mercoledì 2 maggio 2007

Etichettare i bambini in base al credo


Traduco una parte di una bellissima conferenza tenuta recentemente da Richard Dawkins. Clicca qui per il video originale della conferenza (in inglese).

Dawkins è in gran forma e la sua esposizione è particolarmente profonda (io l'ho trovata persino commovente, ma sono un caso a parte). Non lasciatevela sfuggire.

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Mi è stato chiesto di parlare di fede e, non essendo un esperto in fede e fondamentalismo, parlerò della fede come scienziato. Fede per me significa "credere in assenza di evidenza".

Voglio iniziare illustrando la differenza tra le credenze basate sulla fede e quelle basate sull'evidenza, nella forma di una edizione inventata della "Quarterly Review of Biology", una ben nota rivista di biologia. Ho inventato un'edizione speciale centrata sulla difficile domanda "come si sono estinti i dinosauri?". Ho qui una lista di pubblicazioni scientifiche immaginarie che avrebbero potuto essere inviate alla Quarterly Review su questa domanda: i dinosauri furono uccisi da un asteroide?

  1. La prima pubblicazione titola: "Lo strato di iridio nel confine-KT e la datazione mediante potassio e argo di un cratere nello Yucatan indicano che i dinosauri sono stati uccisi da un asteroide". Si tratta di una pubblicazione scientifica perfettamente ragionevole e rispettabile.

  2. La seconda pubblicazione: "il presidente della Royal Society ha manifestato la sua forte convinzione interiore [il pubblico ride] che i dinosauri sono stati uccisi da un asteroide."

  3. Il prof. Hapstein ha ricevuto la rivelazione privata [il pubblico ride] che i dinosauri sono stati uccisi da un asteroide.

  4. Il professor Hardly è stato cresciuto per avere fede totale e indiscussa che i dinosauri sono stati uccisi da un asteroide.

  5. Il prof. Hawkins ha promulgato un dogma ufficiale, vincolante per tutti gli hawkinsiani leali, che afferma che i dinosauri sono stati uccisi da un asteroide.

Beh, spero sia chiaro che la prima pubblicazione è quella che approvo, e spero che nessuno approvi le pubblicazioni 2, 3, 4 e 5. Esse sembrano illustrare precisamente l'approccio religioso verso cosa è vero e cosa è falso nel mondo.


La fede si può a volte ricevere, come un virus, da un predicatore carismatico o da un libro persuasivo; ma più spesso la fede è ereditaria. Non è una coincidenza sorprendente? Quasi tutti hanno la stessa religione dei propri genitori. E ogni volta, il caso vuole che la propria religione sia proprio quella corretta. La religione tende a conservarsi nelle famiglie. Se fossimo stati cresciuti nell'antica Grecia, staremmo tutti venerando Zeus e Apollo. Se fossimo nati vichinghi, staremmo venerando Thor e Wotan. Cosa c'entra tutto questo con l'indottrinamento dei bambini?

Una volta, nel periodo natalizio, il mio quotidiano, l'Independent, stava cercando un'immagine stagionale, e trovò questa ecumenica fotografia che scalda il cuore:



La foto ritrae una recita scolastica sulla natività. La didascalia della foto dice "I tre re magi erano impersonati da Shad-Brit (un sikh), Musharraf (un musulmano), e Adel (un cristiano), tutti dell'età di 4 anni." [il pubblico ride]

Io farò una piccola modifica a questa disascalia: "I tre re magi erano impersonati da Shad-Brit (un monetarista), Musharraf (un keynesiano), e Adel (un marxista), tutti dell'età di 4 anni." [il pubblico ride e applaude]

Se sul giornale fosse apparsa quest'ultima didascalia, i genitori di questi bambini sarebbero stati investigati per scoprire se erano adatti a crescere dei bambini?

Le femministe mi hanno insegnato cosa significa "sensibilizzare le coscienze", e io voglio sensibilizzare le nostre coscienze contro l'etichettatura di bambini piccoli con la religione dei loro genitori. Se stiamo parlando di bambini di 4 anni, non esiste niente di simile a un bambino cattolico. Esiste solo un bambino con genitori cattolici. Non esistono bambini protestanti. Non esistono bambini musulmani. Solo bambini con genitori musulmani.

Cambiamo ancora una volta quell'immagine: "I tre re magi erano impersonati da Shad-Brit (un ateo), Musharraf (un agnostico), e Adel (un umanista laico), tutti dell'età di 4 anni." Ebbene, io suggerirei che i genitori di quei bambini venissero investigati per abuso di minori.




A tutti noi è capitato di vedere delle mappe come questa, che mappano con colori diversi le religioni predominanti del mondo.


Nell'area verde, sei un musulmano sunnita, nell'area rossa, sei un protestante, eccetera. Ma... come è assurda questa mappa, quando ci riflettiamo bene. Provate a immaginare una mappa simile per gli scienziati, che mappi zona per zona cosa credono gli scienziati in merito all'estinzione dei dinosauri. [Il pubblico ride, ma Dawkins si infiamma:]


Il punto è che, sebbene tutto questo sia ridicolo, tutta la società, anche la parte laica della società, accetta che sia perfettamente naturale vedere una mappa come quella precedente, e che sia perfettamente naturale vedere in un titolo di giornale "questo bambino di 4 anni è un cristiano, questo bambino di 4 anni è un musulmano, ecc" . Non sono solo le persone religiose ad accettare questo. Tutti noi nella società siamo stati condizionati, persuasi a trattare la religione come l'unica entità a cui è concesso di attuare impunemente queste vergognose etichettature di minori.


Ecco una mappa di Belfast. Le aree protestanti e le aree cattoliche. E in tanti secoli di storia, quelle linee di divisione sono state e sono ancora trincee di guerra. Non c'è alcuna altra differenza tra le persone che vivono a Belfast: hanno lo stesso colore di pelle, parlano la stessa lingua, hanno lo stesso aspetto e voce; l'unica differenza è che hanno diverse fedi ereditarie. Ereditarie nel senso che i protestanti frequentano scuole protestanti, e il loro figli e nipoti fanno lo stesso; i cattolici frequentano scuole cattoliche. E così la cosa si propaga generazione dopo generazione. E viene insegnata loro la separazione.


[..]

Ora, la scienza è spesso accusata di certezza arrogante [e Dawkins è accusato di fondamentalismo, NdM]. Ma che dire della fede? La terza legge di Arthur C. Clarke dice "qualunque tecnologia sufficientemente avanzata è indistinguibile dalla magia". La terza legge di Clarke è una buona illustrazione dell'umiltà della scienza, in questo caso nella forma di tecnologia. Noi siamo umili, nel senso che prendiamo implicitamente atto che la tecnologia che avremo tra un secolo, o due secoli, apparirà a noi magica come la tecnologia dei telefoni cellulari e computer e boing 747 sarebbe apparza a una persona del 18mo secolo. Lo stesso è vero della scienza, nel suo atteggiamento verso i misteri dell'universo. J. B. S. Haldane, il genio universale britannico, disse "il mio sospetto è che l'universo non solo sia più strano di quanto supponiamo, ma più strano di quanto noi possiamo supporre. Sospetto che ci siano più cose in cielo e terra di quante noi ne sogniamo, e possiamo sognare, in qualsiasi filosofia".

[..]

8 commenti:

Joe Silver ha detto...

Polymath = uomo poliedrico? genio universale?

http://it.wikipedia.org/wiki/Uomo_universale

Clicca anche sulla versione in lingua inglese.

Maurizio ha detto...

Grazie. Ho optato per "genio universale" :)

LibnonLab ha detto...

Ho la forte convizione interiore che per questo blog andrai all'inferno :-D

LibnonLab ha detto...

E aggiungo che mio cugino di 3 anni è un monetarista!

Maurizio ha detto...

Ho la forte convizione interiore che per questo blog andrai all'inferno

PAPE' SATAN ALEPPE

M.M.2000 ha detto...

Citazione:
"Beh, spero sia chiaro che la prima pubblicazione è quella che approvo, e spero che nessuno approvi le pubblicazioni 2, 3, 4 e 5."
Io non credo neanche alla prima, per presupporre che il meteorite abbia ucciso i dinosauri bisognerebbe trovare un nesso tra le conseguenze della caduta del meteorite e l'estinzione esclusivamente dei dinosauri.
Impossibile, in quanto le conseguenze dovrebbero essere specifiche esclusivamente per i dinosauri.
Diverso invece è dire il meteorite ha ucciso molti animali, tra cui nella maggior parte molti esemplari di dinosauri, ma non causandone l'estinzione per i fattori precedentemente elencati.

Citazione:
"Se fossimo stati cresciuti nell'antica Grecia, staremmo tutti venerando Zeus e Apollo."
Direi che è una gaffe tremenda; i greci sono stati il primo popolo a stilare un concetto di ateismo dove metteva in discussione il dogma dell'esistenza di Dio.
Poi il discorso che fa Dawkins pare succeda nella religione e basta.
Erratissimo.
Quella da lui elencata si chiama tradizione ed ha svariati risvolti che toccano anche la religione.
Conosco di genitori atei che hanno i figli atei uguale anche contro la loro volontà.
Con questo non accuso l'ateo di indottrinare il proprio figlio, ma fa parte della tradizione poichè tutti i padri insegnano ai loro figli quello che hanno imparato nella vita.
Mi verrebbe da chiedere se i figli di Dawkins siano atei o credenti viste le notevoli opere a senso unico contro la religione.
Dawkins lascia ai suoi figli la possibilità di credere in quello che vogliono?
Inoltre potrebbe anche lui essere un predicatore esattamente come lo era Buddha, Cristo, Maometto ecc...?
Tutto sommato sta facendo la stessa cosa, indottrinare la gente nel suo modo di pensiero.

Citazione:
"Ecco una mappa di Belfast. Le aree protestanti e le aree cattoliche. E in tanti secoli di storia, quelle linee di divisione sono state e sono ancora trincee di guerra."
La stessa cosa avviene tra atei e religiosi.
Appena si parla di evoluzione o di esistenza di Dio, le opposte fazioni se le danno di santa ragione con battaglie legali, ideologiche, giochi di parole, programmi Tv dove si deridono gli oppositori, convegni dove la gente litiga più che discutere, prese di posizione, oscurantismo ecc...
Mi sembra di assistere alla stessa scena.
Il bue che dice cornuto all'asino?
Partiamo da un presupposto.
Conosco di atei ed agnostici che per mancanza di prove tangibili che dimostrino l'effettiva veridicità dell'evoluzione e che al contempo stesso dimostrino la falsità delle altre ideologie, semplicemente non credono ne a Dio, ne a nessuna religione, ne all'ateismo da evoluzione.
Non si pongono il problema perchè tanto domani dovranno fare le stesse cose che facevano ieri indipendentemente da chi ha ragione.
Prima non lo sapevano e le loro giornate sono trascorse uguali lo stesso.
In funzione di questo ragionamento, se credere o meno ad una delle due cose non comporta alcun vantaggio ne svantaggio, semplicemente non ci si crede e basta che è un po' paradossalmente il principio dell'evoluzione, quando un gene non è ne positivo, ne negativo, se ne va senza lasciare traccia di se stesso.
Direi paradossale, ma molto vero.
Bhe ora per tornare al discorso precedente, se ipotizziamo che ci sia una sola ideologia, quella atea, ma con diverse motivazioni di credenza, cosa succederebbe?
Considerando che una teoria ha maggiore o minore successo secondo quanta gente la trova affascinante, se la massa non crede ad una cosa, anche la teoria subirà lo stesso effetto a livello di business.
Ora il buon Dawkins se crede nell'evoluzione ed il suo reddito è dipendente da quanta gente segue o crede nelle sue scoperte, cosa farà?
Ovviamente tenderà a sponsorizzare la sua scoperta.
Conflitto d'interessi?
Cioè, perchè Dawkins fa il predicatore ateo?
Torniamo al discorso di prima dei genitori cristiani.
In realtà la gente predica (indipendentemente dalla fede religiosa che sia atea, agnostica, cristiana ebrea ecc...), per omologare il prossimo a se stesso.
Si tende infatti ad intendere normale come la cosa giusta, perchè?
E' errato.
In realtà normale è sinonimo di massa che ovviamente dovrebbe seguire la cosa più ovvia.
Statisticamente parlando è la moda degli eventi, cioè da ignorante quale sono seguo la massa perchè è più facile che la massa non abbia sbagliato.
E' un po' come il gioco di chi vuol essere milionario quando si chiede l'aiuto del pubblico.
Il concorrente tenderà a scegliere l'opzione votata di più da tutti.
Maggiore sarà la differenza numerica tra l'opzione più votata e la non votata, e maggiore sarà la certezza che il concorrente sceglierà la più votata.
Questo principio di omologazione è alla base di ogni essere vivente.
Il principio di sopravvivenza si basa sulla stessa teoria.
Un animale si accoppia più facilmente se ha dei suoi simili.
Se ci fosse un solo ateo in circolazione, come un solo cristiano od un solo musulmano, molto probabilmente questo si sentirebbe in soggezione, sarebbe in qualche modo estraniato da una comunità.
Quindi convertire non è una prerogativa solo della religione, ma degli esseri viventi in generale.
Da questo se ne deduce che oltre all'introito che una persona potrebbe avere dalla vendita di quello che riguarda il suo pensiero, ci sarebbe dietro anche una sorta di fattore riproduttivo.
Se pensate che la cosa sia troppo inverosimile, immaginate cosa succederebbe se su tutta una certa popolazione da lui raggiungibile, ci sia un solo omosessuale.
Per me si spara.
L'omologazione è importante ed è la base di tutti i razzismi del mondo, di tutti gli integralismi siano essi religiosi o non, e di tutte le fobie legate a suddetto citato sopra.

Citazione:
"Non c'è alcuna altra differenza tra le persone che vivono a Belfast: hanno lo stesso colore di pelle, parlano la stessa lingua, hanno lo stesso aspetto e voce; l'unica differenza è che hanno diverse fedi ereditarie."
Errato; pare che per Dawkins esista solo la religione come fobia?
Tanto per cambiare all'interno della stessa città possono esserci svariati dialetti secondo la scala sociale.
Poi se non sbaglio la gente ha pure un diverso ceto sociale, un diverso partito politico, una diversa fede sportiva, una diversa visione della vita ecc...; se seguissi il discorso di Dawkins ed andassi a Dublino, dovrei incontrare tutta gente perfettamente uguale che fa tutta le stesse cose ad orari prefissati.
Ma dove cavolo vive Dawkins nella fabbrica di cioccolato di Willy Wonka che la gente è fatta con gli stampini?
Ogni domenica negli stadi si vedono tifoserie avversarie scannarsi dentro e fuori i campi da gioco con morti, feriti, accoltellati, danni per milioni di € ecc...; siamo arrivati ad un limite tale che il prefetto è dovuto intervenire con misure drastiche come evitare le traferte a certe tifoserie troppo esagitate e recintare gli stadi con centinaia di poliziotti pronti ad intervenire in caso di rissa (cosa per altro molto probabile); considerando che anche quella sportiva è una fede, perchè Dawkins non tratta l'argomento con la stessa enfasi?
Forse per lui farsi scannare per Dio o per una squadra è diverso?

Citazione:
"La terza legge di Clarke è una buona illustrazione dell'umiltà della scienza, in questo caso nella forma di tecnologia."
E' la peggior vaccata che si potesse mai sparare.
La scienza non è ne umile, ne democratica.
Se la scienza lo fosse nei documentari non vedresti mai scimmie ricurve camminare gongolando associate a preominidi.
Dimostrato in 25 milioni di modi che forme intermedie di camminata tra eretto e quadrupede erano impossibili per lo sforzo superiore dell'animale in termini energetici, per la logorazione maggiore delle strutture del corpo, per il baricentro completamente sfasato.
In realtà nessuna camminata si fossilizza, così come nessun pelo di piccole dimensioni colore dell'epidermide, suono acustico, rituale d'accoppiamento, velocità di percorrenza ecc..., ma i documentari ne sono pieni, compresi i fili d'erba nel Giurassico.
La verità è un'altra, senza questi effetti speciali, il documentario non renderebbe perchè nessuno si guarderebbe un dinosauro trasparente, fermo, che non parla, che non mangia, e non fa null'altro.
Sono tutte cose frutto dell'immaginazione degli studiosi che per rendere più credibile ed affascianante la loro scoperta usano 'sti trucchetti alla Hollywood.
Ma la scienza è un film d'avventura?
La scienza sarà umile, quando stilerà un elenco delle mancanze nella teoria dell'evoluzione, ma non lo farà mai, perchè si minerebbe il terreno da sola; nessuno sovvenziona un'ideologia che ha delle falle per mancanza di prove tangibili.
Il discorso è che Dawkins è un illuso se pensa che uno scienziato in pieno conflitto d'interessi, dica effettivamente come stanno le cose.

tifialf ha detto...

Mi dispiace m.m.2000, ma in questo mondo dottrinale, "l'avere la possibilità di credere in ciò che si vuole" è un concetto molto bello, ma ancora oggi completamente astratto. E l'asssenza pratica di questa possibilità non deriva dalla tradizione "endogena" nelle popolazioni, ma da una causa esterna, imposta in ultima analisi da un tipo di potere basato sull'interposizione tra le "divinità" e le paure degli uomini, da parte degli specialisti della comunicazione con le divinità, e più modernamente, sull'esigenza di conformismo.

M.M.2000 ha detto...

Per tifialf:
Diciamo che elencare tutte le cause sarebbe impossibile nonchè lunghissimo, fare una panoramica decisamente più leggera delle cause è più alla portata di tutti ovviamente.
Comunque sono d'accordo con te sul potere che ha usato la Chiesa, come le altre chiese ma non solo, sulle paure dell'uomo, ma era una cosa per lo più del medioevo e delle ere successive, ma non tanto di quelle attuali.
Con questo non asserisco che non ci siano, ma sono sicuramente meno enfatizzate.
La chiesa in passato convertiva la gente con la paura dell'inferno e di una punizione infinita, la gente ignorante per evitare 'sta cosa credeva, alla fine toccava solo andare in chiesa e fare una facciata da persona per bene, poi dietro si commettevano le peggio nefandezze che tutti conoscono.
Oggi se io vado da un ignorante e gli faccio due giochi di prestigio alla "guru indiano", e gli dico che se non si converte o crede dopo la morte soffrirà all'infinito, questo crederà.
Diversamente se uno è abbastanza colto e scettico al punto giusto, si chiederà per lo meno se è un trucchetto o veramente un miracolo.
Inoltre è pur vera un'altra cosa, che oggi purtroppo esistono ancora dei farlocchi che credono e si autocondizionano a tal punto che essi stessi dichiarano di vedere segni divini nei casi che la vita offre.
Poi ci sono quelli che le cose strane la hanno viste per davvero, ma non le dicono per evitare che la massa gli rida contro; tuttosommato non hanno neanche una prova tangibile della loro credenza.
Per tornare al tuo discorso dell'indottrinamento, è vero, ma dipende dalle zone di residenza.
Al nord so di condizioni dove i non credenti si trovano nelle stesse situazioni che cita Dawkins, da me è decisamente diverso, è l'esatto opposto, se dici di andare in chiesa la domenica, ti scherniscono come se fossi una sorta di criminale, ti deridono, ti umiliano, ti fanno soggetto con scherzi che vanno ben oltre il limite consentito di sopportazione umana, eppure la TV è sempre la stessa, i canali sono sempre uguali, e c'è pure il Vaticano a due passi.
Paradossale, ma tremendamente vero.
Il discorso sulla libertà ideologica di scelta citato giustamente da te, per me è vero, ma fondato su un altra cosa.
Non tanto sull'indottrinamento, ma sulla stanchezza mentale della gente.
Le persone sono pigre intellettualmente.
Piero Angela non più di un mese fa su una puntata di superquark, ha asserito un dato sconfortante.
Stanno aumentando gli analfabeti e sempre più ragazzi terminano le scuole prima di laurearsi oppure neanche quella dell'obbligo.
Niente in contrario ovviamente, neanche io sono laureato, ma diversamente da molti ragazzi attuali non mi manca la voglia di informarmi, la voglia di rimanere aggiornato, la voglia di studiare anche dopo la scuola.
Nel mio lavoro (faccio lo spazzino al comune di Roma), c'è un'ignoranza assurda, ma non stiamo parlando di persone 50 enni, ma di ragazzi come me, 25-30 anni, usciti non più di due lustri fa dalla scuola obbligatoria.
Alcuni non sanno dove erano le torri gemelle e quando sono crollate, non sanno che un corallo è un animale e non un vegetale, non sanno cos'è un anemone di mare, non sanno fare le proporzioni; però sanno l'ultimo gioco uscito per la playstation, l'ultimo Cd del loro cantante preferito, l'ultimo modello di cellulare che tecnologia nuova abbia.
Io stesso mi rinchiudo in questi blog per confrontarmi, studiare, aggiornarmi sulle nuove scoperte fatte in quanto sul mio posto di lavoro stavo regredendo intellettualemnte perchè non c'erano stimoli di confronto sufficienti.
Con i miei colleghi non posso parlare di altri argomenti che non siano sesso, donne, divertimento, viaggi, ecc....
E' gravissimo questo.
Logico che se hai una popolazione media che intellettualmente parlando è così scarsa, poi i media riescono a coercizzare facilmente le menti ignoranti e torniamo al discorso che tu facevi.