il diritto di ogni cittadino a non subire un trattamento sanitario contro la propria volontà.Il cittadino Welby, capace di intendere e di volere, è stato costretto a subire un trattamento forzoso che lo ha fatto soffrire terribilmente per molti giorni --- una vera e propria tortura di Stato.
I radicali, per aiutare Welby e rispettare la Costituzione, sono stati costretti a trovare un medico dotato di pietà e coraggio, Mario Riccio, che ha praticato a Welby una sedazione terminale e gli ha staccato il respiratore, rispettando così nel contempo la volontà del paziente e il codice deontologico dei medici. (Il codice deontologico vieta al medico di effettuare un trattamento contro la volontà del paziente; inoltre obbliga il medico ad andare avanti come se il trattamento rifiutato non esistesse, e quindi ad applicare ogni altro trattamento che possa curare il paziente o semplicemente alleviare il suo dolore.)
Noi tutti non dovremo mai dimenticare che Piero Welby si è sacrificato per noi: anziché ricorrere all'eutanasia clandestina, egli ha deciso di prolungare la sua sofferenza per molti giorni, pur di portare la sua tragedia all'attenzione pubblica. In tal modo ha sensibilizzato le coscienze degli italiani, rendendo possibile una futura legislazione che cancelli l'ignobile situazione odierna. Oggi un medico pietoso che rispetti il volere del paziente ed il codice deontologico rischia di essere accusato di omicidio. Eppure, la Costituzione italiana garantisce già il diritto di morire, perché garantisce il diritto del cittadino di rifiutare le cure mediche, anche quando questo implichi necessariamente la morte. Manca però una legge che realizzi questo diritto. Dobbiamo quindi proseguire nella battaglia, altrimenti il sacrificio di Welby sarà stato vano.
Aggiornamento. Oggi molti giornalisti sono in sciopero ma sul sito di radio radicale trovate tutte le informazioni ed i servizi possibili.
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