<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-24392398</id><updated>2011-12-21T22:36:51.236+01:00</updated><category term='Sam Harris'/><category term='evoluzione'/><category term='religione'/><category term='droga'/><category term='politica'/><category term='staminali'/><category term='God is not great'/><category term='Richard Dawkins'/><category term='L&apos;Orologiaio Cieco'/><category term='Daniel Dennett'/><category term='quiz di pensiero laterale'/><category term='economia'/><category term='ricerca'/><category term='umorismo'/><category term='Il Gene Egoista'/><category term='fecondazione'/><category term='fisco'/><category term='laicità'/><category term='letteratura'/><category term='pena di morte'/><category term='Eugenio Montale'/><category term='omosessualità'/><category term='L&apos;Illusione di Dio'/><category term='Milton Friedman'/><category term='ateismo'/><category term='ordini professionali'/><category term='disegno intelligente'/><category term='scienza'/><category term='giustizia'/><category term='televisione'/><category term='eutanasia'/><category term='Lettera a una Nazione Cristiana'/><title type='text'>Novissimo blog</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://libertalandia.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24392398/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://libertalandia.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24392398/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>Maurizio</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-_7APzuz3504/TaAtmH6fEtI/AAAAAAAAFEk/W0NvNsnvcEA/s220/foto%2Bprofilo%2Bschiarita.png'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>195</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-24392398.post-6534216092870566984</id><published>2007-06-26T11:23:00.001+01:00</published><updated>2008-11-18T08:45:42.015+01:00</updated><title type='text'>Il blog si trasferisce e cambia nome!</title><content type='html'>Ci sono novità.  :-)  Il "Novissimo Blog" cambia nome e indirizzo:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;a href="http://lumerinnovato.blogspot.com/"&gt;Il Lume Rinnovato&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel nuovo blog trasferirò gradualmente tutte le traduzioni più importanti, rivedute ed ampliate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sto inoltre lavorando ad una &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;raccolta di tutte le traduzioni in formato PDF, &lt;/span&gt;quindi molto più facile da stampare, distribuire e leggere &lt;span style="font-style: italic;"&gt;offline&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Questo blog non sarà più aggiornato. Aggiornate i vostri segnalibri e i feed RSS. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci vediamo là!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/24392398-6534216092870566984?l=libertalandia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://libertalandia.blogspot.com/feeds/6534216092870566984/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=24392398&amp;postID=6534216092870566984' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24392398/posts/default/6534216092870566984'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24392398/posts/default/6534216092870566984'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://libertalandia.blogspot.com/2007/06/il-blog-si-trasferisce-e-cambia-nome.html' title='Il blog si trasferisce e cambia nome!'/><author><name>Maurizio</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-_7APzuz3504/TaAtmH6fEtI/AAAAAAAAFEk/W0NvNsnvcEA/s220/foto%2Bprofilo%2Bschiarita.png'/></author><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-24392398.post-2824033849090169369</id><published>2007-06-23T12:01:00.000+01:00</published><updated>2008-12-10T08:07:52.257+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='religione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sam Harris'/><title type='text'>"Gli atei sono intolleranti, arroganti e dogmatici"</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_c7JMX-O_8Dc/Rnz_I6M8_zI/AAAAAAAADTE/6lyvqGhxGYE/s1600-h/sam_harris.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_c7JMX-O_8Dc/Rnz_I6M8_zI/AAAAAAAADTE/6lyvqGhxGYE/s320/sam_harris.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5079215008294698802" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Questo è il secondo episodio di una serie dedicata al dibattito pubblico tra Sam Harris e Chris Hedges, organizzato dalla rivista online Truthdig, intitolato "Religione, politica e la fine del mondo". Il filmato e l'audio in inglese sono disponibili &lt;a href="http://www.truthdig.com/avbooth/item/20070617_religion_politics_and_the_end_of_the_world/"&gt;qui&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Incipit di Sam Harris (seguito)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho parlato dei problemi di sostenere la &lt;span style="font-style: italic;"&gt;verità &lt;/span&gt;della religione e dei problemi di sostenere l'&lt;span style="font-style: italic;"&gt;utilità &lt;/span&gt;della religione. L'ultimo modo di difendere la religione è essenzialmente &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;attaccare l'ateismo come un'altra religione: è intollerante, è dogmatico, è arrogante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ok, diciamolo chiaramente: gli ebrei, i cristiani e musulmani affermano che i loro libri sacri sono così profondi che devono essere stati scritti sotto la direzione di una divinità onnisciente. Un ateo è semplicemente qualcuno che ha preso in considerazione questa affermazione, ha letto i libri in questione, ed ha concluso che l'affermazione è ridicola. &lt;/span&gt;[Il pubblico ride].&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[L'ateo non è dogmatico, perché essere dogmatici significa assumere qualcosa senza evidenza sufficiente]. E non c'è &lt;span style="font-style: italic;"&gt;niente&lt;/span&gt; che debba essere assunto senza evidenza sufficiente, per poter respingere l'idea del Dio biblico. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Forse che noi abbracciamo un dogma quando liquidiamo Zeus, Poseidone e Apollo come delle assurdità? Siamo forse dogmatici quando ignoriamo tutte le migliaia di Dei morti, che oggi giacciono sepolti in quella pagliacciata che chiamiamo mitologia? &lt;/span&gt;E' forse dogmatico dubitare che l'Iliade e l'Odissea siano stati scritti dal creatore dell'universo? Questo non è dogmatismo. Come disse Carl Sagan, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"le affermazioni straordinarie richiedono evidenza straordinaria". &lt;/span&gt;Ed è tutto ciò che serve per essere atei. Tutto qui.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C'è un'altra tendenza correlata a dire che &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;l'ateismo è arrogante, &lt;/span&gt;o che la scienza in generale è arrogante, nel liquidare la religione. Questo argomento riverbera incessantemente nell'ecosistema dei discorsi religiosi in America. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Questo è davvero ironico. E' profondamente ironico vedere delle persone religiose, che decantano continuamente la propria umiltà [il pubblico ride], e contemporaneamente con incredibile sicumera fanno affermazioni sulla cosmologia, sulla fisica, sull'astronomia, sulla geologia, sulla biologia e sulla paleontologia, che nessuno scienziato si permetterebbe mai di fare. [Quanto è UMILE questo atteggiamento? Quanto è umile affermare di sapere con certezza cose contrarie all'evidenza? &lt;/span&gt;NdM].&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il 53% degli americani a quanto pare prende alla lettera il resoconto della creazione che si trova nella genesi. Ma anche solo se gli desse una minima dignità, come se fosse in qualche modo informativo... [il pubblico ride]... Ogni persona che fa questo sta essenzialmente dicendo a persone come Stephen Hawking qualcosa tipo "&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Piccolo Stephen, sei una personcina intelligente&lt;/span&gt;... [il pubblico ride]... Vedo che hai tante belle equazioni sul tuo quadernino  [il pubblico ride]... ma non sai abbastanza di cosmologia, perché, sai, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;QUI C'E' SCRITTO &lt;/span&gt;che Dio ha fatto tutto questo in sei giorni, e si è riposato il settimo. È vero, potrebbe essere una metafora, ma è a me non sembra che tu ti stia concentrando abbastanza sulla sua sottigliezza". Essenzialmente stanno dicendo a gente come Richard Dawkins, o Robert Trivers, o qualunque biologo evoluzionista, "Parli sempre di questo Dna, dei fossili, della datazione al carbonio radioattivo, ma... come posso dire... QUI C'E' SCRITTO [il pubblico ride] che l'uomo è stato creato in un atto di creazione separata. Dovresti veramente rifletterci su. Riflettici. [Il pubblico ride]"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Questo genere di arroganza compassata sarebbe anche divertente&lt;/span&gt;, se non avesse un effetto così disastroso, e non stesse impedendo l'insegnamento della scienza in questo paese. Il 30% dei biologi non menzionano neppure l'evoluzione, per la paura di dover avere a che fare con gli isterismi religiosi degli studenti e dei loro genitori. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Questo significa davvero impedire la ricerca medica. &lt;/span&gt;Significa davvero erodere il prestigio degli Stati Uniti agli occhi del resto del mondo. Avete visto tutti &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;il recente dibattito tra i candidati repubblicani alla presidenza. &lt;/span&gt;Quando fu chiesto loro "quanti di voi rifiutano l'evoluzione?", si sono alzate tre braccia. [Il pubblico ride]. Voglio dire, questo è sconcertante. Queste persone sono candidate alla carica più alta nel nostro paese. Stanno per avere più potere e responsabilità di quanta ne abbia mai avuta qualunque persona nella storia dell'umanità. [Il pubblico smette di colpo di ridere.]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per ricapitolare, lasciatemi dire solo che niente di ciò che ho detto dovrebbe essere considerato una negazione dell'importanza dell'etica nella nostra vita, e neppure dell'importanza dell'esperienza spirituale. Puoi essere una persona profondamente dedicata a trasformare la tua percezione temporale del mondo, ed usare tecniche come la meditazione e il digiuno; puoi andare a vivere in una caverna per un anno ed essere un mistico, se vuoi. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Niente di tutto questo richiede che tu creda qualcosa senza evidenza sufficiente. E niente di tutto questo richiede che mentiamo a noi stessi, o ai nostri figli, circa lo stato della nostra conoscenza nel mondo&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;E il problema principale che io ho con la religione è che qualunque tipo di religione, non importa se moderata o fondamentalista, si pone come un continuo ostacolo alla possibilità di sviluppare una discussione davvero razionale, moderna, dall'esito non predeterminato, sulla natura della nostra soggettività, e sulla possibilità dell'etica e della spiritualità. &lt;/span&gt;Ogni persona religiosa che resta attaccata al cristianesimo, all'ebraismo o al buddhismo, sta essenzialmente dando un tacito sostegno alle divisioni religiose nel nostro mondo, e sta dicendo essenzialmente che noi abbiamo &lt;span style="font-style: italic;"&gt;_bisogno_&lt;/span&gt;di una certa quantità di mitologia, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;che abbiamo &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;bisogno &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;di una certa quantità di favole, che abbiamo &lt;span style="font-style: italic;"&gt;bisogno&lt;/span&gt; di fingere di sapere cose che non sappiamo&lt;/span&gt;. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;È questo è semplicemente falso. &lt;/span&gt;Credo sia abbastanza per cominciare. Grazie. [applausi]&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/24392398-2824033849090169369?l=libertalandia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://libertalandia.blogspot.com/feeds/2824033849090169369/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=24392398&amp;postID=2824033849090169369' title='16 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24392398/posts/default/2824033849090169369'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24392398/posts/default/2824033849090169369'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://libertalandia.blogspot.com/2007/06/gli-atei-sono-arroganti-intolleranti-e.html' title='&quot;Gli atei sono intolleranti, arroganti e dogmatici&quot;'/><author><name>Maurizio</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-_7APzuz3504/TaAtmH6fEtI/AAAAAAAAFEk/W0NvNsnvcEA/s220/foto%2Bprofilo%2Bschiarita.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_c7JMX-O_8Dc/Rnz_I6M8_zI/AAAAAAAADTE/6lyvqGhxGYE/s72-c/sam_harris.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>16</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-24392398.post-7272408857760148105</id><published>2007-06-23T11:52:00.000+01:00</published><updated>2007-12-11T10:14:15.275+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='religione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sam Harris'/><title type='text'>Dibattito tra Sam Harris e Chris Hedges</title><content type='html'>Questo è il primo episodio di una serie dedicata al dibattito pubblico tra Sam Harris e Chris Hedges, organizzato dalla rivista online Truthdig, intitolato "Religione, politica e la fine del mondo". Il filmato e l'audio in inglese sono disponibili &lt;a href="http://www.truthdig.com/avbooth/item/20070617_religion_politics_and_the_end_of_the_world/"&gt;qui&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Incipit di Sam Harris &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tendo ad iniziare ogni discorso su questo argomento con delle scuse, perché sto per dire cose molto severe sulla religione [il pubblico ride]; credo che non potrò evitare di offendere qualcuno in questa stanza, perché viviamo in un paese dove il 90% delle persone affermano di credere nel Dio biblico. Voglio solo assicurarvi sin da subito che non sono deliberatamente provocatore. Lo scopo non è offendervi. E certamente non è lo scopo dei miei libri. Sono soltanto estremamente preoccupato dal ruolo che la religione sta giocando nel nostro mondo. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Credo che la religione sia l'ideologia più pericolosa e fonte di divisioni che abbiamo mai ideato.&lt;/span&gt; E questo mi tiene sveglio la notte. Sin dall'11 settembre, in cui abbiamo visto questi 19 uomini che si sono schiantati con degli aerei, e ci hanno mostrato quanto può essere "socialmente benefica" la certezza religiosa, ho sostenuto che il ruolo della religione nella nostra società è negativo, e sono giunto a comprendere che ci sono solo tre modi di ergersi a difensori della religione. Non ce ne sono 100, solo tre. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;O una persona sostiene che una certa religione è vera, oppure sostiene che la religione in generale è utile, così utile che potrebbe essere necessaria, oppure attacca l'ateismo dicendo che è essenzialmente un'altra religione, che è dogmatico, intollerante, irrazionale &lt;/span&gt;o comunque degno di disprezzo. Per cui voglio separare queste tre modalità di difesa della religione, perché qualunque conversazione tra un credente e un non credente tende a incanalarsi in una di queste tre strade.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prima cominciamo con questa affermazione che una delle nostre religioni sia &lt;span style="font-style: italic;"&gt;vera&lt;/span&gt;. Ci sono almeno due problemi in questa posizione. Il primo è che&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; le religioni non possono essere tutte vere&lt;/span&gt;. Questa cosa ci è stata fatta notare da Bertrand Russel cent'anni fa. Ma anche se sapessimo che una delle nostre religioni è perfettamente vera, cioè se sapessimo che la vita è in realtà un esame a crocette creato da Dio (A ebraismo, B cristianesimo, C Islam) [il pubblico ride]... anche se sapessimo che una è perfetta, allora, data l'impressionante profusione di dottrine disponibili, e la loro mutua incompatibilità, ogni credente dovrebbe aspettarsi la dannazione per un semplice fatto di probabilità. [Il pubblico ride]. A me sembra che questo debba dare alle persone religiose un attimo di ripensamento. Non succede mai, ma dovrebbe.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma il problema più profondo nell'affermare che una certa religione è vera è che l'evidenza in favore delle religioni è inesistente o pessima. E questo riassume tutte le affermazioni sull'esistenza di un Dio dotato di personalità, sull'origine divina di certi libri, sulla nascita da una vergine di certe persone [il pubblico ride], sulla veridicità di alcuni antichi miracoli... Prendete il cristianesimo, per esempio. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Il cristianesimo è fondato sull'assunzione che il resoconto fatto dai Vangeli dei miracoli di Gesù sia vero. &lt;/span&gt;So che ci sono alcuni cristiani che scuoteranno la testa qui, ma la verità è che la maggior parte dei cristiani, per la maggior parte del tempo, prendono per veri almeno alcuni di questi miracoli, il più importante dei quali sembra essere la resurrezione. Il problema è che l'unica cosa che attesta che questi miracoli siano mai avvenuti è il Vangelo. Non c'è alcuna descrizione extra-biblica di questi eventi. Tutti sono d'accordo che i Vangeli sono stati scritti molti decenni dopo gli eventi che raccontano. Il problema è che, anche se l'evidenza fosse molto migliore di così, anche se avessimo centinaia di testimonianze oculari di questi miracoli da parte di contemporanei, non sarebbe ancora abbastanza per accettare le affermazioni del cristianesimo. Perché no?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Semplicemente perché &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;anche nel ventunesimo secolo le testimonianze di miracoli sono molto comuni. &lt;/span&gt;Ho incontrato letteralmente centinaia di di persone educate in Occidente, che pensano che il loro guru indiano preferito abbia poteri magici. Ci sono testimonianze dirette di miracoli. E sono molto comuni. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ci sono 'yogi' induisti, che, secondo le testimonianze, camminano sull'acqua, resuscitano i morti, volano senza l'aiuto della tecnica, leggono il pensiero, divinano il futuro. C'è Sathya Sai Baba. Tutti questi miracoli sono attribuiti anche a lui. &lt;/span&gt;Lui afferma persino di essere nato da una vergine, che tra parentesi non è un'affermazione rara nella storia: Gengis Khan era nato da una vergine, Alessandro magno era nato da una vergine... a quanto pare la partenogenesi non garantisce che porterai l'altra guancia [il pubblico ride].&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quindi considerate questo: Sai Baba ha questi miracoli che gli vengono attribuiti da letteralmente migliaia e &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;migliaia di testimoni oculari ancora in vita&lt;/span&gt;. Ha dato una festa di compleanno qualche anno fa, e ci è andato un milione di persone. Ci sono milioni di persone che credono che sia un Dio vivente. Ora considerate, come se fosse la prima volta, l'affermazione fondamentale del cristianesimo: l'affermazione che alcune storie miracolose, del tipo che circonda Sai Baba oggi, e che non sono convincenti per nessuno tranne i suoi fedeli, diventano all'improvviso credibili in modo speciale, se le collochi nel contesto pre-scientifico e religioso dell'impero romano del primo secolo, decenni dopo il loro presunto verificarsi. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;I miracoli di Sai Baba non meritano neanche un'ora su Discovery Channel. Ma metti questi miracoli in un testo antico, &lt;/span&gt;e la metà delle persone su questo pianeta lo considerano un progetto legittimo intorno a cui organizzare la propria vita. Non c'è nessuno che vede un problema in tutto ciò? [il pubblico ride].&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quindi lasciamo perdere le questioni di verità della religione. Il secondo modo di argomentare in difesa della religione è dire che &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;la religione è utile, &lt;/span&gt;così utile che potrebbe essere necessaria. Il modo più comune di sostenere la sua utilità è dire che rende morali le persone, che fornisce loro consolazione, e che dà significato alla loro vita. Ci sono vari problemi con questo. Il primo è che questi argomenti, se sono intesi come difesa dell'esistenza di Dio, sono dei 'non sequitur' totali. L'utilità della religione non dà la minima ragione di credere che Dio esista veramente. Infatti ogni religione potrebbe funzionare come un &lt;span style="font-style: italic;"&gt;placebo&lt;/span&gt;: potrebbe essere completamente priva di contenuto di verità e allo stesso tempo molto utile in certe circostanze. Non c'è dubbio che alcune credenze religiose sono consolanti: idee come Dio ha un piano per me, tutto succede per una ragione... &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ma il fatto che queste idee siano consolanti non conta come evidenza in favore della loro verità. &lt;/span&gt;E questo si vede davvero facilmente in qualunque altro argomento che non sia Dio. In verità, la natura consolatoria di queste idee non offrirebbe neanche una ragione &lt;span style="font-style: italic;"&gt;aggiuntiva&lt;/span&gt; per credere in esse, se avessimo già buona evidenza in loro favore. Supponiamo che i cosmologi e i fisici un giorno ci dicessero "Siamo mortificati per il malinteso, ma risulta che Dio esiste, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;ed ha un piano per voi&lt;/span&gt;" [il pubblico ride]. Supponiamo che succeda. Ora, il fatto che questa idea sarebbe consolatoria non fornirebbe una ragione &lt;span style="font-style: italic;"&gt;ulteriore &lt;/span&gt;per crederci. Se mai abbiamo fatto una conquista nella storia della nostra razionalità, è proprio questa distinzione: che &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;c'è un mondo di differenza tra voler credere qualcosa ed avere buone ragioni per crederci. &lt;/span&gt;È per questo che in inglese esistono termini come "wishful thinking" [la tendenza a credere inconsciamente  ciò che fa comodo e non ciò che è realistico, NdM] e "experimental bias" [tendenza a vedere soltanto gli esiti di un esperimento che confermano la propria teoria, e non quelli contrari, NdM]. È per questo che gli scienziati, quando possono, effettuano studi di controllo "a due livelli di cecità", e fanno interpretare i propri dati da altre persone. Quindi è questo il punto cruciale. Quando senti qualcuno che sostiene il legame tra la moralità e la religione, o che sostiene che la religione dà significato alla vita delle persone, questo è un argomento sulla sua utilità, non un argomento sulla possibilità che una certa dottrina religiosa sia &lt;span style="font-style: italic;"&gt;vera&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'altro problema nel sostenere l'utilità della religione è che &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;i pericoli della religione sono testimoniati ormai su base quotidiana dalle esplosioni di bombe. Quanto è utile che milioni di musulmani in questo mondo credano nella metafisica del martirio? Quanto è utile che gli sciiti e i sunniti in Iraq abbiano delle divergenze religiose così accorate? Quanto è utile che così tanti coloni ebrei credano che il creatore dell'universo abbia promesso loro un fazzoletto di terra nel Mediterraneo? Quanto è stata utile l'ossessione del cristianesimo verso il sesso in queste ultime 70 generazioni?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;(continua)&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/24392398-7272408857760148105?l=libertalandia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://libertalandia.blogspot.com/feeds/7272408857760148105/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=24392398&amp;postID=7272408857760148105' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24392398/posts/default/7272408857760148105'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24392398/posts/default/7272408857760148105'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://libertalandia.blogspot.com/2007/06/dibattito-tra-sam-harris-e-chris-hedges.html' title='Dibattito tra Sam Harris e Chris Hedges'/><author><name>Maurizio</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-_7APzuz3504/TaAtmH6fEtI/AAAAAAAAFEk/W0NvNsnvcEA/s220/foto%2Bprofilo%2Bschiarita.png'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-24392398.post-6268719908046056292</id><published>2007-06-21T20:04:00.000+01:00</published><updated>2007-12-11T10:14:15.276+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='religione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sam Harris'/><title type='text'>Il Vangelo è testimonianza storica. Perché dubitarne?</title><content type='html'>Il commento di un lettore, Pasquale, mi offre l'occasione per mettere insieme alcuni fili conduttori interessanti ed introdurre un nuovo dialogo di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Sam Harris. &lt;/span&gt;Pasquale mi chiedeva, nel commento in questione:&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;br /&gt;Credere che sia esistito un uomo chiamato Gesù che ha fatto e detto tutto quello che di Lui è scritto non è tanto diverso dal credere che sia esistito un uomo di nome Giulio Cesare che ha fatto o detto quello che di lui è scritto. Allora perchè pensi, senza farti problemi, che tutto quello che hai imparato di Giulio Cesare è vero e tutto quello che hai imparato di Gesù Cristo sia falso?&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;Vorrei rispondere in tre modi:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. La prima risposta è semplicemente che, per quanto ne so, le testimonianze storiche su Giulio Cesare sono credibili. Lo stesso non si può dire di ciò che è scritto nei Vangeli su Gesù (basti pensare alla resurrezione, all'esser nato da una vergine, all'aver resuscitato delle persone, ecc).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C'è una norma di buon senso, che tutte le persone al mondo seguono nella maggior parte della propria vita, che dice che "&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;le affermazioni straordinarie richiedono evidenza straordinaria&lt;/span&gt;". Se tu entri in una stanza dicendo "scusate il ritardo, ho perso l'autobus", io &lt;span&gt;non ho ragione di dubitarne. Se invece entri in una stanza e dici che sei arrivato nella stanza volando, agitando le braccia come un uccello, io sono legittimato ad essere scettico.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; &lt;/span&gt;Essere scettici è l'atteggiamento "di default" verso certe affermazioni incredibilmente improbabili. E sono pronto a scommettere che anche il nostro lettore Pasquale si comporta così nel resto della sua vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2. Il secondo motivo è che &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;esistono altre testimonianze storiche che contraddicono i Vangeli.&lt;/span&gt; Ad esempio &lt;a href="http://libertalandia.blogspot.com/2007/04/harris-uno-di-noi-ha-ragione-laltro-ha.html"&gt;&lt;span&gt;il Corano&lt;/span&gt; afferma &lt;/a&gt;che Gesù non ebbe natura divina, e che chiunque lo pensi passerà l'eternità all'inferno. Le due testimonianze storiche sono incompatibili. Perché credere all'una e non all'altra? Perché non perdi il sonno chiedendoti se dovresti convertirti all'Islam?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come se non bastasse, i Vangeli &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;si contraddicono anche tra di loro&lt;/span&gt;&lt;span&gt;, e molto spesso&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; &lt;/span&gt;(il che ci dice che almeno uno afferma sicuramente il falso). Abbiamo già visto &lt;a href="http://libertalandia.blogspot.com/2007/01/largomento-delle-scritture.html"&gt;un capitolo del libro di Dawkins in proposito&lt;/a&gt;. Per usare le parole di &lt;span&gt;Christopher Hitchens&lt;/span&gt;, nel suo ultimo libro "God is not great":&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;I cristiani fanno l'errore di assumere che i quattro Vangeli siano in qualche modo un resoconto storico. Ma gli autori multipli dei Vangeli -- nessuno dei quali scrisse nulla fino a molti anni dopo la crocifissione -- non riescono a concordare su niente di importante. Matteo e Luca non riescono nemmeno a concordare sulla nascita da una vergine o sulla genealogia di Gesù. Si contraddicono palesemente circa la fuga in Egitto, dove Matteo dice che Giuseppe fu "avvisato in sogno" di fuggire immediatamente e Luca dice che tutti e tre rimasero a Betlemme fino alla "purificazione di Maria secondo le leggi di Mosé", il che significherebbe 40 giorni, e poi tornarono a Nazaret attraverso Gerusalemme. [..]&lt;br /&gt;&lt;/blockquote&gt;I Vangeli sono il prodotto di una trascrizione durata generazioni, ad opera di molti "sussurratori cinesi", ognuno dei quali ne distorceva leggermente il contenuto, e &lt;b&gt;ognuno dei quali aveva una propria agenda religiosa&lt;/b&gt;. Gli stessi vangeli sono scritti con lo scopo di far avverare profezie precedenti (discendenza da David, nascita a Betlemme, ecc), e per poterlo fare commisero forzature storiche che gli storici oggi possono verificare indipendentemente. A tale proposito rimando ancora una volta al &lt;a href="http://libertalandia.blogspot.com/2007/01/largomento-delle-scritture.html"&gt;capitolo de "l'illusione di Dio"&lt;/a&gt; sulle Sacre Scritture.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3. Il terzo motivo per cui non dovremmo credere alle testimonianze dei Vangeli è anche il più interessante, e lo traggo da un nuovo dialogo di&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; Sam Harris&lt;/span&gt; che sto per tradurre:&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;br /&gt;Semplicemente perché &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;anche nel ventunesimo secolo le testimonianze di miracoli sono molto comuni. &lt;/span&gt;Ho incontrato letteralmente centinaia di persone educate in Occidente, che pensano che il loro guru indiano preferito abbia poteri magici. Ci sono testimonianze dirette di miracoli. E sono molto comuni. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ci sono &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;yogi &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;induisti che, secondo queste testimonianze, camminano sull'acqua, resuscitano i morti, volano senza l'aiuto della tecnologia, leggono il pensiero, divinano il futuro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prendete ad esempio Sathya Sai Baba: anche a lui sono attribuiti tutti questi miracoli&lt;/span&gt;. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ed &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;afferma anche di essere nato da una vergine, che tra parentesi non è un'affermazione rara nella storia: Gengis Khan era nato da una vergine, Alessandro magno era nato da una vergine.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Considerate: &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;questi miracoli vengono attribuiti a Sai Baba da letteralmente migliaia e migliaia di testimoni oculari ancora in vita. &lt;/span&gt;Qualche anno fa ha dato una festa di compleanno e c'erano un milione di persone. Ci sono milioni di persone che credono che sia un Dio vivente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[Allora, perché non perdi il sonno chiedendoti se dovresti convertirti al "SaiBabanesimo"? NdM].&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora considerate, come se fosse la prima volta, l'affermazione fondamentale del cristianesimo: l'affermazione che alcune storie miracolose, del tipo che circonda Sai Baba oggi, e che non sono convincenti per nessuno tranne i suoi fedeli, diventano all'improvviso credibili in modo speciale, se le collochi nel contesto pre-scientifico e religioso dell'impero romano del primo secolo, decenni dopo il loro presunto verificarsi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;La verità è che i miracoli di Sai Baba non meritano neanche un'ora su Discovery Channel. Ma metti questi miracoli in un testo antico, e la metà delle persone su questo pianeta lo considerano un progetto legittimo intorno a cui organizzare la propria vita. &lt;/span&gt; &lt;/blockquote&gt;Vedere anche &lt;a href="http://libertalandia.blogspot.com/2007/02/harris-su-ges-esperienze-mistiche.html"&gt;qui.&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/24392398-6268719908046056292?l=libertalandia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://libertalandia.blogspot.com/feeds/6268719908046056292/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=24392398&amp;postID=6268719908046056292' title='28 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24392398/posts/default/6268719908046056292'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24392398/posts/default/6268719908046056292'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://libertalandia.blogspot.com/2007/06/il-vangelo-testimonianza-storica-perch.html' title='Il Vangelo è testimonianza storica. Perché dubitarne?'/><author><name>Maurizio</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-_7APzuz3504/TaAtmH6fEtI/AAAAAAAAFEk/W0NvNsnvcEA/s220/foto%2Bprofilo%2Bschiarita.png'/></author><thr:total>28</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-24392398.post-3480739438527496635</id><published>2007-06-20T09:46:00.003+01:00</published><updated>2008-12-10T08:07:52.624+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;Orologiaio Cieco'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='evoluzione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scienza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='disegno intelligente'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Richard Dawkins'/><title type='text'>Il paradosso del mimetismo</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_c7JMX-O_8Dc/RnjxQKM8_yI/AAAAAAAADS4/hUe5U2HwUzI/s1600-h/LeafInsect.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_c7JMX-O_8Dc/RnjxQKM8_yI/AAAAAAAADS4/hUe5U2HwUzI/s320/LeafInsect.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5078073839779118882" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo è il quarto post di una serie dedicata al libro di Richard Dawkins "&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;L'orologiaio cieco&lt;/span&gt;: come l'evidenza dell'evoluzione rivela un universo privo di un progettista consapevole". La traduzione del libro è mia e differisce da quella in libreria. Per visualizzare tutti i post della serie, fai clic sull'etichetta "L'orologiaio cieco" oppure sull'etichetta "evoluzione", nella colonna laterale del blog.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;In questo episodio, che è uno dei più importanti, &lt;/span&gt;Dawkins si rivolge ad una obiezione dei sostenitori del disegno intelligente, che dice più o meno: "&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Il meccanismo di Darwin non può funzionare, perché afferma che le mutazioni devono essere &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;abbastanza piccole &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;da potersi verificare per caso, ma &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;abbastanza grandi &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;da dare un vantaggio di sopravvivenza. Questi due requisiti si contraddicono a vicenda. &lt;/span&gt;Ad esempio, come possono essersi evoluti &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;gli insetti foglia, &lt;/span&gt;che si mimetizzano con le foglie? La somiglianza &lt;span style="font-style: italic;"&gt;iniziale &lt;/span&gt;ad una foglia doveva essere così piccola da non dare alcun vantaggio mimetico."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La risposta di Dawkins a questo apparente paradosso è davvero illuminante. Da non perdere per nessun motivo. L'episodio è anche molto spiritoso, tra l'altro. La parola a Dawkins.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_c7JMX-O_8Dc/Rnjv5KM8_xI/AAAAAAAADSw/nv1bIL3NFhM/s1600-h/topcornerStreet.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_c7JMX-O_8Dc/Rnjv5KM8_xI/AAAAAAAADSw/nv1bIL3NFhM/s320/topcornerStreet.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5078072345130499858" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Capitolo 4 (seguito)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo tipo di problema ha dato da pensare a chi studia gli animali che si proteggono dai predatori mediante il &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;mimetismo. &lt;/span&gt;Gli "&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;insetti stecco" &lt;/span&gt;assomigliano ad un ramoscello, e in tal modo riescono a non essere mangiati dagli uccelli. Gli &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;insetti foglia &lt;/span&gt;assomigliano a foglie. Molte specie commestibili di farfalle ottengono protezione grazie alla loro somiglianza con specie velenose o dannose. Queste somiglianze sono molto più impressionanti della somiglianza di una nuvola a una donnola.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Usiamo la parola mimetismo per questi casi, non perché pensiamo che gli animali imitino &lt;span style="font-style: italic;"&gt;consciamente&lt;/span&gt; altre cose, ma perché &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;la selezione naturale ha favorito quegli individui i cui corpi venivano scambiati per altre cose. Per metterla in altre parole, gli antenati degli insetti foglia che non assomigliavano a foglie non lasciavano discendenti. &lt;/span&gt;Il genetista tedesco-americano &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Richard Goldschmidt è il più noto tra coloro che hanno sostenuto che la selezione naturale non avrebbe potuto favorire l'evoluzione &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;iniziale &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;di queste somiglianze. &lt;/span&gt;Gould, che era un ammiratore di Goldschmidt, disse a proposito degli insetti che imitano gli escrementi: &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Può forse esserci un vantaggio ad assomigliare al 5% a uno stronzo?".&lt;/span&gt; In gran parte grazie all'influenza di Gould, recentemente è diventato di moda dire che Goldschmidt fu sottovalutato durante la sua vita, e che in realtà ha molto da insegnarci. Ecco un esempio del suo modo di ragionare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;Ford parla... di qualunque mutazione che può conferire una 'remota somiglianza' ad una specie più protetta, somiglianza dalla quale potrebbe derivare qualche vantaggio, per quanto lieve. Noi dobbiamo chiederci quanto possa essere remota questa somiglianza per avere un valore selettivo. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Possiamo veramente supporre che gli uccelli e le scimmie e anche le mantidi siano osservatori così mirabili (o che lo siano alcuni di loro particolarmente abili) da notare una 'remota' somiglianza e ignorare la preda a causa di questa somiglianza? &lt;/span&gt;Io penso che questo sia chiedere troppo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/blockquote&gt;Un tale sarcasmo si rivolta contro chiunque entri in un territorio così malfermo come quello qui calcato da Goldschmidt. Osservatori &lt;span style="font-style: italic;"&gt;mirabili&lt;/span&gt;? Alcuni di loro particolarmente &lt;span style="font-style: italic;"&gt;abili&lt;/span&gt;? C'è qualcuno che pensa che gli uccelli e le scimmie &lt;span style="font-style: italic;"&gt;abbiano beneficiato &lt;/span&gt;dall'essere ingannati dalla remota somiglianza? &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Semmai Goldschmidt avrebbe dovuto dire: "possiamo davvero assumere che gli uccelli siano osservatori così &lt;span style="font-style: italic;"&gt;mediocri&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;(o che lo siano alcuni di loro particolarmente stupidi)?".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ciononostante, è vero che siamo in presenza di un rompicapo. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;La somiglianza iniziale tra l'antenato dell'insetto stecco e un ramoscello deve essere stata molto remota. Un uccello avrebbe dovuto avere una visione estremamente &lt;span style="font-style: italic;"&gt;mediocre &lt;/span&gt;per esserne ingannato. Eppure la somiglianza di un insetto stecco moderno ad un ramoscello è incredibilmente grande, fino ai più minuscoli dettagli delle false gemme e delle false cicatrici fogliari. Gli uccelli, la cui predazione selettiva ha dato il tocco finale all'evoluzione degli insetti, devono aver avuto, almeno nel complesso, una vista estremamente &lt;span style="font-style: italic;"&gt;buona&lt;/span&gt;. Devono essere stati estremamente &lt;span style="font-style: italic;"&gt;difficili &lt;/span&gt;da ingannare, altrimenti gli insetti non si sarebbero evoluti fino ai livelli di mimetismo perfetto che vediamo oggi: &lt;/span&gt;sarebbero rimasti in uno stato di mimetismo relativamente imperfetto. Come possiamo risolvere questa contraddizione apparente?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una possibile risposta suggerisce che la vista degli uccelli si sia evoluta nello stesso arco di tempo evolutivo del mimetismo degli insetti. Forse, per dirla scherzosamente, un insetto ancestrale che somigliava solo per il 5% ad uno stronzo riusciva ad ingannare un uccello ancestrale che aveva solo il 5% di vista. Ma non è questa la risposta che voglio dare. Infatti c'è ragione di credere che l'intero processo di evoluzione del mimetismo, dalla somiglianza remota al mimetismo quasi perfetto, sia avvenuto molte volte indipendentemente, e rapidamente, in diversi gruppi di insetti, durante un periodo in cui la vista degli uccelli è rimasta pressappoco buona come oggi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[...]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Preferisco un'altra spiegazione. Cioè che, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;non importa quanto sia buona la vista di un predatore in certe condizioni, essa può essere estremamente mediocre in altre condizioni. &lt;/span&gt;In realtà, sulla base della nostra stessa esperienza personale, noi siamo in grado di apprezzare facilmente l'intero ambito di variazione da una vista molto imperfetta a una vista eccellente. Se guardo direttamente un insetto stecco, a 20 centimetri dal mio naso e in piena luce, non me ne lascerò ingannare. Noterò le lunghe zampe che costeggiano la linea del torace e dell'addome. Potrei individuare l'innaturale simmetria che un vero ramoscello non avrebbe. Però &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;se io, con gli stessi occhi e lo stesso cervello, sto camminando in una foresta al tramonto, potrei benissimo non accorgermi &lt;/span&gt;di tutti gli insetti scuri sui numerosi rami e ramoscelli. L'immagine dell'insetto potrebbe essere proiettata alla &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;periferia della mia retina, &lt;/span&gt;anziché nella parte centrale che è più acuta. L'insetto potrebbe essere &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;lontano 10 metri &lt;/span&gt;e proiettare sulla mia retina solo un'immagine minuscola. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;La luce potrebbe essere così scarsa &lt;/span&gt;da non farmi vedere praticamente niente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;In realtà, non importa quanto remota, quanto imperfetta sia la somiglianza di un insetto ad un ramoscello, deve esistere un &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;qualche&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; grado di penombra, o qualche grado di distanza dall'occhio del predatore, o qualche grado di distrazione del predatore, tale che anche un occhio acutissimo verrà ingannato da quella somiglianza remota. &lt;/span&gt;Se ciò non vi sembra plausibile per qualche esempio particolare che avete in mente, basta che diminuiate un pochino la quantità di luce nella scena che avete immaginato, o che vi spostiate un po' più lontano dall'oggetto immaginario! Il punto è che più di un insetto fu salvato da una somiglianza incredibilmente piccola a un ramoscello o a una foglia o a un escremento, in un'occasione in cui si trovava molto lontano dal predatore, o in un'occasione in cui il predatore lo stava guardando al tramonto, o attraverso la nebbia, o lo stava guardando mentre era distratto da una femmina ricettiva. E più di un insetto fu salvato, forse dal medesimo predatore, da una somiglianza molto buona a un ramoscello, in un'occasione in cui il predatore lo guardava relativamente da vicino e in buona luce.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;La cosa importante nell'intensità della luce, nella distanza dell'insetto dal predatore, nella distanza dell'immagine dal centro della retina, e in tutte queste variabili, è che sono tutte variabili &lt;span style="font-style: italic;"&gt;continue&lt;/span&gt;. &lt;/span&gt;Variano di quantità piccolissime e infinitesimali ricoprendo tutta la gamma, dall'estremo dell'invisibilità all'estremo della visibilità. Queste variabili continue promuovono un'evoluzione continua e graduale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il problema di Richard Goldschmidt -- che fu uno di una serie di problemi che lo convinsero ad adottare, nella maggior parte della sua vita professionale, la convinzione estrema che &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;l'evoluzione proceda per grandi balzi piuttosto che per piccoli passi &lt;/span&gt;-- si è rivelato un falso problema. E tra parentesi, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;abbiamo dimostrato ancora una volta a noi stessi che una vista al 5% è meglio dell'assenza di vista. La qualità della mia vista alla periferia della retina è probabilmente ancora meno del 5% della qualità al centro della mia retina, &lt;/span&gt;se proprio vogliamo dare una valutazione quantitativa della qualità. Eppure, guardando con la coda dell'occhio, io riesco ancora a percepire la presenza di un grande autocarro o di un autobus. Poiché ogni giorno vado a lavorare in bicicletta, qualche volta questo fatto mi ha probabilmente salvato la vita. Mi accorgo della differenza con i giorni in cui piove e porto un cappello. La qualità della nostra visione in una notte buia dev'essere molto inferiore al 5% di quella che è a mezzogiorno. Eppure più di un nostro progenitore fu salvato probabilmente dall'aver visto qualcosa di realmente importante, come ad esempio una tigre dalle zanne a sciabola, o un precipizio, nel cuore della notte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ognuno di noi sa per esperienza personale, conseguita per esempio in notti buie, che esiste una serie continua, graduale, di sfumature infinitesimali, che percorre tutta la gamma dalla cecità totale a una visione perfetta, e che ogni passo avanti in questa serie conferisce benefici significativi. Guardando il mondo attraverso un binocolo progressivamente messo a fuoco, possiamo convincerci facilmente che c'è una serie graduale di qualità della messa a fuoco, dove ogni passo della serie è un miglioramento rispetto al precedente. Se giriamo lentamente la manopola del colore di un televisore, ci convinciamo che c'è una serie graduale di miglioramenti progressivi dal bianco e nero alla visione a colori. Il diaframma dell'iride che apre e chiude la pupilla ci impedisce di essere accecati da una luce viva, mentre ci permette di vedere quando la luce è poca. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Tutti sappiamo cosa si prova a non avere il diaframma dell'iride, quando siamo temporaneamente accecati dai fari di un'auto che sopraggiunge&lt;/span&gt;. Per quanto spiacevole e pericoloso possa essere quest'accecamento, non significa che l'intero occhio smetta di funzionare! L'affermazione che "l'occhio o funziona interamente o non funziona affatto" risulta essere non solo falsa ma evidentemente falsa per chiunque rifletta per 2 secondi su questa esperienza familiare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Torniamo alla domanda 5. Considerando ogni membro della serie di X che connettono l'occhio umano all'assenza di occhi, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;è plausibile che ognuno di essi abbia funzionato abbastanza bene da aiutare la sopravvivenza e la riproduzione degli animali in questione&lt;/span&gt;? Ora abbiamo visto la stupidità dell'assunzione anti-evoluzionistica che la risposta sia "ovviamente no". Ma la risposta è sì? E' meno ovvio, ma credo di sì. Non solo è chiaro che una parte di occhio è meglio che niente occhi, ma &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;riusciamo anche a trovare una serie plausibile di strutture oculari intermedie tra gli animali moderni. &lt;/span&gt;Questo non significa, naturalmente, che questi intermediari moderni rappresentino davvero i tipi ancestrali. Ma dimostra che delle strutture intermedie sono in grado di funzionare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;(La serie &lt;/span&gt;&lt;a style="font-style: italic;" href="http://lumerinnovato.blogspot.com/2007/07/progettazione-non-intelligente.html"&gt;continua qui &lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;sul mio nuovo blog)&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/24392398-3480739438527496635?l=libertalandia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://libertalandia.blogspot.com/feeds/3480739438527496635/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=24392398&amp;postID=3480739438527496635' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24392398/posts/default/3480739438527496635'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24392398/posts/default/3480739438527496635'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://libertalandia.blogspot.com/2007/06/il-paradosso-del-mimetismo.html' title='Il paradosso del mimetismo'/><author><name>Maurizio</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-_7APzuz3504/TaAtmH6fEtI/AAAAAAAAFEk/W0NvNsnvcEA/s220/foto%2Bprofilo%2Bschiarita.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_c7JMX-O_8Dc/RnjxQKM8_yI/AAAAAAAADS4/hUe5U2HwUzI/s72-c/LeafInsect.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-24392398.post-4597561840915218671</id><published>2007-06-20T08:26:00.000+01:00</published><updated>2008-12-10T08:07:52.778+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Milton Friedman'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><title type='text'>Lo Stato liberale</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_c7JMX-O_8Dc/RnjaD6M8_wI/AAAAAAAADSo/Rss5ZQVv1lI/s1600-h/200px-Milton-hand.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_c7JMX-O_8Dc/RnjaD6M8_wI/AAAAAAAADSo/Rss5ZQVv1lI/s320/200px-Milton-hand.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5078048340558282498" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;In un passo molto citato del suo messaggio inaugurale, il presidente Kennedy disse: "&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Non dobbiamo chiederci che cosa il nostro Paese può fare per noi, ma che cosa noi possiamo fare per il nostro Paese".&lt;/span&gt; È una prova significativa del clima dei nostri tempi il fatto che le discussioni su questa frase abbiano riguardato essenzialmente la sua origine e non il suo contenuto. In realtà, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;nessuna delle due alternative esprime una relazione fra il cittadino e il suo governo che sia degna degli ideali di uomini liberi in una società libera&lt;/span&gt;. La formula &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;paternalistica &lt;/span&gt;"che cosa il nostro paese può fare per noi" &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;implica che il governo è la balia e il cittadino il bambino, &lt;/span&gt;concezione che è in contrasto con la fede dell'uomo libero nella propria responsabilità per il proprio destino. La formula organicistica "che cosa possiamo fare per il nostro paese" &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;implica che il governo è il padrone, o la divinità, e il cittadino è il servo &lt;/span&gt;o il devoto. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Per l'uomo libero, il suo paese è l'insieme degli individui che lo compongono, non un'entità sostanziale che li trascende. &lt;/span&gt;Egli è orgoglioso di un comune retaggio e fedele alle comuni tradizioni. Ma egli considera il governo come un mezzo, come uno strumento, non come un ente obbligato a dispensare aiuto e favori, né come un padrone o una divinità che si debba ciecamente venerare e servire. Egli non ammette l'esistenza di un obiettivo nazionale che non sia la convergenza degli obiettivi che i cittadini individualmente perseguono. Egli non ammette l'esistenza di nessun fine nazionale che non sia la convergenza dei fini per i quali i cittadini individualmente si battono.&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;(Milton Friedman, “Capitalismo e Libertà”)&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/24392398-4597561840915218671?l=libertalandia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://libertalandia.blogspot.com/feeds/4597561840915218671/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=24392398&amp;postID=4597561840915218671' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24392398/posts/default/4597561840915218671'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24392398/posts/default/4597561840915218671'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://libertalandia.blogspot.com/2007/06/lo-stato-liberale.html' title='Lo Stato liberale'/><author><name>Maurizio</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-_7APzuz3504/TaAtmH6fEtI/AAAAAAAAFEk/W0NvNsnvcEA/s220/foto%2Bprofilo%2Bschiarita.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_c7JMX-O_8Dc/RnjaD6M8_wI/AAAAAAAADSo/Rss5ZQVv1lI/s72-c/200px-Milton-hand.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-24392398.post-7268731213733254582</id><published>2007-06-19T16:02:00.002+01:00</published><updated>2008-12-10T08:07:52.969+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;Orologiaio Cieco'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='evoluzione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scienza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Richard Dawkins'/><title type='text'>Come si evolve un organo complesso</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_c7JMX-O_8Dc/Rnf0OKM8_vI/AAAAAAAADSU/besu15akVG4/s1600-h/topcornerPark2.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_c7JMX-O_8Dc/Rnf0OKM8_vI/AAAAAAAADSU/besu15akVG4/s320/topcornerPark2.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5077795628977553138" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Questo è il terzo post di una serie dedicata al libro di Richard Dawkins "&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;L'orologiaio cieco&lt;/span&gt;: come l'evidenza dell'evoluzione rivela un universo privo di un progettista consapevole". La traduzione del libro è mia e differisce da quella in libreria. Per visualizzare tutti i post della serie, fai clic sull'etichetta "L'orologiaio cieco" oppure sull'etichetta "evoluzione", nella colonna laterale del blog.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Riassunto. &lt;/span&gt;Nell'episodio precedente Dawkins aveva introdotto il meccanismo con cui nascono gli organi complessi, come l'occhio umano, a partire da uno stato iniziale in cui questi organi non esistono. La risposta è che gli organi si evolvono, nell'arco di milioni di anni, attraverso una lunghissima catena di  piccole mutazioni successive, ognuna delle quali è &lt;span style="font-style: italic;"&gt;abbastanza piccola da potersi verificare per caso&lt;/span&gt;, e ognuna delle quali viene selezionata dalla natura perché &lt;span style="font-style: italic;"&gt;conferisce un vantaggio immediato di sopravvivenza &lt;/span&gt;all'individuo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Oggi &lt;/span&gt;Dawkins illustra meglio questo meccanismo e comincia a sfatare l'&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;obiezione &lt;/span&gt;secondo cui "l'occhio non può essere nato con quel meccanismo, in quanto le primissime mutazioni di quella catena non sarebbero mai state selezionate dalla natura, perché avrebbero prodotto un occhio &lt;span style="font-style: italic;"&gt;appena accennato e quasi impercettibile&lt;/span&gt;, e quindi non funzionante, che quindi non avrebbe dato alcun vantaggio di sopravvivenza".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La parola a Dawkins.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Capitolo 4. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come abbiamo visto nel capitolo 2, molte persone trovano difficile credere che qualcosa come l'occhio, l'esempio favorito di Paley, così complesso e ben congegnato, con così tante parti che funzionano in modo interdipendente, possa essere nato a partire da uno stato semplice mediante una serie graduale di minuscoli cambiamenti. Torniamo al problema in luce delle nuove intuizioni [...] del capitolo precedente. Rispondiamo a queste due domande:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;1. Può l'occhio umano essere nato direttamente dall'assenza di occhi, in un solo passo?&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2. Può l'occhio umano essere nato direttamente da qualcosa di leggermente diverso da sé, qualcosa che potremmo chiamare X?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;La risposta alla domanda 1 è chiaramente un 'no' deciso. Le probabilità contro il 'sì' sono molti miliardi di più del numero di atomi dell'universo. Servirebbe un salto enorme, ed enormemente improbabile, attraverso l'iperspazio genetico. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;La risposta alla domanda 2 è invece chiaramente sì&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;a patto che la differenza tra l'occhio moderno e il suo immediato predecessore X sia abbastanza piccola&lt;/span&gt;. [..] Se la risposta alla domanda 2 è no per una data differenza, tutto ciò che dobbiamo fare è ripetere la domanda con una differenza minore. Continuiamo a far ciò finché troviamo un grado di differenza abbastanza piccolo da dare una risposta affermativa alla domanda 2.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;X è &lt;span style="font-style: italic;"&gt;definito&lt;/span&gt; come qualcosa di molto simile all'occhio umano, così simile che l'occhio umano può plausibilmente esser nato da una singola alterazione di X. Se avete in mente un certo X e non vi sembra plausibile che l'occhio umano possa nascere direttamente da esso, significa semplicemente che avete scelto l'X sbagliato. Rendete la vostra immagine mentale di X sempre più simile a un occhio umano, finché non trovate un X che vi sembra plausibile come predecessore immediato dell'occhio umano. Deve essercene uno che faccia al caso vostro, anche se la vostra idea di cosa è plausibile può essere più o meno temeraria della mia!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Adesso che abbiamo trovato un X tale che la risposta alla domanda 2 è sì, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;applichiamo la stessa domanda ad X stesso&lt;/span&gt;. Con lo stesso ragionamento dobbiamo concludere che &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;X può plausibilmente essere nato, direttamente per un singolo cambiamento, da qualcosa di leggermente diverso, che possiamo chiamare X'&lt;/span&gt;. Ovviamente possiamo poi far risalire X' a qualcosa di leggermente diverso, X'', così via. Interponendo una serie abbastanza grande di questi X, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;possiamo derivare l'occhio umano da qualcosa di non leggermente diverso, ma di &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;molto &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;diverso. &lt;/span&gt;Possiamo in altre parole percorrere una grande distanza attraverso lo 'spazio animale', e le nostre mosse saranno plausibili a patto che facciamo dei passi abbastanza piccoli. Ora siamo nella posizione di rispondere a una terza domanda.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;3. Esiste una serie continua di X che connettono l'occhio umano moderno a uno stato del tutto privo di occhi?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Mi pare ovvio che la risposta sia sì, a patto che ci concediamo una serie &lt;span style="font-style: italic;"&gt;abbastanza lunga&lt;/span&gt; di X. Potreste pensare che 1000 X siano molti, ma se vi servono più passi per rendere plausibile l'intera transizione nella vostra mente, concedetevi semplicemente di assumere 10.000 X. E se 10.000 non è abbastanza per voi, concedetevi 100.000, e così via. Naturalmente &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;il tempo disponibile impone un limite superiore a questo gioco, perché può esserci soltanto un X per ogni generazione. Quindi in pratica la domanda si riduce a: c'è stato abbastanza tempo per un numero sufficiente di generazioni successive? &lt;/span&gt;Non possiamo dare una risposta precisa al numero di generazioni che sarebbero necessarie. Ciò che sappiamo è che il tempo geologico è spaventosamente lungo. Solo per darvi un'idea dell'ordine di grandezza di cui stiamo parlando, il numero di generazioni che ci separano dai nostri primi antenati si misura certamente in migliaia di milioni. Dati, diciamo, 100 milioni di X, dovremmo poter costruire una serie plausibile di minuscole variazioni che collegano l'occhio umano praticamente a qualunque altra cosa!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Finora, con un processo di ragionamento più o meno astratto, abbiamo concluso che esiste una serie di X concepibili dove ognuno è abbastanza simile ai suoi vicini da potersi realisticamente trasformare in uno dei suoi vicini, e dove l'intera serie collega l'occhio umano all'assenza di occhi. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ma non abbiamo ancora dimostrato che è plausibile che questa serie di X sia esistita davvero&lt;/span&gt;. Abbiamo altre due domande a cui rispondere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;4. Considerando ogni membro di questa serie di X ipotetici che connettono l'occhio umano all'assenza di occhi, è plausibile che ognuno di essi sia stato prodotto da una mutazione casuale del suo predecessore?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Questa è in realtà una domanda sullo &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;sviluppo embrionale&lt;/span&gt;, non sulla genetica. [...]  La mutazione deve lavorare modificando i processi esistenti di sviluppo embrionale. È ragionevole che alcuni tipi di processi embrionali si prestino molto bene a mutare in una certa direzione, ma siano recalcitranti a mutare in altre direzioni. Tornerò su questa questione nel capitolo 11, mentre qui mi limiterò ad enfatizzare di nuovo la differenza tra piccoli e grandi cambiamenti. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Più è piccolo il cambiamento che postuliamo, cioè più è piccola la differenza tra X'' e X', e più sarà plausibile la mutazione in questione &lt;/span&gt;dal punto di vista embriologico. Nel capitolo precedente abbiamo visto, su basi puramente statistiche, che ogni grande mutazione è intrinsecamente meno probabile di qualunque piccola mutazione [noi abbiamo saltato questa argomentazione, NdM]. Quindi, qualunque problema possa nascere nella domanda 4, possiamo almeno dire che più rendiamo piccola la differenza tra ogni X' e il suo X'', minori saranno i problemi. Ho idea che, a patto che la differenza tra i vicini intermedi della nostra serie che conduce all'occhio sia &lt;span style="font-style: italic;"&gt;abbastanza piccola, &lt;/span&gt;le mutazioni necessarie si verificheranno quasi inevitabilmente. Dopotutto, stiamo sempre parlando di piccoli cambiamenti quantitativi di processi embrionali esistenti. Ricordate che, per quanto complicato possa essere lo stato attuale in ogni data generazione, ogni &lt;span style="font-style: italic;"&gt;cambiamento&lt;/span&gt; di questo stato può essere molto piccolo e molto semplice.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dobbiamo rispondere a un'ultima domanda:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;5. Considerando ciascun membro della serie di X che connette l'occhio umano all'assenza di occhi, è plausibile che ognuno di essi abbia funzionato abbastanza bene da aiutare la sopravvivenza e la riproduzione dell'animale in questione?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Cosa piuttosto strana, alcuni hanno pensato che la risposta a questa domanda sia evidentemente no. Per esempio, citando il libro di Francis Hitching del 1982 intitolato "Il collo della giraffa, ovvero dove Darwin si sbagliò". Avrei potuto prendere gli stessi argomenti da qualunque trattato di un testimone di Geova, ma ho scelto questo libro perché un editore rispettabile (Pan Books Ltd) ha ritenuto opportuno pubblicarlo, nonostante la grande quantità di errori che sarebbero stati rapidamente individuati da un laureato in biologia disoccupato, o neppure laureato, se solo gli fosse stato chiesto di dare un'occhiata al manoscritto. [..]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;Perché l'occhio possa funzionare, devono verificarsi le seguenti condizioni minime perfettamente coordinate (ce ne sono molte altre che accadono simultaneamente, ma anche una descrizione rozza e semplificata è sufficiente a mettere in luce i problemi della teoria di Darwin). L'occhio deve essere pulito e umido, mantenuto in questo stato dall'interazione fra la ghiandola lacrimale e le palpebre mobili, le cui ciglia fungono anche da rozzo filtro contro il sole. La luce passa quindi attraverso una piccola sezione trasparente del rivestimento protettivo esterno (la cornea) e prosegue attraverso una lente, il cristallino, che la concentra sulla parte posteriore della retina. Qui 130 milioni di bastoncelli e coni sensibili alla luce causano reazioni fotochimiche che trasformano la luce in impulsi elettrici. Circa un miliardo di impulsi elettrici vengono trasmessi ogni secondo, per mezzo di un meccanismo che non è compreso perfettamente, a un cervello che intraprende poi un'azione appropriata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora, è del tutto chiaro che &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;se si verifica un inconveniente anche minimo &lt;/span&gt;in questo delicato meccanismo -- se la cornea non è perfettamente trasparente, o la pupilla non riesce a dilatarsi, o il cristallino si opacizza, o la messa a fuoco non funziona -- non si forma un'immagine riconoscibile. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;L'occhio o funziona completamente o non funziona affatto.&lt;/span&gt; Come è dunque possibile che esso si sia evoluto attraverso dei miglioramenti darwiniani, lenti, costanti, infinitamente piccoli? &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;E' davvero plausibile che migliaia e migliaia di mutazioni casuali fortunate si siano verificate per pura coincidenza, così che il cristallino e la retina, che non possono lavorare l'uno senza l'altra, si siano evoluti in sincronia? Quale valore di sopravvivenza potrebbe esserci in un occhio che non vede?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/blockquote&gt;Questo ragionamento degno di nota viene riproposto spesso, presumibilmente perché le persone &lt;span style="font-style: italic;"&gt;desiderano&lt;/span&gt; credere nella sua conclusione. Consideriamo l'affermazione che "se si verifica un inconveniente anche minimo, [..] se la messa a fuoco non funziona [..] non si forma un'immagine riconoscibile". C'è una probabilità di circa 50% che tu stia leggendo queste parole con gli occhiali. Togliti gli occhiali e guardati in giro. Sei d'accordo che "non si forma un'immagine riconoscibile?". Se sei maschio, c'è una probabilità di 1 su 12 che tu soffra di una forma di acromatopsia o cecità ai colori. Potresti essere astigmatico. Non è improbabile che, senza occhiali, la tua vista sia confusa e annebbiata. Uno dei teorici dell'evoluzione più famosi di oggi [..] si pulisce le lenti così di rado che è improbabile che esca mai fuori da una tale confusione nebulosa, ma pare che se la cavi abbastanza bene e, a quanto dice egli stesso, era solito giocare a squash con un solo occhio. Se ti capita di perdere gli occhiali, forse potrai offendere i tuoi amici non riconoscendoli per strada, ma tu stesso saresti ancora più indignato se qualcuno ti dicesse: "Dal momento che la tua vista non è assolutamente perfetta, tanto vale che tu vada in giro ad occhi chiusi finché non ritrovi gli occhiali". Eppure questo è essenzialmente ciò che sta suggerendo l'autore del passo appena citato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Egli afferma anche, come se fosse una cosa ovvia, che il cristallino e la retina non possono lavorare l'uno senza l'altra. Sulla base di quale autorità? &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Una donna che conosco bene è stata operata di cataratta a entrambi gli occhi. Non ha più il cristallino in nessuno dei due occhi. &lt;/span&gt;Senza occhiali non potrebbe nemmeno provare a giocare a tennis o puntare un fucile. Però mi ha assicurato che se la cava molto meglio con occhi privi di cristallino che senza occhi. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Senza cristallino ti rendi conto se stai per sbattere contro un muro, o contro un'altra persona. Un animale selvatico privo di cristallino sarebbe ancora in grado di usare gli occhi per percepire la figura incombente di un predatore e la direzione da cui si avvicina. &lt;/span&gt;In un mondo primitivo popolato da creature prive di occhi e da altre con occhi senza cristallino, quelle con occhi senza cristallino avrebbero avuto ogni sorta di vantaggi. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ed esiste una serie continua di X tale che ogni minuscolo miglioramento nella nitidezza dell'immagine, dalla sfocatura nebbiosa alla visione umana perfetta, aumenta plausibilmente le probabilità di sopravvivenza dell'organismo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il libro prosegue citando &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Stephen Jay Gould, &lt;/span&gt;il noto paleontologo di Harvard, che dice:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote style="font-weight: bold;"&gt;Evitiamo la domanda eccellente "A che cosa serve il 5 per cento di occhio?" rispondendo che il possessore di questo genere di struttura primitiva non la utilizzava per vedere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/blockquote&gt;È vero che un animale primitivo con il 5 percento di occhio avrebbe potuto usarlo per qualcos'altro che la vista, ma &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;mi sembra almeno ugualmente probabile che lo usasse per vedere al 5 per cento&lt;/span&gt;. E, sinceramente, non credo che sia una domanda eccellente. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Vale benissimo la pena di avere una vista che sia solo il 5 per cento della mia, o della tua, se l'alternativa è la cecità totale. E anche una vista all'1 per cento è meglio della cecità totale. &lt;/span&gt;E 6 per cento è meglio di 5, il 7 per cento è meglio di 6, e così via, in una serie graduale e continua.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;--&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[L'argomentazione di Dawkins non è finita, anzi deve arrivare la parte più sorprendente: non importa quanto impercettibile sia una mutazione, e quanto piccolo sia il vantaggio di sopravvivenza che essa conferisce, essa sarà comunque selezionata dalla natura (a parità di altri fattori). Lo vedremo nel prossimo episodio (&lt;a href="http://libertalandia.blogspot.com/2007/06/il-paradosso-del-mimetismo.html"&gt;leggibile qui&lt;/a&gt;).]&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/24392398-7268731213733254582?l=libertalandia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://libertalandia.blogspot.com/feeds/7268731213733254582/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=24392398&amp;postID=7268731213733254582' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24392398/posts/default/7268731213733254582'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24392398/posts/default/7268731213733254582'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://libertalandia.blogspot.com/2007/06/come-si-evolve-un-organo-complesso.html' title='Come si evolve un organo complesso'/><author><name>Maurizio</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-_7APzuz3504/TaAtmH6fEtI/AAAAAAAAFEk/W0NvNsnvcEA/s220/foto%2Bprofilo%2Bschiarita.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_c7JMX-O_8Dc/Rnf0OKM8_vI/AAAAAAAADSU/besu15akVG4/s72-c/topcornerPark2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-24392398.post-2444342206845051171</id><published>2007-06-18T08:40:00.002+01:00</published><updated>2008-12-10T08:07:53.135+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;Orologiaio Cieco'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='evoluzione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scienza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Richard Dawkins'/><title type='text'>Perché l'evoluzione non è casuale</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_c7JMX-O_8Dc/RnZAKKM8_uI/AAAAAAAADSM/sH0__FhDj8c/s1600-h/dawkins.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_c7JMX-O_8Dc/RnZAKKM8_uI/AAAAAAAADSM/sH0__FhDj8c/s320/dawkins.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5077316173188366050" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Questo è il secondo post di una serie dedicata al libro di Richard Dawkins "&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;L'orologiaio cieco&lt;/span&gt;: come l'evidenza dell'evoluzione rivela un universo privo di un progettista consapevole". La traduzione del libro è mia e differisce da quella in libreria. Per visualizzare tutti i post della serie, fai clic sull'etichetta "L'orologiaio cieco" oppure sull'etichetta "evoluzione", nella colonna laterale del blog.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questo episodio, Dawkins si rivolge alle persone che credono erroneamente che l'evoluzione sia un fenomeno casuale -- cioè che la teoria dell'evoluzione affermi che i complessi oggetti biologici sono venuti alla luce 'per caso'. Dawkins chiarisce che l'evoluzione è l'esatta antitesi del caso. A tale scopo ci mostra un esempio pratico di evoluzione, dopo il quale sarà evidente al lettore che, sebbene le singole mutazioni siano casuali, il prodotto finale dell'evoluzione è tutt'altro che casuale. Nel finale, Dawkins dà inoltre delle condizioni necessarie perché qualunque tipo di evoluzione possa avere inizio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho saltato per ora la fine del capitolo 1 (in cui Dawkins definisce il concetto di "semplice" e "complesso" e che cosa significa "spiegare" un fenomeno) e il capitolo 2 (in cui Dawkins descrive il sorprendente funzionamento del sonar dei pipistrelli). Andiamo al capitolo 3. La parola a Dawkins.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Capitolo 3. L'accumulazione di piccoli cambiamenti&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Abbiamo visto che le cose viventi sono troppo improbabili e troppo meravigliosamente "congegnate" per essere nate per caso. Allora, come sono nate? La risposta, scoperta da Darwin, è che &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;sono nate per mezzo di trasformazioni graduali, passo-passo, a partire da entità primitive abbastanza semplici da poter nascere per caso. In questa serie graduale di cambiamenti successivi, ogni singolo cambiamento è stato abbastanza semplice, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;rispetto al suo predecessore&lt;/span&gt;, da poter nascere per caso. Ma la sequenza intera di questi passi cumulativi costituisce un processo tutt'altro che casuale &lt;/span&gt;[..]. Infatti il processo cumulativo &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;è guidato dalla sopravvivenza non casuale. &lt;/span&gt;Lo scopo di questo capitolo è illustrare il potere di questa &lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;selezione cumulativa&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;come processo non casuale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se cammini su e giù per una spiaggia di ciottoli, noterai che i ciottoli non sono disposti in modo casuale. I ciottoli più piccoli tendono a trovarsi in zone circoscritte che corrono per la lunghezza della spiaggia, mentre quelli più grandi si troveranno in zone, o strisce, diverse. Questi ciottoli sono stati ordinati, arrangiati, selezionati. Una tribù che vivesse vicino alla spiaggia potrebbe meravigliarsi di fronte a questa evidenza di ordine del mondo, e potrebbe sviluppare una mitologia per darne conto, magari attribuendo quell'ordine ad un grande spirito nel cielo dotato di una mente ordinata e un senso di rigore. Potremmo sorridere con superiorità di fronte a una simile superstizione, e dir loro che quella disposizione è stata prodotta in realtà dalle cieche forze della fisica, in questo caso dall'azione delle onde. Le onde non hanno nessuno scopo o intenzione, nessuna mente ordinata, anzi nessuna mente e basta. Esse semplicemente rimescolano i ciottoli con forza, e i ciottoli grandi e i ciottoli piccoli rispondono in modo diverso a questo trattamento, così che terminano in posti diversi della spiaggia. Una piccola quantità di ordine è sorta spontaneamente dal disordine, e nessuna mente l'ha pianificata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le onde e i sassolini, messi insieme, costituiscono un esempio semplice di sistema che genera automaticamente non-casualità. Il mondo è pieno di sistemi di questo genere. L'esempio più semplice che mi viene in mente è un buco. Solo gli oggetti più piccoli del buco possono passare attraverso di esso. Questo significa che se si parte da un insieme casuale di oggetti sopra al buco, e qualche forza li scuote in modo casuale, dopo un po' gli oggetti sopra il buco e quelli sotto si troveranno ad essere ordinati in modo non casuale. Lo spazio sotto il buco tenderà a contenere oggetti più piccoli del buco, e lo spazio sopra tenderà a contenere oggetti più grandi del buco. L'umanità, naturalmente, ha imparato da tempo a sfruttare questo semplice principio per generare non casualità, con il dispositivo noto come setaccio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il sistema solare è un'organizzazione stabile di pianeti, comete e detriti in orbita intorno al sole, ed è presumibilmente solo uno di molti sistemi simili orbitanti nell'universo. Più vicino al sole un satellite si trova, più velocemente esso deve viaggiare per poter contrastare la gravità del sole e rimanere in un'orbita stabile. Per ogni data orbita, c'è soltanto una velocità a cui un satellite può viaggiare e rimanere in quell'orbita. Se stesse viaggiando a qualunque altra velocità, fuggirebbe via nello spazio profondo, oppure precipiterebbe nel sole, oppure si sposterebbe in un'altra orbita. Se guardiamo i pianeti del nostro sistema solare scopriamo che -- guardacaso -- ognuno di loro sta viaggiando esattamente alla giusta velocità per mantenersi in orbita stabile intorno al sole. Si tratta forse di un miracolo o di un disegno provvidenziale? No, è solo un altro "setaccio" naturale. Ovviamente tutti i pianeti che vediamo in orbita intorno al sole &lt;span style="font-style: italic;"&gt;devono&lt;/span&gt; viaggiare esattamente alla velocità giusta per restare in orbita, altrimenti non li vedremmo, perché non ci sarebbero! Ma è altrettanto ovvio che questa non è evidenza di un disegno consapevole. È solo un altro tipo di setaccio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un setaccio di quest'ordine di semplicità non è, da solo, sufficiente a spiegare l'enorme quantità di ordine non casuale che vediamo nelle cose viventi. Non è neppure lontanamente sufficiente. Ricordate l'analogia del lucchetto a combinazione. Il tipo di non-casualità che si può generare con un semplice setaccio è più o meno equivalente ad aprire un lucchetto a combinazione al primo colpo: è facile che avvenga per semplice fortuna. Ma il tipo di non casualità che vediamo nei sistemi viventi è equivalente a un enorme lucchetto a combinazione con un numero di cifre spaventosamente grande, quasi incontabile. Generare una molecola biologica come l'emoglobina, il pigmento rosso del sangue, con un semplice setaccio equivarrebbe a prendere tutti gli aminoacidi costitutivi dell'emoglobina, shakerarli a caso, e sperare che la molecola di emoglobina si ricostituisca per un semplice colpo di fortuna. La quantità di fortuna che sarebbe necessaria per quest'impresa è inconcepibile, ed è stata utilizzata come termine di paragone da Isaac Asimov ed altri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una molecola di emoglobina consiste di quattro catene di aminoacidi attorcigliate insieme. Concentriamoci soltanto su una di queste quattro catene. Consiste di 146 aminoacidi. Ci sono 20 differenti tipi di aminoacidi che si trovano comunemente nelle cose viventi. Il numero di modi possibili di disporre 20 tipi di oggetti in catene di lunghezza 146 è un numero inconcepibilmente grande, che Asimov chiamò "il numero dell'emoglobina". È facile da calcolare, ma è impossibile visualizzare la risposta. Il primo anello nella catena di 146 potrebbe essere uno qualunque dei 20 possibili aminoacidi. Il secondo anello potrebbe anche esso essere uno tra 20, così il numero di possibili catene di lunghezza due è 20 x 20, cioè 400. Il numero possibile di catene di lunghezza 3 è 20 x 20 x 20, cioè 8000. Il numero di catene possibili di lunghezza 146 è 20 moltiplicato per se stesso 146 volte. Si tratta di un numero enorme. Un milione è 1 con sei zeri dopo di esso. Un miliardo è un 1 con nove zeri dopo di esso. Il numero che cerchiamo, il numero dell'emoglobina, è circa 1 con 190 zeri dopo di esso. Quindi la probabilità di produrre emoglobina per un semplice colpo di fortuna è 1 su quel numero enorme [quindi è una probabilità piccolissima, NdM]. E una molecola di emoglobina ha solo una piccola frazione della complessità di un corpo vivente. Un semplice setaccio, da solo, non è lontanamente capace di generare la quantità di ordine che si trova in una cosa vivente. Il setacciare è un ingrediente essenziale per generare l'ordine vivente, ma è ben lontano da essere la conclusione della storia. Serve anche qualcos'altro. Per illustrare il punto, dovrà fare una &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;distinzione tra selezione "a passo singolo" e selezione "cumulativa". &lt;/span&gt;I setacci semplici che abbiamo considerato fino ad ora in questo capitolo sono tutti esempi di selezione a passo singolo. L'organizzazione vivente è il prodotto della selezione cumulativa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;La differenza fondamentale tra la selezione a passo singolo e la selezione cumulativa è questa: nella selezione a passo singolo le entità che vengono selezionate o ordinate (sassolini o qualunque altra cosa) vengono ordinate una volta per tutte. Nella selezione cumulativa, invece, si "riproducono"; o comunque il prodotto del processo di setacciamento viene in qualche modo dato "in pasto" a una seconda operazione di setacciamento, il cui prodotto viene a sua volta dato in pasto ad una terza, e così via. Le entità vengono sottoposte a selezione o ordinamento per molte "generazioni" successive. Il prodotto finale di ogni generazione di selezione è il punto di partenza per la prossima, e così via per molte generazioni. &lt;/span&gt;È naturale che io prenda in prestito parole come "riprodursi" e "generare", che di solito associamo alle cose viventi, perché le cose viventi sono per noi l'esempio principale di cose soggette a selezione cumulativa. [...]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A volte &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;le nuvole&lt;/span&gt;, a causa del vento che le spinge e le rimescola in modo casuale, assumono le sembianze di oggetti familiari. C'è una fotografia molto nota, scattata da un pilota di un piccolo aeroplano, che raffigura ciò che sembra un po' il volto di Gesù che spunta fuori dal cielo. Tutti noi abbiamo visto nuvole che ci ricordavano qualcosa -- un cavalluccio marino, ad esempio, o un volto sorridente. Queste somiglianze nascono mediante selezione a passo singolo, cioè in altre parole &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;per una singola coincidenza. &lt;/span&gt;Di conseguenza, non sono molto impressionanti. La somiglianza dei segni zodiacali con gli animali di cui portano il nome (scorpione, leone e così via) non è impressionante, come non lo sono le predizioni degli astrologi. Noi non ci sentiamo sconcertati da quella somiglianza, quanto invece siamo sconcertati dalla complessità degli oggetti biologici -- che sono il prodotto della selezione cumulativa. Ad esempio ci appare spettacolare la somiglianza di un insetto foglia ad una foglia, o di una mantide religiosa ad un gruppo di fiori rosa; ma la somiglianza di una nuvola ad una donnola è solo un po' curiosa, e a malapena ci prendiamo la briga di portarla all'attenzione di un amico. Inoltre, tendiamo a cambiare opinione sull'oggetto a cui la nuvola davvero assomiglia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Amleto&lt;/span&gt;. Vedete laggiù quella nuvola che sembra un cammello?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Polonio. &lt;/span&gt;Sacripante! E' un cammello davvero!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Amleto. &lt;/span&gt;O forse somiglia a una donnola.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Polonio. &lt;/span&gt;Infatti, è proprio una donnola.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Amleto. &lt;/span&gt;Non pare una balena?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Polonio. &lt;/span&gt;Tale e quale a una balena.&lt;br /&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;Non so chi sia stato il primo a dire che, dato un tempo abbastanza lungo, una scimmia che battesse a caso sui tasti di una macchina per scrivere potrebbe produrre tutte le opere di Shakespeare. La frase cruciale è, ovviamente, "dato un tempo abbastanza lungo". Supponiamo che la scimmia debba produrre non le opere complete di Shakespeare, bensì solo la breve frase "o forse somiglia a una donnola" [METHINKS IT IS LIKE A WEASEL], e noi le faciliteremo il compito dandole una macchina per scrivere con una tastiera ridotta, con le sole 26 lettere (maiuscole) e la barra per gli spazi. Quanto tempo impiegherà la nostra scimmia dattilografa a scrivere quest'unica piccola frase?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La frase comprende 28 caratteri, cosicché supporremo che la scimmia compia una serie di 'tentativi' discreti di 28 battute. Se la scimmia scriverà la frase correttamente, l'esperimento sarà concluso. In caso contrario le permetteremo un altro 'tentativo' di 28 battute. Ora io non conosco scimmie, ma per fortuna mia figlia, che ha 11 mesi, è un ottimo dispositivo generatore di casualità, ed ha accettato con entusiasmo il ruolo di scimmia dattilografa. Ecco cosa ha digitato al computer:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;UMMK JK CDZZ F ZD DSDSKSM&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;S SS FMCV PU I DDRGLKDXRRDO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;RDTE QDWFDVIOY UDSKZWDCCVYT&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;H CHVY NMGNBAYTDFCCVD D&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;RCDFYYYRM N DFSKD LD K WDWK&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;HKAUIZMZI UXDKIDISFUMDKUDXI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mia figlia ha anche altri impegni importanti, per cui sono stato costretto a programmare il computer per simulare l'opera di un bambino piccolo o una scimmia che battessero &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;a caso &lt;/span&gt;sulla tastiera:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;WDLDMNLT DTJBKWIRZREZLMQCO P&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Y YVMQKZPGJXWVHGLAWFVCHQYOPY&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MWR SWTNUXMLCDLEUBXTQHNZVIQF&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;FU OVAODVYKDGXDEKYVMOGGS VT&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;HZQZDSFZIHIVPHZPETPWVOVPMZGF&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;GEWRGZRPBCTPGQMCKHFDBGW ZCCF&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E così via. Non è difficile calcolare quanto tempo dovremo ragionevolmente attendere perché il computer (o il bambino piccolo o la scimmia) con questo sistema casuale produca la frase METHINKS IT IS LIKE A WEASEL. Si pensi al numero totale dei frasi possibili della lunghezza corretta che la scimmia o il bambino o il computer &lt;span style="font-style: italic;"&gt;potrebbero&lt;/span&gt; digitare. È lo stesso tipo di calcolo che abbiamo fatto per l'emoglobina, e produce un risultato similmente grande. Nella prima posizione ci sono 27 lettere possibili (considerando anche lo spazio come una lettera). Quindi la probabilità che la scimmia azzecchi subito la prima lettera, la M, è una su 27. La probabilità di azzeccare le prime due lettere - ME - è uguale alla probabilità di azzeccare la prima lettera, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;moltiplicata &lt;/span&gt;per la probabilità di azzeccare la seconda lettera (la E). Abbiamo perciò (1/27) x (1/27), che fa 1/729. La probabilità che la scimmia azzecchi la prima parola (METHINKS) è 1/27 per ciascuna delle otto lettere, cioè (1/27) x (1/27) x (1/27) .... x (1/27) eccetera, otto volte, cioè 1/27 all'ottava potenza. La probabilità che azzecchi l'intera frase di 28 lettere è 1/27 alla ventottesima potenza, cioè 1/27 moltiplicato per se stesso 28 volte. Questa è una probabilità molto piccola, circa uno su 10.000 milioni di milioni di milioni di milioni di milioni di milioni. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Servirebbe molto tempo per ottenere la frase che cerchiamo, &lt;/span&gt;per non parlare di battere a macchina le opere complete di Shakespeare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quanto detto vale però quando selezioniamo variazioni casuali &lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;con un singolo passo&lt;/span&gt;. Che dire della selezione &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;cumulativa? &lt;/span&gt;Quanto è più efficace questo genere di selezione? La risposta è: &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;molto, molto più efficace, &lt;/span&gt;forse più di quanto possiamo renderci conto a prima vista, anche se, a rifletterci sopra un po' di più, si vede che è una cosa quasi ovvia. Usiamo di nuovo la nostra scimmia computerizzata, ma con una differenza determinante nel suo programma. La scimmia comincia anche qui scegliendo una sequenza &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;casuale &lt;/span&gt;di 28 lettere, esattamente come nel primo esperimento:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;WDLMNLT DTJBKWIRZREZLMQCO P&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ma stavolta la scimmia "fa riprodurre" questa frase casuale. Ne fa tante copie, ma con una certa probabilità di errore casuale -- mutazione -- nell'operazione di copiatura. &lt;/span&gt;Poi, il computer esamina le varie frasi mutanti (i 'figli' della frase originale) e &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;sceglie quella che somiglia di più, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;anche di pochissimo, &lt;/span&gt;alla frase che costituisce il nostro obiettivo, &lt;/span&gt;METHINKS IT IS LIKE A WEASEL. Il caso ha voluto che la frase scelta per la prossima 'generazione' fosse:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;WDLTMNLT DTJBSWIRZREZLMQCO P&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non è un miglioramento così evidente! Ma la procedura viene ripetuta: di nuovo dei 'figli' mutanti vengono 'fatti nascere' dalla frase, e viene scelto un nuovo 'vincitore'. Questo prosegue generazione dopo generazione. Dopo 10 generazioni, la frase scelta per 'riprodursi' era:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MDLDMNLS ITJISWHRZREZ MECS P&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo 20 generazioni era:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MELDINLS IT ISWPRKE Z WECSEL&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A questo punto, con un po' di buona volontà possiamo vedere una somiglianza alla frase che è il nostro obiettivo. Alla generazione 30 non può esserci dubbio:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;METHINGS IT ISWLIKE B WECSEL&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La generazione 40 ci porta ad una sola lettera dall'obiettivo:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;METHINKS IT IS LIKE I WEASEL&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E l'obiettivo fu finalmente raggiunto alla generazione 43. Una seconda esecuzione del programma al computer cominciò casualmente con la frase:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Y YVMQKZPFfXWVHGLAWFVCHQXYOPY&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E passò attraverso (di nuovo sto riportando solo una rigenerazione ogni 10):&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Y YVMQKSPFTXWSHLIKEFV HQYSPY&lt;br /&gt;YETHINKSPITXISHLIKEFA WQYSEY&lt;br /&gt;METHINKS IT ISSLIKE A WEFSEY&lt;br /&gt;METHINKS IT ISBLIKE A WEASES&lt;br /&gt;METHINKS IT ISJLIKE A WEASEO&lt;br /&gt;METHINKS IT IS LIKE A WEASEP&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E raggiunse la frase obiettivo alla generazione 64. Una terza esecuzione del programma cominciò casualmente con&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;GEWRGZRPBCTPGQMCKHFDBGW ZCCF&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E raggiunse METHINKS IT IS LIKE A WEASEL in 41 generazioni di riproduzione selettiva.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non importa il tempo esatto impiegato la computer per raggiungere l'obiettivo. [L'operazione richiese qualche minuto.] &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ciò che conta è la differenza tra il tempo impiegato dalla selezione &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;cumulativa, &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;e il tempo che lo stesso computer impiegherebbe per raggiungere l'obiettivo se fosse costretto a usare la selezione a passo singolo: circa un milione di milioni di milioni di milioni di milioni di anni. E questo è un milione di milioni di milioni di volte più dell'età dell'universo. &lt;/span&gt;In realtà sarebbe più giusto dire che, in confronto al tempo necessario perché una scimmia o un computer programmato a caso digiti la nostra frase obiettivo, l'età complessiva dell'universo è una quantità piccolissima e trascurabile [..]. Invece il tempo impiegato dal computer funzionando &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;sempre a caso ma con il vincolo di operare una selezione &lt;span style="font-style: italic;"&gt;cumulativa&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;è una quantità del tutto comprensibile per gli esseri umani, cioè tra 11 secondi e il tempo necessario per pranzare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Quindi c'è una grande differenza tra la selezione cumulativa (in cui ogni miglioramento, per quanto minuscolo, viene usato come base per la selezione futura), e la selezione a passo singolo (in cui ogni tentativo ricomincia da zero). Se il progresso evolutivo avesse dovuto affidarsi alla selezione a passo singolo, non sarebbe arrivato da nessuna parte. &lt;/span&gt;Se tuttavia le condizioni necessarie per la selezione &lt;span style="font-style: italic;"&gt;cumulativa &lt;/span&gt;vengono prodotte dalle cieche forze della natura, le conseguenze sono strane e meravigliose. Si dà il caso che proprio questo sia successo su questo pianeta, e noi stessi siamo la più recente, se non la più strana e meravigliosa, di queste conseguenze.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È sorprendente che ancora oggi dei calcoli come quello dell'emoglobina vengano usati come se fossero argomenti &lt;span style="font-style: italic;"&gt;contro&lt;/span&gt; la teoria di Darwin. Le persone che fanno questo, spesso esperte in campi come l'astronomia o altro, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;sembrano credere sinceramente che il darwinismo spieghi l'organizzazione vivente in termini del puro caso &lt;/span&gt;-- cioè selezione a passo singolo. Questa credenza che l'evoluzione darwiniana sia 'casuale' non è soltanto falsa. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;È l'esatto opposto della verità. Il caso è un ingrediente secondario nella ricetta darwiniana. L'ingrediente più importante è la selezione cumulativa che è crucialmente non casuale.&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Le nuvole non sono capaci di innescare una selezione cumulativa. Non c'è alcun meccanismo per cui le nuvole di una certa forma possono produrre delle nuvole figlie somiglianti al genitore. Se esistesse un tale meccanismo, se una nuvola che assomiglia a una donnola o a un cammello potesse dar luce a una discendenza di altre nuvole più o meno della stessa forma, la selezione cumulativa avrebbe l'opportunità di prendere il via. Naturalmente di tanto in tanto le nuvole si dividono e formano nuvole 'figlie', ma questo non basta per la selezione cumulativa. È anche necessario che i figli di ogni data nuvola assomiglino al 'genitore' più di quanto somigliano a ogni altra nuvola nella 'popolazione'. &lt;/span&gt;Questo punto di importanza fondamentale è apparentemente frainteso da alcuni dei filosofi che, negli anni recenti, si sono interessati alla teoria della selezione naturale. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Inoltre la probabilità che una nuvola sopravviva e produca copie di se stessa deve dipendere dalla sua forma. &lt;/span&gt;Forse in qualche distante galassia queste condizioni si sono verificate, ed il risultato, se sono passati abbastanza milioni di anni, è qualche forma di vita sfuggente ed eterea.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(continua &lt;a href="http://libertalandia.blogspot.com/2007/06/come-si-evolve-un-organo-complesso.html"&gt;qui&lt;/a&gt;)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/24392398-2444342206845051171?l=libertalandia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://libertalandia.blogspot.com/feeds/2444342206845051171/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=24392398&amp;postID=2444342206845051171' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24392398/posts/default/2444342206845051171'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24392398/posts/default/2444342206845051171'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://libertalandia.blogspot.com/2007/06/perch-levoluzione-non-casuale.html' title='Perché l&apos;evoluzione non è casuale'/><author><name>Maurizio</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-_7APzuz3504/TaAtmH6fEtI/AAAAAAAAFEk/W0NvNsnvcEA/s220/foto%2Bprofilo%2Bschiarita.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_c7JMX-O_8Dc/RnZAKKM8_uI/AAAAAAAADSM/sH0__FhDj8c/s72-c/dawkins.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-24392398.post-3005033968159985180</id><published>2007-06-16T12:44:00.002+01:00</published><updated>2008-12-10T08:07:53.465+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;Orologiaio Cieco'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='religione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='evoluzione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scienza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='disegno intelligente'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Richard Dawkins'/><title type='text'>Perché Dio non esiste.   L'Orologiaio Cieco</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_c7JMX-O_8Dc/RnPmBqM8_sI/AAAAAAAADR8/cdtYa5fDFO4/s1600-h/topcornerSunsetBack.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_c7JMX-O_8Dc/RnPmBqM8_sI/AAAAAAAADR8/cdtYa5fDFO4/s320/topcornerSunsetBack.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5076654121159556802" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Oggi &lt;span&gt;sappiamo che non esiste alcun Dio, nel senso di progettista consapevole. &lt;/span&gt;Non esiste alcun &lt;span&gt;essere intelligente che ha concepito nella sua mente, intenzionalmente e consapevolmente, gli uomini, le piante, gli animali, e in generale&lt;span style="font-style: italic;"&gt; la vita&lt;/span&gt; nell'universo&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo è il primo post di una serie dedicata al libro di Richard Dawkins &lt;span style="font-style: italic;"&gt;"&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;L'orologiaio cieco: &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;come l'evidenza dell'evoluzione rivela un universo privo di un progettista consapevole", &lt;/span&gt;e il quindicesimo di una serie dedicata alla teoria dell'evoluzione. Per visualizzare tutti i post della serie, fai clic sull'etichetta "L'orologiaio cieco" oppure sull'etichetta "evoluzione", nella colonna laterale del blog.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;La parola a Dawkins.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_c7JMX-O_8Dc/RnPqCqM8_tI/AAAAAAAADSE/5c1kjebzo7Q/s1600-h/topcornerSunset1.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_c7JMX-O_8Dc/RnPqCqM8_tI/AAAAAAAADSE/5c1kjebzo7Q/s320/topcornerSunset1.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5076658536385937106" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Capitolo 1. Spiegare il molto improbabile&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Noi animali siamo le cose più complicate nell'universo noto. [..] &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Le cose complicate, da dovunque provengano, meritano un tipo molto speciale di spiegazione &lt;/span&gt;[perché non possono aver avuto origine per caso, né sono una conseguenza ovvia delle leggi della fisica, NdM]&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;.&lt;/span&gt; Vogliamo sapere come sono venute ad esistere e perché sono così complicate. Come sosterrò, la spiegazione è molto probabilmente la stessa per tutte le cose complicate presenti nell'universo: per noi, per gli scimpanzé, per i vermi, per le querce e per i mostri dallo spazio profondo. D'altra parte, non sarà la stessa per le cose che chiamerò "semplici", come le rocce, le nuvole, i fiumi, le galassie e i quark.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[.....]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Noi vogliamo sapere perché esistiamo, e perché esistono tutte le altre cose complicate. E oggi possiamo rispondere a questa domanda &lt;/span&gt;in termini generali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[..]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che dire dei nostri corpi? &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;E' evidente che ognuno di noi è una macchina, &lt;/span&gt;come un aereo di linea, solo molto più complicata. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Siamo forse stati ideati anche noi &lt;/span&gt;su una specie di lavagna, e le nostre parti sono forse state assemblate da un acuto ingegnere? &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;La risposta è no. È una risposta sorprendente, e la conosciamo soltanto da un secolo circa. Quando Charles Darwin &lt;/span&gt;risolse la questione la prima volta, molte persone non vollero o non riuscirono a capire. Io stesso mi rifiutai fermamente di credere alla teoria di Darwin quando la udii per la prima volta da bambino. Quasi tutti nel corso della storia, fino alla seconda metà del diciannovesimo secolo, hanno creduto fermamente nel suo opposto -- la teoria del &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Progettista Consapevole &lt;/span&gt;&lt;span&gt;[o "disegno intelligente", NdM]&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;.  &lt;/span&gt;Molte persone credono ancora oggi in quest'ultima, forse perché la vera spiegazione della nostra esistenza, quella darwiniana, non è ancora una parte obbligatoria dei programmi scolastici, ed è largamente fraintesa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;orologiaio &lt;/span&gt;del mio titolo è preso in prestito da un famoso trattato del teologo del diciottesimo secolo William &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Paley&lt;/span&gt;. La sua opera &lt;span style="font-style: italic;"&gt;"teologia naturale -- o evidenza dell'esistenza e degli attributi della divinità tratte dalle sembianze della natura", &lt;/span&gt;pubblicata nel 1802, è la più nota esposizione dell'  "&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;argomento del disegno intelligente"&lt;/span&gt;, che è sempre stato l'argomento più influente in favore dell'esistenza di Dio. È un libro che io ammiro fortemente, perché in quei tempi l'autore è riuscito a fare ciò che io mi sforzo di fare adesso. [..] Aveva una giusta riverenza verso la complessità del mondo vivente, e capiva che questa complessità richiede un tipo molto speciale di spiegazione. L'unica cosa che sbagliò -- beh, non proprio una quisquilia! -- fu la spiegazione stessa. Egli diede la risposta religiosa tradizionale al rompicapo in questione, ma la articolò in modo più chiaro e convincente di chiunque altro prima di lui. La spiegazione vera è completamente diversa, e avrebbe dovuto attendere l'arrivo di uno dei pensatori più rivoluzionari di tutti i tempi, Charles Darwin.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Paley comincia il suo "teologia naturale" con un famoso passaggio:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;Attraversando una brughiera, supponiamo che io urti il piede contro una pietra, e che qualcuno mi chieda in che modo la pietra sia venuta a trovarsi lì. Io potrei forse rispondere che, per quanto ne so, quella pietra potrebbe anche essere lì &lt;span style="font-style: italic;"&gt;da sempre&lt;/span&gt; [..]. Supponiamo però che io trovi al suolo un &lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;orologio&lt;/span&gt;, e che mi venga chiesto in che modo l'orologio si trovasse lì. Io non potrei certo dare la risposta di prima, cioè che, per quanto ne so, l'orologio potrebbe essere lì da sempre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/blockquote&gt;Paley dimostra di saper apprezzare la differenza tra gli oggetti fisici naturali, come le pietre, e gli oggetti pensati e prodotti da un artefice, come gli orologi. Egli prosegue illustrando la precisione con cui sono costruiti gli ingranaggi e le molle di un orologio e la complessità con cui sono montati. Se noi trovassimo in una brughiera un oggetto come un orologio, anche se non sapessimo in che modo esso avesse avuto origine, la sua stessa precisione e l'intricatezza del suo progetto ci costringerebbero a concludere&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;che &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;l'orologio deve aver avuto un artefice: &lt;/span&gt;che deve essere esistito, in qualche tempo e in qualche posto, un artefice, o degli artefici, che lo crearono &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;in vista dello scopo &lt;/span&gt;al quale noi vediamo che effettivamente risponde, che &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;ne comprendevano la struttura &lt;/span&gt;e ne &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;idearono l'uso&lt;/span&gt;.&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nessuno potrebbe ragionevolmente dissentire da questa conclusione. Paley insiste però che &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;è proprio questo che l'ateo fa&lt;/span&gt;, quando contempla le opere della natura, poiché&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;ogni indicazione di inventiva, ogni manifestazione di un disegno intelligente che esistono nell'orologio esistono anche nelle opere della natura; con la differenza che la natura mostra queste cose con grandezza molto maggiore, fuori dalla portata di ogni calcolo.&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;Paley dimostra la sua tesi con belle e riverenti descrizioni del meccanismo della vita, che egli esamina molto attentamente, a cominciare dall'&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;occhio umano&lt;/span&gt;; l'occhio è uno degli esempi preferiti in questo genere di argomentazioni, esempio che sarebbe stato usato in seguito anche da Darwin e che riappare nell'intero corso di questo libro. Paley paragona l'occhio a uno strumento progettato dall'uomo, come un telescopio, e conclude che "si dimostra esattamente nello stesso modo che l'occhio è stato costruito per vedere e che il telescopio è stato costruito per aiutare l'occhio". L'occhio deve avere avuto un progettista consapevole, esattamente come il telescopio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'argomentazione di Paley viene condotta con appassionata sincerità e si avvale delle migliori conoscenze biologiche del tempo, ma &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;è sbagliata, clamorosamente e completamente sbagliata. L'analogia fra il telescopio e l'occhio, fra l'orologio e l'organismo vivente, è falsa. &lt;/span&gt;Nonostante tutte le apparenze dicano il contrario, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;l'unico orologiaio in natura sono le cieche forze della fisica,&lt;/span&gt; sebbene impiegate in un modo molto speciale. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Un vero orologiaio ha la lungimiranza, la capacità di prevedere: &lt;/span&gt;&lt;span&gt;progetta &lt;/span&gt;i suoi ingranaggi e le sue molle e &lt;span&gt;pianifica &lt;/span&gt;le loro interconnessioni &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;avendo in mente uno scopo futuro.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Invece la selezione naturale, quel processo cieco, inconsapevole, automatico, che fu scoperto da Darwin e che oggi sappiamo essere la spiegazione dell'esistenza e dello scopo apparente di tutte le forme di vita, non ha in mente alcuno scopo. Anzi non ha alcuna mente, né alcuna forma di coscienza.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Non fa progetti per il futuro. Non ha una visione, non ha capacità di previsione, non ha alcun tipo di vista. Se si può dire che essa svolge il ruolo di orologiaio in natura, allora è un orologiaio &lt;span style="font-style: italic;"&gt;cieco&lt;/span&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Spiegherò tutto questo e molto altro. Ma una cosa che non farò è sminuire il senso di meraviglia verso gli "orologi" viventi che ispirò tanto Paley. Al contrario, cercherò di illustrare la mia sensazione che Paley avrebbe potuto spingersi oltre. Quando si tratta di provare stupore e meraviglia per gli "orologi" viventi, io non mi sento secondo a nessuno. Sento di avere più in comune con il reverendo William Paley che con il ben noto filosofo moderno, ed ateo, con cui una volta discussi la questione a cena. Io dissi che non riuscivo a immaginare come si potesse essere atei prima del 1859, quando fu pubblicata "l'origine della specie" di Darwin. "E che mi dici di Hume?", rispose il filosofo. "In che modo Hume spiegò la complessità organizzata del mondo vivente?", domandai io. "Non la spiegò", rispose il filosofo. "Perché mai dovrebbe richiedere una spiegazione speciale?"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Paley sapeva che richiedeva una spiegazione speciale; Darwin lo sapeva, e sospetto che nel profondo del suo cuore lo sapesse anche il mio amico filosofo. In ogni caso è questo il compito che io mi propongo qui. Quanto a David Hume, a volte si dice che il grande filosofo scozzese liquidò l'argomento del disegno intelligente un secolo prima di Darwin. Ma il contributo di Hume si ridusse semplicemente a criticare la logica di usare il disegno apparente in natura come una prova &lt;span style="font-style: italic;"&gt;positiva &lt;/span&gt;a sostegno dell'esistenza di un Dio. Egli non offrì alcuna spiegazione alternativa del disegno apparente, ma lasciò aperto il problema. Un ateo prima di Darwin avrebbe potuto dire, seguendo Hume: "Io non ho alcuna spiegazione per il complesso disegno biologico. Tutto ciò che so è che Dio non è una buona spiegazione, per cui dobbiamo attendere e sperare che qualcuno ne trovi una migliore". Io non posso fare a meno di pensare che una tale posizione, per quanto logicamente sana, non potesse essere soddisfacente e che, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;per quanto l'ateismo possa essere stato &lt;span style="font-style: italic;"&gt;logicamente &lt;/span&gt;sostenibile prima di Darwin, soltanto Darwin abbia creato la possibilità di adottare un punto di vista ateo con piena soddisfazione intellettuale. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;(continua &lt;a href="http://libertalandia.blogspot.com/2007/06/perch-levoluzione-non-casuale.html"&gt;qui&lt;/a&gt;)&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/24392398-3005033968159985180?l=libertalandia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://libertalandia.blogspot.com/feeds/3005033968159985180/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=24392398&amp;postID=3005033968159985180' title='16 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24392398/posts/default/3005033968159985180'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24392398/posts/default/3005033968159985180'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://libertalandia.blogspot.com/2007/06/perch-dio-non-esiste-lorologiaio-cieco.html' title='Perché Dio non esiste.   L&apos;Orologiaio Cieco'/><author><name>Maurizio</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-_7APzuz3504/TaAtmH6fEtI/AAAAAAAAFEk/W0NvNsnvcEA/s220/foto%2Bprofilo%2Bschiarita.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_c7JMX-O_8Dc/RnPmBqM8_sI/AAAAAAAADR8/cdtYa5fDFO4/s72-c/topcornerSunsetBack.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>16</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-24392398.post-8558614610134821768</id><published>2007-06-13T09:19:00.000+01:00</published><updated>2008-12-10T08:07:53.727+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='religione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='God is not great'/><title type='text'>Hitchens: "Dio non è grande. La religione avvelena tutto"</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_c7JMX-O_8Dc/Rm-tXaM8_rI/AAAAAAAADRw/qkdAj9rh6kk/s1600-h/Christopher_Hitchens.gif"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_c7JMX-O_8Dc/Rm-tXaM8_rI/AAAAAAAADRw/qkdAj9rh6kk/s320/Christopher_Hitchens.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5075465922752085682" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Doveva succedere. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Christopher Hitchens &lt;/span&gt;(intellettuale influente nel mondo anglosassone, autore de "la posizione della missionaria") è divenuto il &lt;a href="http://libertalandia.blogspot.com/2007/04/anche-gli-atei-hanno-la-loro-trinit.html"&gt;quarto moschettiere&lt;/a&gt; dell'ateismo, scrivendo il libro "&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Dio non è grande: come la religione avvelena tutto&lt;/span&gt;" (&lt;a href="http://www.amazon.com/God-Not-Great-Religion-Everything/dp/0446579807"&gt;God is not great: how religion poisons everything&lt;/a&gt;). Il libro sta avendo un successo quasi pari a "&lt;a href="http://libertalandia.blogspot.com/search/label/L%27Illusione%20di%20Dio"&gt;l'illusione di Dio&lt;/a&gt;" di Richard Dawkins. Le numerose interviste ad Hitchens che ho visto non mi avevano colpito come particolarmente profonde. Tuttavia, leggendo il libro, sto cambiando idea sul suo conto: il primo capitolo è toccante e commovente. Questo è dunque il primo episodio di una serie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Capitolo 1. Per dirla educatamente&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se il lettore di questo libro volesse andare oltre il disaccordo col suo autore e cercare di identificare i peccati e le aberrazioni che lo hanno spinto a scriverlo [..] allora lui o lei non si troverà davanti soltanto l'ineffabile e inconoscibile creatore che -- presumibilmente -- ha deciso di crearmi in questo modo. Si troverà davanti la memoria di una donna semplice, sincera, buona, di fede decente e ferma, di nome Mrs. Watts.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Era compito di Mrs Watts, quando avevo circa 9 anni e frequentavo una scuola di periferia a Dartmoor, nel sud-ovest dell'Inghilterra, istruirmi con lezioni sulla natura, e anche sulle Scritture. Ella mi portava coi miei compagni a passeggio, in parti particolarmente belle del mio paese di nascita, e ci insegnava a distinguere i diversi tipi di uccelli, alberi e piante. La sorprendente varietà che si trovava in un cespuglio; la meraviglia di un gruppo di uova che si trovavano in un nido intricato; il modo in cui, se le ortiche ti pungevano (dovevamo indossare i pantaloni corti), avremmo potuto trovare una foglia anti-infiammazione nei paraggi: tutto questo mi è rimasto in mente, proprio come il "museo del guardaboschi", dove i contadini del luogo conservavano i cadaveri di topi, donnole, e altri piccoli predatori, presumibilmente tutelati da qualche divinità meno generosa. Se leggete le poesie rurali di John Clare capirete il tipo di sentimento che sto cercando di evocare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[...]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Comunque, arrivò un giorno in cui la povera, cara Mrs. Watts superò se stessa. Sforzandosi di fondere il suo ruolo di insegnante della natura e insegnante della Bibbia, disse, "Così vedete, bambini, quanto Dio è potente e generoso. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ha creato tutti gli alberi, e l'erba, col colore verde, che è proprio il colore più riposante per i nostri occhi. Immaginate se invece la vegetazione fosse tutta viola, o arancione, quanto sarebbe brutta.&lt;/span&gt;"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E guardate cosa ha prodotto questa pia, anziana signora. Mrs. Watts mi era simpatica: era un'affettuosa vedova senza figli che aveva un vecchio affettuoso cane da caccia di nome Rover, e ci invitava offrendoci dolciumi nella sua casa un po' malmessa presso la ferrovia. Se Satana ha scelto di indurmi in errore, è stato molto più ingegnoso del serpente nel giardino dell'eden. Lei non ha mai alzato la voce e non è mai stata violenta [..]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Però io rimasi sinceramente sconvolto da ciò che aveva detto. I miei sandaletti allacciati alla caviglia si vergognavano per lei. All'età di 9 anni non avevo neppure idea dell'argomento del "disegno intelligente", o dell'evoluzione darwiniana come sua rivale, o della relazione tra la fotosintesi e la clorofilla. I segreti del mio genoma mi erano ignoti quanto lo sono agli altri bambini di quell'età. Non avevo ancora visto scene della natura in cui quasi tutto era orrendamente indifferente o ostile alla vita umana, se non alla vita stessa. Ma semplicemente &lt;span style="font-style: italic;"&gt;sapevo&lt;/span&gt;, quasi come se avessi avuto accesso ad un'autorità più alta, che la mia insegnante era riuscita a sbagliare completamente tutto in sole due frasi. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Erano gli occhi ad essere adattati alla natura, non il contrario.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non fingo di ricordare tutto perfettamente, o l'ordine in cui avvenne, ma, dopo questa epifania, in un tempo molto breve cominciai a notare altre stranezze. Se dio era il creatore di tutte le cose, perché dovevamo "lodarlo" così incessantemente per aver fatto cose che gli venivano naturali? Sembrava servile, tra le altre cose. Se Gesù poteva guarire una persona cieca in cui si imbatteva, allora perché non guarire la cecità? Cosa c'era di così meraviglioso nel suo atto di cacciare via dei diavoli, facendoli entrare in un branco di maiali? Sembrava sinistro, come la magia nera. Con tutte queste preghiere continue, perché non c'era risultato? Perché dovevo continuare a dire in pubblico che ero un miserabile peccatore? Perché il sesso era considerato un argomento così tossico? Queste obiezioni imprecise e puerili sono, come ho poi scoperto, estremamente comuni, in parte perché nessuna religione può rispondere ad esse in modo soddisfacente. Ma se ne presentò anche un'altra, più grande. [..] Il preside, che era colui che dirigeva le funzioni e preghiere quotidiane e teneva il Libro, ed era un po' sadico e segretamente omosessuale [..], una sera fece un discorso ad alcuni di noi. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Per ora potreste non vedere il senso di questa fede" disse. "Ma lo vedrete un giorno, quando comincerete a perdere delle persone care."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di nuovo, sentii una pugnalata di indignazione così come di incredulità. Insomma, questo &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;equivaleva a dire che la religione potrebbe anche non essere vera, ma non importa, perché ci avrebbe portato conforto&lt;/span&gt;. Che cosa spregevole. Allora avevo quasi 13 anni, e stavo diventando quel classico tipo di intellettuale in erba insopportabile. Non avevo mai sentito parlare di Siegmund Freud -- sebbene mi sarebbe stato utile per capire il preside -- ma avevo appena ricevuto un barlume del suo saggio "Il futuro di un'illusione".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Infliggo tutto ciò su di voi perché io non sono uno di quegli sfortunati la cui possibilità di credere cose sensate è stata distrutta dall'abuso di minori nella forma di brutale indottrinamento. &lt;/span&gt;So che milioni di esseri umani hanno dovuto subire queste cose, e non credo che le religioni vadano mai perdonate per aver imposto tanta miseria. (Nel passato molto recente, abbiamo visto la Chiesa di Roma sprofondare nel fango per la sua complicità nel peccato imperdonabile di stupro di minori, o, come si potrebbe dire in Latino, "non resta il di dietro di un bambino"). Ma altre organizzazioni non religiose hanno commesso crimini simili, o anche peggiori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;(continua)&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/24392398-8558614610134821768?l=libertalandia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://libertalandia.blogspot.com/feeds/8558614610134821768/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=24392398&amp;postID=8558614610134821768' title='12 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24392398/posts/default/8558614610134821768'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24392398/posts/default/8558614610134821768'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://libertalandia.blogspot.com/2007/06/hitchens-dio-non-grande-la-religione.html' title='Hitchens: &quot;Dio non è grande. La religione avvelena tutto&quot;'/><author><name>Maurizio</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-_7APzuz3504/TaAtmH6fEtI/AAAAAAAAFEk/W0NvNsnvcEA/s220/foto%2Bprofilo%2Bschiarita.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_c7JMX-O_8Dc/Rm-tXaM8_rI/AAAAAAAADRw/qkdAj9rh6kk/s72-c/Christopher_Hitchens.gif' height='72' width='72'/><thr:total>12</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-24392398.post-3847679482679850376</id><published>2007-06-11T11:06:00.000+01:00</published><updated>2008-12-10T08:07:53.954+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='religione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scienza'/><title type='text'>"La fede non è incompatibile con la ragione"</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_c7JMX-O_8Dc/Rm0if6M8_pI/AAAAAAAADRg/68KnvegBjPI/s1600-h/sue_blackmore_140x140.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_c7JMX-O_8Dc/Rm0if6M8_pI/AAAAAAAADRg/68KnvegBjPI/s320/sue_blackmore_140x140.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5074750286711291538" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Traduco un articolo "duro e puro" della psicologa Sue Blackmore sul rispetto speciale che la società accorda alla religione e sulla compatibilità logica della fede con la ragione. Viene criticato pesantemente l'atteggiamento di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Tony Blair &lt;/span&gt;verso la religione. L'originale in inglese si trova &lt;a href="http://commentisfree.guardian.co.uk/sue_blackmore/2007/06/we_of_little_faith.html"&gt;qui&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Noi di poca fede&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"La fede religiosa non è incompatibile con la ragione."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi è quasi andata di traverso la colazione quando ho sentito questa frase su Today. Queste parole sono state pronunciate dal signor &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Blair, &lt;/span&gt;nel suo inimitabile stile sincero. Si stava rivolgendo ad una conferenza islamica a Londra, il 4 giugno, e prometteva più soldi pubblici per supportare studi islamici nelle università britanniche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo essermi calmata sono andata a controllare, ed era davvero così. Nel &lt;a href="http://www.pm.gov.uk/output/Page11826.asp"&gt;testo completo &lt;/a&gt;del suo discorso, sul sito No 10, egli dice:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;"Di fronte alla così grande visibilità che viene data all'estremismo religioso, allo scisma e allo scontro, è importante notare che &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;la fede religiosa non è incompatibile con la ragione,&lt;/span&gt; con il progresso, con la celebrazione della diversità." [Blair ha usato la parola "inconsistente", che significa "logicamente incompatibile", NdM]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/blockquote&gt;Ma la fede religiosa &lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;è&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;incompatibile con la ragione (e anche con molte altre cose di valore).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non mi riferisco alla fede nel senso di fiducia, come la fiducia nell'onestà di un'altra persona, o la fiducia che prendere un'aspirina ridurrà il tuo mal di testa. Sto parlando di fede religiosa, quella di cui parla Blair. In questo contesto, "fede" &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;significa credere senza ragione. &lt;/span&gt;E' precisamente così che è definita, per esempio &lt;a href="http://www.thefreedictionary.com/faith"&gt;qui&lt;/a&gt; come "credenza che non si basa su prova logica o su evidenza materiale", o &lt;a href="http://www.m-w.com/dictionary/faith"&gt;sul Merriam Webster&lt;/a&gt; come "credenza in qualcosa &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;di cui non c'è evidenza&lt;/span&gt;". &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Questo rende la fede incompatibile con la ragione? Direi di sì. La ragione esige che tu cerchi dell'evidenza e che orienti le tue credenze in base a tale evidenza &lt;/span&gt;--- che è esattamente ciò che facciamo quando ci fidiamo di un amico perché è stato affidabile in passato, o quando dubitiamo di un pettegolezzo finché non abbiamo controllato i fatti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La fede è corrosiva per la mente umana. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Se uno crede genuinamente che sia giusto credere qualcosa senza ragione o evidenza, allora costui si presta a divenire vittima di ogni tipo di dogma, arbitrarietà, costrizione, o pericolosa idea virulenta che c'è in giro. &lt;/span&gt;Se uno è convinto che sia accettabile basare le proprie credenze su ciò che è scritto in un libro antico, o su ciò che qualche insegnante gli dice di credere, allora costui non avrà alcuna vera libertà di pensiero; sarà intrappolato dalla propria fede in uno stato di inconsistenza logica e di falsità, perché è incapace di liberarsi di idee false quando si presenta evidenza contraria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il senso stesso dell'educazione universitaria è imparare a pensare da soli, a criticare le teorie, a confrontare idee e a scoprire la verità mediante la ricerca, l'indagine e l'esperimento. Non importa se studi francese, chimica o psicologia, ti vengono dati degli strumenti per pensare indipendentemente, e ti vengono dati modi di giudicare la validità delle affermazioni altrui. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;In tutto questo non c'è alcuno spazio per la fede, &lt;/span&gt;e non dovrebbe esserci.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Voglio essere chiara su che cosa NON sto affermando. Prima di tutto &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;non sto affermando che tutto debba essere razionale&lt;/span&gt;. C'è molto nella vita umana che ha poco o nulla a che fare con la razionalità; c'è l'amore e l'affetto, l'arte e la poesia, la felicità, la bellezza e l'intuizione. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ma nessuna di queste cose ha bisogno di essere accettata per fede. &lt;/span&gt;Nei corsi universitari c'è dentro molto di ciò che non è razionale, non solo nei corsi d'arte, ma anche in quelli scientifici, dove si hanno premonizioni o si apprezzano idee meravigliose, ma di nuovo non c'è spazio per restare attaccati alla fede religiosa -- non importa da dove vengono le idee, alla fine devono essere gettate via se sono dimostrate sbagliate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo, non sto dicendo che nessuno studente debba avere credenze religiose. Questo è (e deve essere, in una società libera) affar loro, nella privacy della loro mente. Ci saranno sempre degli studenti che credono cose per fede e altri che non lo fanno, ma il compito di un corso universitario è far riflettere le persone e dar loro gli strumenti per farlo. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;La fede non è uno di questi strumenti. &lt;/span&gt;In verità, un'istruzione universitaria riduce di gran lunga le credenze religiose, e infatti dovrebbe farlo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nei miei corsi di psicologia ho avuto innumerevoli studenti che inizialmente credevano in Dio, o nell'aldilà, o negli spiriti e nell'anima, e poi &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;hanno dovuto mettere in discussione queste credenze, man mano che imparavano come &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;davvero &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;funziona la mente&lt;/span&gt;. Li ho visti (e spero di averli aiutati) attraversare questo doloroso processo di gettar via le loro restrittive credenze religiose dell'infanzia, e imparare a vivere con quell'incertezza e quella mentalità aperta che sono necessarie per il vero apprendimento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infine, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;non sto dicendo che non dovrebbero esserci dei corsi sul cristianesimo &lt;/span&gt;o sull'islam o altra religione. Ci sono e ci devono essere, perché ci sono molte cose importanti da studiare: la storia delle religioni, le credenze, il loro background culturale e molto altro. Ma le università dovrebbero insegnare alle persone a pensare, mettere in discussione, e comprendere queste cose, non ad avere fede in "verità" proclamate senza ragione o evidenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando Tony Blair pronuncia la parola "fede", ha nella voce quel tocco di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;riverenza speciale, come se la fede fosse qualcosa da rispettare&lt;/span&gt;, qualcosa che dovremmo ammirare negli altri, e a causa di ciò lasciarli in pace senza sottoporre le loro credenze all'indagine e all'evidenza.  Infatti ha affermato che la conferenza era una "opportunità per ascoltare; per udire la vera voce dell'islam; per dar loro il benvenuto e apprezzarli; e nel far ciò, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;per unirsi a tutti quelli che credono in un mondo dove la fede religiose è rispettata&lt;/span&gt;". Com'è deplorevole. Come dà i brividi. Come è terrificante, quando vediamo tutto intorno a noi &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;le aspre conseguenze &lt;/span&gt;delle azioni basate sulla fede.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;E' ovvio che le persone di fede vogliano farci rispettare le loro credenze. Perché non hanno altro modo di difenderle &lt;/span&gt;che appellarsi al rispetto, promettere premi per i credenti, o minacciare punizioni per gli infedeli. Ma chiunque abbia a cuore la verità dovrebbe resistere a questa idea accattivante del "rispetto", che è un imbroglio. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;La fede religiosa è qualcosa che dovremmo batterci per eliminare, &lt;/span&gt;quando abbiamo modi migliori di raggiungere la verità sull'universo in cui viviamo; qualcosa che dovremmo sconfiggere anziché rispettare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Io, da parte mia, non voglio vivere in un mondo in cui la fede religiosa è rispettata&lt;/span&gt;. Non voglio altre "iniziative basate sulla fede". Non voglio altre scuole religiose, e le nostre grandi università dovrebbero continuare a insegnare alle persone a pensare da sole, a rispettare la verità, e a &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;non accettare niente per fede.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/24392398-3847679482679850376?l=libertalandia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://libertalandia.blogspot.com/feeds/3847679482679850376/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=24392398&amp;postID=3847679482679850376' title='14 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24392398/posts/default/3847679482679850376'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24392398/posts/default/3847679482679850376'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://libertalandia.blogspot.com/2007/06/la-fede-non-incompatibile-con-la.html' title='&quot;La fede non è incompatibile con la ragione&quot;'/><author><name>Maurizio</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-_7APzuz3504/TaAtmH6fEtI/AAAAAAAAFEk/W0NvNsnvcEA/s220/foto%2Bprofilo%2Bschiarita.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_c7JMX-O_8Dc/Rm0if6M8_pI/AAAAAAAADRg/68KnvegBjPI/s72-c/sue_blackmore_140x140.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>14</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-24392398.post-8275176270568152161</id><published>2007-06-06T18:04:00.000+01:00</published><updated>2008-12-10T08:07:54.380+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Milton Friedman'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='economia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><title type='text'>Le contraddizioni del sistema pensionistico</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_c7JMX-O_8Dc/RmcC7KM8_oI/AAAAAAAADRQ/tycoXLBK3_4/s1600-h/friedman.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_c7JMX-O_8Dc/RmcC7KM8_oI/AAAAAAAADRQ/tycoXLBK3_4/s320/friedman.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5073026720630374018" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Questo è il sesto post di una serie dedicata al libro di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Milton e Rose Friedman&lt;/span&gt; "Free to choose - a personal statement", del 1980, e all'omonima serie di documentari girati dallo stesso Friedman. Per visualizzare tutti i post della serie, cliccate sull'etichetta "Milton Friedman", nella colonna laterale del blog.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questo episodio, Friedman mette in luce alcuni problemi e contraddizioni del sistema pensionistico e più in generale del &lt;span style="font-style: italic;"&gt;welfare&lt;/span&gt;. Questi sistemi, secondo Friedman, nascono con la buona intenzione di aiutare gli indigenti, ma finiscono per fare ad essi più male che bene. Nell'episodio successivo Friedman offrirà un sistema alternativo che possa davvero aiutare chi ha più bisogno di aiuto. La parola a Friedman.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Dalla culla alla tomba&lt;/span&gt;  [...]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il ripetuto fallimento di sistemi sociali basati su buone intenzioni non è un caso. E non è semplicemente il risultato di una cattiva esecuzione. Il fallimento ha le sue radici profonde nell'uso di mezzi cattivi per raggiungere obiettivi buoni. [..]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il primo Stato moderno ad introdurre su scala abbastanza grande il tipo di misure di welfare che sono divenute popolari nella maggior parte delle società odierne fu l'impero tedesco sotto la leadership del "cancelliere di ferro" Otto Von Bismarck. A partire dal 1880 egli introdusse un esteso schema di sicurezza sociale, offrendo ai lavoratori assicurazioni contro gli incidenti, le malattie, la vecchiaia. I suoi obiettivi erano un complesso miscuglio di preoccupazione paternalistica per le classi meno agiate e di politica astuta. Le sue misure servivano a diminuire l'attrattiva politica dell'emergente partito Democratico Sociale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Può sembrare paradossale che uno stato essenzialmente autocratico e aristocratico come la Germania prima della prima guerra mondiale (nel gergo odierno, una dittatura di destra) sia stato il precursore di misure che sono generalmente associate al socialismo e alla sinistra. Ma non c'è nessun paradosso -- anche trascurando gli scopi politici di Bismarck. I credenti nell'aristocrazia e i credenti nel socialismo condividono la fede verso il governo centralizzato, nelle decisioni per comando anziché per cooperazione volontaria. Essi differiscono su chi debba governare: se un'elite determinata per nascita, o esperti che teoricamente sono scelti per merito. Entrambi proclamano, senza dubbio con sincerità, di voler promuovere il "bene del Paese", di sapere che cosa è nell' "interesse pubblico" e come ottenerlo meglio della persona comune. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Entrambi, quindi, professano una filosofia paternalistica. Ed entrambi finiscono, se ottengono il potere, per promuovere gli interessi della propria classe nel nome dell' "interesse comune".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Social Security &lt;/span&gt;[è il nome del sistema pensionistico americano, NdM]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[...]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Considerate il seguente paragrafo che apparve ogni anno fino al 1977 in milioni di copie sull'opuscolo governativo non firmato, intitolato "Your Social Security":&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;L'idea di base del sistema pensionistico "Social Security" è semplice: durante gli anni in cui lavorano, i lavoratori impiegati, i datori di lavoro, ed i lavoratori autonomi pagano contributi pensionistici che vengono messi tutti insieme in speciali fondi fiduciari [trust funds]. Quando i guadagni di queste persone si riducono o si interrompono perché essi si ritirano dal lavoro, diventano invalidi, o muoiono, degli assegni mensili vengono pagati per sopperire a parte dei guadagni che la famiglia ha perduto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/blockquote&gt;Questo è un inganno in stile orwelliano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quelle che &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;in effetti sono tasse sulla busta paga vengono chiamate "contributi" &lt;/span&gt;(o, per dirla come il Partito del libro 1984, "ciò che è obbligatorio è volontario").&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vengono citati i fondi fiduciari come se giocassero un ruolo importante. [..]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Viene data l'impressione che gli assegni pensionistici percepiti da un lavoratore siano finanziati dai suoi "contributi". La realtà è che le tasse pagate da persone che lavorano sono usate per beneficiare persone che si sono ritirate dal lavoro&lt;/span&gt; (o altri che sono sopravvissuti a loro e che dipendevano dal defunto). Non esiste alcun fondo fiduciario, in alcun senso significativo ("Io sono te").&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;I lavoratori che pagano le tasse oggi non ottengono dai fondi fiduciari alcuna sicurezza che riceveranno una pensione quando si ritireranno dal lavoro. Infatti questo dipende solo dalla volontà dei contribuenti di domani di tassare se stessi &lt;/span&gt;per pagare gli assegni che i contribuenti di oggi stanno promettendo a se stessi. Questo unidirezionale "patto  tra le generazioni", imposto a generazioni che non possono dare il loro consenso, è una cosa molto diversa da un "fondo fiduciario". E' più simile a una catena di lettere [chain letter].&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I libelli di propaganda governativa [...] dicono anche "Nove su dieci lavoratori degli Stati Uniti stanno guadagnando protezione per se stessi e le loro famiglie mediante il programma pensionistico".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Si tratta di un altro inganno. Quello che nove persone su dieci stanno facendo è pagare tasse per finanziare pagamenti ad altre persone &lt;/span&gt;che non stanno lavorando. Il singolo lavoratore non sta "guadagnando" protezione per se stesso e la sua famiglia nel senso in cui una persona che contribuisce a una pensione privata sta "guadagnando" la sua protezione. Sta "guadagnando" la sua protezione solo in un senso politico di soddisfare certi requisiti amministrativi per guadagnarsi il diritto a percepire gli assegni. Le persone che oggi ricevono gli assegni stanno ricevendo molto di più del valore reale delle tasse che hanno pagato e che furono pagate per loro. Ai giovani che oggi pagano le tasse pensionistiche viene promesso molto meno del reale valore delle tasse che pagheranno e che saranno pagate per loro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il sistema pensionistico non è in alcun senso un programma assicurativo in cui dei pagamenti individuali acquistano equivalenti benefici reali. [...] &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Il sistema pensionistico è piuttosto la combinazione di una particolare tassa e un particolare programma di trasferimento di pagamenti. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La cosa affascinante è che non abbiamo mai incontrato nessuno, da qualunque parte politica, che difenda il solo sistema di tasse o il solo sistema di benefici. Se i due componenti fossero stati considerati separatamente, nessuno dei due sarebbe stato adottato!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Considerate la tassa. [...] &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Si tratta di una tassa piatta sui salari fino a un massimo; è una tassa regressiva, che grava più fortemente su persone con salari bassi. E' una tassa sul lavoro, che scoraggia i datori di lavoro dall'assumere lavoratori e scoraggia le persone dal cercare lavoro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Considerate l'allocazione dei benefici. I pagamenti non sono determinati né dalla quantità pagata dal beneficiario né dalla sua condizione finanziaria. Non costituiscono né un equo ritorno per pagamenti precedenti né un modo efficace di aiutare gli indigenti. &lt;/span&gt;C'è un legame tra le tasse pagate e i benefici ricevuti, ma è al più una foglia di fico per dare un'apparenza di credibilità per chiamare la combinazione "assicurazione". La quantità di denaro che una persona percepisce dipende da ogni tipo di circostanze avventurose. Se ha la fortuna di lavorare in un'industria coperta, ottiene la pensione; se ha la sfortuna di lavorare in un'industria non coperta, non la ottiene. Se ha lavorato in un'industria coperta solo per tre quarti, non ottiene niente, non importa quanto indigente egli sia. Una donna che non ha mai lavorato, ma è moglie o vedova di un uomo che si qualifica per la pensione massima, ottiene precisamente la stessa somma di una donna in condizioni analoghe ma che, in aggiunta, si è guadagnata il diritto alla pensione coi propri versamenti. Una persona con più di 65 anni che decide di lavorare e che guadagna più di una somma modesta all'anno non solo non ottiene pensione ma, per aggiungere beffa al danno, deve pagare tasse aggiuntive -- in teoria per finanziare i contributi che non sta pagando. E questa lista potrebbe continuare all'infinito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Troviamo difficile immaginare un più grande trionfo di propaganda della combinazione di una tassa inaccettabile e un programma di benefici inaccettabile in un programma pensionistico che è considerato largamente come uno dei più grandi traguardi raggiunti dal New Deal.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mentre studiavamo la letteratura del sistema pensionistico, siamo rimasti sconvolti dagli argomenti che sono stati usati per difendere il programma. Individui che non mentirebbero ai propri figli, ai loro amici, o ai loro colleghi, di cui tutti potremmo fidarci ciecamente nelle questioni personali più importanti, hanno propagato una visione falsa del sistema pensionistico. La loro intelligenza e la loro esposizione a punti di vista contrari  rende difficile credere che abbiano fatto ciò in modo innocente e senza volerlo. Apparentemente essi si sono considerati come un gruppo d'&lt;span style="font-style: italic;"&gt;elite &lt;/span&gt;all'interno della società, che sa cosa è bene per le altre persone, meglio di quanto queste persone lo sappiano per se stesse, un'elite che ha il dovere e la responsabilità di persuadere gli elettori a votare leggi che saranno buone per loro, anche se devono ingannare gli elettori stessi per riuscire a fargliele votare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;I problemi finanziari a lungo termine del sistema pensionistico nascono da un fatto semplice: il numero di persone che ricevono un pagamento dal sistema è cresciuto e continuerà a crescere più rapidamente del numero di lavoratori i cui salari vengono tassati per finanziare quei pagamenti. &lt;/span&gt;Nel 1950 erano impiegate 17 persone per ogni persona che riceveva pensione; nel 1970 soltanto tre; nel 21esimo secolo, se continuerà la tendenza attuale, al massimo due lo saranno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come indicano queste osservazioni, il programma pensionistico implica un trasferimento dai giovani ai vecchi. Entro certi limiti questo trasferimento è sempre avvenuto nel corso della storia -- i giovani che supportano i genitori, o altri parenti, nella vecchiaia. In verità, in molti paesi poveri con alta mortalità infantile, come l'India, il desiderio di assicurarsi una progenie che possa aiutare in vecchiaia è una delle ragioni principali dell'alta crescita demografica e delle famiglie estese. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;La differenza tra il sistema pensionistico e i sistemi precedenti è che la pensione è un sistema obbligatorio e impersonale, i precedenti erano volontari e personali. &lt;/span&gt;La responsabilità morale è una questione individuale, non una questione sociale. I figli aiutavano i loro genitori per amore o perché si sentivano in dovere. Oggi contribuiscono al supporto dei genitori di qualcun altro, per costrizione e paura. Prima i trasferimenti rafforzavano i legami familiari; i trasferimenti obbligatori li indeboliscono.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;In aggiunta ai trasferimenti da giovani a vecchi, il sistema pensionistico implica un trasferimento dai meno abbienti ai più benestanti. &lt;/span&gt;E' vero che l'assegno pensionistico è sbilanciato a favore delle persone con salari inferiori, ma questo effetto è molto più che annullato da un altro. I figli di famiglie povere tendono a cominciare il lavoro -- e cominciare a pagare tasse sul lavoro -- a un'età relativamente giovane; i figli di famiglie più ricche cominciano molto dopo. All'altro estremo del ciclo di vita, le persone che guadagnano meno hanno in media una durata di vita più breve di quelli che guadagnano di più. Il risultato netto è che &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;il povero tende a pagare tasse per più anni e riceve pensione per meno anni del ricco -- tutto in nome dell'aiuto ai poveri!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[salto una lunga parte in cui Friedman parla del welfare in generale e della sanità, analizzando la situazione di vari paesi. NdM]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[.....]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perché tutti questi programmi sono stati così deludenti? I loro obiettivi erano certamente umanitari e nobili. Perché non sono stati ottenuti?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una semplice &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;classificazione dei modi di spendere&lt;/span&gt; mostra perché quel processo conduce a risultati indesiderabili. Una persona può spendere i propri soldi o i soldi di qualcun altro; e si possono spendere a beneficio di se stessi o per qualcun altro. Combinando queste due coppie di alternative si ottengono le 4 possibilità riassunte nella seguente semplice tabella:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_c7JMX-O_8Dc/RmbvkKM8_nI/AAAAAAAADRI/EOGFsc3Guuk/s1600-h/friedman-soldi.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_c7JMX-O_8Dc/RmbvkKM8_nI/AAAAAAAADRI/EOGFsc3Guuk/s400/friedman-soldi.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5073005434772455026" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella categoria 1 ci sei tu che spendi i tuoi soldi per te stesso. Fai shopping in un supermarket, ad esempio. Chiaramente hai un forte incentivo sia a risparmiare sia ad ottenere un bene o un servizio che valga ciò che hai speso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella categoria 2 ci sei tu che spendi i tuoi soldi per qualcun altro. Fai shopping per Natale o per un regalo di compleanno. Rispetto alla categoria 1 hai lo stesso incentivo ad economizzare, ma non lo stesso incentivo ad ottenere l'intero valore dei soldi spesi, giudicato secondo i gusti del destinatario. Naturalmente vorrai ottenere qualcosa che il destinatario gradirà, ma dovrà fare anche la giusta impressione e non dovrà richiedere troppo tempo e sforzo. (Anzi, se il tuo obiettivo fosse soltanto far ottenere al destinatario il massimo valore dai soldi spesi, gli daresti direttamente il denaro, trasformando la spesa di categoria 2 in spesa di categoria 1.)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella categoria 3 ci sei tu che spendi i soldi di qualcun altro per te stesso - ad esempio, vai a pranzo e addebiti le spese a un conto aziendale. Non hai un forte incentivo a mantenere basso il costo del pranzo, ma hai un forte incentivo a ottenere un pranzo che valga i soldi che hai speso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella categoria 4 ci sei tu che spendi i soldi di qualcun altro a favore di qualcun altro ancora. Stai pagando il pranzo a qualcuno addebitandolo al conto aziendale. Hai poco incentivo sia ad economizzare sia a far sì che il tuo ospite ottenga il pasto di maggior valore secondo i suoi gusti. D'altra parte, se tu pranzi insieme a lui, così che il pranzo diviene un misto tra categoria 3 e 4, hai un forte incentivo a soddisfare i tuoi gusti alle spese dei suoi, se necessario.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Tutti i sistemi di welfare cadono nella categoria 3 &lt;/span&gt;(ad esempio il sistema pensionistico, che implica un pagamento in denaro che il beneficiario è libero di spendere come crede) &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;oppure nella categoria 4&lt;/span&gt; (per esempio le case gratuite per bisognosi); inoltre anche i sistemi di tipo 4 condividono una caratteristica col tipo 3, cioè che &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;i burocrati che amministrano il programma prendono parte al pranzo&lt;/span&gt;. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;E tutti i sistemi di tipo 3 hanno i burocrati tra i loro beneficiari.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A nostro parere queste caratteristiche delle spese di welfare sono la fonte principale dei loro difetti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;I legislatori votano per spendere i soldi di qualcun altro. I votanti che eleggono i legislatori stanno in un certo senso votando per spendere i propri soldi per se stessi, ma non nel senso diretto della categoria 1. E' troppo debole il legame tra le tasse che ogni individuo paga e il tipo di spesa per cui vota. In pratica, dal punto di vista di un votante come dal punto di vista di un legislatore, sono sempre gli altri a pagare per il sistema&lt;/span&gt; (sistema che è votato direttamente dal legislatore e indirettamente dal votante). &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;A&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;nche i  burocrati che amministrano il sistema stanno spendendo i soldi di qualcun altro. Non c'è da meravigliarsi che la spesa pubblica esploda.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;I burocrati spendono i soldi di qualcun altro per qualcun altro. Solo la bontà umana, e non la molto più affidabile forza dell'interesse egoistico, assicura che spenderanno i soldi nel modo più utile per il beneficiario. Di qui nascono gli sprechi e l'inefficacia delle spese.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ma non è tutto. La tentazione di intascare i soldi altrui è forte.&lt;/span&gt; Molti, tra cui i burocrati che amministrano i sistemi, cercheranno di impadronirsi di questi soldi anziché farli andare a qualcun altro. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;La tentazione di farsi corrompere, o di imbrogliare,&lt;/span&gt; è forte e non potrà essere sempre resistita o repressa. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Coloro che resistono alla tentazione di imbrogliare useranno mezzi legittimi per dirigere i soldi verso di sé. Premeranno come lobby per ottenere una legislazione favorevole a se stessi, per leggi che possano giovare a loro. I burocrati che amministrano i programmi premeranno per avere una paga migliore e migliori contributi per se stessi -- un risultato che sarà facilitato da programmi di welfare più estesi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Il tentativo delle persone di deviare le spese governative verso loro stessi ha due conseguenze che potrebbero non essere ovvie. Primo, spiega perché così tanti sistemi tendono a beneficiare classi sociali medie e alte, invece dei poveri per cui in teoria sono intesi. I poveri tendono a non avere non solo le capacità che il mercato richiede, ma anche le capacità richieste per avere successo nella ricerca politica di fondi. In verità, è probabile che il loro svantaggio nel mercato politico sia più grande che in quello economico&lt;/span&gt;. Una volta che i riformatori ben intenzionati, che possono aver aiutato ad attivare le misure di welfare, sono passati alla riforma successiva, i poveri restano a difendersi da soli e saranno quasi sempre sconfitti dai gruppi che hanno già dimostrato una capacità più grande di trarre vantaggio dalle opportunità disponibili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;La seconda conseguenza è che il guadagno netto per i beneficiari del trasferimento sarà minore dell'effettiva somma trasferita. &lt;/span&gt;Se ci sono 100$ di qualcun altro che è possibile intascare, a te conviene spendere fino a 100$ dei tuoi soldi per averli. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Le spese che sostieni per fare pressioni lobbistiche sui legislatori e sulle autorità di controllo, per i contributi alle campagne politiche, e per la miriade di altre cose, sono uno spreco puro &lt;/span&gt;e semplice, che danneggia il contribuente che paga e non dà beneficio a nessuno. Queste spese devono essere sottratte dal trasferimento lordo per ottenere il guadagno netto -- e possono, naturalmente, a volte superare il trasferimento lordo, lasciando al netto una perdita, non un guadagno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Queste conseguenze del cercare sussidi aiutano anche a spiegare &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;le pressioni verso una spesa sempre maggiore&lt;/span&gt;, verso l'aggiunta di programmi di welfare sempre nuovi. Le misure iniziali non riescono a raggiungere gli obiettivi dei riformatori benintenzionati che le hanno sponsorizzate. Essi concludono che non è stato fatto abbastanza e ricercano programmi ulteriori. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ottengono come alleati sia le persone che aspirano ad una carriera di burocrati amministratori dei programmi in questione, sia quelli che pensano di poter rubare dal fondo pubblico una volta che sarà stato costituito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Anche la spesa di tipo 4 tende a corrompere le persone coinvolte. Tutti i programmi di questo tipo mettono alcune persone nella posizione di decidere che cosa è bene per altre persone. L'effetto è di instillare in questi gruppi un sentimento di potere quasi divino, e nelle altre persone un sentimento di dipendenza infantile. La capacità dei beneficiari di essere indipendenti, di prendere da soli le decisioni che li riguardano, si atrofizza a causa del disuso. In aggiunta allo spreco di denaro, in aggiunta al fallimento nell'ottenere gli obiettivi desiderati, il risultato finale è di corrompere il tessuto morale che mantiene assieme una società sana.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un altro sottoprodotto della spesa di tipo 3 o 4 ha lo stesso effetto. A parte i doni volontari, puoi spendere i soldi di qualcun altro soltanto sottraendoglieli, come appunto fa il governo. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;L'uso della forza è quindi una parte centrale dello stato di welfare &lt;/span&gt;-- un mezzo cattivo che tende a corrompere il fine che è buono. Questa è anche la ragione per cui lo stato di welfare minaccia così seriamente la nostra libertà.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/24392398-8275176270568152161?l=libertalandia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://libertalandia.blogspot.com/feeds/8275176270568152161/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=24392398&amp;postID=8275176270568152161' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24392398/posts/default/8275176270568152161'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24392398/posts/default/8275176270568152161'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://libertalandia.blogspot.com/2007/06/le-contraddizioni-del-sistema.html' title='Le contraddizioni del sistema pensionistico'/><author><name>Maurizio</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-_7APzuz3504/TaAtmH6fEtI/AAAAAAAAFEk/W0NvNsnvcEA/s220/foto%2Bprofilo%2Bschiarita.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_c7JMX-O_8Dc/RmcC7KM8_oI/AAAAAAAADRQ/tycoXLBK3_4/s72-c/friedman.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-24392398.post-6467788167830576395</id><published>2007-06-06T07:25:00.000+01:00</published><updated>2008-12-10T08:07:54.552+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='laicità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='religione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sam Harris'/><title type='text'>Il mito del caos morale laico</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_c7JMX-O_8Dc/RmZXhqM8_lI/AAAAAAAADQ4/SJVP79lfMbk/s1600-h/samharris.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_c7JMX-O_8Dc/RmZXhqM8_lI/AAAAAAAADQ4/SJVP79lfMbk/s320/samharris.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5072838266055360082" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Traduco il più recente articolo di Sam Harris, che trovate in inglese a &lt;a href="http://www.secularhumanism.org/index.php?section=library&amp;page=sharris_26_3"&gt;questo indirizzo&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nell'articolo Sam Harris affronta l'affermazione che Dio sia necessario per dare un fondamento alla moralità. Harris demolisce quest'idea con particolare chiarezza e concisione, per cui la lettura è doverosa anche per chi conosce già le argomentazioni in questione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se volete approfondire il tema, non perdete &lt;a href="http://libertalandia.blogspot.com/2006/12/lillusione-di-dio-7-perch-nessuno-ha.html"&gt;questa analisi fatta da Richard Dawkins  &lt;/a&gt;nel suo bestseller "l'illusione di Dio".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Il mito del caos morale laico&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non si può criticare a lungo il dogmatismo religioso senza imbattersi nella seguente affermazione, proclamata come se fosse un fatto evidente della natura: non esiste una base laica per la moralità. Secondo questa logica, stuprare e uccidere bambini può essere sbagliato soltanto se c'è un Dio che dice che è sbagliato. Altrimenti, giusto e sbagliato sarebbero mere costruzioni della società, e ogni società sarebbe libera di decidere che stuprare e uccidere bambini è in realtà un piacevole trastullo familiare. Nell'assenza di Dio, John Wayne Gacy potrebbe essere una persona migliore di Albert Schweitzer, se solo più persone fossero d'accordo con lui.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' semplicemente sorprendente quanto sia diffusa questa paura di un "caos morale laico", data la quantità di errori, sulla moralità e sulla natura umana, che bisogna fare per metterla in moto nel cervello di una persona. Senza dubbio c'è molto da dire contro il falso legame tra fede e morale, ma i seguenti tre punti dovrebbero bastare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Se un libro come la Bibbia fosse l'unico fondamento affidabile per la moralità umana a nostra disposizione, sarebbe impossibile (sia sul piano logico che su quello pratico) criticare questo libro in termini morali. Invece è straordinariamente facile criticare la moralità che si trova nella Bibbia, in quanto la maggior parte di essa è semplicemente aberrante e incompatibile con una società civile. &lt;/span&gt;  La nozione che la Bibbia sia una guida perfetta per la moralità è davvero sorprendente, dato il contenuto del libro. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Il sacrificio umano, il genocidio, la schiavitù, e la misoginia vengono regolarmente celebrati. &lt;/span&gt;Naturalmente, il consiglio dato da Dio ai genitori è semplice e tranquillizzante: ogni volta che i nostri figli vanno un po' sopra le righe, dovremmo picchiarli con un bastone (Proverbi 13:24, 20:30, e 23:13-14). Se sono così maleducati da risponderci, dovremmo ucciderli (Esodo 21:15, Levitico 20:9, Deuteronomio 21:18-21, Marco 7:9-13, Matteo 15:4-7). Dobbiamo anche lapidare a morte le persone per eresia, adulterio, omosessualità, lavorare di sabato, venerare raffigurazioni divine [graven images], praticare stregoneria, e una vasta gamma di altri crimini immaginari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La maggior parte dei cristiani immaginano che Gesù abbia posto fine a tutta questa barbarie e ci abbia consegnato una dottrina di puro amore e tolleranza. Non è così. (Vedi Matteo 5:18-19, Luca 16:17, 2 Timothy 3:16, 2 Pietro 20-21, Giovanni 7:19). Chiunque creda che Gesù abbia insegnato solo la Regola d'Oro e l'amore per il prossimo dovrebbe rileggere il Nuovo Testamento. E dovrebbe fare particolare attenzione al grande esempio di moralità che sarà sotto gli occhi di tutti se Gesù mai ritornerà sulla Terra davanti a nuvole di gloria (ad es. 2 Tessalonesi 1:7-9, 2:8; Ebrei 10:28-29; 2 Pietro 3:7; e tutta l'Apocalisse).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non è un caso che S. Tommaso D'Aquino pensasse che gli eretici andassero uccisi e S. Agostino pensasse che andassero torturati. (Chiedetevi: quali sono le probabilità che questi eccellenti studiosi della Chiesa non avessero letto il Nuovo Testamento abbastanza attentamente da scoprire di essere in errore?). Come fonte di moralità oggettiva, la Bibbia è uno dei libri peggiori che abbiamo. Potrebbe benissimo essere il peggiore, se non avessimo anche il Corano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' importante notare che &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;siamo noi a decidere che cosa è buono nella Bibbia: &lt;/span&gt;noi leggiamo la Regola d'Oro e la &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;giudichiamo &lt;/span&gt;essere un brillante distillato di molti nostri impulsi etici; poi leggiamo che una donna che venga scoperta non vergine al matrimonio deve essere lapidata a morte, e (se siamo persone civili) decidiamo che questa è la più vile follia che si possa immaginare. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Il criterio primario&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; sono quindi le nostre intuizioni etiche. &lt;/span&gt;Per cui la scelta davanti a noi è semplice: possiamo avere una conversazione degna del ventesimo secolo sull'etica -- avvalendoci di tutti gli argomenti e di tutta la conoscenza scientifica che abbiamo accumulato negli ultimi 2000 anni di discorsi umani -- oppure possiamo confinarci da soli in una conversazione degna del primo secolo, quale è preservata nella Bibbia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Se la religione fosse necessaria per la moralità, dovrebbe esserci qualche evidenza che gli atei sono meno morali dei credenti. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le persone di fede sostengono regolarmente che l'ateismo è responsabile per alcuni dei crimini più sconcertanti del ventesimo secolo. Forse gli atei sono davvero meno morali dei credenti? Mentre è vero che i regimi di Hitler, Stalin, Mao e Pol Pot furono irreligiosi in grado variabile, tuttavia &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;non erano particolarmente razionali&lt;/span&gt;. [Erano profondamente dogmatici e quindi, in un senso molto importante, religiosi. NdM]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anzi, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;i loro discorsi pubblici erano poco più che deliri allucinati &lt;/span&gt;-- deliri sulla razza, sull'economia, sull'identità, sul percorso della storia, sui pericoli morali dell'intellettualismo. Sotto molti aspetti, la religione fu direttamente incolpabile anche di questo. Considerate l'Olocausto: l'antisemitismo che costruì i crematori nazisti, mattone dopo mattone, fu un'eredità diretta del cristianesimo medievale. Per secoli, gli europei cristiani avevano considerato gli ebrei come la peggior specie di eretici e avevano attribuito ogni male della società alla loro presenza continuata tra i fedeli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sebbene l'odio verso gli ebrei in Germania si sia espresso in un modo prevalentemente laico, le sue radici furono indubbiamente religiose -- e la demonizzazione esplicitamente religiosa degli ebrei d'Europa continuò per tutto il periodo. (Lo stesso Vaticano perpetuò le ingiurie razziste nei suoi giornali fino al 1914.) &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Auschwitz, i Gulag, e i campi di concentramento non sono esempi di cosa succede quando la gente diventa troppo critica verso credenze ingiustificate; al contrario, questi errori testimoniano i pericoli di non riflettere abbastanza criticamente su specifiche ideologie laiche. &lt;/span&gt;Inutile dirlo, produrre un'argomentazione razionale contro la fede religiosa non equivale ad abbracciare ciecamente l'ateismo come fosse un dogma. Il problema che l'ateo espone non è altro che il problema del dogma stesso -- di cui ogni religione ha una quantità fin troppo grande. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Non conosco alcuna società a memoria d'uomo che abbia mai sofferto perché il suo popolo è diventato troppo ragionevole.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo il rapporto sullo sviluppo umano delle Nazioni Unite (2005), le società più atee -- paesi come Norvegia, Islanda, Australia, Canada, Svezia, Svizzera, Belgio, Giappone, Olanda, Danimarca e regno unito -- sono anche quelle più sane e in salute, come indicano le stime su aspettativa di vita, livello di istruzione, guadagno pro capite, uguaglianza tra i sessi, tasso di omicidi e mortalità infantile. Al contrario, le 50 nazioni oggi classificate nei posti più bassi dalle Nazioni Unite in termini di sviluppo umano sono saldamente religiose. Naturalmente, questo tipo di dati correlativi non dicono in che direzione vada il nesso di causa -- credere in Dio può produrre una disfunzione sociale, una disfunzione sociale può alimentare una credenza in Dio, ogni fattore potrebbe abilitare l'altro, o entrambi potrebbero nascere da qualche fonte più profonda di problemi. Lasciando da parte le questioni di causa ed effetto, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;questi fatti provano che l'ateismo è perfettamente compatibile con le aspirazioni di base di una società civile; provano anche, in modo definitivo, che la fede religiosa non fa nulla per assicurare la salute di una società.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;3. Se la religione fornisse davvero l'unica base oggettiva concepibile per la moralità, dovrebbe essere impossibile porre una base oggettiva non teistica per la moralità. Ma non è impossibile, anzi è molto facile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Chiaramente, riusciamo a pensare a fonti oggettive di ordine morale che non richiedano l'esistenza di un Dio che dà le leggi. In La Fine Della Fede, ho sostenuto che &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;le questioni morali sono in realtà questioni di felicità e sofferenza. Se esistono modi di vivere che accrescono o diminuiscono oggettivamente la felicità complessiva su questo mondo, allora queste sarebbero verità morali oggettive. &lt;/span&gt;Non possiamo sapere in anticipo se saremo mai nella posizione di scoprire queste verità e di essere d'accordo su di esse (e questo è vero per tutte le questioni di fatti scientifici). Ma se esistono leggi psicofisiche che determinano il benessere umano -- e perché non dovrebbero esserci? -- allora queste leggi si possono potenzialmente scoprire. La conoscenza di queste leggi fornirebbe una base durevole per una moralità &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;oggettiva. &lt;/span&gt;Nel frattempo, tutto ciò che sappiamo dell'esperienza umana suggerisce che l'amore è migliore dell'odio per lo scopo di vivere felicemente su questo mondo. Questa è un'affermazione oggettiva sulla mente umana, sulla dinamica delle relazioni sociali, e sull'ordine morale del nostro mondo. Sebbene non abbiamo niente di simile a un approccio scientifico definitivo per massimizzare la felicità umana, credo si possa dire con sicurezza che stuprare e uccidere bambini non sarà uno dei suoi costituenti primari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una delle più grandi sfide che la civiltà nel ventunesimo secolo si trova a fronteggiare è che gli esseri umani imparino a discutere le questioni personali più profonde e che stanno loro più a cuore -- sull'etica, sull'esperienza spirituale, sull'inevitabilità della sofferenza umana -- in modi che non siano prepotentemente irrazionali. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Niente ostacola questo progetto più del rispetto che noi accordiamo alla fede religiosa. &lt;/span&gt;Dottrine religiose incompatibili hanno frazionato la nostra società in comunità morali separate, e queste divisioni sono divenute una fonte continuata di conflitti umani. L'idea che ci sia un legame necessario tra la fede religiosa e la moralità è uno dei miti principali che mantengono la religione in buona posizione tra uomini e donne altrimenti ragionevoli. Eppure è un mito che si può demolire facilmente.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/24392398-6467788167830576395?l=libertalandia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://libertalandia.blogspot.com/feeds/6467788167830576395/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=24392398&amp;postID=6467788167830576395' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24392398/posts/default/6467788167830576395'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24392398/posts/default/6467788167830576395'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://libertalandia.blogspot.com/2007/06/il-mito-del-caos-morale-laico.html' title='Il mito del caos morale laico'/><author><name>Maurizio</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-_7APzuz3504/TaAtmH6fEtI/AAAAAAAAFEk/W0NvNsnvcEA/s220/foto%2Bprofilo%2Bschiarita.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_c7JMX-O_8Dc/RmZXhqM8_lI/AAAAAAAADQ4/SJVP79lfMbk/s72-c/samharris.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-24392398.post-4805177695717669387</id><published>2007-06-01T08:19:00.000+01:00</published><updated>2008-12-10T08:07:54.890+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Richard Dawkins'/><title type='text'>Il bestseller numero uno di Hong Kong</title><content type='html'>&lt;span style="font-style: italic;"&gt;The God Delusion, &lt;/span&gt;di Richard Dawkins.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_c7JMX-O_8Dc/Rl_LtjsoecI/AAAAAAAAAZU/xrnz_3l3pTM/s1600-h/best_sellers_1.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_c7JMX-O_8Dc/Rl_LtjsoecI/AAAAAAAAAZU/xrnz_3l3pTM/s400/best_sellers_1.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5070995688979462594" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_c7JMX-O_8Dc/Rl_LwjsoedI/AAAAAAAAAZc/5OPoZIA2PAE/s1600-h/best_sellers_2.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_c7JMX-O_8Dc/Rl_LwjsoedI/AAAAAAAAAZc/5OPoZIA2PAE/s400/best_sellers_2.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5070995740519070162" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/24392398-4805177695717669387?l=libertalandia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://libertalandia.blogspot.com/feeds/4805177695717669387/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=24392398&amp;postID=4805177695717669387' title='12 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24392398/posts/default/4805177695717669387'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24392398/posts/default/4805177695717669387'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://libertalandia.blogspot.com/2007/06/il-bestseller-numero-uno-di-hong-kong.html' title='Il bestseller numero uno di Hong Kong'/><author><name>Maurizio</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-_7APzuz3504/TaAtmH6fEtI/AAAAAAAAFEk/W0NvNsnvcEA/s220/foto%2Bprofilo%2Bschiarita.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_c7JMX-O_8Dc/Rl_LtjsoecI/AAAAAAAAAZU/xrnz_3l3pTM/s72-c/best_sellers_1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>12</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-24392398.post-280226442088304480</id><published>2007-05-08T21:21:00.000+01:00</published><updated>2008-12-10T08:07:55.047+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='evoluzione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scienza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Il Gene Egoista'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Richard Dawkins'/><title type='text'>La teoria del gene egoista in azione</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_c7JMX-O_8Dc/RkFxJFdHfNI/AAAAAAAAAZE/Q9tofEpaPkA/s1600-h/topcornerChimp.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_c7JMX-O_8Dc/RkFxJFdHfNI/AAAAAAAAAZE/Q9tofEpaPkA/s320/topcornerChimp.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5062451857038212306" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Questo è il quattordicesimo post di una serie dedicata alla teoria dell'evoluzione per selezione naturale. Siamo nel libro di Richard Dawkins "Il Gene Egoista", del 1976. La traduzione è mia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco i link a tutti gli episodi: &lt;a href="http://libertalandia.blogspot.com/2007/02/dawkins-perch-esistono-le-persone.html"&gt;1&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://libertalandia.blogspot.com/2007/02/dawkins-esempi-di-egoismo-e-altruismo.html"&gt;2&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://libertalandia.blogspot.com/2007/02/dawkins-perch-la-teoria-del-bene-della.html"&gt;3&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://libertalandia.blogspot.com/2007/02/lorigine-della-vita-sulla-terra.html"&gt;4&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://libertalandia.blogspot.com/2007/02/perch-esistiamo.html"&gt;5&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://libertalandia.blogspot.com/2007/02/una-ricetta-per-costruire-il-nostro.html"&gt;6&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://libertalandia.blogspot.com/2007/03/il-mondo-visto-dagli-occhi-di-un-gene.html"&gt;7&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://libertalandia.blogspot.com/2007/03/perch-esiste-la-morte.html"&gt;8&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://libertalandia.blogspot.com/2007/04/perch-esiste-la-mente-1.html"&gt;9&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://libertalandia.blogspot.com/2007/04/perch-esiste-la-mente-2-in-che-senso-i.html"&gt;10&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://libertalandia.blogspot.com/2007/04/i-geni-prevedono-il-futuro.html"&gt;11&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://libertalandia.blogspot.com/2007/05/il-potere-della-simulazione.html"&gt;12&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://libertalandia.blogspot.com/2007/05/perch-esiste-laltruismo-1.html"&gt;13&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://libertalandia.blogspot.com/2007/05/la-teoria-del-gene-egoista-in-azione.html"&gt;14&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Riassunto. &lt;/span&gt;Ricordate che i geni creano i nostri cervelli e pre-programmano in essi alcuni comportamenti e tendenze di base (strategie). I geni sono poi selezionati dalla natura in base alla qualità delle strategie che programmano. Ma che tipo di strategie sono favorite dalla selezione naturale? Nell'episodio precedente Dawkins ha accennato al fatto che le strategie che finiscono per evolversi sono le &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"strategie evolutivamente stabili&lt;/span&gt;" (abbreviate con &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;ESS).&lt;/span&gt; Una ESS è una strategia che, se viene adottata dalla maggioranza della popolazione, non può essere migliorata; cioè, a nessuno conviene deviare da quella strategia per adottarne un'altra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A partire da oggi cominceremo a capire con esempi concreti come davvero&lt;span style="font-style: italic;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span&gt;funziona&lt;/span&gt; la teoria del gene egoista. La parola a Dawkins.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;--&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come applicazione pratica [dell'idea di teoria evolutivamente stabile], considerate uno dei più semplici esempi ipotetici fatti da Maynard Smith. Supponiamo che, in una popolazione di una data specie, ci siano solo due tipi di strategie di combattimento , &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"colomba" e "falco". &lt;/span&gt;(I nomi si riferiscono all'utilizzo umano convenzionale e non hanno connessione con le abitudini degli uccelli in questione: le colombe sono in realtà uccelli piuttosto aggressivi.) Qualunque individuo della nostra popolazione ipotetica è classificato come falco o come colomba. I falchi combattono sempre senza risparmiarsi e con più violenza possibile, ritirandosi solo quando sono seriamente feriti. Le colombe lanciano soltanto minacce, senza mai far male a nessuno. Se un falco si scontra con una colomba, la colomba scappa via subito, per cui non resta ferita. Se un falco si scontra con un falco continuano finché uno dei due non è seriamente ferito o morto. Se una colomba incontra un'altra colomba, nessuno si fa male; i due continuano a insultarsi l'un l'altro per molto tempo finché uno dei due si stanca o decide di non perdere altro tempo, e quindi si ritira. Per ora, assumiamo che un individuo non abbia alcun modo di capire, in anticipo, se un dato rivale è falco o colomba. Lo scopre solo combattendoci, e non ha memoria dei combattimenti passati con particolari individui per guidarlo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora, come convenzione puramente arbitraria, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;assegniamo dei "punti" ai contendenti.&lt;/span&gt; Diciamo 50 punti per chi vince, 0 per chi perde, -100 per chi resta seriamente ferito, e -10 per chi perde tempo facendo un lungo combattimento. Questi punti si possono pensare come direttamente convertibili nella moneta della sopravvivenza dei geni. Un individuo che vince molti punti, cioè che ha in media un guadagno, è un individuo che lascia molti geni dietro di lui, nel pool di geni. Entro certi larghi limiti, i valori numerici esatti non contano, ma ci aiutano a ragionare sul problema.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La cosa importante è che &lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;non &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;ci interessa se i falchi tenderanno o no a sconfiggere le colombe quando ci combattono contro&lt;/span&gt;. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Sappiamo già la risposta: i falchi vinceranno sempre.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Vogliamo sapere se falco e/o colomba sono strategie evolutivamente stabili&lt;/span&gt; (ESS)&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;.&lt;/span&gt; Se una di esse è una ESS e l'altra no, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;dobbiamo aspettarci che quella delle due che è ESS finisca per evolversi.&lt;/span&gt; In teoria è possibile che ci siano due ESS. Questo può essere vero se, qualunque fosse la strategia di maggioranza nella popolazione, la miglior strategia per ogni dato individuo fosse di adeguarsi alla maggioranza. In tal caso la popolazione tenderebbe a rimanere in qualunque dei due stati stabili fosse casualmente raggiunto per primo. Comunque, come vedremo, nessuna delle due strategie, falco o colomba, è in realtà evolutivamente stabile da sola, e quindi non dobbiamo aspettarci che nessuna delle due si evolva. Per mostrare questo dobbiamo calcolare il tornaconto medio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Supponiamo di avere una popolazione che consiste interamente di colombe. Ogni volta che combattono, nessuno resta ferito. Il combattimento consiste di lunghi tornei rituali, ad esempio consistenti nel guardarsi negli occhi, che terminano quando uno dei due rivali si volta. Allora il vincitore guadagna 50 punti perché ottiene la risorsa che era oggetto della contesa, ma paga una penalità di -10 per aver perso tempo in un lungo scontro di sguardi, così totalizza 40 punti al netto. Anche il perdente viene penalizzato: -10 punti per aver perso tempo. In media, un individuo può aspettarsi di vincere la metà degli scontri e di perderne la metà. Quindi il suo tornaconto medio per ciascuno scontro è il valore medio tra +40 e -10, che è +15. Quindi, ogni individuo in una popolazione di colombe sembra passarsela piuttosto bene.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ma ora supponiamo che un falco mutante compaia nella popolazione.&lt;/span&gt; Poiché è l'unico falco nei paraggi, tutti i combattimenti che fa sono contro una colomba. I falchi battono sempre le colombe, così vince +50 ad ogni combattimento, ed è questo il tuo tornaconto medio. Egli ottiene un enorme successo rispetto alle colombe, il cui tornaconto netto è solo +15. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Come risultato&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;i geni del falco si diffonderanno rapidamente nella popolazione.&lt;/span&gt; Ma adesso ogni falco non può più confidare che tutti i rivali che incontrerà saranno colombe. Per fare un esempio estremo, se il gene del falco si diffondesse con tale successo che l'intera popolazione finisse per essere di falchi, tutti i combattimenti sarebbero ora tra falchi. Insomma le cose ora sono molto diverse. Quando un falco incontra un falco, uno dei due è seriamente ferito, totalizzando -100, mentre il vincitore totalizza +50. Ogni falco in una popolazione di falchi può aspettarsi di vincere la metà dei suoi combattimenti e di perderne la metà. Il suo tornaconto medio atteso è quindi a metà tra +50 e -100, che è -25. Ora considerate una singola colomba in una popolazione di falchi. Certamente perde tutti gli scontri, ma d'altra parte non si fa mai male. Il suo tornaconto medio è 0 in una popolazione di falchi, mentre il tornaconto medio di un falco nella stessa popolazione è -25.&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; I geni della colomba tenderanno quindi a diffondersi nella popolazione.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per come ho raccontato la storia sembra che ci debba essere una &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;oscillazione&lt;/span&gt; continua nella popolazione. I geni del falco saliranno rapidamente; poi, come conseguenza della maggioranza di falchi, i geni della colomba otterranno un vantaggio e aumenteranno di numero fino a che ancora una volta i geni del falco cominceranno a prosperare, e così via. D'altra parte, una simile oscillazione non deve necessariamente avvenire.&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; Esiste una proporzione stabile tra i falchi e le colombe.&lt;/span&gt; Nel sistema di punti arbitrario che stiamo usando, questo rapporto stabile, se lo calcoliamo, risulta essere 5/12 di colombe e 7/12 di falchi. Quando questo rapporto stabile viene raggiunto, il tornaconto medio per i falchi è esattamente uguale al tornaconto medio per le colombe. Quindi la selezione non favorisce nessuno dei due rispetto all'altro. Se il numero di falchi nella popolazione cominciasse a salire in modo che la proporzione non fosse più 7/12, le colombe comincerebbero ad avere un vantaggio extra, e la proporzione ritornerebbe presto a quella stabile. Proprio come troveremo che il rapporto stabile tra i sessi è 50:50, così il rapporto stabile tra falchi e colombe in questo esempio ipotetico è 7:5. In ciascuno dei due casi, se ci sono oscillazioni intorno al punto stabile, non c'è bisogno che siano molto grandi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Superficialmente, questo &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;assomiglia un po' alla selezione di gruppo, ma in realtà non è nulla del genere.&lt;/span&gt; Assomiglia alla selezione di gruppo perché ci permette di pensare a una popolazione come se avesse un equilibrio stabile al quale tende a ritornare quando è disturbato. Ma l'ESS è un concetto molto più sottile della selezione di gruppo. Non ha niente a che fare con gruppi che hanno più successo di altri. Questo si può illustrare bene mediante il sistema di punti arbitrario del nostro esempio ipotetico. Il tornaconto medio di un individuo in una popolazione stabile fatta di 7/12 falchi e 5/12 colombe risulta essere 6 * 1/4. Questo è vero sia se l'individuo è un falco sia se è una colomba. Ora 6*1/4 è molto meno del tornaconto medio di una colomba in una popolazione di colombe (che è 15). &lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;Se solo &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;tutti &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;si accordassero per essere colombe, ogni singolo individuo ne trarrebbe beneficio.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; Secondo la semplice selezione di gruppo, qualunque gruppo in cui tutti gli individui si accordano per essere colombe avrebbe molto più successo di un gruppo rivale che si trova in una situazione ESS. &lt;/span&gt;(Tra parentesi, una cospirazione fatta solo di colombe non è il gruppo di maggior successo possibile. In un gruppo che consiste di 1/6 falchi e 5/6 colombe, il tornaconto medio per combattimento è 16 * 2/3. Questa è la cospirazione di maggior successo possibile, ma per gli scopi attuali possiamo ignorarla. Una più semplice cospirazione di sole colombe, con un tornaconto medio doi 15 per ogni individuo, è molto meglio della ESS per ogni singolo individuo.) &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;La teoria della selezione di gruppo predirebbe quindi l'evoluzione di una cospirazione di sole colombe&lt;/span&gt;, poiché un &lt;span style="font-style: italic;"&gt;gruppo&lt;/span&gt; che contiene una proporzione 7/12 di falchi avrebbe meno successo. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ma il problema delle cospirazioni, anche quelle che fanno l'interesse di tutti a lungo termine, è che sono vulnerabili al tradimento. &lt;/span&gt;E' vero che ognuno si avvantaggia in un gruppo di sole colombe più di quanto farebbe in un gruppo ESS. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ma, sfortunatamente, in una cospirazione di colombe, un singolo falco ha così tanto successo che niente può fermare l'evoluzione dei falchi. &lt;/span&gt;La cospirazione è quindi destinata ad essere distrutta dal tradimento dall'interno.&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; Una ESS è stabile, non perché è particolamente vantaggiosa per gli individui che vi partecipano, ma semplicemente perché è immune al tradimento dall'interno.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;(continua)&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/24392398-280226442088304480?l=libertalandia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://libertalandia.blogspot.com/feeds/280226442088304480/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=24392398&amp;postID=280226442088304480' title='13 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24392398/posts/default/280226442088304480'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24392398/posts/default/280226442088304480'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://libertalandia.blogspot.com/2007/05/la-teoria-del-gene-egoista-in-azione.html' title='La teoria del gene egoista in azione'/><author><name>Maurizio</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-_7APzuz3504/TaAtmH6fEtI/AAAAAAAAFEk/W0NvNsnvcEA/s220/foto%2Bprofilo%2Bschiarita.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_c7JMX-O_8Dc/RkFxJFdHfNI/AAAAAAAAAZE/Q9tofEpaPkA/s72-c/topcornerChimp.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>13</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-24392398.post-3731917405686669417</id><published>2007-05-08T20:19:00.000+01:00</published><updated>2008-12-10T08:07:55.133+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='umorismo'/><title type='text'>Oggi sposi</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_c7JMX-O_8Dc/RkDUKldHfLI/AAAAAAAAAXI/8L8hDwnMPu4/s1600-h/sposi.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_c7JMX-O_8Dc/RkDUKldHfLI/AAAAAAAAAXI/8L8hDwnMPu4/s400/sposi.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5062279259482455218" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://picasaweb.google.com/maurizio.colucci/MatrimonioMaurizioSilvia"&gt;Foto delle mie nozze&lt;/a&gt; scattate da parenti e amici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sorprendentemente è andato tutto bene, e non ho fatto alcuna figuraccia. Ho seguito infatti l'astuta strategia del "tieni la bocca chiusa". Se qualcuno provava a farmi gli auguri, lo guardavo in cagnesco digrignando i denti. (Al momento del "sì", qualcuno mi ha spinto la testa in avanti, in modo da farmi annuire.)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il 12 maggio parto per il viaggio di nozze (e quindi non potrò essere al "&lt;a href="http://www.rosanelpugno.it/rosanelpugno/"&gt;pride laico&lt;/a&gt;", ahimé). Andiamo in Giappone e nella libera terra di Hong Kong.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/24392398-3731917405686669417?l=libertalandia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://libertalandia.blogspot.com/feeds/3731917405686669417/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=24392398&amp;postID=3731917405686669417' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24392398/posts/default/3731917405686669417'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24392398/posts/default/3731917405686669417'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://libertalandia.blogspot.com/2007/05/oggi-sposi.html' title='Oggi sposi'/><author><name>Maurizio</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-_7APzuz3504/TaAtmH6fEtI/AAAAAAAAFEk/W0NvNsnvcEA/s220/foto%2Bprofilo%2Bschiarita.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_c7JMX-O_8Dc/RkDUKldHfLI/AAAAAAAAAXI/8L8hDwnMPu4/s72-c/sposi.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-24392398.post-7689802825286079636</id><published>2007-05-04T19:25:00.000+01:00</published><updated>2008-12-10T08:07:55.374+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Richard Dawkins'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='umorismo'/><title type='text'>L'altra faccia di Dawkins</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_c7JMX-O_8Dc/Rjt8KldHedI/AAAAAAAAAQQ/GTXtG5OvtPc/s1600-h/fangirls.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_c7JMX-O_8Dc/Rjt8KldHedI/AAAAAAAAAQQ/GTXtG5OvtPc/s400/fangirls.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5060775127575656914" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Questa faccia incredibile meritava un post tutto per sé :)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;--&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E dopo questo futile post, colgo l'occasione per salutarvi per qualche giorno, cari lettori, in quanto &lt;span style="font-style: italic;"&gt;domani mi sposo.&lt;/span&gt; &lt;span&gt;PEREAT MUNDUS!!&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/24392398-7689802825286079636?l=libertalandia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://libertalandia.blogspot.com/feeds/7689802825286079636/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=24392398&amp;postID=7689802825286079636' title='14 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24392398/posts/default/7689802825286079636'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24392398/posts/default/7689802825286079636'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://libertalandia.blogspot.com/2007/05/laltra-faccia-di-dawkins.html' title='L&apos;altra faccia di Dawkins'/><author><name>Maurizio</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-_7APzuz3504/TaAtmH6fEtI/AAAAAAAAFEk/W0NvNsnvcEA/s220/foto%2Bprofilo%2Bschiarita.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_c7JMX-O_8Dc/Rjt8KldHedI/AAAAAAAAAQQ/GTXtG5OvtPc/s72-c/fangirls.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>14</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-24392398.post-454152138838694383</id><published>2007-05-03T21:58:00.000+01:00</published><updated>2008-12-10T08:07:55.520+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='evoluzione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scienza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Il Gene Egoista'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Richard Dawkins'/><title type='text'>Perché esiste l'altruismo (1)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_c7JMX-O_8Dc/RjpOTFdHebI/AAAAAAAAAQA/z-GDpy_mZJY/s1600-h/topcornerSunlight.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_c7JMX-O_8Dc/RjpOTFdHebI/AAAAAAAAAQA/z-GDpy_mZJY/s320/topcornerSunlight.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5060443221092956594" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Questo è il tredicesimo post di una serie dedicata alla teoria dell'evoluzione per selezione naturale. Siamo nel libro di Richard Dawkins "Il Gene Egoista", del 1976. La traduzione è mia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco i link a tutti gli episodi: &lt;a href="http://libertalandia.blogspot.com/2007/02/dawkins-perch-esistono-le-persone.html"&gt;1&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://libertalandia.blogspot.com/2007/02/dawkins-esempi-di-egoismo-e-altruismo.html"&gt;2&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://libertalandia.blogspot.com/2007/02/dawkins-perch-la-teoria-del-bene-della.html"&gt;3&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://libertalandia.blogspot.com/2007/02/lorigine-della-vita-sulla-terra.html"&gt;4&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://libertalandia.blogspot.com/2007/02/perch-esistiamo.html"&gt;5&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://libertalandia.blogspot.com/2007/02/una-ricetta-per-costruire-il-nostro.html"&gt;6&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://libertalandia.blogspot.com/2007/03/il-mondo-visto-dagli-occhi-di-un-gene.html"&gt;7&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://libertalandia.blogspot.com/2007/03/perch-esiste-la-morte.html"&gt;8&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://libertalandia.blogspot.com/2007/04/perch-esiste-la-mente-1.html"&gt;9&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://libertalandia.blogspot.com/2007/04/perch-esiste-la-mente-2-in-che-senso-i.html"&gt;10&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://libertalandia.blogspot.com/2007/04/i-geni-prevedono-il-futuro.html"&gt;11&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://libertalandia.blogspot.com/2007/05/il-potere-della-simulazione.html"&gt;12&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://libertalandia.blogspot.com/2007/05/perch-esiste-laltruismo-1.html"&gt;13&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://libertalandia.blogspot.com/2007/05/la-teoria-del-gene-egoista-in-azione.html"&gt;14&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Inizia con questo episodio la parte più bella e sorprendente del libro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Abbiamo già visto che i geni "programmano" i nostri cervelli fornendo loro delle strategie &lt;span style="font-style: italic;"&gt;generali&lt;/span&gt; da seguire. Da quel momento in poi, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;i geni vengono selezionati dalla natura in base alla &lt;span style="font-style: italic;"&gt;qualità &lt;/span&gt;delle strategie che producono&lt;/span&gt;. La cosa sorprendente, che vedremo a partire da oggi, è che &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;i geni che vengono selezionati sono quelli che programmano nei cervelli altruismo, generosità e gentilezza. &lt;/span&gt;Insomma, tutti questi sentimenti di base sono stati creati dalla selezione naturale. Il motivo per cui esistono è che i geni che producono un cervello altruista aumentano la propria probabilità di sopravvivenza rispetto ai geni che producono un cervello completamente egoista. Naturalmente non dobbiamo aspettarci che l'altruismo e la gentilezza delle macchine di sopravvivenza siano &lt;span style="font-style: italic;"&gt;indiscriminati &lt;/span&gt;e illimitati: i geni di successo sono quelli che producono cervelli capaci di altruismo &lt;span style="font-style: italic;"&gt;in certi casi &lt;/span&gt;e di egoismo &lt;span style="font-style: italic;"&gt;in altri casi&lt;/span&gt;. Inizia ora una lunga serie di post che illustra con molti esempi questi meccanismi. Questo post è particolamente importante perché &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;introduce la teoria dei giochi e il concetto di &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;strategia evolutivamente stabile&lt;/span&gt; (ESS). La parola a Dawkins.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Capitolo 5&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;[..]&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Per una macchina di sopravvivenza, un'altra macchina di sopravvivenza (che non sia suo figlio o un altro parente stretto) è parte dell'ambiente&lt;/span&gt;, come una roccia o un fiume o un pezzo di cibo. E' qualcosa che si mette di traverso, oppure qualcosa che può essere sfruttato. Differisce dalle rocce e dai fiumi per un aspetto importante: tende a rispondere se viene colpita. Questo perché anch'essa è una macchina che contiene i propri geni immortali in custodia per il futuro, ed anch'essa non si fermerà di fronte a nulla per preservarli. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;La selezione naturale favorisce quei geni che controllano le loro macchine di sopravvivenza in modo da sfruttare l'ambiente nel modo migliore&lt;/span&gt;. Questo include sfruttare al meglio le altre macchine di sopravvivenza, sia della stessa specie che di specie differenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[..]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le macchine di sopravvivenza di specie diverse si influenzano tra loro in vari modi. Possono essere predatori o prede, parassiti o ospiti di parassiti, o in competizione tra loro per risorse scarse. Le macchine di sopravvivenza possono essere sfruttate in vari modi. [Ad esempio, le orchidee inducono le api a copulare coi loro fiori, a causa della loro forte somiglianza con le api femmine. Ciò che l'orchidea ottiene da questo inganno è l'impollinazione, perché un'ape che venga ingannata da due orchidee trasporterà il polline dall'una all'altra. Come altro esempio, le lucciole attraggono i loro partner lampeggiando di fronte a loro. Ogni specie di lucciola ha la sua particolare sequenza di lampeggio, il che impedisce la confusione tra le varie specie, e la conseguente dannosa ibridazione. Proprio come i marinai ricercano la sequenza di lampeggio di un preciso faro, le lucciole ricercano sequenze della propria specie. Le femmine del genere &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Photuris&lt;/span&gt; hanno "scoperto" che possono attirare i maschi del genere &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Photinus&lt;/span&gt; se imitano il codice di lampeggio di una femmina &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Photinus&lt;/span&gt;. Così fanno, e quando un maschio &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Photinus&lt;/span&gt; cade nell'imbroglio e si avvicina alla femmina, viene da essa sommariamente mangiato.]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le macchine di sopravvivenza della stessa specie tendono a influenzarsi più direttamente tra loro. Questo per molte ragioni. Una è che la metà della popolazione della tua stessa specie potrebbe essere un partner potenziale di accoppiamento, e un infaticabile e sfruttabile genitore per i tuoi figli. Un'altra ragione è che i membri della stessa specie, essendo macchine per preservare i geni nello stesso tipo di ambiente, con lo stesso stile di vita, competono tra loro in modo particolarmente diretto per tutte le risorse necessarie per vivere. Per un merlo, una talpa può essere un concorrente, ma non un concorrente tanto importante quanto un altro merlo. I merli e le talpe possono competere per i vermi, ma un merlo e un altro merlo competono tra loro per vermi &lt;span style="font-style: italic;"&gt;e&lt;/span&gt; ogni altra cosa. Se sono membri dello stesso sesso, possono competere anche per i partner di accoppiamento. Per ragioni che vedremo, sono di solito i maschi che competono tra loro per le femmine. Questo significa che un maschio potrebbe dare beneficio ai propri geni se produce qualche danno a un altro maschio con cui è in competizione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; Potrebbe quindi sembrare che la politica più logica sia assassinare i rivali &lt;/span&gt;e, poi, preferibilmente mangiarli. Sebbene l'assassinio e il cannibalismo in effetti accadano in natura, non sono comuni come un'interpretazione ingenua della teoria del gene egoista sembra predire. Konrad Lorenz, in &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Sull'aggressione&lt;/span&gt;, pone l'accento sulla natura "da gentiluomini" dei combattimenti tra animali. Per lui la cosa notevole sui combattimenti tra animali è che sono dei tornei formali, combattuti secondo regole come quelle della boxe o del fioretto. Gli animali combattono con guantoni e spade smussate. Minacce e bluff prendono il posto di [deadly earnest]. I gesti di resa sono riconosciuti dai vincitori, che evitano di dare quel colpo di grazia che la nostra teoria ingenua potrebbe predire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[...] Anche se è stata esagerata, questa visione "sportiva" dei combattimenti animali sembra avere qualche verità. Superficialmente sembra una forma di altruismo. La teoria del gene egoista deve affrontare il difficile compito di spiegarla. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Perché gli animali non uccidono semplicemente i membri rivali della loro specie ogni volta che possono?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; La risposta generale è che la pugnacità indiscriminata, oltre a dare benefici, ha anche dei costi,&lt;/span&gt; e non solo i costi ovvi in termini di tempo ed energia. Per esempio, supponiamo che B e C siano entrambi miei rivali, e che mi capiti di incontrare B. Potrebbe sembrare ragionevole che io, in quanto individuo egoista, tenti di ucciderlo. Ma un momento. Anche C è mio rivale, e C è anche rivale di B. Uccidendo B, sto potenzialmente facendo un favore a C, eliminando uno dei suoi rivali. Potrebbe essere meglio per me lasciare in vita B, perché allora egli potrebbe competere o combattere con C, in tal modo beneficiando indirettamente me. La morale di questo semplice esempio ipotetico è che non c'è un vantaggio ovvio nel cercare di uccidere indiscriminatamente i propri rivali. In un sistema di rivalità grande e complesso, eliminare un rivale dalla scena non è necessariamente bene: altri rivali potrebbero beneficiare della sua morte più di me. Questa è la dura lezione imparata dai funzionari della disinfestazione. Hai un grave parassita che minaccia l'agricoltura, scopri un buon modo per sterminarlo e lo fai, solo per scoprire che un altro parassita beneficia della sua eliminazione ancor più di quanto faccia l'agricoltura, e finisci per stare peggio di prima.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;D'altra parte, potrebbe sembrare un buon piano uccidere, o almeno combattere con, alcuni rivali particolari in modo selettivo. Se B è una foca-elefante che possiede un grande harem di femmine, ed io, un'altra foca-elefante, posso acquisire il suo harem uccidendolo, potrebbe convenirmi cercare di ucciderlo. Ma &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;ci sono costi e rischi anche in una pugnacità selettiva. &lt;/span&gt;E' interesse di B rispondere all'attacco, per difendere la sua preziosa proprietà. Se io comincio un combattimento, ho le stesse probabilità di morire che ha lui. Forse anche di più. Lui possiede una risorsa di valore, ed è per questo che lo voglio sfidare. Ma perché la possiede? Forse l'ha vinta in combattimento. Probabilmente ha sconfitto altri sfidanti prima di me. E' probabilmente un bravo combattente. Anche se io vincessi ed ottenessi l'harem, potrei uscirne così malconcio da non poterne trarre beneficio. Inoltre, combattere consuma tempo ed energia. Potrei far meglio a conservarli per adesso. Se mi concentro nel cibarmi e a tenermi fuori dai guai per un po', diventerò più grande e più forte. Prima o poi lo sfiderò, ma, se aspetto, potrei avere maggiori possibilità di vincere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo soliloquio soggettivo è solo un modo di evidenziare che la decisione se combattere o meno dovrebbe essere preceduta da una complessa (seppure inconscia) valutazione costo-beneficio. I benefici potenziali non sono tutti dalla parte del combattere, sebbene alcuni di essi indubbiamente lo siano. Similmente, durante il combattimento, ogni decisione tattica se continuare il combattimento o scappare ha costi e benefici che, in linea di principio, si possono valutare. Gli etologi l'hanno compreso da molto tempo, ma è stato necessario l'ingegno di&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; John Maynard Smith,&lt;/span&gt; non comunemente considerato un etologo, per esprimere chiaramente e decisamente quest'idea. [...] Egli usa il ramo della matematica noto come &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Teoria dei Giochi.&lt;/span&gt; Le sue idee eleganti si possono esprimere a parole senza ricorrere a simboli matematici, sebbene pagando un piccolo prezzo in termini di precisione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il concetto essenziale introdotto da Maynard Smith è quello di&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;strategia evolutivamente stabile&lt;/span&gt;, un'idea che risale a W.D. Hamilton e R. H. MacArthur. Una "strategia" è una politica di comportamento pre-programmata. Un esempio di strategia è: "Attacca l'avversario; se scappa inseguilo; se risponde all'attacco scappa". E' importante capire che non stiamo pensando alle strategie come se fossero attuate consciamente dagli individui. Ricordate che stiamo dipingendo l'animale come una macchina di sopravvivenza robot dotata di un computer pre-programmato che controlla i muscoli. Rappresentare la strategia in lingua inglese è per noi solo un modo conveniente di pensarla. Per mezzo di qualche meccanismo non specificato, l'animale si comporta &lt;span style="font-style: italic;"&gt;come se&lt;/span&gt; stesse seguendo quelle istruzioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; Una "strategia evolutivamente stabile", o ESS, è definita come una strategia che, se è adottata dalla maggior parte dei membri della popolazione, non può essere migliorata da una strategia alternativa. &lt;/span&gt;E' un'idea sottile e importante. Un altro modo di mettere la questione è dire che che&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; la strategia migliore per un individuo dipende da cosa fa la maggioranza della popolazione. &lt;/span&gt;Poiché il resto della popolazione consiste di individui, ognuno dei quali sta cercando di massimizzare il &lt;span style="font-style: italic;"&gt;proprio&lt;/span&gt; successo, l'unica strategia che persiste nella popolazione sarà quella che, una volta diffusa nella popolazione, non può essere migliorata da un individuo che cerchi di cambiarla. Se c'è un repentino cambiamento nell'ambiente, subito dopo ci può essere un breve periodo di instabilità evolutiva, forse anche un'oscillazione nella popolazione. Ma una volta che una ESS si è diffusa nella popolazione, rimarrà: la selezione penalizzerà le deviazioni da essa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(nel prossimo episodio cominceremo a vedere esempi pratici)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/24392398-454152138838694383?l=libertalandia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://libertalandia.blogspot.com/feeds/454152138838694383/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=24392398&amp;postID=454152138838694383' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24392398/posts/default/454152138838694383'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24392398/posts/default/454152138838694383'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://libertalandia.blogspot.com/2007/05/perch-esiste-laltruismo-1.html' title='Perché esiste l&apos;altruismo (1)'/><author><name>Maurizio</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-_7APzuz3504/TaAtmH6fEtI/AAAAAAAAFEk/W0NvNsnvcEA/s220/foto%2Bprofilo%2Bschiarita.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_c7JMX-O_8Dc/RjpOTFdHebI/AAAAAAAAAQA/z-GDpy_mZJY/s72-c/topcornerSunlight.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-24392398.post-1143059216945073119</id><published>2007-05-02T10:09:00.000+01:00</published><updated>2008-12-10T08:07:56.098+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='religione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scienza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Richard Dawkins'/><title type='text'>Etichettare i bambini in base al credo</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_c7JMX-O_8Dc/RjhW-ldHeYI/AAAAAAAAAPo/U8jafmLRcLc/s1600-h/dawkins.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_c7JMX-O_8Dc/RjhW-ldHeYI/AAAAAAAAAPo/U8jafmLRcLc/s320/dawkins.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5059889814556866946" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Traduco una parte di una bellissima conferenza tenuta recentemente da Richard Dawkins. Clicca &lt;a href="http://www.poptech.org/popcasts/PopCasts.aspx?viewcastid=18"&gt;qui &lt;/a&gt;per il video originale della conferenza (in inglese).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dawkins è in gran forma e la sua esposizione è particolarmente profonda (io l'ho trovata persino commovente, ma sono un caso a parte). Non lasciatevela sfuggire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;---&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi è stato chiesto di parlare di fede e, non essendo un esperto in fede e fondamentalismo, parlerò della fede come  scienziato. Fede per me significa "credere in assenza di evidenza".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Voglio iniziare illustrando &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;la differenza tra le credenze basate sulla fede e quelle basate sull'evidenza, &lt;/span&gt;nella forma di una edizione inventata della "Quarterly Review of Biology", una ben nota rivista di biologia. Ho inventato un'edizione speciale centrata sulla difficile domanda "come si sono estinti i dinosauri?". Ho qui una lista di pubblicazioni scientifiche immaginarie che avrebbero potuto essere inviate alla &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Quarterly Review &lt;/span&gt;su questa domanda: i dinosauri furono uccisi da un asteroide?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;ol&gt;&lt;li&gt;La prima pubblicazione titola: "Lo strato di iridio nel &lt;span style="font-style: italic;"&gt;confine-KT&lt;/span&gt; e la datazione mediante potassio e argo di un cratere nello Yucatan  indicano che i dinosauri sono stati uccisi da un asteroide". Si tratta di una pubblicazione scientifica perfettamente ragionevole e rispettabile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;La seconda pubblicazione: "il presidente della Royal Society &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;ha manifestato la sua forte convinzione interiore &lt;/span&gt;[il pubblico ride] che i dinosauri sono stati uccisi da un asteroide."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Il prof. Hapstein ha ricevuto &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;la rivelazione privata &lt;/span&gt;[il pubblico ride] che i dinosauri sono stati uccisi da un asteroide.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Il professor Hardly è stato cresciuto per avere&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; fede totale &lt;/span&gt;e indiscussa che i dinosauri sono stati uccisi da un asteroide.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Il prof. Hawkins &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;ha promulgato un dogma ufficiale, vincolante &lt;/span&gt;per tutti gli hawkinsiani leali, che afferma che i dinosauri sono stati uccisi da un asteroide. &lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;&lt;br /&gt;Beh, spero sia chiaro che la prima pubblicazione è quella che approvo, e spero che nessuno approvi le pubblicazioni 2, 3, 4 e 5. Esse sembrano illustrare precisamente l'approccio religioso verso cosa è vero e cosa è falso nel mondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La fede si può a volte ricevere, come un virus, da un predicatore carismatico o da un libro persuasivo; ma più spesso &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;la fede è ereditaria. &lt;/span&gt;Non è una coincidenza sorprendente? Quasi tutti hanno la stessa religione dei propri genitori. E ogni volta, il caso vuole che la propria religione sia proprio  quella corretta. La religione tende a conservarsi nelle famiglie. Se fossimo stati cresciuti nell'antica Grecia, staremmo tutti venerando Zeus e Apollo. Se fossimo nati vichinghi, staremmo venerando Thor e Wotan. Cosa c'entra tutto questo con l'indottrinamento dei bambini?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una volta, nel periodo natalizio, il mio quotidiano, l'Independent, stava cercando un'immagine stagionale, e trovò questa ecumenica fotografia che scalda il cuore:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_c7JMX-O_8Dc/RjhcpFdHeaI/AAAAAAAAAP4/rdCYGL6NFdM/s1600-h/bambini.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_c7JMX-O_8Dc/RjhcpFdHeaI/AAAAAAAAAP4/rdCYGL6NFdM/s320/bambini.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5059896042259446178" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;La foto ritrae una recita scolastica sulla natività. La didascalia della foto dice "I tre re magi erano impersonati da &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Shad-Brit (un sikh), Musharraf (un musulmano), e Adel (un cristiano), &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;tutti dell'età di 4 anni&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;.&lt;/span&gt;" &lt;span style="font-style: italic;"&gt;[il pubblico ride]&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io farò una piccola modifica a questa disascalia: "I tre re magi erano impersonati da &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Shad-Brit (un monetarista), Musharraf (un keynesiano), e Adel (un marxista), &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;tutti dell'età di 4 anni&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;.&lt;/span&gt;" &lt;span style="font-style: italic;"&gt;[il pubblico ride e applaude]&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se sul giornale  fosse apparsa quest'ultima didascalia, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;i genitori di questi bambini sarebbero stati investigati per scoprire se erano adatti a crescere dei bambini?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le femministe mi hanno insegnato cosa significa "sensibilizzare le coscienze", e io voglio &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;sensibilizzare le nostre coscienze contro l'etichettatura di bambini piccoli con la religione dei loro genitori. Se stiamo parlando di bambini di 4 anni, non esiste niente di simile a un  bambino cattolico. Esiste solo un bambino con genitori cattolici. &lt;/span&gt;Non esistono bambini protestanti. Non esistono bambini musulmani. Solo bambini con genitori musulmani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cambiamo ancora una volta quell'immagine: "I tre re magi erano impersonati da &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Shad-Brit (un ateo), Musharraf (un agnostico), e Adel (un umanista laico), &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;tutti dell'età di 4 anni&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;.&lt;/span&gt;" Ebbene,  io suggerirei che i genitori di quei bambini venissero investigati per abuso di minori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A tutti noi è capitato di vedere delle mappe come questa, che &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;mappano con colori diversi le religioni predominanti del mondo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_c7JMX-O_8Dc/RjhYHFdHeZI/AAAAAAAAAPw/DtF98acznjE/s1600-h/mappa.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_c7JMX-O_8Dc/RjhYHFdHeZI/AAAAAAAAAPw/DtF98acznjE/s320/mappa.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5059891060097382802" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Nell'area verde, sei un musulmano sunnita, nell'area rossa, sei un protestante, eccetera. Ma... come è &lt;span style="font-style: italic;"&gt;assurda &lt;/span&gt;questa mappa, quando ci riflettiamo bene. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Provate a immaginare &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;una mappa simile per gli scienziati,  che mappi zona per zona cosa credono gli scienziati in merito all'&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;estinzione dei dinosauri. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;[Il pubblico ride, ma Dawkins si infiamma:]&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Il punto è che, sebbene tutto questo sia ridicolo, tutta la società, anche la parte laica della società, accetta che sia perfettamente naturale vedere una mappa come quella precedente, e che sia perfettamente naturale vedere in un titolo di giornale "questo bambino di 4 anni è un cristiano, questo bambino di 4 anni è un musulmano, ecc" . Non sono solo le persone religiose ad accettare questo. &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Tutti noi &lt;/span&gt;nella società siamo stati condizionati, persuasi a trattare la religione come l'unica entità a cui è concesso di attuare impunemente queste vergognose etichettature di minori.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco una mappa di Belfast. Le aree protestanti e le aree cattoliche. E in tanti secoli di storia, quelle linee di divisione sono state e sono ancora trincee di guerra. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Non c'è alcuna altra differenza tra le persone che vivono a Belfast: &lt;/span&gt;hanno lo stesso colore di pelle, parlano la stessa lingua, hanno lo stesso aspetto e voce; l'unica differenza è che hanno diverse fedi &lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;ereditarie. &lt;/span&gt;Ereditarie nel senso che i protestanti frequentano scuole protestanti, e il loro figli e nipoti fanno lo stesso; i cattolici frequentano scuole cattoliche. E così la cosa si propaga generazione dopo generazione. E viene &lt;span style="font-style: italic;"&gt;insegnata&lt;/span&gt; loro la separazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[..]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora, la scienza è spesso accusata di certezza arrogante [e Dawkins è accusato di fondamentalismo, NdM]. Ma che dire della fede? La terza legge di Arthur C. Clarke dice "qualunque tecnologia sufficientemente avanzata è indistinguibile dalla magia". La terza legge di Clarke è una &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;buona illustrazione dell'umiltà della scienza, &lt;/span&gt;in questo caso nella forma di tecnologia. Noi siamo umili, nel senso che prendiamo implicitamente atto che la tecnologia che avremo tra un secolo, o due secoli, apparirà a noi magica come la tecnologia dei telefoni cellulari e computer  e boing 747 sarebbe apparza a una persona del 18mo secolo. Lo stesso è vero della scienza, nel suo atteggiamento verso i misteri dell'universo. J. B. S. Haldane, il genio universale britannico, disse "il mio sospetto è che l'universo non solo sia più strano di quanto supponiamo, ma più strano di quanto noi &lt;span style="font-style: italic;"&gt;possiamo &lt;/span&gt;supporre. Sospetto che ci siano più cose in cielo e terra di quante noi ne sogniamo, e possiamo sognare, in qualsiasi filosofia".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[..]&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/24392398-1143059216945073119?l=libertalandia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://libertalandia.blogspot.com/feeds/1143059216945073119/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=24392398&amp;postID=1143059216945073119' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24392398/posts/default/1143059216945073119'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24392398/posts/default/1143059216945073119'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://libertalandia.blogspot.com/2007/05/etichettare-i-bambini-in-base-al-credo.html' title='Etichettare i bambini in base al credo'/><author><name>Maurizio</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-_7APzuz3504/TaAtmH6fEtI/AAAAAAAAFEk/W0NvNsnvcEA/s220/foto%2Bprofilo%2Bschiarita.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_c7JMX-O_8Dc/RjhW-ldHeYI/AAAAAAAAAPo/U8jafmLRcLc/s72-c/dawkins.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-24392398.post-2022988203341585001</id><published>2007-05-01T11:16:00.000+01:00</published><updated>2008-12-10T08:07:56.314+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='evoluzione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scienza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Il Gene Egoista'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Richard Dawkins'/><title type='text'>Il potere della simulazione</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_c7JMX-O_8Dc/RjcVqFdHeXI/AAAAAAAAAPg/lTbUzjzPhdQ/s1600-h/topcornerPodium2.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_c7JMX-O_8Dc/RjcVqFdHeXI/AAAAAAAAAPg/lTbUzjzPhdQ/s320/topcornerPodium2.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5059536519137032562" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Questo è il dodicesimo post di una serie dedicata alla teoria dell'evoluzione per selezione naturale. Siamo nel libro di Richard Dawkins "Il Gene Egoista", del 1976. La traduzione è mia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco i link a tutti gli episodi: &lt;a href="http://libertalandia.blogspot.com/2007/02/dawkins-perch-esistono-le-persone.html"&gt;1&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://libertalandia.blogspot.com/2007/02/dawkins-esempi-di-egoismo-e-altruismo.html"&gt;2&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://libertalandia.blogspot.com/2007/02/dawkins-perch-la-teoria-del-bene-della.html"&gt;3&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://libertalandia.blogspot.com/2007/02/lorigine-della-vita-sulla-terra.html"&gt;4&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://libertalandia.blogspot.com/2007/02/perch-esistiamo.html"&gt;5&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://libertalandia.blogspot.com/2007/02/una-ricetta-per-costruire-il-nostro.html"&gt;6&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://libertalandia.blogspot.com/2007/03/il-mondo-visto-dagli-occhi-di-un-gene.html"&gt;7&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://libertalandia.blogspot.com/2007/03/perch-esiste-la-morte.html"&gt;8&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://libertalandia.blogspot.com/2007/04/perch-esiste-la-mente-1.html"&gt;9&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://libertalandia.blogspot.com/2007/04/perch-esiste-la-mente-2-in-che-senso-i.html"&gt;10&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://libertalandia.blogspot.com/2007/04/i-geni-prevedono-il-futuro.html"&gt;11&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://libertalandia.blogspot.com/2007/05/il-potere-della-simulazione.html"&gt;12&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://libertalandia.blogspot.com/2007/05/perch-esiste-laltruismo-1.html"&gt;13&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://libertalandia.blogspot.com/2007/05/la-teoria-del-gene-egoista-in-azione.html"&gt;14&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nell'episodio precedente abbiamo visto che i geni, nel costruire i nostri corpi, devono svolgere un compito simile alla &lt;span style="font-style: italic;"&gt;predizione del futuro&lt;/span&gt;: devono "scegliere" per noi delle caratteristiche che aumentino, anche di pochissimo, la nostra probabilità di sopravvivenza (e quindi la probabilità di sopravvivenza dei geni stessi). D'altra parte è bene capire che questa metafora della "predizione" è solo una metafora: i geni non capiscono nulla di ciò che stanno facendo. Non hanno una mente. E come fanno i geni, senza avere una mente, a prendere decisioni corrette? Semplicemente, i geni mutano &lt;span style="font-style: italic;"&gt;a caso&lt;/span&gt;. Quei geni che &lt;span style="font-style: italic;"&gt;per caso &lt;/span&gt;infondono nei corpi un vantaggio (seppur microscopico ed infinitesimale) vengono &lt;span style="font-style: italic;"&gt;automaticamente selezionati&lt;/span&gt; dalla natura, e gli altri vengono automaticamente scartati. Questi piccoli miglioramenti &lt;span style="font-style: italic;"&gt;si accumulano&lt;/span&gt;, nell'arco delle generazioni, fino a produrre organi complessi come l'occhio o il cervello. In questo modo i geni "inventano" (fra virgolette!) la varietà di caratteristiche nei corpi biologici, e nel nostro corpo. Una delle tante "invenzioni" fatte dai geni è il cervello, e la simulazione del mondo da esso effettuata. La parola a Dawkins.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;4. La macchina dei geni (seguito)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le strategie di apprendimento sono state usate in alcuni programmi che giocano a scacchi. Questi programmi diventano più bravi man mano che giocano contro avversari umani o contro altri computer. Sebbene siano dotati di un repertorio di regole e tattiche, essi hanno anche una piccola componente di casualità inserita nella loro procedura di decisione. Essi registrano le decisioni passate e, ogni volta che vincono una partita, aumentano leggermente il peso attribuito alle tattiche che hanno preceduto la vittoria, così da avere una probabilità maggiore di scegliere le stesse tattiche la prossima volta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Uno dei metodi più interessanti di predire il futuro è &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;la simulazione. &lt;/span&gt;Se un generale vuole sapere se un dato piano militare sarà migliore dei piani alternativi, ha un problema di predizione. Sono in gioco delle quantità non note, come il tempo, il morale delle sue truppe e le possibili contromisure del nemico. Un modo di scoprire se un piano è buono è attuarlo sul campo di battaglia e vedere che succede, ma non è desiderabile usare questo test per tutti i piani ipotetici che vengono in mente, se non altro perché la quantità di giovani disposti a morire "per il loro Paese" è limitata, e la quantità di piani possibili è molto grande. E' meglio mettere alla prova i vari piani per finta, anziché sul serio. Questo può avvenire con esercitazioni con munizioni a salve, ma anche questo è costoso in termini di materiale e tempo. Più economicamente, si può fare un gioco di guerra, con soldati di latta e carri armati giocattolo che vengono spostati su una grossa mappa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di recente &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;i computer sono diventati protagonisti nel campo della simulazione, &lt;/span&gt;non solo nella stategia militare ma in tutti i campi dove è necessario predire il futuro, come l'economia, l'ecologia, la sociologia e molti altri. La tecnica funziona così. Viene inserito nel computer un modello di qualche aspetto del mondo. Questo non significa che se smontaste il computer ci vedreste dentro una miniatura con la stessa forma dell'oggetto simulato. Nei computer che giocano a scacchi non c'è alcuna "immagine mentale" nei banchi di memoria, che somigli visivamente ad una scacchiera con pedoni e cavalli poggiati su di essa. La scacchiera e la situazione di gioco attuale vengono rappresentati con liste di numeri codificati elettronicamente. Per noi, una mappa è un modello miniaturizzato in scala del mondo, compresso in due dimensioni. In un computer, una mappa si può rappresentare alternativamente come una lista di città ed altri punti di interesse, ognuno con due numeri -- la sua latitudine e longitudine. Ma &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;non importa come esattamente il computer memorizza il modello del mondo nella sua testa, fino a che lo memorizza in una forma in cui lo può manipolare facilmente, &lt;/span&gt;può farci esperimenti sopra, e può restituirlo all'operatore umano in una forma che lui può capire. Attraverso la tecnica della simulazione, delle battaglie simulate possono essere vinte o perse, degli aerei simulati possono atterrare o precipitare, e delle politiche economiche possono portare alla prosperità o alla catastrofe. In ogni caso l'intero processo si svolge all'interno del computer in una piccola frazione del tempo che servirebbe nella vita reale. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Naturalmente ci sono modelli del mondo buoni e modelli cattivi, &lt;/span&gt;ed anche quelli buoni sono soltanto approssimazioni. Nessuna quantità di simulazione può predire esattamente cosa accadrà nella realtà, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;ma una buona simulazione è enormemente preferibile ad una cieca strategia  basata su "tentativi ed errori". &lt;/span&gt;[..]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Se la simulazione è davvero un'idea così buona, dovremmo aspettarci che i geni l'abbiano scoperta prima di noi. Dopo tutto, la selezione naturale ha inventato molte delle tecniche dell'ingegneria umana, molto prima che l'uomo esistesse: la lente e il riflettore parabolico, l'analisi della frequenza delle onde sonore, i servo-controlli, il sonar, la memorizzazione bufferizzata dell'informazione in ingresso, &lt;/span&gt;e innumerevoli altre invenzioni con nomi lunghi, i cui dettagli non ci interessano. Che dire della simulazione? Beh, quando tu hai una decisione difficile da prendere che coinvolge quantità ignote nel futuro, tu stesso ti cimenti in una forma di simulazione: &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;cerchi di immaginare&lt;/span&gt; che cosa succederebbe se prendessi ciascuna delle alternative che hai di fronte. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Costruisci un modello dentro la tua testa; &lt;/span&gt;non un modello di ogni aspetto del mondo, ma di quelle entità del mondo che tu ritieni rilevanti. Potresti vederle con chiarezza nel tuo "occhio mentale", oppure potresti vedere e manipolare astrazioni stilizzate di esse. In un modo o nell'altro è improbabile che da qualche parte nel tuo cervello ci sia un vero e proprio modello spaziale degli eventi che stai immaginando. Ma, proprio come nel computer, i dettagli di come il tuo cervello rappresenta il suo modello di mondo sono meno importanti del fatto che il cervello riesce a usarlo per predire gli eventi possibili. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Le macchine di sopravvivenza che possono simulare il futuro sono sempre avvantaggiate rispetto alle macchine di sopravvivenza che possono imparare solo dai propri errori. Il problema dei tentativi reali è che l'errore è spesso fatale. &lt;/span&gt;La simulazione è allo stesso tempo più sicura e più veloce.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[...]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;[Questo significa che] le macchine di sopravvivenza, diventando esseri capaci di prendere decisioni, si sono emancipate da coloro che in ultima analisi sono i loro padroni, i geni. &lt;/span&gt;Non solo i cervelli sono oggi al comando nella quotidiana lotta per la sopravvivenza, ma hanno anche acquisito la capacità di predire il futuro e agire di conseguenza. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Hanno persino il potere di ribellarsi alla dittatura dei geni, per esempio rifiutandosi di avere il maggior numero possibile di figli. &lt;/span&gt;Ma in questo aspetto l'uomo è un caso molto speciale, come vedremo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che cosa c'entra tutto questo con l'egoismo e l'altruismo? Sto cercando di articolare l'idea che il comportamento animale, altruistico o egoistico, è sotto il controllo dei geni solo in un senso indiretto, ma ciononostante molto potente. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;I geni determinano come vengono costruite le macchine di sopravvivenza e i loro sistemi nervosi; in tal modo esercitano il loro potere sul comportamento. Ma le decisioni specifiche su cosa fare in ogni dato momento sono prese dal sistema nervoso. I &lt;/span&gt;geni sono coloro che forniscono le politiche generali; i cervelli sono gli esecutori. Ma man mano che i cervelli divenivano più sviluppati, si impadronivano di un sempre maggior potere di decisione, usando, nel far ciò, trucchi come l'apprendimento e la simulazione. La logica conclusione di questa tendenza, non ancora raggiunta in alcuna specie, sarebbe che i geni dessero alla macchina di sopravvivenza un'unica istruzione: fai qualunque cosa ritieni sia la migliore per mantenerci in vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le analogie con i computer e le decisioni umane sono affascinanti. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ma ora dobbiamo tornare alla realtà e ricordare che l'evoluzione avviene per piccoli passi, attraverso la sopravvivenza differenziata di alcuni geni all'interno del pool di geni. Quindi, affinché possa evolversi una tendenza comportamentale -- altruistica o egoistica -- è necessario che un gene "per" quel comportamento sopravviva nel pool di geni con maggior successo di un gene rivale o allele "per" un comportamento diverso.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(continua)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/24392398-2022988203341585001?l=libertalandia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://libertalandia.blogspot.com/feeds/2022988203341585001/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=24392398&amp;postID=2022988203341585001' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24392398/posts/default/2022988203341585001'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24392398/posts/default/2022988203341585001'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://libertalandia.blogspot.com/2007/05/il-potere-della-simulazione.html' title='Il potere della simulazione'/><author><name>Maurizio</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-_7APzuz3504/TaAtmH6fEtI/AAAAAAAAFEk/W0NvNsnvcEA/s220/foto%2Bprofilo%2Bschiarita.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_c7JMX-O_8Dc/RjcVqFdHeXI/AAAAAAAAAPg/lTbUzjzPhdQ/s72-c/topcornerPodium2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-24392398.post-755504494132721617</id><published>2007-04-29T09:33:00.000+01:00</published><updated>2008-12-10T08:07:56.745+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='religione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='umorismo'/><title type='text'>Anche gli atei hanno la loro Trinità...</title><content type='html'>&lt;table&gt;&lt;tr&gt;&lt;td align=center&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_c7JMX-O_8Dc/RjRY01dHeWI/AAAAAAAAAPY/U1LfaBxy760/s1600-h/dennetths0.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_c7JMX-O_8Dc/RjRY01dHeWI/AAAAAAAAAPY/U1LfaBxy760/s200/dennetths0.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5058765946169555298" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;&lt;br /&gt;&lt;td align=center&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_c7JMX-O_8Dc/RjRYnldHeUI/AAAAAAAAAPI/kR4hmlKFflU/s1600-h/FF_182_atheism2_f.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_c7JMX-O_8Dc/RjRYnldHeUI/AAAAAAAAAPI/kR4hmlKFflU/s200/FF_182_atheism2_f.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5058765718536288578" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;&lt;td align=center&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_c7JMX-O_8Dc/RjRYuldHeVI/AAAAAAAAAPQ/6K8P032RYU0/s1600-h/FF_182_atheism3_f.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_c7JMX-O_8Dc/RjRYuldHeVI/AAAAAAAAAPQ/6K8P032RYU0/s200/FF_182_atheism3_f.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5058765838795372882" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;&lt;br /&gt;&lt;/tr&gt;&lt;br /&gt;&lt;tr&gt;&lt;br /&gt;&lt;td align=center&gt;&lt;br /&gt;Daniel Dennett&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;&lt;br /&gt;&lt;td align=center&gt;&lt;br /&gt;Richard Dawkins&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;&lt;br /&gt;&lt;td align=center&gt;&lt;br /&gt;Sam Harris&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;&lt;br /&gt;&lt;/tr&gt;&lt;br /&gt;&lt;/table&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/24392398-755504494132721617?l=libertalandia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24392398/posts/default/755504494132721617'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24392398/posts/default/755504494132721617'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://libertalandia.blogspot.com/2007/04/anche-gli-atei-hanno-la-loro-trinit.html' title='Anche gli atei hanno la loro Trinità...'/><author><name>Maurizio</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-_7APzuz3504/TaAtmH6fEtI/AAAAAAAAFEk/W0NvNsnvcEA/s220/foto%2Bprofilo%2Bschiarita.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_c7JMX-O_8Dc/RjRY01dHeWI/AAAAAAAAAPY/U1LfaBxy760/s72-c/dennetths0.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-24392398.post-6197844148410653309</id><published>2007-04-29T07:49:00.000+01:00</published><updated>2008-12-10T08:07:56.925+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Lettera a una Nazione Cristiana'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='religione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sam Harris'/><title type='text'>Harris: uno di noi ha ragione, l'altro ha torto</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_c7JMX-O_8Dc/RjRD-FdHeTI/AAAAAAAAAPA/FXIvxGDLzN8/s1600-h/god+vs+adam.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_c7JMX-O_8Dc/RjRD-FdHeTI/AAAAAAAAAPA/FXIvxGDLzN8/s320/god+vs+adam.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5058743015339161906" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Questo è il secondo episodio di una serie dedicata al best-seller di Sam Harris, "Lettera a una nazione cristiana". Il libro non è ancora disponibile in libreria, e la traduzione in italiano è mia. Per visualizzare tutti i post della serie, clicca sull'etichetta "Lettera a una nazione cristiana", nella colonna laterale del blog.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questo post Sam Harris comincia col mettere in chiaro una cosa ovvia ma regolarmente ignorata: o il cristianesimo è vero oppure è falso. O i cristiani hanno ragione, oppure hanno torto. Inoltre, le principali credenze religiose sono mutuamente incompatibili tra loro: se una è vera le altre sono false.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Capitolo 1&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tu credi che la Bibbia sia la parola di Dio, che Gesù sia il figlio di Dio, e che solo quelli che hanno fede in Gesù troveranno la salvezza dopo la morte. Come cristiano, credi tutte queste proposizioni &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;non perché ti fanno sentire bene, ma perché pensi che siano vere&lt;/span&gt;. Prima di evidenziare alcuni dei problemi di queste credenze, vorrei precisare che io e te siamo d'accordo su molte cose. Siamo d'accordo, per esempio, che &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;se uno di noi ha ragione, l'altro ha torto. O la Bibbia è la parola di Dio, o non lo è. O Gesù fornisce all'umanità l'unico vero percorso verso la salvezza (Giovanni 14:6) oppure non lo fa.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Siamo d'accordo che essere un vero cristiano significa credere che tutte le altre fedi siano nel torto, ed in modo profondo. &lt;/span&gt;Se il cristianesimo è corretto, ed io persisto nella mia miscredenza, dovrei aspettarmi di soffrire le pene dell'inferno. Ancora peggio, io ho persuaso altre persone, e molte di esse a me vicine, a rifiutare l'idea stessa di Dio. Anche loro bruceranno nel fuoco eterno (Matteo 25:41). Se la dottrina fondamentale della cristianità è corretta, allora io ho fatto cattivo uso della mia vita nel peggior modo concepibile. Ammetto tutto questo senza alcuna riserva. Il fatto che il mio continuato e pubblico rifiuto del cristianesimo non mi preoccupi minimamente dovrebbe suggerirti quanto inadeguate mi sembrano le tue ragioni per essere cristiano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Naturalmente, ci sono cristiani che non sono d'accordo né con me né con te. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Secondo alcuni cristiani le altre fedi sono percorsi ugualmente validi verso la salvezza. Ci sono cristiani che non hanno paura dell'inferno e che non credono nella resurrezione fisica di Gesù. &lt;/span&gt;Questi cristiani spesso chiamano se stessi "religiosi liberali" o "religiosi moderati". Dal loro punto di vista, io e te abbiamo entrambi frainteso cosa significa essere una persona di fede. Ci assicurano che esiste un vasto e meraviglioso terreno intermedio tra l'ateismo e il fondamentalismo religioso, terreno che è stato esplorato da generazioni di  riflessivi cristiani. Secondo i liberali e i moderati, la fede ha che fare con il mistero, il significato, la comunità e l'amore. Per queste persone, la religione comprende tutto il materiale che costituisce la loro vita, non solo il semplice credere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho scritto altrove dei problemi che vedo nel liberalismo religioso e la moderazione religiosa. Qui dobbiamo solo osservare che la questione è più semplice e più urgente di quanto i liberali e i moderati siano soliti ammettere. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;O la Bibbia è soltanto un normale libro, scritto da mortali, oppure non lo è. O Cristo fu divino, o non lo fu. &lt;/span&gt;Se la Bibbia è solo un normale libro, e Cristo fu un uomo normale, la dottrina fondamentale della cristianità è falsa. Se la Bibbia è un libro normale, e Cristo è un uomo normale, la storia della teologia cristiana è la storia di alcuni "topi di biblioteca" che furono vittima di una allucinazione collettiva. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Se le affermazioni di base del cristianesimo sono vere, allora ci sono delle brutte sorprese in cantiere per i non credenti come me. Tu comprendi tutto ciò. Almeno metà della popolazione americana comprende tutto ciò. Quindi siamo onesti con noi stessi: prima o poi, una delle due fazioni uscirà davvero vincitrice da questa discussione, e l'altra avrà davvero la peggio.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;--&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Considera: ogni musulmano devoto ha le stesse ragioni per essere musulmano che tu hai per essere cristiano. Eppure tu non trovi convincenti le sue ragioni . &lt;/span&gt;Il Corano dichiara ripetutamente di essere il mondo perfetto del creatore dell'universo. I musulmani credono questo tanto pienamente quanto tu credi in ciò che la Bibbia dice di se stessa. C'è una vasta letteratura che descrive la vita di Maometto che, dal punto di vista dell'Islam, dimostra che egli fu il più recente profeta di Dio. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Maometto assicurò anche i suoi seguaci che Gesù non fosse divino (Corano 5:71 -75; 19: 30 -38) e che chiunque creda altrimenti passerà l'eternità all'inferno. I musulmani sono certi che l'opinione di Maometto su questo argomento, e su tutti gli altri, sia infallibile.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Perché non perdi il sonno chiedendoti se dovresti convertirti all'Islam? &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Puoi dimostrare che Allah non è l'unico vero Dio? Puoi dimostrare che l'arcangelo Gabriele non ha visitato Maometto nella sua caverna? Naturalmente no. Ma non hai bisogno di dimostrare alcuna di queste cose per respingere le credenze dei musulmani come assurdità. Sono loro ad avere l'onere di provare che le loro credenze su Dio e Maometto sono valide&lt;/span&gt;. Loro non lo hanno fatto. Non possono farlo. I musulmani semplicemente non fanno affermazioni sulla realtà che possono essere corroborate. Questo è perfettamente evidente a chiunque non si sia fatto anestetizzare dai dogmi dell'Islam.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;La verità è che tu sai perfettamente cosa significa essere ateo rispetto alle credenze dei musulmani. Non è ovvio che i musulmani stanno ingannando se stessi? &lt;/span&gt;Non è ovvio che chiunque pensi che il Corano sia il mondo perfetto del creatore dell'universo non ha letto il libro con spirito critico? Non è ovvio che la dottrina dell'Islam rappresenta una barriera quasi perfetta ad un'indagine onesta? Sì, queste cose sono ovvie. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ebbene, cerca di capire che il modo in cui tu vedi l'Islam è esattamente il modo in cui i musulmani devoti vedono il cristianesimo. Ed è il modo in cui io vedo tutte le religioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;(fine prima sezione)&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/24392398-6197844148410653309?l=libertalandia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://libertalandia.blogspot.com/feeds/6197844148410653309/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=24392398&amp;postID=6197844148410653309' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24392398/posts/default/6197844148410653309'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24392398/posts/default/6197844148410653309'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://libertalandia.blogspot.com/2007/04/harris-uno-di-noi-ha-ragione-laltro-ha.html' title='Harris: uno di noi ha ragione, l&apos;altro ha torto'/><author><name>Maurizio</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-_7APzuz3504/TaAtmH6fEtI/AAAAAAAAFEk/W0NvNsnvcEA/s220/foto%2Bprofilo%2Bschiarita.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_c7JMX-O_8Dc/RjRD-FdHeTI/AAAAAAAAAPA/FXIvxGDLzN8/s72-c/god+vs+adam.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-24392398.post-35072100671365083</id><published>2007-04-27T19:41:00.000+01:00</published><updated>2008-12-10T08:07:57.075+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='evoluzione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scienza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Il Gene Egoista'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Richard Dawkins'/><title type='text'>I geni prevedono il futuro</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_c7JMX-O_8Dc/RjJJHldHeSI/AAAAAAAAAO4/wGn25mkmr6w/s1600-h/dawkins1.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_c7JMX-O_8Dc/RjJJHldHeSI/AAAAAAAAAO4/wGn25mkmr6w/s320/dawkins1.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5058185726152636706" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Questo è l'undicesimo post di una serie dedicata alla teoria dell'evoluzione per selezione naturale e al libro di Richard Dawkins "Il Gene Egoista", del 1976. La traduzione è mia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco i link a tutti gli episodi: &lt;a href="http://libertalandia.blogspot.com/2007/02/dawkins-perch-esistono-le-persone.html"&gt;1&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://libertalandia.blogspot.com/2007/02/dawkins-esempi-di-egoismo-e-altruismo.html"&gt;2&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://libertalandia.blogspot.com/2007/02/dawkins-perch-la-teoria-del-bene-della.html"&gt;3&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://libertalandia.blogspot.com/2007/02/lorigine-della-vita-sulla-terra.html"&gt;4&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://libertalandia.blogspot.com/2007/02/perch-esistiamo.html"&gt;5&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://libertalandia.blogspot.com/2007/02/una-ricetta-per-costruire-il-nostro.html"&gt;6&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://libertalandia.blogspot.com/2007/03/il-mondo-visto-dagli-occhi-di-un-gene.html"&gt;7&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://libertalandia.blogspot.com/2007/03/perch-esiste-la-morte.html"&gt;8&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://libertalandia.blogspot.com/2007/04/perch-esiste-la-mente-1.html"&gt;9&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://libertalandia.blogspot.com/2007/04/perch-esiste-la-mente-2-in-che-senso-i.html"&gt;10&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://libertalandia.blogspot.com/2007/04/i-geni-prevedono-il-futuro.html"&gt;11&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://libertalandia.blogspot.com/2007/05/il-potere-della-simulazione.html"&gt;12&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://libertalandia.blogspot.com/2007/05/perch-esiste-laltruismo-1.html"&gt;13&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://libertalandia.blogspot.com/2007/05/la-teoria-del-gene-egoista-in-azione.html"&gt;14&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel precedente episodio avevamo visto un'affascinante analogia tra i geni e gli abitanti di Andromeda. Gli abitanti di Andromeda, non potendo prendere decisioni abbastanza rapidamente, delegano queste decisioni ad un computer. I geni fanno lo stesso, ed il computer in questione è il nostro cervello.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel momento in cui costruiscono cervelli, i geni cominciano ad essere selezionati per la qualità dei cervelli che costruiscono: &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;la selezione naturale favorisce quei geni che costruiscono cervelli capaci di prendere decisioni corrette&lt;/span&gt;, in quanto ciò aumenta le probabilità di sopravvivenza dei geni stessi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C'era anche una seconda analogia tra i geni e gli abitanti di Andromeda: così come gli abitanti di Andromeda non sapevano su quale pianeta il computer sarebbe stato costruito, così i geni non sanno in che ambiente la macchina di sopravvivenza si troverà a nascere. Ad esempio, non sanno se dovrà vivere in un paese caldo o in un paese freddo, e così via. D'altra parte, i geni possono fare buone previsioni sulle caratteristiche dell'ambiente, come ci illustrerà Dawkins in questo episodio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;4. La macchina dei geni (seguito)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come ci ha fatto notare J. Z. Young, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;i geni devono svolgere un compito analogo alla predizione.&lt;/span&gt; Quando una macchina di sopravvivenza sta venendo costruita e si trova ancora allo stadio embrionale, prima di nascere, i pericoli e i problemi che essa dovrà affrontare non si sono ancora manifestati e si manifesteranno soltanto in futuro. Chi può dire quali carnivori la aspetteranno in agguato dietro quali cespugli, o quale velocissima preda sfreccerà zig-zagando lungo il suo percorso? Nessun profeta umano, né alcun gene, può dirlo. Ma si possono fare alcune predizioni generiche. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;I geni degli orsi polari possono tranquillamente predire che il futuro della loro macchina di sopravvivenza non ancora nata sarà freddo. &lt;/span&gt;Essi non pensano a questa come una profezia; anzi non pensano affatto:&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; costruiscono soltanto una spessa pelliccia, perché questo è ciò che hanno sempre fatto nei corpi precedenti, ed è per questo che esistono ancora nel pool di geni. &lt;/span&gt;Essi predicono anche che il terreno sarà coperto di neve, e la loro predizione si concretizza nel rendere la pelliccia bianca e quindi mimetica. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Se il clima dell'artico cambiasse così rapidamente che il piccolo orso si trovasse a nascere in un deserto tropicale, le predizioni dei geni sarebbero sbagliate, e loro ne pagherebbero la penalità. &lt;/span&gt;Il piccolo orso morirebbe, e loro morirebbero dentro di lui.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La predizione in un mondo complesso è una questione di probabilità. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ogni decisione presa da una macchina di sopravvivenza è un gioco d'azzardo, e la specialità dei geni è programmare i cervelli in modo che prendano decisioni mediamente vantaggiose. &lt;/span&gt;La moneta in uso nel casinò dell'evoluzione è la sopravvivenza, e precisamente la sopravvivenza &lt;span style="font-style: italic;"&gt;del gene&lt;/span&gt;, ma per molti scopi possiamo approssimarla con la sopravvivenza dell'individuo. Se ti avvicini al pozzo per bere, aumenti il rischio di essere mangiato da predatori che si guadagnano da vivere aspettando in agguato vicino ai pozzi. Se invece non vai al pozzo, prima o poi morirai di sete. Ci sono dei rischi ovunque ti volti, e devi prendere la decisione che massimizza le probabilità di sopravvivenza a lungo termine dei tuoi geni. Forse la politica migliore è posticipare la bevuta fino a che non hai molta sete, poi recarti al pozzo e bere il più possibile, il modo che ti duri molto. In questo modo riduci il numero di visite al pozzo, ma devi passare molto tempo con la testa abbassata quando stai bevendo. In alternativa, la miglior scommessa potrebbe essere bere poco e spesso, rubando rapidi sorsi d'acqua mentre corri via dal pozzo. Quale sia la strategia migliore dipende da una grande quantità di fattori, non ultimo l'abitudine di caccia dei predatori, la quale a sua volta si è evoluta per essere massimamente efficiente dal loro punto di vista. Un qualche tipo di valutazione delle probabilità deve essere fatto. Ma naturalmente non dobbiamo pensare che gli animali facciano questi calcoli &lt;span style="font-style: italic;"&gt;consciamente&lt;/span&gt;. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Dobbiamo solo credere che quegli individui, i cui geni costruiscono cervelli che giocano d'azzardo correttamente, hanno, come diretta conseguenza, più probabilità di sopravvivere, e quindi di propagare quegli stessi geni.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Possiamo spingere la metafora del gioco d'azzardo un po' oltre. Un giocatore d'azzardo deve considerare tre quantità principali: il denaro che possiede, le probabilità, e il premio. Se il premio è molto grande, un giocatore è pronto a rischiare molto denaro. Un giocatore che rischia tutto in un solo colpo può guadagnare molto. Rischia anche di perdere molto, ma &lt;span style="font-style: italic;"&gt;in media &lt;/span&gt;i giocatori che scommettono grosse cifre non fanno né meglio né peggio dei giocatori che puntano poco e vincono poco. Un paragone analogo è quello tra gli investitori prudenti e quelli speculativi sul mercato azionario. Per certi versi il mercato azionario è un'analogia migliore del casinò, perché nel casinò le probabilità sono deliberatamente regolate a favore del banco (il che significa che in media i giocatori che rischiano molto finiranno più poveri di quelli che rischiano poco, e questi ultimi a loro volta finiranno più poveri di quelli che non giocano affatto. Ma la ragione di ciò esula dai nostri scopi). Ignorando ciò, sia puntare molto sia puntare poco sembra un comportamento ragionevole. Esistono in natura animali giocatori d'azzardo che rischiano molto, ed altri che hanno un gioco più prudente? Nel capitolo 9 vedremo che è spesso corretto descrivere i maschi come giocatori che rischiano molto, e le femmine come investitori prudenti, specialmente nelle specie poligame in cui i maschi competono per le femmine. I naturalisti che leggono questo libro saranno in grado di nominare specie che si possono descrivere come giocatori che rischiano, ed altre specie che giocano con uno stile più prudente. Torniamo adesso al tema più generale di come i geni facciano "predizioni" sul futuro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Un modo in cui i geni risolvono il problema di fare predizioni in ambienti imprevedibili è conferire alla macchina di sopravvivenza la capacità di imparare. &lt;/span&gt;Il programma potrebbe consistere nelle seguenti istruzioni date alla macchina di sopravvivenza:&lt;br /&gt;"Ecco una lista di cose definite come appaganti: sapore dolce in bocca, orgasmo, temperatura mite, bambino sorridente. Ecco una lista di cose brutte: vari tipi di dolore, nausea, stomaco vuoto, bambino che piange. Se ti capita di fare qualcosa che è seguito da una delle cose brutte, non farlo più; e d'altra parte ripeti qualunque cosa venga seguito da una di quelle belle". Il vantaggio di questo tipo di programmazione è che diminuisce enormemente il numero di regole dettagliate che devono essere pre-programmate nel cervello; ed &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;è anche in grado di adattarsi ai cambiamenti dell'ambiente &lt;/span&gt;che non si possono mai predire nei dettagli. Ciononostante, qualche tipo di predizione è ancora necessario. Nel nostro esempio i geni stanno facendo la predizione che il sapore dolce in bocca, e l'orgasmo, saranno "cose buone", cioè  che mangiare zucchero e copulare aumenteranno la probabilità di sopravvivenza dei geni. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;La saccarina e la masturbazione non sono state previste dai geni in questo caso; né sono stati previsti i pericoli dell'eccesso di zucchero &lt;/span&gt;in un ambiente dove ne esiste una quantità innaturalmente grande.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(continua)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/24392398-35072100671365083?l=libertalandia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://libertalandia.blogspot.com/feeds/35072100671365083/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=24392398&amp;postID=35072100671365083' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24392398/posts/default/35072100671365083'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24392398/posts/default/35072100671365083'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://libertalandia.blogspot.com/2007/04/i-geni-prevedono-il-futuro.html' title='I geni prevedono il futuro'/><author><name>Maurizio</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-_7APzuz3504/TaAtmH6fEtI/AAAAAAAAFEk/W0NvNsnvcEA/s220/foto%2Bprofilo%2Bschiarita.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_c7JMX-O_8Dc/RjJJHldHeSI/AAAAAAAAAO4/wGn25mkmr6w/s72-c/dawkins1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-24392398.post-2209094395686677099</id><published>2007-04-26T08:53:00.000+01:00</published><updated>2008-12-10T08:07:57.212+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='religione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='umorismo'/><title type='text'>Il Vangelo secondo Chuck Norris</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_c7JMX-O_8Dc/RjBa1ldHeRI/AAAAAAAAAOw/JVirY-DhMVg/s1600-h/146110069_5100727239.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_c7JMX-O_8Dc/RjBa1ldHeRI/AAAAAAAAAOw/JVirY-DhMVg/s400/146110069_5100727239.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5057642258170870034" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Grazie all'amico &lt;a href="http://www.lestinto.it/"&gt;Ivo Silvestro&lt;/a&gt; per il suggerimento sulla didascalia :)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/24392398-2209094395686677099?l=libertalandia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://libertalandia.blogspot.com/feeds/2209094395686677099/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=24392398&amp;postID=2209094395686677099' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24392398/posts/default/2209094395686677099'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24392398/posts/default/2209094395686677099'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://libertalandia.blogspot.com/2007/04/il-vangelo-secondo-chuck-norris.html' title='Il Vangelo secondo Chuck Norris'/><author><name>Maurizio</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-_7APzuz3504/TaAtmH6fEtI/AAAAAAAAFEk/W0NvNsnvcEA/s220/foto%2Bprofilo%2Bschiarita.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_c7JMX-O_8Dc/RjBa1ldHeRI/AAAAAAAAAOw/JVirY-DhMVg/s72-c/146110069_5100727239.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-24392398.post-159367915780008274</id><published>2007-04-25T20:08:00.000+01:00</published><updated>2008-12-10T08:07:57.506+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='religione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sam Harris'/><title type='text'>Harris vs Sullivan: Sam Harris tira le somme</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_c7JMX-O_8Dc/Ri-sWVdHeQI/AAAAAAAAAOo/w3AuxqSGfTA/s1600-h/scale-center-middle-360-480-no-%5B-%5D_var%5B-%5Dblogs%5B-%5D17964-098395eed9a4439190ce812464419b2e.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_c7JMX-O_8Dc/Ri-sWVdHeQI/AAAAAAAAAOo/w3AuxqSGfTA/s200/scale-center-middle-360-480-no-%5B-%5D_var%5B-%5Dblogs%5B-%5D17964-098395eed9a4439190ce812464419b2e.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5057450406276724994" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo post è il settimo di una serie dedicata al dialogo tra Sam Harris e Andrew Sullivan (che trovate in inglese in due parti: &lt;a target="_blank" href="http://www.beliefnet.com/story/209/story_20904.html"&gt;qui&lt;/a&gt; e &lt;a href="http://www.beliefnet.com/story/214/story_21446_1.html"&gt;qui&lt;/a&gt;).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Salto nuovamente la parte di Sullivan e traduco la parte di Harris.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;---&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Caro Andrew,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Molte grazie per il tuo ultimo scritto. Ho molto da dire, quindi permettimi di gettarmi subito a capofitto nella questione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tu scrivi che &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"siamo programmati dall'evoluzione per avere fede"&lt;/span&gt;. Sebbene quest'affermazione sia discutibile, accettiamola per vera. Che cosa possiamo concludere da essa? Di certo non possiamo concludere che alcuna particolare dottrina religiosa sia vera (o che abbia probabilità di essere vera). Né possiamo concludere che la fede religiosa sia desiderabile nel ventunesimo secolo, o perfino compatibile con la nostra sopravvivenza a lungo termine come specie. Ecco la tua citazione di Justin Barrett, con qualche secondaria modifica da parte mia:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;La teologia [vichinga] insegna che le persone sono state create da [Odino] per [commettere stupri e saccheggi]. Allora perché [Odino] non ci dovrebbe creare in modo da farci trovare [lo stupro e il saccheggio] del tutto naturale?&lt;br /&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;Probabilmente è vero che abbiamo una tendenza genetica verso lo stupro e il saccheggio. Chiaramente, lo stupro è una strategia eccellente per propagare i propri geni alla prossima generazione, e viene praticato da una grande varietà di specie (gli orangutan sono noti per questo; hanno stuprato persino degli esseri umani). Ma chi è disposto a sostenere la legittimità morale dello stupro in quanto ha dato dei vantaggi evolutivi agli stupratori?  &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Il fatto che abbiamo una tendenza biologica ad attribuire intenzionalità alle forze della natura non significa che sia saggio (o morale) alimentare questa tendenza. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E il fatto che troviamo difficile concepire la nostra non-esistenza non significa che abbiamo probabilità di persistere in qualche forma divina dopo la morte. Se la storia della scienza ci insegna qualcosa, ci insegna che non dovremmo affrettarci a trarre conclusioni metafisiche dai fallimenti della nostra intuizione. Oggi abbiamo una comprensione piuttosto buona di quanto le nostre intuizioni possono essere sbagliate -- rispetto alla causalità, probabilità, dipendenza logica, e a una vasta gamma di altri parametri che determinano la nostra concezione di senso comune (ed errata) del mondo. Prova a riflettere per un po' di tempo sul &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Monty_Hall_problem"&gt;problema Monty Hall &lt;/a&gt;e, una volta che lo avrai compreso, considera quanto è difficile spiegarlo a qualcuno che non ci ha mai riflettuto prima. Anche situazioni semplicissime possono confonderci.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Può persino essere difficile (o impossibile) vedere ciò che è davanti ai nostri occhi. Considerate la seguente illusione visuale ("girare i tavoli" di Roger Shepard):&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_c7JMX-O_8Dc/Ri-oSldHePI/AAAAAAAAAOg/4twp8O0WHIg/s1600-h/shepards-tables2.gif"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_c7JMX-O_8Dc/Ri-oSldHePI/AAAAAAAAAOg/4twp8O0WHIg/s320/shepards-tables2.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5057445943805704434" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I due ripiani di questi tavoli hanno esattamente la stessa grandezza e forma. Una volta che hai verificato con un righello che questo è vero, ti sembreranno ancora diversi, a causa del modo in cui il tuo cervello è pre-programmato [dalla selezione naturale, NdM] per interpretare gli indizi spaziali. Probabilmente qualunque persona che sia mai vissuta percepirebbe queste figure come diverse in forma e dimensione -- ed è una quantità di persone molto maggiore di quanti credono in Dio. Il fatto è che le nostre intuizioni non sono sempre una guida affidabile verso la verità; ed in certe situazioni, possiamo confidare che sono sbagliate. Quindi perché dovremmo pensare che la nostra incapacità/riluttanza a concepire la nostra inesistenza offra un indizio su che cosa succede dopo la morte?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ed è davvero così difficile immaginare la propria inesistenza? credo che potrebbe essere più facile di quanto non si dica comunemente. Presumibilmente non trovi difficile accettare che non esistevi prima di nascere; e allora perché è così difficile per te credere che cesserai di esistere dopo che morirai? Pensa a tutti i tempi e i luoghi in cui tu oggi non ti trovi: il quattordicesimo secolo se l'è cavata bene senza di te (beh, non così bene). Se ti trovi a Washington in questo momento, sei del tutto assente da qualunque altra città sulla terra. Ci sono persone che camminano nelle strade di Roma in questo momento, e se la cavano senza il beneficio della tua compagnia. Forse che la tua assenza da un ulteriore punto del tempo e dello spazio è davvero così difficile da immaginare? (L'argomento dello spazio e del tempo non l'ho inventato io. Credo di averlo preso in prestito da Douglas Hofstaedter.)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;O immagina di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;morire per gradi: &lt;/span&gt;potresti avere un incidente che danneggia la tua corteccia visuale -- in questo caso dove andrebbe a finire la tua facoltà visiva? Se un sacerdote dicesse che il tuo "io visuale" è andato in paradiso prima di te, gli crederesti? E se un ulteriore incidente ti facesse perdere la capacità di parlare e di comprendere il linguaggio -- credi che la tua eloquenza debba sopravvivere in qualche forma immateriale? Oggi sappiamo senza alcun dubbio che &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;un danno cerebrale può farci perdere quelle facoltà specifiche che costituiscono il nostro io cosciente. Allora perché è così difficile immaginare che possiamo perdere tutte queste facoltà contemporaneamente?&lt;/span&gt;  Oppure considera l'analogia del sonno: ogni notte ti addormenti e la tua soggettività scompare. Probabilmente per te tutto questo avviene  in modo persino piacevole [..]. Forse credi che noi tutti rimaniamo sottilmente consci anche quando siamo profondamente addormentati (potrebbe essere vero), ma, se sei come me, ti svegli ogni mattina senza la minima sensazione di aver vissuto per la maggior parte della notte. Quindi &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;sai già cosa si prova quando termina la tua esperienza del mondo. &lt;/span&gt;È così difficile immaginare la sua cessazione permanente?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infine: perché il tuo ultimo scritto dovrebbe essere qualcosa di diverso dal "reperto A" in una critica della religione come "negazione della morte"?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora vorrei tornare alla domanda se una data dottrina religiosa -- come la dottrina della resurrezione -- sia vera (o abbia probabilità di essere vera). Come ho notato prima, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;una cosa è la verità o falsità di una proposizione, un'altra cosa è l'effetto psicologico/sociale del credere in essa. &lt;/span&gt;Mi sembra che la maggior parte delle persone religiose ignori questa distinzione. Anzi, c'è un forte incentivo a ignorarla, perché concentrarsi sulla plausibilità di una dottrina [..] ci costringe a notare quanto poco credibili siano la maggior parte delle proposizioni religiose. L'interesse a lungo termine nel mantenere la propria fede (e la consolazione derivante da essa) in generale sconfigge ogni tentazione presente di valutare onestamente se un dato articolo di fede abbia o no probabilità di essere vero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vorrei comunque concentrarmi sulla plausibilità di alcune dottrine in competizione tra loro:&lt;br /&gt;&lt;ol&gt;&lt;li&gt;non esiste alcun Dio;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;esiste un Dio, ma tutte le nostre religioni hanno distorto la sua realtà. Gesù era solo un normale profeta che ha avuto la fortuna di diventare il centro di un culto ideatore di miti. Dio ama tutti e non si è mai preoccupato di ciò che una persona crede. Dopo la morte tutte le persone, cristiani e non cristiani, semplicemente si fondono con la divinità in un abbraccio amorevole;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;la cristianità è l'unica religione vera, e i cattolici ne possiedono la versione più vera.&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;&lt;br /&gt;Tu sembri sostanzialmente convinto della 3. Inutile dirlo, io ho scommesso i miei soldi sulla 1. Ma supponiamo di sapere, con certezza assoluta, che io mi sbaglio e che una delle ipotesi 2 e 3 è vera. Quanti soldi saresti disposto a scommettere sulla divinità di Gesù? Ci scommetteresti la vita sopra? potresti rispondere che ci hai già scommesso la vita, ma questo non è esattamente vero. Hai investito molto tempo, energia ed emozione nell'essere cattolico. Ma dati i benefici che tu dici di ottenere dalla tua fede, questo sembra meno un investimento e più un prelievo di denaro. Dimentica per un momento le consolazioni della tua fede e chiediti quanto sei sicuro che 2 sia sbagliata e 3 sia vera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Farò un azzardo e cercherò di leggerti la mente: sospetto che se la verità della proposizione 2 ti fosse rivelata in una gloriosa epifania, saresti da una parte enormemente sollevato (e chi non lo sarebbe?), ma dall'altra non saresti tanto sorpreso di scoprire che la dottrina del cristianesimo era fondamentalmente sbagliata. Se una rivelazione di 2 non ti sorprenderebbe completamente, come puoi affermare di essere così sicuro che Gesù fosse il figlio di Dio?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mentre ammetti di essere "un po' evasivo" sui dettagli della tua cristianità, credo che ciò sia meno problematico del fatto che non hai risposto a molte questioni da me sollevate che (a mio parere) danneggiano il tuo argomento a sostegno della fede. Naturalmente è inevitabile una certa quantità di [slippage] in qualunque scambio di questo tipo, e ho sicuramente contribuito al problema dilungandomi così tanto. Ma rileggendo il nostro scambio di lettere ho notato che in genere hai evitato con delle piroette i miei punti principali, spesso come risultato di un fraintendimento. Ecco alcune questioni che non credo tu abbia affrontato adeguatamente:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Moderazione contro fondamentalismo. &lt;/span&gt;Sembra non esserci in linea di principio alcuna separazione tra la moderazione religiosa e il fondamentalismo religioso, al di fuori dell'inclinazione al dubbio. Ma quando è che il dubbio diventa troppo? Perché non dubitare in blocco di tutto, come faccio io? Il Papa sembra credere molte cose di cui tu invece dubiti. Hai ragione di credere che il Papa si sbagli sulla vera dottrina della cristianità, o semplicemente non ti piacciono le conseguenze sociali di certe sue credenze? Puoi giustificare la posizione intermedia che tu assumi verso il cattolicesimo in termini di verità e falsità (anziché di consolazione e mancanza di essa)? E se non sei d'accordo che la verità di un'idea può essere nettamente separata dalla sua consolazione, che cosa significa per te la frase "ottimismo ingiustificato" [wishful thinking]?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;L'inadeguatezza della Bibbia&lt;/span&gt;. Qual è la giustificazione intellettuale per considerare la Bibbia come la parola ispirata di Dio, data la quantità di cose cattive che ci sono dentro (come la schiavitù), e data la quantità di cose buone che non ci sono (come tutta la scienza)? Credi davvero che nessun comune mortale avrebbe potuto scrivere Marco, Matteo, Luca e Giovanni? Nemmeno il talento combinato di Virgilio, Dante, Shakespeare e Tolstoy? Mi sembra che la seguente affermazione sia davvero il centro della questione: &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;o la Bibbia è un libro come tanti altri grandi lavori letterari, oppure è un libro magico. &lt;/span&gt;Una volta che si accetta che sia un libro magico, sono d'accordo che ne discende una vasta gamma di implicazioni religiose; ma se non si accetta questa affermazione, la base per essere cristiano (anziché qualunque altra cosa) sembra evaporare. Ti sorprenderebbe davvero se Dio ti dicesse che la Bibbia è il prodotto di menti umane e fallibili? E se questo non ti sorprenderebbe particolarmente (cioè non quanto ti sorprenderebbe scoprire che George Washington non è mai esistito), come puoi affermare di essere così sicuro della dottrina del cristianesimo?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Stranezze ontologiche. &lt;/span&gt;Tutta la questione che Dio è "per definizione" il creatore dell'universo, al di fuori dello spazio del tempo, eccetera, semplicemente non tiene. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Anche il "marzapane al centro del sole" è per definizione al centro del sole&lt;/span&gt;. Significa forse questo che esiste un marzapane al centro del sole?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;La contingenza della nostra fede. &lt;/span&gt;Come hai detto, se tu fossi stato cresciuto da buddista, saresti probabilmente un buddista. Eppure, credi ugualmente che il cristianesimo sia l'unica fede vera. Questo sembra implicare che, per un semplice accidente storico, tu sei stato cresciuto e condizionato culturalmente per credere nell'unica vera fede. Credi davvero ciò? Non ti sembra più probabile che tu abbia semplicemente accettato quella religione nella quale per caso ti sei trovato (come fa la maggior parte della gente), a causa di pressioni sociali, consolazione emotiva, attaccamento alla tradizione, eccetera?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;L'esempio problematico delle altre religioni.&lt;/span&gt; Non credi che i mormoni e i musulmani abbiano storie simili da raccontare sul sentirsi consolati in presenza della morte, sul sentire delle voci eccetera? &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Non potrebbero i mormoni e i musulmani usare gli stessi argomenti che hai usato tu, &lt;/span&gt;sul successo culturale della loro fede, per rivendicare le loro affermazioni di verità? &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Come mai tu rifiuti le loro affermazioni, e allo stesso tempo non senti le tue stesse credenze religiose messe in difficoltà?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;  &lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;L'argomento del successo culturale.&lt;/span&gt; A parte il fatto che l'argomento del successo culturale può essere usato da ogni religione che abbia milioni di fedeli, è anche semplicemente falso. Il successo del cristianesimo (o di qualunque fede) non è un argomento in favore della sua verità. Sebbene il dialogo e il consenso (e quindi il successo culturale) giochino effettivamente un ruolo nel nostro reperimento di conoscenza, non si fa epistemologia coi plebisciti. La maggioranza delle persone può &lt;span style="font-style: italic;"&gt;davvero &lt;/span&gt;avere torto -- così come hanno torto la maggioranza dei cristiani americani sull'età dell'universo e sull'evoluzione della vita su questo pianeta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;I miracoli antichi sono meno sorprendenti dei miracoli moderni (ma i miracoli moderni non ti colpiscono).&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;Il cristianesimo si fonda sull'affidabilità del resoconto fatto dai Vangeli dei miracoli di Gesù. Eppure ci sono libri moderni che elencano i miracoli fatti dagli adepti induisti, scritti da occidentali istruiti. Perché non dare a queste testimonianze ancor più credito dei Vangeli? Scommetto che non hai neppure voglia di leggere questa letteratura, men che meno di organizzare la tua vita intorno ad essa. Allora perché non guardi il Vangelo con lo stesso scetticismo?&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;br /&gt;Queste sono solo alcune delle aree in cui credo che la tua difesa della fede crolli. Le ho elencate qui, non per chiederti di rispondere in sequenza ad ogni domanda, ma per dare a te e ai nostri lettori un'idea di dove resto non convinto da ciò che hai scritto finora.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Grazie ancora per la tua disponibilità a discutere queste cose in tale estensione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;All the best,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sam&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/24392398-159367915780008274?l=libertalandia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://libertalandia.blogspot.com/feeds/159367915780008274/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=24392398&amp;postID=159367915780008274' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24392398/posts/default/159367915780008274'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24392398/posts/default/159367915780008274'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://libertalandia.blogspot.com/2007/04/sam-harris-tira-le-somme.html' title='Harris vs Sullivan: Sam Harris tira le somme'/><author><name>Maurizio</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-_7APzuz3504/TaAtmH6fEtI/AAAAAAAAFEk/W0NvNsnvcEA/s220/foto%2Bprofilo%2Bschiarita.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_c7JMX-O_8Dc/Ri-sWVdHeQI/AAAAAAAAAOo/w3AuxqSGfTA/s72-c/scale-center-middle-360-480-no-%5B-%5D_var%5B-%5Dblogs%5B-%5D17964-098395eed9a4439190ce812464419b2e.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-24392398.post-3910356438355781441</id><published>2007-04-22T20:03:00.000+01:00</published><updated>2008-12-10T08:07:57.917+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='evoluzione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scienza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Il Gene Egoista'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Richard Dawkins'/><title type='text'>Perché esiste la mente (2) -- in che senso i geni controllano le nostre decisioni</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_c7JMX-O_8Dc/Riu0NTrPFSI/AAAAAAAAAOQ/CMmQpZTdjVA/s1600-h/topcornerHellHouse.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_c7JMX-O_8Dc/Riu0NTrPFSI/AAAAAAAAAOQ/CMmQpZTdjVA/s320/topcornerHellHouse.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5056333147366429986" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;Questo episodio è uno dei più importanti e sorprendenti dell'intero libro. &lt;/span&gt;Da non perdere.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo è il decimo post di una serie dedicata alla teoria dell'evoluzione per selezione naturale e al libro di Richard Dawkins "Il Gene Egoista", del 1976. La traduzione è mia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco i link a tutti gli episodi: &lt;a href="http://libertalandia.blogspot.com/2007/02/dawkins-perch-esistono-le-persone.html"&gt;1&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://libertalandia.blogspot.com/2007/02/dawkins-esempi-di-egoismo-e-altruismo.html"&gt;2&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://libertalandia.blogspot.com/2007/02/dawkins-perch-la-teoria-del-bene-della.html"&gt;3&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://libertalandia.blogspot.com/2007/02/lorigine-della-vita-sulla-terra.html"&gt;4&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://libertalandia.blogspot.com/2007/02/perch-esistiamo.html"&gt;5&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://libertalandia.blogspot.com/2007/02/una-ricetta-per-costruire-il-nostro.html"&gt;6&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://libertalandia.blogspot.com/2007/03/il-mondo-visto-dagli-occhi-di-un-gene.html"&gt;7&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://libertalandia.blogspot.com/2007/03/perch-esiste-la-morte.html"&gt;8&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://libertalandia.blogspot.com/2007/04/perch-esiste-la-mente-1.html"&gt;9&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://libertalandia.blogspot.com/2007/04/perch-esiste-la-mente-2-in-che-senso-i.html"&gt;10&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://libertalandia.blogspot.com/2007/04/i-geni-prevedono-il-futuro.html"&gt;11&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://libertalandia.blogspot.com/2007/05/il-potere-della-simulazione.html"&gt;12&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://libertalandia.blogspot.com/2007/05/perch-esiste-laltruismo-1.html"&gt;13&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://libertalandia.blogspot.com/2007/05/la-teoria-del-gene-egoista-in-azione.html"&gt;14&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il concetto centrale dell'episodio è questo: i geni non possono controllare direttamente il nostro comportamento, perché nella vita è spesso necessario prendere decisioni molto rapide per poter sopravvivere, e i geni sono troppo lenti per far ciò; quindi, i geni hanno ideato uno stratagemma: &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;costruiscono dei computer &lt;/span&gt;capaci di prendere decisioni rapide al posto loro. Questi computer sono i nostri cervelli. Dawkins fornisce una formidabile analogia per farci comprendere la situazione: un gene che costruisce il nostro cervello è come un programmatore che scrive un programma di scacchi: proprio come il programma di scacchi, una volta programmato ed attivato, gioca interamente da solo, così il nostro cervello, dopo essere stato programmato dai geni, prende autonomamente le sue decisioni nella vita. Così come il programmatore non ha idea di che scelte prenderà il suo programma di scacchi una volta attivato, così i geni non hanno idea delle decisioni che il cervello sta prendendo. Dawkins fornisce anche una seconda analogia, che coinvolge &lt;span style="font-style: italic;"&gt;gli alieni &lt;/span&gt;(!!)&lt;span style="font-style: italic;"&gt;,&lt;/span&gt; e che non voglio anticiparvi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La parola a Dawkins.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_c7JMX-O_8Dc/Riu1QDrPFTI/AAAAAAAAAOY/yUz_1YTf918/s1600-h/topcornerStreet2.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_c7JMX-O_8Dc/Riu1QDrPFTI/AAAAAAAAAOY/yUz_1YTf918/s320/topcornerStreet2.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5056334294122698034" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Perché esiste la mente (2)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;È un fraintendimento comune pensare che, poiché una macchina come un missile teleguidato è stata originariamente progettata e costruita consapevolmente da un uomo, allora deve essere anche sotto il controllo diretto di un uomo. Un'altra variante di questa fallacia è "&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;i computer non giocano davvero a scacchi, perché si limitano a fare ciò che è stato detto loro da un operatore umano&lt;/span&gt;". È importante capire perché questa è una fallacia, altrimenti non riusciremo a comprendere in che senso i geni possano 'controllare' il nostro comportamento. Gli scacchi computerizzati sono un ottimo esempio per illustrare la situazione, quindi li discuterò brevemente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I computer non giocano ancora bene a scacchi come i campioni umani, ma hanno raggiunto lo standard di un bravo dilettante. [Qualche anno fa, Kasparov è stato sconfitto dal programma di scacchi Deep Blue, NdM.] . Per essere più precisi bisognerebbe dire che &lt;span style="font-style: italic;"&gt;i programmi &lt;/span&gt;hanno raggiunto lo standard di un bravo dilettante, perché un programma non è legato a un computer specifico, ma può funzionare su molti computer diversi. Ora, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;qual è il ruolo del programmatore umano? Per prima cosa, mettiamo in chiaro che egli non manipola il computer di tanto in tanto, come un burattinaio che tira i fili. Questo significherebbe barare. Invece lui scrive il programma, lo inserisce nel computer, e da quel momento in poi il computer viene lasciato a se stesso&lt;/span&gt;: non c'è più alcun intervento umano, tranne quando l'avversario digita le sue mosse. Forse che il programmatore &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;ha previsto tutte le possibili posizioni &lt;/span&gt;degli scacchi sulla scacchiera, e ha dato al computer una lunga lista di tutte le mosse buone, una per ogni possibile situazione? Niente di tutto questo, perché il numero di posizioni possibili negli scacchi è così grande che il mondo intero terminerebbe prima che la lista fosse completata. Per la stessa ragione, il computer non si può programmare in modo da valutare "nella sua testa" tutte le possibili mosse, e tutte le possibili contromosse, fino a che non trova una strategia vincente. Infatti il numero di partite di scacchi ipotetiche che dovrebbe valutare in questo modo è maggiore del numero di atomi nella galassia. Quindi non funzionano queste non-soluzioni banali al problema di programmare un computer per giocare a scacchi. In realtà è un problema enormemente difficile, e non sorprende affatto che i migliori programmi non abbiano ancora raggiunto lo status di campione del mondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;In realtà il ruolo del programmatore è più simile a un padre che insegna a suo figlio a giocare a scacchi. &lt;/span&gt;Egli insegna al computer le mosse basilari del gioco, non separatamente per ogni possibile posizione iniziale, ma in termini di regole espresse più economicamente. Non gli dice letteralmente in italiano "gli alfieri si muovono in diagonale", ma dice qualcosa di matematicamente equivalente, più o meno come "le nuove coordinate di un alfiere si ottengono dalle coordinate precedenti aggiungendo la stessa costante, sebbene non necessariamente con lo stesso segno, alle precedenti coordinate x e alle precedenti coordinate y". Poi potrebbe inserire nel programma qualche "consiglio", scritto nello stesso linguaggio matematico-logico, ma che in termini umani si riduce a consigli come "non lasciare il re senza protezione", o trucchi utili come il "forking" con il cavallo. I dettagli sono interessanti, ma ci porterebbero troppo lontano. Il punto importante è questo. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Quando alla fine sta giocando, il computer è solo con se stesso, e non può aspettarsi alcun aiuto dal suo padrone. Tutto ciò che il programmatore può fare è preparare il computer &lt;span style="font-style: italic;"&gt;in anticipo&lt;/span&gt; nel miglior modo possibile, &lt;/span&gt;bilanciando nel modo migliore la quantità di conoscenze specifiche e la quantità di consigli su strategie e tecniche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Anche i geni controllano il comportamento delle loro macchine di sopravvivenza, non direttamente come fanno i burattinai attraverso i fili, ma indirettamente come un programmatore di computer. Tutto ciò che possono fare è prepararla in anticipo, e poi la macchina di sopravvivenza è lasciata sola, e i geni possono solo starsene passivamente all'interno di essa. Ma perché sono così passivi? &lt;/span&gt;Perché non prendono le redini di tanto in tanto e decidono da soli cosa conviene fare? la risposta è che non possono farlo, per problemi di rapidità di risposta. Questo è illustrato bene da un'altra analogia, che prendo dalla fantascienza. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"A come Andromeda" &lt;/span&gt;di Fred Hoyle  e John Elliot è una storia emozionante e, come tutta la buona fantascienza, ha degli interessanti concetti scientifici dietro di essa. Stranamente, nel libro sembra mancare una menzione specifica del punto più importante. Viene lasciato all'immaginazione del lettore. Spero che gli autori non se la prendano se lo esplicito qui.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Nella costellazione di Andromeda c'è una civiltà lontana 200 anni luce. Vogliono diffondere la loro cultura in mondi distanti&lt;/span&gt;. Qual è il miglior modo di farlo? Viaggiare direttamente è fuori questione. La velocità della luce impone teoricamente un limite superiore alla velocità con cui ci si può spostare da un posto ad un altro nell'universo, e considerazioni meccaniche impongono in pratica un limite molto più basso. Inoltre, potrebbero non esserci così tanti mondi dove valga la pena di andare: come si fa a sapere in che direzione andare? &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;La radio &lt;/span&gt;è un modo migliore di comunicare con il resto dell'universo, poiché, se hai abbastanza energia per diffondere il segnale in tutte le direzioni anziché incanalarlo in una direzione specifica, puoi raggiungere un gran numero di mondi [..]. Le onde radio viaggiano alla velocità della luce, il che significa che &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;il segnale impiega 200 anni per raggiungere la terra da Andromeda. &lt;/span&gt;Il problema con distanze così grandi è che non puoi avere una conversazione. Anche ignorando il fatto che ogni messaggio successivo dalla terra sarebbe trasmesso da persone lontane 12 generazioni l'una dall'altra, sarebbe un grande spreco cercare di conversare su distanze così grandi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo problema si presenterà presto anche per noi: occorrono circa 4 minuti alle onde radio per viaggiare tra la terra e Marte. Non c'è dubbio che gli astronauti dovranno abbandonare l'abitudine di conversare in brevi frasi alternate, e dovranno cominciare a parlare in lunghi soliloqui o monologhi, più simili a lettere che a conversazioni. Come altro esempio, Roger Payne ci ha fatto notare che l'acustica del mare possiede alcune proprietà particolari, per cui la lunghissima "canzone" di alcune balene potrebbe teoricamente essere udita in ogni parte del mondo, a patto che le balene nuotino a una certa profondità. Non è noto se le balene comunichino davvero tra loro su così grandi distanze, ma se lo fanno deve essere in modo molto simile ad un astronauta su Marte. La velocità del suono nell'acqua è tale che servirebbero quasi 2 ore perché la canzone attraversi l'oceano Atlantico e la risposta torni indietro. Suggerisco questa come spiegazione per il fatto che alcune balene emettono un soliloquio continuo, senza ripetizioni, per 8 minuti pieni. Poi ricominciano dall'inizio della canzone e la ripetono da capo, molte volte, e ogni ciclo completo dura circa 8 minuti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli andromedani della nostra storia fecero la stessa cosa. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Poiché non aveva senso aspettare una risposta, raggrupparono tutto quello che volevano dire in un enorme messaggio ininterrotto, e poi lo trasmisero nello spazio profondo&lt;/span&gt;, più e più volte, ripetendolo con un ciclo di qualche mese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il loro messaggio, però, era molto diverso da quello delle balene. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Consisteva in una serie di istruzioni codificate per costruire e programmare un computer gigantesco. &lt;/span&gt;Naturalmente le istruzioni non erano in linguaggio umano, ma un esperto di crittografia è capace di decifrare quasi qualunque codice, specialmente se gli ideatori del codice lo hanno pensato per essere facilmente decifrato. Intercettato dal telescopio radio della Jodrell Bank, il messaggio fu alla fine decifrato, il computer fu costruito, e il programma fu eseguito. Il risultato fu quasi disastroso per l'umanità, poiché le intenzioni degli abitanti di Andromeda non erano universalmente altruistiche, e il computer era molto vicino a diventare padrone del mondo quando l'eroe lo distrusse nel finale (con un'accetta).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dal nostro punto di vista, la domanda interessante è:&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; in che senso possiamo dire che gli abitanti di Andromeda stessero manipolando gli eventi sulla terra? Essi non avevano alcun controllo diretto su ciò che il computer faceva in ogni singolo momento; anzi non avevano nemmeno modo di sapere che il computer era stato costruito, poiché questa informazione avrebbe impiegato 200 anni per tornare fino a loro. Le decisioni e le azioni del computer erano interamente sue. &lt;/span&gt;Non poteva nemmeno chiedere consiglio ai suoi padroni sulle politiche generali da seguire. Tutte le sue istruzioni dovettero essere costruite in anticipo, pre-programmate, a causa dell'inviolabile barriera dei 200 anni. In linea di principio, doveva essere stato programmato in modo molto simile a un programma di scacchi, ma con maggiore flessibilità e capacità di assorbire informazioni dall'ambiente. Questo perché il programma doveva essere progettato per funzionare non soltanto sulla terra, ma in qualunque mondo che possedesse una tecnologia avanzata, mondo le cui condizioni gli Andromedani non avevano modo di conoscere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Proprio come gli andromedani dovettero far arrivare un computer sulla terra per fargli prendere &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; al posto loro &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;le decisioni di tutti i giorni, i nostri geni hanno dovuto costruire un cervello. Ma i geni non sono solo gli andromedani che hanno mandato le istruzioni codificate; sono anche le istruzioni stesse. La ragione per cui non possono manipolarci direttamente come dei burattinai è la stessa: il lasso di tempo. I geni funzionano controllando la sintesi proteica. Questo è un modo potente di manipolare il mondo, ma è lento&lt;/span&gt;. Occorrono mesi di paziente lavoro con le proteine per costruire un embrione. D'altra parte, la caratteristica fondamentale del comportamento è che è veloce. Opera su una scala temporale non di mesi, ma di secondi e frazioni di secondo. Qualcosa accade nel mondo, un gufo appare nel cielo, un fremito nell'erba alta tradisce la preda, e in pochi millisecondi i sistemi nervosi entrano in azione, i muscoli si contraggono, e la vita di qualcuno è salvata -- o perduta. I geni non hanno tempi di reazione come questi. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Come gli abitanti di Andromeda, i geni possono soltanto far del loro meglio &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;in anticipo &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;costruendo un computer veloce perché prenda decisioni al posto loro, &lt;/span&gt;e programmarlo in anticipo con regole e "consigli" per fronteggiare quante più eventualità possono 'prevedere'. Ma &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;la vita, come il gioco degli scacchi, offre troppe eventualità diverse perché si possano prevedere tutte. Come il programmatore degli scacchi, i geni devono "istruire" le loro macchine di sopravvivenza non nei dettagli, ma dando loro strategie generali &lt;/span&gt;e trucchi generici di sopravvivenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(continua)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/24392398-3910356438355781441?l=libertalandia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://libertalandia.blogspot.com/feeds/3910356438355781441/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=24392398&amp;postID=3910356438355781441' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24392398/posts/default/3910356438355781441'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24392398/posts/default/3910356438355781441'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://libertalandia.blogspot.com/2007/04/perch-esiste-la-mente-2-in-che-senso-i.html' title='Perché esiste la mente (2) -- in che senso i geni controllano le nostre decisioni'/><author><name>Maurizio</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-_7APzuz3504/TaAtmH6fEtI/AAAAAAAAFEk/W0NvNsnvcEA/s220/foto%2Bprofilo%2Bschiarita.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_c7JMX-O_8Dc/Riu0NTrPFSI/AAAAAAAAAOQ/CMmQpZTdjVA/s72-c/topcornerHellHouse.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-24392398.post-7613154038193881722</id><published>2007-04-21T10:24:00.000+01:00</published><updated>2008-12-10T08:07:58.033+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='evoluzione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scienza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Il Gene Egoista'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Richard Dawkins'/><title type='text'>Perché esiste la mente (1)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_c7JMX-O_8Dc/RingvDrPFRI/AAAAAAAAAOI/SxtMGTxX1r4/s1600-h/topcornerTelescope2.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_c7JMX-O_8Dc/RingvDrPFRI/AAAAAAAAAOI/SxtMGTxX1r4/s320/topcornerTelescope2.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5055819155745215762" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Questo è il nono post di una serie dedicata alla teoria dell'evoluzione per selezione naturale e al libro di Richard Dawkins "Il Gene Egoista", del 1976. La traduzione è mia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco i link a tutti gli episodi: &lt;a href="http://libertalandia.blogspot.com/2007/02/dawkins-perch-esistono-le-persone.html"&gt;1&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://libertalandia.blogspot.com/2007/02/dawkins-esempi-di-egoismo-e-altruismo.html"&gt;2&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://libertalandia.blogspot.com/2007/02/dawkins-perch-la-teoria-del-bene-della.html"&gt;3&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://libertalandia.blogspot.com/2007/02/lorigine-della-vita-sulla-terra.html"&gt;4&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://libertalandia.blogspot.com/2007/02/perch-esistiamo.html"&gt;5&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://libertalandia.blogspot.com/2007/02/una-ricetta-per-costruire-il-nostro.html"&gt;6&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://libertalandia.blogspot.com/2007/03/il-mondo-visto-dagli-occhi-di-un-gene.html"&gt;7&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://libertalandia.blogspot.com/2007/03/perch-esiste-la-morte.html"&gt;8&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://libertalandia.blogspot.com/2007/04/perch-esiste-la-mente-1.html"&gt;9&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://libertalandia.blogspot.com/2007/04/perch-esiste-la-mente-2-in-che-senso-i.html"&gt;10&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://libertalandia.blogspot.com/2007/04/i-geni-prevedono-il-futuro.html"&gt;11&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://libertalandia.blogspot.com/2007/05/il-potere-della-simulazione.html"&gt;12&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://libertalandia.blogspot.com/2007/05/perch-esiste-laltruismo-1.html"&gt;13&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://libertalandia.blogspot.com/2007/05/la-teoria-del-gene-egoista-in-azione.html"&gt;14&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo episodio è piuttosto lungo ed ho dovuto dividerlo in due parti. In esso Dawkins illustra come la mente si sia potuta evolvere per selezione naturale. In breve, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;i cervelli sono dei veri e propri computer &lt;/span&gt;che permettono alle macchine di sopravvivenza di aumentare le proprie probabilità di sopravvivenza, effettuando simulazioni del mondo. (Come disse brillantemente Karl Popper, i cervelli "permettono alle nostre ipotesi di morire al posto nostro".).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siamo all'inizio del capitolo 4, "la macchina dei geni". La parola a Dawkins.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Perché esiste la mente (parte 1)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le macchine di sopravvivenza nacquero come un involucro passivo per i geni, e fornivano poco più di un muro per proteggerli dagli attacchi chimici dei loro rivali e dal bombardamento molecolare accidentale. Nei primi giorni esse si "cibavano" di molecole organiche facilmente reperibili nel brodo primordiale. Questa vita comoda giunse al termine quando il cibo organico nel brodo, che era stato lentamente costruito grazie all'influenza energetica di secoli di luce solare, si esaurì completamente. Un ramo fondamentale delle macchine di sopravvivenza, oggi noto come 'piante', cominciò ad usare direttamente la luce solare per costruire molecole complesse a partire da molecole semplici, riabilitando ad una velocità molto più alta i processi sintetici del brodo originale. Un altro ramo, oggi noto come animali, "scoprì" come sfruttare il lavoro chimico delle piante, mangiandole, o mangiando altri animali. Entrambi questi rami principali di macchine di sopravvivenza &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;evolvevano trucchi sempre più ingegnosi per aumentare la propria efficienza nei loro vari modi di vivere, &lt;/span&gt;e nuovi modi di vivere venivano inaugurati di continuo. Si evolvevano sotto-rami e sotto-sotto-rami, ognuno altamente specializzato in un modo preciso di guadagnarsi da vivere: nel mare, sulla terra, nell'aria, sotto terra, sugli alberi, dentro altri corpi viventi. Questa ripetuta diramazione ha dato luce all'immensa varietà di animali e piante che oggi è così impressionante per noi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli animali e le piante si evolvevano in corpi di molte cellule, dove ogni singola cellula riceveva una copia completa di tutti i geni. Questa cosa avvenne indipendentemente tante volte [..]. Alcune persone usano la metafora della colonia, descrivendo un corpo come una colonia di cellule. Io preferisco pensare al corpo come una colonia di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;geni&lt;/span&gt;, e alla cellula come una conveniente unità di funzionamento per le industrie chimiche dei geni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I corpi potranno anche essere colonie di geni ma, nel loro comportamento, hanno innegabilmente acquisito un'individualità propria. Un animale si muove come un insieme coordinato, una unità. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Soggettivamente io mi sento come un unità, non una colonia. &lt;/span&gt;Questo è prevedibile. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;La selezione ha favorito i geni che cooperano bene con gli altri. &lt;/span&gt;Nella feroce competizione per risorse scarse, nell'incessante lotta per mangiare altre macchine di sopravvivenza, e per evitare di essere mangiati, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;deve esserci stato un vantaggio ad avere una coordinazione centrale &lt;/span&gt;anziché un'anarchia all'interno di un corpo condiviso. Oggigiorno l'intricata co-evoluzione mutua dei geni è andata così avanti che la natura comunitaria di una singola macchina di sopravvivenza è virtualmente irriconoscibile. Addirittura molti biologi non la riconoscono, e saranno in disaccordo con me.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fortunatamente per ciò che i giornalisti chiamerebbero la 'credibilità' del resto di questo libro, il disaccordo è in gran parte accademico. Proprio come non conviene parlare in termini di quanti e particelle fondamentali quando discutiamo il funzionamento di un'automobile, così &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;è spesso noioso e non necessario tirare sempre in ballo i geni quando discutiamo il comportamento delle macchine di sopravvivenza. In pratica è spesso conveniente, come approssimazione, considerare il corpo individuale come un agente che "cerca" di aumentare il numero dei suoi geni che verranno tramandati alle generazioni future. &lt;/span&gt;Userò il linguaggio conveniente. A meno che non specifichi altrimenti, "comportamento altruistico" e "comportamento egoistico" significherà comportamento di un corpo animale verso un altro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Questo capitolo riguarda il &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;comportamento &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;-- quel trucco che consiste nel muoversi rapidamente che è stato largamente sfruttato dal ramo animale delle macchine di sopravvivenza. &lt;/span&gt;Gli animali divennero veicoli attivi di propagazione dei geni: macchine dei geni. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;La caratteristica del comportamento, nel senso in cui i biologi usano questo termine, è che è veloce. &lt;/span&gt;Le piante si muovono, ma molto lentamente. Quando le vediamo in filmati accelerati, le piante che crescono appaiono come animali attivi. Ma la maggior parte del movimento animale è in realtà una crescita irreversibile. Gli animali, invece, hanno evoluto modi di muoversi che sono centinaia di migliaia di volte più veloci. Inoltre, i movimenti che fanno sono reversibili, e ripetibili un numero indefinito di volte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo strumento che gli animali hanno evoluto per ottenere un movimento rapido è &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;il muscolo. &lt;/span&gt;I muscoli sono motori che, come il motore a vapore e il motore a combustione interna, usano l'energia immagazzinata in serbatoi chimici per generare movimento meccanico. La differenza è che la forza meccanica immediata di un muscolo è generata nella forma di tensione, anziché come pressione di gas come avviene nel caso nei motori a vapore e a combustione interna. Ma i muscoli sono come motori nel fatto che spesso esercitano la loro forza su corde, e leve con perni. In noi le leve sono note come ossa, le corde come tendini, e i perni come giunture. Sappiamo molto sull'esatto funzionamento molecolare dei muscoli, ma trovo più interessante la domanda di come le contrazioni muscolari vengono &lt;span style="font-style: italic;"&gt;temporizzate&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Avete mai osservato una macchina artificiale di qualche complessità, una macchina per cucire, un telaio, una macchina di imbottigliamento automatico, o un imballatore di fieno? La forza motrice proviene da qualche parte, diciamo un motore elettrico o un trattore. Ma molto più stupefacente è la temporizzazione intricata delle operazioni. Le valvole si aprono e chiudono nell'ordine giusto, le dita d'acciaio rapidamente fanno un nodo intorno alla balla di fieno, e poi proprio al momento giusto viene fuori un coltello che taglia la corda. In molte macchine artificiali la temporizzazione è ottenuta con quella brillante invenzione che è la camma. La camma traduce un semplice moto rotatorio in una complessa sequenza ritmica di operazioni per mezzo di una ruota eccentrica o con una forma speciale. Un principio simile è usato dal carillon. Altre macchine come l'organo a vapore e la pianola usano rotoli di carta o carte perforate inserite con una disposizione precisa. Recentemente c'è stata una tendenza a sostituire questi meccanismi di temporizzazione meccanica con meccanismi elettronici. I computer digitali sono esempi di dispositivi grandi e versatili che possono essere usati per generare complesse sequenze temporali di movimenti. Il componente di base di una moderna macchina elettronica come un computer è il semiconduttore, di cui una forma familiare è il transistor.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Le macchine di sopravvivenza sembrano aver scavalcato a piè pari la camma e la carta perforata. L'apparato che usano per temporizzare i loro movimenti è molto più simile ad un computer elettronico, &lt;/span&gt;sebbene sia molto differente nel suo funzionamento interno. L'unità di base dei computer biologici, la cellula nervosa o un &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;neurone, &lt;/span&gt;in realtà non è affatto come un transistor nel suo funzionamento interno. Certamente la codifica con cui i neuroni comunicano tra loro sembra essere un po' come il codice a impulsi dei computer digitali, ma il singolo neurone è un unità di elaborazione molto più sofisticata del transistor. Invece di avere solo tre connessioni con altre componenti, un singolo neurone può averne decine di migliaia. I neurone è più lento del transistor, ma è andato molto oltre nella direzione della miniaturizzazione, una tendenza che ha dominato l'industria elettronica negli ultimi vent'anni. Il tutto funziona poiché ci sono decine di migliaia di neuroni nel cervello umano, mentre entrerebbero soltanto poche centinaia di transistor in quello stesso spazio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Le piante non hanno bisogno del neurone, perché riescono a vivere senza muoversi, ma il neurone si trova nella stragrande maggioranza dei gruppi animali&lt;/span&gt;. Potrebbe essere stato "scoperto" presto nel corso dell'evoluzione animale, ed ereditato da tutti i gruppi, oppure potrebbe essere stato ri-scoperto indipendentemente varie volte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;I neuroni sono fondamentalmente semplici cellule&lt;/span&gt;, con un nucleo e un cromosoma come le altre cellule. Ma le loro pareti cellulari si protendono assumendo una forma lunga e sottile, simile a un cavo di comunicazione. Spesso un neurone ha un "cavo" particolarmente lungo chiamato assone. Sebbene la larghezza di un assone sia microscopica, la sua lunghezza può essere di molti piedi: ci sono singoli assoni che percorrono l'intera lunghezza di un collo di giraffa. Gli assoni sono generalmente raggruppati assieme formando spessi cavi chiamati nervi. Questi si estendono da una parte all'altra di un corpo trasmettendo messaggi, più o meno come il cavo di una cornetta telefonica. Altri neuroni hanno assoni corti, e sono confinati a dense concentrazioni di tessuto nervoso chiamate gangli, o, quando sono molto grandi, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;cervelli. I cervelli si possono considerare come analoghi ai computer. Queste due macchine sono analoghe nel senso che entrambe generano complesse strutture di segnali in uscita, dopo aver fatto un'analisi di complesse strutture in ingresso, e dopo aver preso in considerazione l'informazione immagazzinata al loro interno.&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Il modo principale in cui i cervelli contribuiscono al successo delle macchine di sopravvivenza è controllando e coordinando le contrazioni dei muscoli&lt;/span&gt;. Per fare questo hanno bisogno di cavi che arrivino fino ai muscoli, e questi cavi si chiamano nervi motori. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ma questo conduce ad una efficiente preservazione di geni soltanto se la temporizzazione delle contrazioni dei muscoli ha qualche relazione con la temporizzazione degli eventi nel mondo esterno. E' importante contrarre i muscoli della mascella solo quando la mascella contiene qualcosa che vale la pena di mordere, e contrarre i muscoli delle gambe in sequenze che producono la corsa soltanto quando c'è qualcosa verso cui valga la pena di correre o da cui valga la pena fuggire. Per questa ragione, la selezione naturale ha favorito quegli animali che venivano equipaggiati di organi sensoriali, dispositivi che traducono sequenze di eventi fisici presenti nel mondo esterno nel codice a impulsi dei neuroni. &lt;/span&gt;Il cervello è connesso agli organi sensoriali -- occhi, orecchie, papille gustative, eccetera -- mediante cavi chiamati nervi sensori. Il funzionamento del sistema sensorio è particolarmente stupefacente, perché esso può raggiungere risultati di riconoscimento di segnali molto più sofisticati delle più costose macchine create dall'uomo; se così non fosse, tutti i dattilografi sarebbero inutili, rimpiazzati da macchine di riconoscimento vocale, o da macchine per leggere la grafia manuale. I dattilografi umani saranno necessari ancora per molti decenni. [E' ironico che io oggi stia dettando questo post a un programma di riconoscimento vocale, Dragon NaturallySpeaking, NdM.]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Potrebbe esserci stato un tempo in cui gli organi di senso comunicavano più o meno direttamente con i muscoli; in verità, gli anemoni marini oggi non sono lontani da questo stato, in quanto è un sistema efficiente per il loro modo di vivere. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ma per ottenere una relazione più complessa e più indiretta tra la temporizzazione degli eventi nel mondo esterno e la temporizzazione delle contrazioni muscolari, era necessario qualche tipo di cervello come intermediario. Un progresso notevole fu l'  "invenzione" evolutiva della memoria. &lt;/span&gt;Mediante questa tecnologia, la temporizzazione delle contrazioni muscolari poté essere influenzata non solo dagli eventi nel passato immediato, ma anche dagli eventi nel passato lontano. La memoria, o deposito di informazioni, è una parte essenziale anche dei computer digitali. Le memorie per computer sono più affidabili delle memorie umane, ma sono meno capienti, e molto meno sofisticate nelle loro tecniche di reperimento dell'informazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Una delle proprietà più sorprendenti del comportamento delle macchine di sopravvivenza è che apparentemente sembrano dotate di scopo. &lt;/span&gt;Non intendo solo dire che il comportamento animale sembra ben congegnato per aiutare i geni dell'animale a sopravvivere, sebbene naturalmente sia così. Sto parlando di un'analogia più diretta con il comportamento umano intenzionale, basato su scopi. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Quando osserviamo un animale che "cerca" del cibo, o un partner, o un figlio che si è smarrito, non possiamo non imputare tutto questo a qualche sentimento soggettivo che noi stessi sperimentiamo quando cerchiamo. Questi sentimenti soggettivi possono includere "il desiderio" di un qualche oggetto, una "rappresentazione mentale" dell'oggetto desiderato, uno "scopo" o una "rappresentazione del futuro". &lt;/span&gt;Ognuno di noi sa, dall'evidenza della propria introspezione, che, almeno in una delle moderne macchine di sopravvivenza, si è evoluta la proprietà che chiamiamo "coscienza". Non sono abbastanza filosofo da discutere cosa questo significhi, ma fortunatamente non importa per i nostri scopi presenti, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;perché possiamo facilmente parlare di macchine che si comportano &lt;span style="font-style: italic;"&gt;come se&lt;/span&gt; fossero motivate da uno scopo, &lt;/span&gt;e lasciare aperta la domanda se esse siano davvero coscienti. Queste macchine sono fondamentalmente molto semplici, e il comportamento &lt;span style="font-style: italic;"&gt;inconscio &lt;/span&gt;basato su scopi apparenti è qualcosa di molto comune nella scienza dell'ingegneria. L'esempio classico è &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;il regolatore del vapore di Watt&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il principio fondamentale impiegato in questo dispositivo è chiamato "feedback negativo", di cui esistono varie forme diverse. In generale ciò che succede è questo. La "&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;macchina dotata di scopo apparente", &lt;/span&gt;cioè la macchina o la cosa che si comporta come se avesse uno scopo conscio, è equipaggiata con qualche tipo di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;dispositivo di misurazione che misura la discrepanza tra lo stato attuale delle cose e lo stato "desiderato". &lt;/span&gt;È costruita in modo tale che più grande è questa discrepanza, più la macchina si attiva con vigore. In questo modo la macchina &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;tenderà automaticamente a ridurre la discrepanza &lt;/span&gt;-- ecco perché si chiama feedback &lt;span style="font-style: italic;"&gt;negativo&lt;/span&gt; -- e potrebbe anche mettersi completamente a riposo se raggiungesse lo stato "desiderato". Il regolatore Watt consiste di una coppia di sfere che vengono fatte muovere in cerchio da un motore a vapore. Ogni sfera si trova ad un'estremità di un braccio snodato. Quanto più velocemente le sfere volano in circolo, tanto più la forza centrifuga spinge i bracci verso la posizione orizzontale, e questa tendenza viene contrastata dalla gravità. Le braccia sono connesse alla valvola del vapore che alimenta il motore, in modo tale che il getto di vapore tende ad essere interrotto quando le braccia si avvicinano alla posizione orizzontale. Così, se il motore va troppo veloce, una parte del suo vapore sarà interrotta, e tenderà a rallentare. Se rallenta troppo, automaticamente più vapore sarà iniettato nella valvola, e accelererà di nuovo. Queste macchine dotate di scopo apparente sono solite oscillare, a causa di dosaggio eccessivo e di ritardi nella trasmissione della temporizzazione, ed è compito di un bravo ingegnere costruire dispositivi supplementari per ridurre le oscillazioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo stato "desiderato" dal regolatore di vapore Watt è una particolare velocità di rotazione. Naturalmente non lo desidera consciamente. L' "obiettivo" di una macchina è definito semplicemente come lo stato in cui la macchina tende a ritornare. Le moderne macchine dotate di scopo apparente usano un'estensione di principi di base come i feedback negativo per ottenere un comportamento molto più complesso simile agli esseri viventi. I missili teleguidati, per esempio, sembrano ricercare attivamente il loro bersaglio, e quando lo hanno localizzato sembrano perseguirlo, tenendo conto dei suoi movimenti evasivi, e a volte persino predicendoli o anticipandoli. Non vale la pena di entrare nei dettagli di come questo avvenga:  hanno a che fare con un feedback negativo di molti tipi, il "feed-forward", ed altri principi ben noti agli ingegneri, e che oggi sappiamo essere impiegati abbondantemente nel funzionamento dei corpi viventi. Non c'è bisogno di postulare niente di lontanamente simile alla coscienza, sebbene una persona comune, osservando il comportamento apparentemente intenzionale e dotato di scopi di un missile, trova difficile credere che il missile non sia sotto il controllo diretto di un pilota umano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(continua)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/24392398-7613154038193881722?l=libertalandia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://libertalandia.blogspot.com/feeds/7613154038193881722/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=24392398&amp;postID=7613154038193881722' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24392398/posts/default/7613154038193881722'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24392398/posts/default/7613154038193881722'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://libertalandia.blogspot.com/2007/04/perch-esiste-la-mente-1.html' title='Perché esiste la mente (1)'/><author><name>Maurizio</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-_7APzuz3504/TaAtmH6fEtI/AAAAAAAAFEk/W0NvNsnvcEA/s220/foto%2Bprofilo%2Bschiarita.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_c7JMX-O_8Dc/RingvDrPFRI/AAAAAAAAAOI/SxtMGTxX1r4/s72-c/topcornerTelescope2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-24392398.post-5684808091949477151</id><published>2007-04-20T11:57:00.000+01:00</published><updated>2008-12-10T08:07:58.112+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='religione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='umorismo'/><title type='text'>Julia Sweeney su Gesù</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_c7JMX-O_8Dc/Riid6jrPFQI/AAAAAAAAAOA/aT0Ss-xcfmQ/s1600-h/sweeney.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_c7JMX-O_8Dc/Riid6jrPFQI/AAAAAAAAAOA/aT0Ss-xcfmQ/s320/sweeney.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5055464211057939714" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Traduco un brano del monologo "Letting go of God" (lasciarsi alle spalle Dio) della cabarettista americana Julia Sweeney. In questa parte del monologo Sweeney racconta come, durante una crisi di fede, prese in mano il Vangelo per leggerlo da cima a fondo.&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;br /&gt;Non vedevo l'ora di conoscere nuovamente Gesù, come se fosse la prima volta. Ma... oh mio dio. Prima di tutto, Gesù era molto più rabbioso di come mi aspettavo che fosse. Sapevo che si arrabbiava con tutti quei mercanti nel tempio, ma non avevo idea che fosse arrabbiato per la maggior parte del tempo, e così impaziente. Gesù dice che parla in parabole perché le persone non capiscono nient'altro; ma le parabole sono spesso fumose e senza senso... e Gesù scatta nervosamente quando persino i suoi discepoli non le capiscono. Dice "Se non capite questa parabola, allora come potete capire alcuna parabola! Siete del tutto incapaci di capire?" Io continuavo a pensare "E allora non parlare in parabole!" [Il pubblico ride] "Non sta funzionando! Perfino il tuo staff non ti capisce!" [il pubblico ride] "Perché non dici semplicemente cosa intendi dire?" [il pubblico ride]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ok... Gesù non è così paziente, e credo che abbia scelto un modo molto inefficace di dare lezioni, ed è arrabbiato per la maggior parte del tempo... ma questo non lo rende cattivo! E' solo che... &lt;span style="font-style: italic;"&gt;wow, &lt;/span&gt;mi aspettavo davvero un altro tipo di persona.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Alcune delle parabole non sono solo fumose, ma, per me, erano anche in un certo senso... offensive.&lt;/span&gt; Come in Luca: &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Gesù ci aiuta a capire la relazione di Dio con gli esseri umani dicendo che Dio tratta le persone come le persone trattano i loro schiavi: li picchia più di quanto picchia gli altri. &lt;/span&gt;Ok: lo so che siamo in un'epoca diversa, e cose del genere, ed ho cercato veramente di tenerlo a mente, in quanto la Bibbia fa riferimenti continui alla schiavitù, e non solo non dice che è sbagliata, ma dà delle regole su come devi trattare i tuoi schiavi, come gli schiavi dovrebbero comportarsi in modo obbediente verso i loro padroni... ma non so, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;pensavo che il figlio di Dio avrebbe detto che che la schiavitù è sbagliata. Ma no, Gesù non dice questo... anzi, usa la schiavitù come esempio di come Dio tratta le persone.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Fu molto difficile restare dalla parte di Gesù quando &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;cominciò a dire cose davvero aggressive e piene di odio, come in Luca, capitolo 19: Gesù dice di essere come un re, e dice "chiunque non mi riconosce come tale, portatelo qui ed ammazzatelo davanti a me". O in Giovanni, capitolo 15, dove Gesù dice "Chiunque non crede in me è come un ramo secco, e sarà gettato nel fuoco e bruciato". In Matteo dice "Io non vengo a portare la pace, ma una spada". &lt;/span&gt;E in Luca dice "Se non hai una spada... &lt;span style="font-style: italic;"&gt;venditi i vestiti e comprane una&lt;/span&gt;?" [il pubblico ride]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi Gesù comincia a comportarsi come un pazzo totale, come in Matteo capitolo 21, quando questo albero di fico non ha un fico per farlo mangiare a Gesù, e Gesù &lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;condanna a morte l'albero di fico! &lt;/span&gt;[Il pubblico ride.]. Proprio così: Gesù condanna a morte un albero di fico. Non è una parabola, tra parentesi. Solo Gesù incazzato nero che l'albero di fico non avesse un fico per lui! [il pubblico ride]. Non esattamente il principe della pace che ci ha insegnato a porgere l'altra guancia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E poi c'è la famiglia. Devo dire che &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;le cose di Gesù che ho trovato più indisponenti sono i suoi valori familiari, &lt;/span&gt;il che è sorprendente quando pensi che ci sono dei gruppi lì fuori che basano i loro valori familiari sulla Bibbia. Voglio dire, Gesù sembra non avere alcun legame stretto coi genitori; tratta la madre crudelmente, di continuo; a un matrimonio dice ad una donna ["what have I to do with you"]; e una volta, mentre parlava a una folla, c'era Maria che aspettava pazientemente al bordo per parlargli, e Gesù disse ai suoi discepoli "&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Mandatela via. &lt;/span&gt;Siete voi la mia famiglia ora". Matteo, Marco e Luca raccontano tutti questa stessa storia, ma Marco ci dice anche &lt;span style="font-style: italic;"&gt;il motivo &lt;/span&gt;per cui Maria era lì per vedere Gesù: dice che Maria era venuta a trovare Gesù per cercare di farlo tornare in sé, perché la gente diceva che era impazzito. [Il pubblico ride]. Io continuavo a pensare "Sì! Andiamo ad aiutare Gesù, ne ha tanto bisogno!".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Comunque, Gesù scoraggia ogni contatto che i discepoli hanno con la loro famiglia. Come sappiamo, lui stesso non si sposa e non ha bambini, e dice esplicitamente ai suoi seguaci di non avere famiglie, e se le hanno dovrebbero semplicemente abbandonarle.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora, Gesù diceva questo soprattutto perché credeva che la fine del tempo fosse imminente. Gesù dice continuamente che le persone che sono vive quando lui era vivo non sarebbero morte naturalmente, ma avrebbero visto la fine del tempo. Dice questo in Matteo, Marco e Luca. Così, ok, Gesù ci dice di non avere famiglia perché crede che la fine del tempo sia imminente. Ma poi ci dice di non occuparci delle famiglie che abbiamo già. Come in Luca, capitolo 14: &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Gesù dice "Chiunque viene da me e non odia sua madre e suo padre, fratello e sorelle, moglie e figli, non può essere mio discepolo". &lt;/span&gt;Voglio dire: non è questo che fanno i culti? Ti fanno rifiutare la famiglia per plagiarti? [il pubblico ride] Così questi sono i valori familiari del nuovo testamento, che dovrebbe essere un grande miglioramento sui valori familiari del vecchio testamento? [..]&lt;br /&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/24392398-5684808091949477151?l=libertalandia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://libertalandia.blogspot.com/feeds/5684808091949477151/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=24392398&amp;postID=5684808091949477151' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24392398/posts/default/5684808091949477151'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24392398/posts/default/5684808091949477151'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://libertalandia.blogspot.com/2007/04/julia-sweeney-su-ges.html' title='Julia Sweeney su Gesù'/><author><name>Maurizio</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-_7APzuz3504/TaAtmH6fEtI/AAAAAAAAFEk/W0NvNsnvcEA/s220/foto%2Bprofilo%2Bschiarita.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_c7JMX-O_8Dc/Riid6jrPFQI/AAAAAAAAAOA/aT0Ss-xcfmQ/s72-c/sweeney.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-24392398.post-6279000189261905713</id><published>2007-04-20T08:20:00.000+01:00</published><updated>2008-12-10T08:07:58.309+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Lettera a una Nazione Cristiana'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='religione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sam Harris'/><title type='text'>Lettera a una Nazione Cristiana - Introduzione</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_c7JMX-O_8Dc/RihvozrPFPI/AAAAAAAAAN4/fc585ENIt20/s1600-h/070331_RE02Harris_vm.small.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_c7JMX-O_8Dc/RihvozrPFPI/AAAAAAAAAN4/fc585ENIt20/s320/070331_RE02Harris_vm.small.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5055413328580383986" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Questo è il primo episodio di una serie dedicata al best-seller di Sam Harris, "Lettera a una nazione cristiana". Il libro non è ancora disponibile in libreria, e la traduzione in italiano è mia. Per visualizzare tutti i post della serie, clicca sull'etichetta "Lettera a una nazione cristiana", nella colonna laterale del blog.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Introduzione&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Sin dalla pubblicazione del mio primo libro, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;la Fine della Fede, &lt;/span&gt;mi hanno scritto &lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;/span&gt;migliaia di persone per dirmi che ho torto a non credere in Dio. Le più ostili tra queste comunicazioni provenivano da cristiani. Questo è ironico, poiché i cristiani generalmente ritengono che nessuna fede impartisca le virtù dell'amore e del perdono meglio della propria. La verità è che molte persone che affermano di essere trasformate dall'amore di Cristo sono profondamente intolleranti alla critica, persino arrivando all'omicidio. Sebbene potremmo pensare di imputare questo fatto alla natura umana, è chiaro che &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;questo odio viene alimentato considerevolmente dalla Bibbia. &lt;/span&gt;Come faccio a sapere questo? I più disturbati dei miei corrispondenti citano sempre capitolo e verso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sebbene questo libro sia rivolto a persone di tutte le fedi, è stato scritto nella forma di una lettera a un cristiano. Nel libro rispondo a molte delle argomentazioni che i cristiani usano in difesa delle proprie credenze religiose. Lo scopo principale del libro è armare i laici nella nostra società -- cioè quelli che credono che la religione dovrebbe essere tenuta fuori dalla politica pubblica -- contro i loro oppositori della Destra Cristiana. Conseguentemente, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;il cristiano a cui mi rivolgo è "cristiano" nel senso più stretto del termine, cioè una persona  che crede, come minimo, che la Bibbia sia la parola ispirata di Dio e che solo coloro che accettano la divinità di Gesù Cristo sperimenteranno la salvezza dopo la morte. Decine di sondaggi scientifici suggeriscono che ben più della metà della popolazione americana possiede queste credenze. &lt;/span&gt;Queste credenze riguardano i conservatori di ogni setta cristiana -- cattolici, protestanti [mainline], evangelici, battisti, pentecostali, testimoni di Geova, e così via. Come è ben noto, le credenze dei cristiani conservatori ora esercitano una straordinaria influenza sulla politica nazionale -- nelle nostre corti, nelle scuole e in ogni ramo del governo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In &lt;span style="font-style: italic;"&gt;lettera a una nazione cristiana, &lt;/span&gt;mi sono dedicato a demolire le pretese intellettuali e morali della cristianità nella sua forma più intransigente. Di conseguenza, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;i cristiani liberali e moderati non sempre si riconosceranno nel "cristiano" a cui mi rivolgo. &lt;/span&gt;Comunque, dovrebbero riconoscere &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;150 milioni &lt;/span&gt;di loro vicini. Sono quasi certo che i liberali e i moderati siano inquietati tanto quanto me dalle tetre certezze della destra cristiana. Ma spero che essi comincino anche a vedere che &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;il rispetto che esigono per le proprie credenze religiose fornisce protezione agli estremisti di tutte le fedi. &lt;/span&gt;Sebbene i liberali e i moderati non facciano precipitare gli aeroplani negli edifici, e non organizzino la loro vita attorno alla profezia dell'apocalisse, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;raramente mettono in discussione la legittimità di crescere un bambino facendogli credere di essere cristiano, musulmano, o ebreo. Anche la fede più progressista supporta tacitamente le divisioni religiose nel nostro mondo. &lt;/span&gt;In &lt;span style="font-style: italic;"&gt;lettera a una nazione cristiana&lt;/span&gt; io affronto quella parte di cristianità che è la più retrograda, ingiuriosa e fonte di divisioni. Nel far questo i liberali, i moderati e i non credenti possono riconoscere una causa comune.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo un recente sondaggio Gallup, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;solo il 12% degli americani credono che la vita sulla terra si sia evoluta attraverso un processo naturale, senza l'interferenza di una divinità. &lt;/span&gt;Il 31% crede che l'evoluzione sia stata "guidata da Dio". Se ci fosse una votazione sulle nostre visioni del mondo, le nozioni di "disegno intelligente" sconfiggerebbero la scienza della biologia per quasi tre contro uno. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Questo è inquietante, poiché la natura non offre alcuna evidenza convincente per un progettista intelligente, e innumerevoli esempi di progetto &lt;span style="font-style: italic;"&gt;non-&lt;/span&gt;intelligente. &lt;/span&gt;Ma la controversia di oggi sul "disegno intelligente" non dovrebbe accecarci riguardo alla vera portata della nostra allucinazione religiosa all'alba del ventunesimo secolo. Lo stesso sondaggio Gallup rivela che &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;il 53% degli americani sono in realtà &lt;span style="font-style: italic;"&gt;creazionisti. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;Questo significa che, nonostante un secolo intero di scoperte scientifiche abbia appurato l'antichità della vita e l'ancor più grande antichità della terra, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;più della metà dei nostri vicini crede che l'intero cosmo sia stato creato 6000 anni fa. Questo è, tra parentesi, quasi 1000 anni dopo che i Sumeri inventarono la colla. &lt;/span&gt;Coloro che hanno il potere di eleggere i nostri presidenti e parlamentari -- e molti di quelli che vengono eletti -- credono che i dinosauri vivessero due a due sull'arca di Noè, che la luce da distanti galassie sia stata creata diretta verso la Terra, e che i primi membri della nostra specie siano stati costruiti con il fango e il respiro divino, in un giardino con un serpente parlante, per mano di un Dio invisibile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra le nazioni sviluppate, l'America è l'unica ad avere queste convinzioni. Il nostro paese oggi appare, più che in qualunque altro momento nella storia, come un gigante stupido e bellicoso. Chiunque si preoccupi del destino della civiltà farebbe bene a riconoscere che &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;la combinazione di grande potenza e grande stupidità è semplicemente devastante,&lt;/span&gt; anche verso i propri amici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La verità, comunque, è che molti di noi potrebbero non preoccuparsi del destino della civiltà. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Il 44% della popolazione americana è convinta che Gesù ritornerà per giudicare i morti &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;entro i prossimi cinquant'anni. &lt;/span&gt;Secondo la più comune interpretazione della profezia biblica, Gesù tornerà solo dopo che le cose saranno andate orribilmente male qui sulla terra. Quindi, non è un'esagerazione dire che se la città di New York fosse improvvisamente sostituita da una palla di fuoco, una percentuale significativa della popolazione americana vedrebbe un meraviglioso presagio nella successiva nuvola a forma di fungo, in quanto suggerirebbe loro che sta per succedere la cosa più bella che possa mai succedere: il ritorno di Cristo. Dovrebbe essere completamente ovvio che credenze di questo tipo aiutano ben poco a creare un futuro durevole per noi stessi -- socialmente, economicamente, ambientalmente, o geopoliticamente. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Immaginate le conseguenze se una componente significativa del governo degli Stati Uniti credesse davvero che il mondo stia per terminare, e che la sua fine debba essere &lt;span style="font-style: italic;"&gt;gloriosa. &lt;/span&gt;Il fatto che quasi metà della popolazione americana creda tutto questo, puramente sulla base di un dogma religioso, dovrebbe essere considerato un'emergenza intellettuale e morale. &lt;/span&gt;Il libro che state per leggere è la mia risposta a questa emergenza. Spero sinceramente che lo troviate utile.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/24392398-6279000189261905713?l=libertalandia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://libertalandia.blogspot.com/feeds/6279000189261905713/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=24392398&amp;postID=6279000189261905713' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24392398/posts/default/6279000189261905713'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24392398/posts/default/6279000189261905713'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://libertalandia.blogspot.com/2007/04/lettera-una-nazione-cristiana.html' title='Lettera a una Nazione Cristiana - Introduzione'/><author><name>Maurizio</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-_7APzuz3504/TaAtmH6fEtI/AAAAAAAAFEk/W0NvNsnvcEA/s220/foto%2Bprofilo%2Bschiarita.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_c7JMX-O_8Dc/RihvozrPFPI/AAAAAAAAAN4/fc585ENIt20/s72-c/070331_RE02Harris_vm.small.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-24392398.post-394004166013921042</id><published>2007-04-19T09:27:00.000+01:00</published><updated>2008-12-10T08:07:58.452+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='religione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sam Harris'/><title type='text'>Harris: il costo sociale della religione</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_c7JMX-O_8Dc/RicybTrPFOI/AAAAAAAAANw/ndet2yDrKWk/s1600-h/session_11_003.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_c7JMX-O_8Dc/RicybTrPFOI/AAAAAAAAANw/ndet2yDrKWk/s320/session_11_003.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5055064551466144994" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Traduco un breve articolo di Sam Harris pubblicato sul portale On Faith. Per l'originale in inglese, clicca &lt;a href="http://newsweek.washingtonpost.com/onfaith/sam_harris/2007/04/the_cost_of_betting_on_faith.html"&gt;qui&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;La scommessa a perdere&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Il resoconto del Newsweek del mio recente &lt;a href="http://www.msnbc.msn.com/id/17889148/site/newsweek/"&gt;dibattito&lt;/a&gt; inizia e finisce con Jon Meacham e Rick Warren che menzionano con ammirazione la &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Scommessa di Pascal&lt;/span&gt;. Come molti lettori ricorderanno, Pascal suggerì che i credenti religiosi stanno facendo la scommessa più giusta tra due scommesse: se un credente si sbaglia su Dio, non c'è gran danno per lui e per nessun altro, e se ha ragione, ottiene in premio la felicità eterna; se un ateo si sbaglia, invece, è destinato all'inferno. Posta così la questione, l'ateismo sembra la più pura rappresentazione di stupidità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma ci sono molte assunzioni discutibili nell'argomento di Pascal. Una è &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;l'assunzione che le persone non paghino un prezzo terribile per la fede religiosa&lt;/span&gt;. A tal proposito vale la pena di ricordare che tipo di costi, grandi e piccoli, stiamo pagando a causa della religione. Con la tecnologia distruttiva che si sta diffondendo nel mondo con l'efficienza del 21esimo secolo, qual è il costo sociale di milioni di musulmani che credono nella metafisica del martirio? Chi ha voglia di quantificare il danno delle profonde divergenze religiose che i sunniti e gli sciiti stanno ora esprimendo in Iraq (con autobombe e [power tools]) ? Qual è l'effetto netto della credenza di così tanti ebrei che il Creatore dell'universo abbia promesso loro un pezzo di deserto nel Mediterraneo? [A tal proposito, vedere anche l'esperimento sui bambini israeliani descritto &lt;a href="http://libertalandia.blogspot.com/2007/02/ancora-sul-potere-devastante-della.html"&gt;qui&lt;/a&gt;, NdM]. Quali sono stati i costi psicologici imposti dall'ossessione cristiana in materia di sesso in queste ultime settanta generazioni? I costi attuali della religione sono incalcolabili. E sono dolorosi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mentre la reputazione di Pascal come brillante matematico è meritata, la sua scommessa non è mai stata niente più di una accattivante (e falsa) analogia. Come molte idee accattivanti in filosofia, si ricorda facilmente e viene spesso ripetuta, e questo le ha conferito un'aria immeritata di profondità. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Se la logica della "scommessa" fosse valida, potrebbe essere usata per giustificare qualunque sistema di credenze&lt;/span&gt; (non importa quanto ridicolo) come una "buona scommessa". I musulmani potrebbero usarla per supportare l'affermazione che Gesù non fu divino (il Corano afferma che chiunque creda nella divinità di Gesù andrà all'inferno); I buddisti potrebbero usarla per supportare la dottrina del karma e della reincarnazione; e gli editori del TIME potrebbero usarla per persuadere il mondo che chiunque legga il Newsweek è destinato alla dannazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma il problema più grave della Scommessa  -- ed è il problema che infetta il pensiero religioso in generale -- è&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; l'assunzione che una persona razionale possa costringere se stessa a credere in una proposizione per la quale non possiede alcuna evidenza. &lt;/span&gt;Una persona può &lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;professare &lt;/span&gt;qualsiasi credo voglia, naturalmente, ma, per credere davvero qualcosa, deve anche credere che la cosa in questione sia &lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;vera.&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;Credere che esiste un Dio, ad esempio, significa credere che non ti stai solo prendendo in giro; significa credere che il tuo modo di porti verso l'esistenza di Dio è tale che, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;se Egli &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;non &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;esistesse, non crederesti in lui. &lt;/span&gt;Come si adatta a questo schema la scommessa di Pascal? Non ci si adatta affatto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Le credenze non sono come i vestiti: non si possono scegliere in base alla loro comodità&lt;/span&gt;, utilità e attrattività. Almeno non consciamente. E' vero che le persone spesso credono alcune cose per cattive ragioni -- l'auto-inganno, il pensiero ottimista, e molte altre parzialità cognitive annebbiano davvero il nostro pensiero -- ma le cattive ragioni tendono a funzionare solo quando non ci rendiamo conto che sono cattive. Invece la scommessa di Pascal suggerisce che una persona razionale possa &lt;span style="font-style: italic;"&gt;consciamente &lt;/span&gt;credere in una proposizione per la pura preoccupazione di una gratificazione futura. Sospetto che nessuno acquisisca le proprie credenze in questo modo (Pascal certamente non lo faceva). Ma anche se alcune persone lo facessero, chi potrebbe essere così sciocco da pensare che delle credenze acquisite in questo modo abbiano probabilità di essere &lt;span style="font-style: italic;"&gt;vere&lt;/span&gt;?&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/24392398-394004166013921042?l=libertalandia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://libertalandia.blogspot.com/feeds/394004166013921042/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=24392398&amp;postID=394004166013921042' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24392398/posts/default/394004166013921042'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24392398/posts/default/394004166013921042'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://libertalandia.blogspot.com/2007/04/harris-il-costo-sociale-della-religione.html' title='Harris: il costo sociale della religione'/><author><name>Maurizio</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-_7APzuz3504/TaAtmH6fEtI/AAAAAAAAFEk/W0NvNsnvcEA/s220/foto%2Bprofilo%2Bschiarita.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_c7JMX-O_8Dc/RicybTrPFOI/AAAAAAAAANw/ndet2yDrKWk/s72-c/session_11_003.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-24392398.post-5865509697650752542</id><published>2007-04-16T12:11:00.000+01:00</published><updated>2008-12-10T08:07:58.666+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='omosessualità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><title type='text'>Il razzismo dissimulato di Sarkozy</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_c7JMX-O_8Dc/RiNk_LwfcMI/AAAAAAAAANg/KBxoY_95xlQ/s1600-h/NicolasSarkozy.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_c7JMX-O_8Dc/RiNk_LwfcMI/AAAAAAAAANg/KBxoY_95xlQ/s320/NicolasSarkozy.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5053994243490541762" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Non condivido l'apprezzamento diffuso in ambiente liberale (vedi &lt;a href="http://www.cantorblog.net/2007/04/16/avanti-con-nicolas-sarkozy/"&gt;Cantor&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://jimmomo.blogspot.com/2007/04/la-sessualit-secondo-sarkozy.html"&gt;Jimmomo,&lt;/a&gt; &lt;a href="http://inyqua.iobloggo.com/archive.php?eid=232"&gt;Inyqua)&lt;/a&gt; per le dichiarazioni di Sarkozy in temi di diritti individuali. Ad esempio la seguente:&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;Personalmente non mi sono mai posto il problema di scegliere la mia sessualità. Per questo trovo scioccante la posizione della Chiesa che considera l'omosessualità un peccato. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Non si sceglie la propria identità. &lt;/span&gt;E' la stessa cosa per la tendenza a ingrassare o a dimagrire.&lt;/blockquote&gt;In pratica Sarkozy sostiene la liceità dell'omosessualità in quanto "non si sceglie la propria identità". Ma un attimo! &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Vuoi dire che, se invece l'omosessualità fosse una scelta, sarebbe da condannare? &lt;/span&gt;Sarkozy implicitamente dice questo. Almeno, io non riesco a non trarre questa conseguenza dalla sua frase. E questo modo di pensare è pericoloso. Avrei invece apprezzato se Sarkozy avesse detto:&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Non importa se l'omosessualità è una scelta o meno, &lt;/span&gt;perché in ogni caso questa pratica non è in alcun modo "sbagliata" o "immorale", in quanto &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;non causa sofferenza &lt;/span&gt;e non sottrae felicità a nessuno (essendo un atto privato tra adulti consenzienti).&lt;br /&gt;&lt;/blockquote&gt;Invece Sarkozy dimostra di conservare un pregiudizio di fondo verso gli omosessuali. L'omosessualità, per Sarkozy, sembra essere qualcosa di intrinsecamente "sbagliato", che viene &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;tollerato &lt;/span&gt;solo perché non è una scelta. In questa luce, non stupisce che egli neghi la possibilità di adozioni gay (l'atto di adottare è dopo tutto una scelta).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A tal proposito, ribadisco la mia posizione sull'adozione gay: &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;per decidere se l'adozione gay è morale o immorale (lecita o illecita), bisogna scoprire se la sofferenza umana complessiva in presenza di adozioni gay è maggiore o minore della sofferenza umana complessiva senza adozioni gay. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Dico "sofferenza complessiva" perché bisogna tener conto sia della sofferenza dei bambini che di quella dei genitori. Da una parte, i genitori soffrono di certo se si nega loro l'adozione (in generale, qualunque limitazione di libertà produce sofferenza); d'altra parte, la sofferenza dei bambini &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;potrebbe aumentare o diminuire &lt;/span&gt;&lt;span&gt;se vengono &lt;/span&gt;cresciuti da due persone dello stesso sesso. Bisogna quindi &lt;span style="font-style: italic;"&gt;determinare se la sofferenza complessiva del &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;sistema&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;"genitori + bambini" aumenta o diminuisce con l'adozione gay.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per quanto riguarda la sofferenza dei bambini: se si vuole sostenere, come Rosy Bindi, che un bambino &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;è danneggiato &lt;/span&gt;dall'essere cresciuto da due genitori dello stesso sesso (cioè che la sua sofferenza aumenta)&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;, bisogna fornire evidenza per questa affermazione. &lt;/span&gt;Tale affermazione è infatti una vera e propria &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;affermazione scientifica &lt;/span&gt;sul mondo, non diversa da dire "le piante non annaffiate muoiono" o "la terra gira attorno al Sole". In quanto affermazione scientifica, va supportata con evidenza. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;E va abbandonata se l'evidenza dimostra che è falsa.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Entriamo quindi nel merito, e chiediamoci se è plausibile che essere cresciuto da genitori dello stesso sesso danneggi un bambino. Beh, certamente è plausibile. Ad esempio, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;potrebbe &lt;/span&gt;darsi che essere cresciuto da due gay aumenti la probabilità che il bambino divenga a sua volta gay; e questo potrebbe a sua volta causare un danno al bambino, in quanto potrebbe &lt;span style="font-style: italic;"&gt;limitare le sue opportunità &lt;/span&gt;di felicità (per un omosessuale è molto più difficile trovare un partner adatto, in quanto c'è meno scelta). Questa possibilità non si può scartare &lt;span style="font-style: italic;"&gt;a priori. &lt;/span&gt;Ma non si può neppure accettare a priori, cioè &lt;span style="font-style: italic;"&gt;senza evidenza. &lt;/span&gt;Bisogna fare delle indagini. Se l'evidenza dimostra che la sessualità dei genitori non influenza statisticamente la sessualità del bambino, l'argomento va abbandonato, come cattiva scienza. E se invece l'evidenza supporta questa cosa, ancora questo non basterebbe a scartare l'adozione gay. Infatti, bisogna anche considerare &lt;span style="font-style: italic;"&gt;qual era l'alternativa &lt;/span&gt;per quel bambino: se l'alternativa era non avere alcuna famiglia, in ogni modo essere adottato da gay potrebbe ridurre la sua sofferenza. Infine, bisogna anche considerare la sofferenza inflitta all'aspirante genitore, negandogli la possibilità di crescere un figlio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La questione quindi non è semplice, ma sicuramente l'approccio da tenere è questo: mettere sul piatto della bilancia pro e contro, in termini di sofferenza dei genitori e dei bambini, e poi decidere in base all'evidenza disponibile. &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Questo &lt;/span&gt;è l'approccio da tenere. Invece, interrogarsi se l'omosessualità sia o meno una scelta, come fa Sarkozy, è semplicemente demenziale, e rivela una concezione errata e pericolosa di moralità: una concezione di morale che perde il contatto con la sofferenza e la felicità di esseri senzienti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/24392398-5865509697650752542?l=libertalandia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://libertalandia.blogspot.com/feeds/5865509697650752542/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=24392398&amp;postID=5865509697650752542' title='10 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24392398/posts/default/5865509697650752542'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24392398/posts/default/5865509697650752542'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://libertalandia.blogspot.com/2007/04/il-razzismo-dissimulato-di-sarkozy.html' title='Il razzismo dissimulato di Sarkozy'/><author><name>Maurizio</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-_7APzuz3504/TaAtmH6fEtI/AAAAAAAAFEk/W0NvNsnvcEA/s220/foto%2Bprofilo%2Bschiarita.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_c7JMX-O_8Dc/RiNk_LwfcMI/AAAAAAAAANg/KBxoY_95xlQ/s72-c/NicolasSarkozy.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>10</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-24392398.post-6722785900635271918</id><published>2007-04-14T09:23:00.000+01:00</published><updated>2008-12-10T08:07:58.890+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='religione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;Illusione di Dio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Richard Dawkins'/><title type='text'>Dawkins: la fede è un firewall</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_c7JMX-O_8Dc/RiCUUrwfcKI/AAAAAAAAANQ/3qlCRg8Akt8/s1600-h/topcornerSmile.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_c7JMX-O_8Dc/RiCUUrwfcKI/AAAAAAAAANQ/3qlCRg8Akt8/s320/topcornerSmile.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5053201864974102690" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Traduco il discorso tenuto da Richard Dawkins in una recente conferenza-dibattito dal titolo "Staremmo tutti meglio senza la fede?". La conferenza ha visto un confronto tra alcuni atei di spicco (tra cui Dawkins e Christopher Hitchens) ed alcune autorità religiose. L'audio integrale della conferenza, in inglese, è disponibile &lt;a href="http://richarddawkins.net/article,861,Wed-be-better-off-without-Religion,Richard-Dawkins-Christopher-Hitchens-AC-Grayling"&gt;qui&lt;/a&gt;; una recensione approfondita in inglese è &lt;a href="http://timescolumns.typepad.com/gledhill/2007/03/wed_be_better_o.html"&gt;qui&lt;/a&gt;; mentre un superficiale resoconto in italiano è disponibile &lt;a href="http://www.uaar.it/news/2007/04/13/al-caffe%e2%80%99-dell%e2%80%99ateismo/"&gt;qui.&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_c7JMX-O_8Dc/RiCVjLwfcLI/AAAAAAAAANY/-1OLhnCEIn8/s1600-h/topcornerPhiladelphia.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_c7JMX-O_8Dc/RiCVjLwfcLI/AAAAAAAAANY/-1OLhnCEIn8/s320/topcornerPhiladelphia.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5053203213593833650" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Il firewall della fede&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prima di cominciare vorrei brevemente rispondere a un paio di affermazioni fatte dal dottor Spivey che ha parlato prima di me. Egli ha sostenuto che la nostra battaglia [per liberare il mondo dalla religione] sia destinata alla sconfitta in quanto la religione fa parte della nostra natura di esseri umani. Ebbene, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;dottor Spivey, parla per te.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Non fa parte della mia natura, &lt;/span&gt;e non fa parte della natura della stragrande maggioranza dei miei amici nelle università di Gran Bretagna, Stati Uniti e ovunque altro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Spivey ha anche detto: se non avessimo la religione, come faremmo senza la Cappella del King's College, senza la Cappella Sistina, eccetera? Beh, sapete com'e:&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; gli artisti devono pur mangiare. &lt;/span&gt;[Il pubblico ride] E, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;al tempo in cui fu costruita la Cappella Sistina e fu dipinto il suo soffitto, sapete bene chi aveva i soldi. &lt;/span&gt;Artisti come Michelangelo dovevano andare dove era il patronato. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Non sapremo mai che soffitto avrebbe potuto dipingere Michelangelo se gli fosse stato commissionato di dipingere, per esempio, il museo della scienza. &lt;/span&gt;Non sapremo mai come avrebbe potuto essere "l'oratorio evoluzionistico" di Haydn... [Il pubblico ride] o la "sinfonia mesozoica" di Beethoven. [Il pubblico ride].&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora, suppongo che un difensore della religione, molto probabilmente, avanzerebbe quattro ragioni per credere che la religione sia una cosa buona; quattro cose che la religione fa per noi, ed io le chiamo &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"spiegazione"&lt;/span&gt; (spiegare il mondo, da dove veniamo, da dove viene l'universo, e così via), &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"esortazione" &lt;/span&gt;(il che significa l'esortazione morale; cosa è bene, cosa è male); &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"ispirazione"&lt;/span&gt; e &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"consolazione"&lt;/span&gt;. Credo che il mio collega Anthony Grayling, nel suo discorso, coprirà alcuni aspetti dell'esortazione, così farò meglio ad essere breve su di essa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per quanto riguarda la &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;consolazione, &lt;/span&gt;incontro spesso persone che dicono "ma se togli la religione alle persone, come faranno a sopravvivere? Come faranno ad andare avanti quando perdono una persona amata, o quando temono la morte per se stessi?". È un argomento ragionevole. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;È certamente possibile ottenere consolazione da una bugia. &lt;/span&gt;Molte persone, quando chiediamo loro se vorrebbero che il medico dicesse loro la verità, nel caso avessero una malattia mortale e restassero loro soltanto sei mesi di vita, rispondono "no, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;preferirei che il medico mi mentisse&lt;/span&gt;". In questo non c'è niente di male; ed io rispetterei questo desiderio, se fossi un medico e pensassi che il paziente volesse che io gli mentissi. Ma non credo che questa sia dignitosa come giustificazione generale della religione. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;A meno che, naturalmente, essa [la religione] non sia vera.&lt;/span&gt; Non abbiamo tempo di entrare nel merito, ma credo che ci siano ottime, ottime ragioni per credere che non c'è assolutamente alcuna base per credere che ci sia alcuna verità nelle affermazioni della religione. Così, coloro che ottengono consolazione dalla religione... confesso che &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;li assimilo a dei bambini con un ciuccio in bocca; &lt;/span&gt;non credo che sia una posizione molto dignitosa, molto degna di rispetto, per un adulto, andare in giro succhiando un ciuccio. Ed è essenzialmente questo che essi fanno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[Nota mia: se la religione servisse davvero come consolazione, non vedremmo la gente piangere ai funerali.]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ispirazione. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Trovo che l'ispirazione fornita dalla religione &lt;/span&gt;(il paradiso dichiara la gloria di Dio, tutte le cose luminose e meravigliose, e così via) &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;sia robaccia, parrocchiale, di vedute limitate, &lt;/span&gt;se comparata con l'ispirazione che si può ottenere contemplando il mondo della scienza: lo spazio profondo, il tempo profondo, e, come il defunto Carl Sagan ci ha insegnato, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;la profonda complessità &lt;/span&gt;nello studio della vita. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Lo studio scientifico di questi profondi, meravigliosi, eleganti misteri è uno dei più grandi traguardi raggiunti dallo spirito umano, &lt;/span&gt;e, fino al punto in cui la religione offre un'alternativa, o addirittura ostacola l'attività scientifica, credo che staremmo tutti meglio senza di essa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il che mi porta all'altra delle mie quattro categorie, la &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;spiegazione&lt;/span&gt;. Nel campo della spiegazione, la scienza ha tutte le carte in mano. La religione una volta aspirava ad avere una mano di carte decente, ma oggi non più. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Non c'è ragione di supporre che alcuna religione, alcun libro religioso, alcun insegnante di religione, abbia alcunché da dire su domande come "da dove viene l'universo", "da dove veniamo", "perché esiste la vita", "a cosa serve la vita". Oggi sappiamo che tutte le risposte date dalla religione a queste domande, che una volta erano le migliori risposte disponibili, sono completamente sbagliate. &lt;/span&gt;Non c'è assolutamente alcuna evidenza per esse.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ed è molto peggio di così. Il punto centrale con cui vorrei terminare è che &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;la religione corrompe l'educazione, &lt;/span&gt;in quanto interferisce  in grande misura con l'istruzione dei bambini e degli studenti. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Non è solo che ai bambini vengono insegnate cose false; è che l'indottrinamento dei bambini che la fede sia una virtù li porta ad essere immunizzati, messi in guardia, contro i nemici della fede, &lt;/span&gt;che si dice loro arriveranno; &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;le loro menti diventano come dei computer che erigono un firewall per impedire l'ingresso di informazioni. &lt;/span&gt;Ho parlato con dei miei colleghi in America, scienziati che cercavano di tenere conferenze di biologia agli studenti (e naturalmente la biologia non ha senso senza l'evoluzione), e ogni volta che la conferenza menzionava l'evoluzione, i miei colleghi vedevano un mare di teste che si muovevano facendo segno di "no", braccia incrociate, e persone che non ascoltavano. Sono addestrati per dare le risposte giuste, per mettere le crocette nel posto giusto, negli esami; sanno come rispondere agli esami sull'evoluzione; ma sono stati in anticipo messi in guardia, corazzati dal firewall della fede, per tapparsi di fatto le orecchie ogni volta che l'insegnante parla di evoluzione. E questo significa corrompere l'educazione. Ecco una citazione da Kurt Wise, un geologo americano. [Abbiamo già &lt;a href="http://libertalandia.blogspot.com/2007/01/la-differenza-tra-la-religione-e-la.html"&gt;visto in dettaglio &lt;/a&gt;la storia di Kurt Wise in un capitolo di "The God Delusion", NdM.] Egli studiò geologia ad Harward (nientemeno), sotto la guida di Stephen J. Gould (nientemeno), ed era bene instradato verso una carriera eccellente di geologo accademico, carriera che aveva desiderato disperatamente per tutta la vita. Il problema venne da dentro di lui, ed era la sua educazione religiosa -- il suo firewall di fede. Non riusciva a riconciliare la sua educazione scientifica con la sua religione, per cui letteralmente prese un paio di forbici e ritagliò via dalla Bibbia tutti i versi a cui avrebbe dovuto rinunciare se voleva accettare la sua educazione scientifica. Scrisse:&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;br /&gt;Per quanto provassi, anche se avevo lasciato intatti i margini di tutte le pagine della Bibbia, mi era impossibile prenderla in mano senza che essa si spaccasse in due. Dovevo scegliere tra l'evoluzione e le scritture. O le scritture erano vere e l'evoluzione era falsa, oppure l'evoluzione era vera e dovevo gettar via la Bibbia... fu lì, in quella precisa notte, che accettai la parola di Dio e rifiutai tutto ciò che la potesse mai contraddire. E con questo, con grandissima tristezza, gettai nel fuoco tutti i miei sogni e tutte le speranze nella scienza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[..] io sono un creazionista che crede nella "terra giovane" perché questo dicono le scritture, quali io le comprendo. Come ho confidato ai miei professori anni fa quando ero in college, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;se anche tutta l'evidenza dell'universo dovesse contraddire il creazionismo, io sarei il primo ad ammetterlo, ma resterei ancora creazionista, perché questo è ciò che la parola di Dio sembra indicare. &lt;/span&gt;Io devo stare da questa parte.&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Se la religione può fare tutto questo ad un geologo di Harvard di grande istruzione, provate a immaginare cosa può fare ad un normale bambino che frequenta la scuola. &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/24392398-6722785900635271918?l=libertalandia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24392398/posts/default/6722785900635271918'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24392398/posts/default/6722785900635271918'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://libertalandia.blogspot.com/2007/04/dawkins-la-fede-un-firewall.html' title='Dawkins: la fede è un firewall'/><author><name>Maurizio</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-_7APzuz3504/TaAtmH6fEtI/AAAAAAAAFEk/W0NvNsnvcEA/s220/foto%2Bprofilo%2Bschiarita.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_c7JMX-O_8Dc/RiCUUrwfcKI/AAAAAAAAANQ/3qlCRg8Akt8/s72-c/topcornerSmile.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-24392398.post-5790788811544611332</id><published>2007-04-12T21:11:00.000+01:00</published><updated>2007-12-11T10:14:15.302+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='omosessualità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='laicità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='religione'/><title type='text'>Che cos'è la morale, e cosa c'entra con la legge?</title><content type='html'>Oggi stavo chiacchierando con un mio parente del più e del meno quando, casualmente, l'argomento del discorso si è spostato nientemeno che sulla &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;cremazione. &lt;/span&gt;Il mio parente ha fatto l'osservazione casuale che in Italia, per quanto ne sapeva, è consentito cremare i morti ma non disperderne le ceneri (cosa che tra l'altro &lt;a href="http://www.uaar.it/laicita/cremazione/"&gt;non è più vera da qualche anno&lt;/a&gt;). Incuriosito che lui trovasse normale questo divieto, gli ho chiesto quale potesse essere, secondo lui, la "ratio" del divieto. Lui ha risposto: "Non lo so. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Probabilmente, disperdere i resti di un morto è considerato una cosa immorale".&lt;/span&gt; Gli ho quindi chiesto cosa secondo lui ci fosse di immorale nello spargere le ceneri di un morto, e non ha saputo, o voluto, rispondere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi stupisco sempre quando delle persone tendono a considerare immorali cose che a me non sembrano affatto tali. Se, &lt;a href="http://libertalandia.blogspot.com/2007/03/chi-ha-detto-che-la-scienza-non-parla.html"&gt;come dice Sam Harris&lt;/a&gt;, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;le questioni morali riguardano la sofferenza e la felicità di esseri senzienti,&lt;/span&gt; non c'è motivo di considerare immorale la dispersione delle ceneri di un morto. (Infatti disperdere le ceneri non sembra causare sofferenza o sottrarre felicità.)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'esempio &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;dell'omosessualità &lt;/span&gt;è un altro esempio tipico della tendenza a considerare immorali atti che non hanno nulla a che fare con la sofferenza. La maggior parte delle persone ritengono che avere rapporti omosessuali sia in qualche modo "un male", o "una cosa negativa" (e quindi che sia immorale). Eppure questa pratica privata non dovrebbe avere nulla a che fare con la moralità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Forse qualcuno di voi potrebbe pensare di rispondere in modo diverso da come ho fatto io. Quando il mio parente ha sostenuto che la &lt;span style="font-style: italic;"&gt;ratio &lt;/span&gt;della legge poteva essere la presunta immoralità dell'atto di disperdere le ceneri, qualcuno di voi avrebbe potuto pensare di rispondere: &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Ma la legge non deve occuparsi di morale&lt;/span&gt;", oppure &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Ma lo Stato non dovrebbe occuparsi di morale, altrimenti è Stato Etico&lt;/span&gt;". Sono in forte disaccordo con questo argomento. Provate a sostituire la definizione di morale all'interno della frase stessa. Si ottiene "La legge non dovrebbe occuparsi della sofferenza e della felicità di esseri senzienti", che è ovviamente un'assurdità. E di che altro si dovrebbe occupare la legge? Quale altro potrebbe essere il suo scopo? &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Lo Stato deve occuparsi di morale, eccome, in quanto le sue leggi devono tendere a minimizzare la sofferenza e massimizzare la felicità degli esseri senzienti.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/24392398-5790788811544611332?l=libertalandia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://libertalandia.blogspot.com/feeds/5790788811544611332/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=24392398&amp;postID=5790788811544611332' title='15 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24392398/posts/default/5790788811544611332'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24392398/posts/default/5790788811544611332'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://libertalandia.blogspot.com/2007/04/che-cos-la-morale.html' title='Che cos&apos;è la morale, e cosa c&apos;entra con la legge?'/><author><name>Maurizio</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-_7APzuz3504/TaAtmH6fEtI/AAAAAAAAFEk/W0NvNsnvcEA/s220/foto%2Bprofilo%2Bschiarita.png'/></author><thr:total>15</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-24392398.post-2358317113059687897</id><published>2007-04-10T17:33:00.000+01:00</published><updated>2008-12-10T08:08:03.141+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='religione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scienza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='disegno intelligente'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='umorismo'/><title type='text'>Chiamatelo Dio</title><content type='html'>Su questo blog non ho mai scritto nulla sul cosiddetto "intelligent design". Questa vignetta (tratta da &lt;a href="http://oneutah.org/2007/04/07/then-call-it-god/"&gt;qui&lt;/a&gt;) lo descrive alla perfezione:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_c7JMX-O_8Dc/Rhu8yrwfcJI/AAAAAAAAANI/JDtV8tlPlQ4/s1600-h/chiamalo-dio.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_c7JMX-O_8Dc/Rhu8yrwfcJI/AAAAAAAAANI/JDtV8tlPlQ4/s400/chiamalo-dio.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5051838985951735954" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/24392398-2358317113059687897?l=libertalandia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://libertalandia.blogspot.com/feeds/2358317113059687897/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=24392398&amp;postID=2358317113059687897' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24392398/posts/default/2358317113059687897'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24392398/posts/default/2358317113059687897'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://libertalandia.blogspot.com/2007/04/chiamalo-dio.html' title='Chiamatelo Dio'/><author><name>Maurizio</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-_7APzuz3504/TaAtmH6fEtI/AAAAAAAAFEk/W0NvNsnvcEA/s220/foto%2Bprofilo%2Bschiarita.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_c7JMX-O_8Dc/Rhu8yrwfcJI/AAAAAAAAANI/JDtV8tlPlQ4/s72-c/chiamalo-dio.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-24392398.post-539579080080923284</id><published>2007-03-22T14:08:00.000+01:00</published><updated>2008-12-10T08:08:04.915+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='religione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='evoluzione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scienza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sam Harris'/><title type='text'>Chi ha detto che la scienza non parla di etica?</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_c7JMX-O_8Dc/RgLWjbnAvdI/AAAAAAAAAM0/pQ1fNSfTw2M/s1600-h/Sam+Harris.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_c7JMX-O_8Dc/RgLWjbnAvdI/AAAAAAAAAM0/pQ1fNSfTw2M/s320/Sam+Harris.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5044830436803526098" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Alcune persone ritengono che i reami della scienza e dell'etica siano in linea di principio separati ed indipendenti. In particolare, secondo alcuni, la scienza non avrebbe nulla da dire sull'etica. Sam Harris , invece, pensa che possa esistere un approccio scientifico all'etica, che nascerà di certo non appena gli scienziati comprenderanno meglio la corrispondenza tra gli stati del cervello e gli stati di coscienza. Il seguente brano è tratto da "La fine della fede", di Sam Harris, capitolo 6:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;La scienza del bene e del male&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;La differenza tra bene e male dipende solo dalle definizioni che di essa dà un particolare gruppo di esseri umani? Considerate che una delle maggiori fonti di divertimento nella Parigi del XVI secolo era bruciare i gatti. Alla fiera estiva un impresario ne metteva decine in una rete, li issava in alto nell'aria da un apposito palco e poi, con gran diletto di tutti, faceva scendere quel carico di gatti che si dimenava sopra un falò. Gli spettatori riunitisi per guardare la scena "ridevano rumorosamente mentre gli animali, lamentandosi per il dolore, venivano prima bruciacchiati, poi arrostiti, infine completamente carbonizzati". La maggior parte di noi oggi resterebbe inorridita di fronte a un simile spettacolo. Ma facciamo bene ad avere una simile reazione? Possiamo dire che esistono delle verità etiche sconosciute a tutti i torturatori di gatti?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Molte persone sembrano credere che le verità etiche, a differenza di quelle scientifiche, siano culturalmente contingenti. [..] &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Affermazioni come "uccidere è sbagliato", pur essendo incontrovertibili per molti, non sono mai apparse ancorate ai fatti di questo mondo, al contrario di affermazioni sui pianeti e sulle molecole.&lt;/span&gt; [..]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Un approccio razionale all'etica diventa possibile nel momento in cui ci si rende conto che le questioni relative alla definizione del "bene" e del "male" in realtà sono affermazioni sulla felicità e la sofferenza di esseri senzienti. &lt;/span&gt;Se siamo nella posizione di poter influire sulla felicità e sulla sofferenza di altri, abbiamo nei loro confronti una responsabilità etica, e molte di queste responsabilità sono talmente gravi da divenire oggetto del diritto civile e penale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Considerando come punto di partenza la felicità e la sofferenza, possiamo osservare che molte delle cose per cui le persone si preoccupano adducendo come motivazione la moralità non hanno in realtà niente a che fare con la moralità. [Vedi anche &lt;a href="http://libertalandia.blogspot.com/2007/01/esempi-di-mali-causati-dalla-religione.html"&gt;questo brano &lt;/a&gt;da "Lettera a una Nazione Cristiana", NdM]. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Dovremmo capire che i reati senza vittime sono come i debiti senza creditori: &lt;/span&gt;non esistono. Chiunque resti sveglio di notte a preoccuparsi dei piaceri personali di altri adulti consenzienti non solo ha molto tempo da perdere, ma ha anche alcune credenze ingiustificabili sulla natura del bene e del male.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Il fatto che persone di differenti epoche e culture siano in disaccordo su questioni etiche non dovrebbe inquietarci. &lt;/span&gt;Non implica davvero nulla sullo status della verità morale. Immaginate di consultare i migliori pensatori dell'antichità sugli argomenti più elementari della scienza: potremmo chiedere loro che cosa è il fuoco, come si riproducono i sistemi viventi, cosa sono tutte le luci che vediamo nel cielo notturno... sicuramente ci troveremmo di fronte a un'enorme mancanza di accordo su tali questioni. Anche se nel mondo antico non mancavano gli ingegni brillanti, non avevano gli strumenti materiali e teorici per rispondere a simili domande.&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; La mancanza di consenso tra di loro non avrebbe dimostrato l'inesistenza di certe verità concrete, ma solo che essi le ignoravano.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le risposte giuste e sbagliate alle questioni etiche, ammesso che esistano, andrebbero cercate nel presente. [..] La tradizione sarà importante nel senso che costituirà un mezzo per contribuire alle indagini nel presente.  Laddove la nostra tradizione non è di alcun aiuto, diventa esclusivamente un modo per trasmettere ignoranza. C'è un'idea molto diffusa secondo cui la tradizione è in qualche modo la fonte delle nostre intuizioni etiche più profonde: questa idea è assurda. Non ci convinciamo che la crudeltà è una cosa sbagliata leggendo le pagine di un manuale di matematica. Chiunque non nutra la convinzione di fondo che la crudeltà è sbagliata difficilmente la apprenderà leggendo (e d'altra parte la gran parte delle scritture propone testimonianze piuttosto equivoche in materia). &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Le nostre intuizioni etiche devono avere i loro modelli nel mondo naturale, &lt;/span&gt;perché la natura, pur essendo senza dubbio assetata di sangue, non è soltanto crudele [ma ha creato la nostra moralità, NdM]. Persino le scimmie si sottopongono a privazioni incredibili per evitare di causare danni a un altro membro della loro specie. La preoccupazione per la sorte degli altri non è stata inventata da alcun profeta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Il fatto che le nostre intuizioni etiche abbiano le loro radici nella biologia rivela che i nostri sforzi di fondare l'etica sulla concezione religiosa del "dovere morale" sono fuori luogo. &lt;/span&gt;[..] Non appena iniziamo a pensare in modo serio alla felicità e alla sofferenza, scopriamo che le nostre tradizioni religiose non sono più affidabili sulle questioni etiche di quanto lo siano sulle questioni scientifiche in generale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'antropocentrismo intrinseco in ogni fede non può che risultare incredibilmente antiquato -- e quindi improponibile -- alla luce delle nostre attuali conoscenze del mondo naturale. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Le verità biologiche non sono compatibili con la presenza di un Dio progettista, né tantomeno di un Dio benevolo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;[Nota di Maurizio: in seguito vedremo molto approfonditamente questo argomento, comunque ve lo anticipo: studiando la biologia ci accorgiamo che gli uomini e gli altri esseri biologici presentano alcune scelte architetturali del tutto illogiche e anti-economiche; scelte che non sarebbero mai state prese da un progettista intelligente e consapevole, ma che sono proprio quelle scelte che ci aspetteremmo se il "progettista" fosse un processo automatico, privo di intelligenza e preveggenza, inconsapevole, come la selezione naturale. ]  &lt;/span&gt;La perversa meraviglia dell'evoluzione è questa: lo stesso meccanismo che ha creato le bellezze e la varietà del mondo vivente ha generato anche le atrocità e la morte. I bambini nati senza braccia e gambe, la mosca cieca, le specie estinte... sono tutte manifestazioni di madre natura colta nell'atto della creazione. Nessun Dio perfetto potrebbe accettare queste assurdità. Vale la pena di ricordare che Dio ha creato non solo la Terra e tutto ciò che essa contiene, ma anche il morbillo, la peste e la filariasi. Qualsiasi individuo che spargesse tali orrori sul pianeta verrebbe polverizzato per tali crimini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;[continuerà... forse...]&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/24392398-539579080080923284?l=libertalandia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://libertalandia.blogspot.com/feeds/539579080080923284/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=24392398&amp;postID=539579080080923284' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24392398/posts/default/539579080080923284'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24392398/posts/default/539579080080923284'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://libertalandia.blogspot.com/2007/03/chi-ha-detto-che-la-scienza-non-parla.html' title='Chi ha detto che la scienza non parla di etica?'/><author><name>Maurizio</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-_7APzuz3504/TaAtmH6fEtI/AAAAAAAAFEk/W0NvNsnvcEA/s220/foto%2Bprofilo%2Bschiarita.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_c7JMX-O_8Dc/RgLWjbnAvdI/AAAAAAAAAM0/pQ1fNSfTw2M/s72-c/Sam+Harris.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-24392398.post-3218010838200016488</id><published>2007-03-18T20:56:00.000+01:00</published><updated>2008-12-10T08:08:07.784+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='religione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='umorismo'/><title type='text'>Baciare il culo di Hank</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_c7JMX-O_8Dc/Rf2ikM_kCHI/AAAAAAAAAMs/Yh8O8CDFITE/s1600-h/hank1.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_c7JMX-O_8Dc/Rf2ikM_kCHI/AAAAAAAAAMs/Yh8O8CDFITE/s320/hank1.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5043365900571641970" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Non lasciatevi sfuggire questa perla.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Per chi sa l'inglese, è disponibile anche &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=fDp7pkEcJVQ"&gt;in filmato&lt;/a&gt;, molto ben recitato).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Baciare il culo di Hank&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Uno studente sente bussare alla porta. Apre e trova due uomini, vestiti di nero e con gli occhiali da sole, che lo salutano cordialmente dicendo:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;John. &lt;/span&gt;Ciao! Io sono John e questo qui è &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Mary&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span&gt;Mary.&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;Ciao! Siamo qui per invitarti a venire con noi a baciare il culo a Hank.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ragazzo&lt;/span&gt;&lt;span&gt;.&lt;/span&gt; Chiedo scusa? Di che cosa state parlando? Chi è Hank, e perché dovrei voler baciare il suo culo?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;John. &lt;/span&gt;Se baci il culo a Hank, lui ti regala un milione di dollari. E se non lo fai, ti rompe le ossa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ragazzo.  &lt;/span&gt;Cosa? Ma è una specie di estorsione?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;John. &lt;/span&gt;Hank è un filantropo miliardario. Hank ha costruito questa città. Hank &lt;span style="font-style: italic;"&gt;possiede &lt;/span&gt;questa città. Può fare quello che vuole, e ciò che vuole è regalarti un milione di dollari, ma non può farlo finché non gli baci il culo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ragazzo.  &lt;/span&gt;Ma questo non ha senso. Perché?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Mary.    &lt;/span&gt;Chi sei tu per giudicare il regalo di Hank? Non vuoi un milione di dollari? Non vale un bacetto sul culo?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ragazzo.  &lt;/span&gt;Beh, forse, se è una cosa legale, ma...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;John. &lt;/span&gt;Allora vieni a baciare con noi il culo a Hank.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ragazzo.  &lt;/span&gt;Voi baciate spesso il culo a Hank?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Mary.    &lt;/span&gt;Oh, sì, continuamente...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ragazzo.  &lt;/span&gt;E a voi ha dato un milione di dollari?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;John. &lt;/span&gt;Beh no. I soldi non ti vengono dati fino a che non ti trasferisci fuori città.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ragazzo.  &lt;/span&gt;E allora perché non ve ne andate subito?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Mary.    &lt;/span&gt;Non puoi andartene finché non te lo dice Hank, altrimenti non prendi neanche un soldo, e inoltre lui ti rompe le ossa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ragazzo.  &lt;/span&gt;Conoscete qualcuno che abbia baciato il culo a Hank, sia andato via dalla città, e abbia ottenuto il milione di dollari?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;John. &lt;/span&gt;Mia madre. Lei ha baciato il culo a Hank per anni. È andata fuori città l'anno scorso, e sono &lt;span style="font-style: italic;"&gt;sicuro &lt;/span&gt;che ha avuto i soldi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ragazzo.  &lt;/span&gt;Le hai parlato da allora?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;John. &lt;/span&gt;Certo che no, Hank non lo permette.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ragazzo.  &lt;/span&gt;E allora cosa ti fa pensare che ti darà veramente i soldi, se non hai mai parlato con nessuno che li abbia avuti?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Mary.    &lt;/span&gt;Beh, Hank ti dà un piccolo anticipo prima che te ne vada. Forse avrai un aumento di stipendio, forse vincerai una piccola lotteria, forse troverai 20 bigliettoni per terra...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ragazzo.  &lt;/span&gt;E cosa c'entrano queste cose con Hank?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;John. &lt;/span&gt;Hank ha "connessioni" ovunque... non so se mi spiego.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ragazzo. &lt;/span&gt;&lt;span&gt;Mi spiace&lt;/span&gt;, ma mi sembra un imbroglio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;John. &lt;/span&gt;Ma si tratta di un milione di dollari. Puoi correre il rischio di farti sfuggire un milione? E ricorda, se non baci il culo a Hank, lui ti romperà tutte le ossa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ragazzo.  &lt;/span&gt;Forse, se potessi vedere Hank di persona, parlargli, conoscere i dettagli direttamente da lui...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Mary.    &lt;/span&gt;"Nessuno vede Hank, nessuno parla con Hank."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ragazzo.  &lt;/span&gt;E allora come fate a baciargli il culo?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;John. &lt;/span&gt;A volte mandiamo un bacetto nell'aria, e intanto pensiamo al suo culo. Altre volte baciamo il culo di Karl, e Karl lo trasmette a Hank.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ragazzo.  &lt;/span&gt;Chi è Karl?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Mary.    &lt;/span&gt;Un nostro amico. È quello che ci ha insegnato a baciare il culo di Hank. Tutto ciò che abbiamo dovuto fare in cambio è offrirgli qualche cena.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ragazzo.  &lt;/span&gt;E voi gli avete creduto sulla parola, quando vi ha detto che Hank esisteva, che Hank voleva che gli baciaste il culo, e che Hank vi avrebbe premiati?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;John. &lt;/span&gt;Oh no! Karl ha una lettera che gli è stata data da Hank anni fa e che spiega tutto. Eccone una copia: guarda tu stesso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Dalla scrivania di Karl&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. bacia il culo a Hank e lui ti darà un milione di dollari quando lascerai la città.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2. Assumi alcool con moderazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3. Rompi le ossa alle persone che non sono come te.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4. Mangia correttamente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;5. Hank ha dettato personalmente questa lista.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;6. La Luna è fatta di formaggio verde.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;7. Tutto ciò che Hank dice è giusto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;8. Lavati le mani dopo essere andato al bagno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;9. Non fare uso di alcool.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;10. Mangia i würstel senza condimento, in panini forati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;11. Bacia il culo a Hank o ti romperà le ossa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ragazzo.  &lt;/span&gt;Questo pezzo di carta porta l'intestazione di Karl.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Mary.    &lt;/span&gt;Hank non aveva sottomano della carta in quel momento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ragazzo.  &lt;/span&gt;Sospetto che, se controllassimo, scopriremmo che la scrittura è di Karl.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;John. &lt;/span&gt;Ma certo, Hank gliel'ha dettata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ragazzo.  &lt;/span&gt;Ma credevo aveste detto che nessuno vede mai Hank.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Mary.    &lt;/span&gt;&lt;span&gt;Ora no&lt;/span&gt;, ma anni fa parlava con qualcuno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ragazzo.  &lt;/span&gt;Credevo aveste detto che era un filantropo. Che tipo di filantropo rompe le ossa alle persone semplicemente perché sono diverse?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Mary.    &lt;/span&gt;È quello che vuole Hank, e Hank ha sempre ragione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ragazzo.  &lt;/span&gt;E voi come lo sapete?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Mary.    &lt;/span&gt;Il punto 7 dice "tutto ciò che Hank dice è corretto". E questo mi basta!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ragazzo.  &lt;/span&gt;Forse il vostro amico Karl si è inventato tutta la faccenda.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;John. &lt;/span&gt;Ma no! Il punto 5 dice "Hank ha dettato questa lista personalmente". Inoltre, il punto 2 dice "Assumi alcool con moderazione", il punto 4 dice "mangia correttamente" e il punto 8 dice "lavati le mani dopo essere andato al bagno". Tutti sanno che queste sono cose buone, e quindi &lt;span style="font-style: italic;"&gt;devono &lt;/span&gt;essere buone anche le altre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ragazzo.  &lt;/span&gt;Ma il punto 9 dice "Non fare uso di alcool", che non è compatibile col punto 2; e il punto 6 dice "La luna è fatta di formaggio verde", che semplicemente è falso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;John. &lt;/span&gt;Non c'è nessuna contraddizione tra i punti 9 e 2: semplicemente il 9 chiarisce il 2. Per quanto riguarda il punto 6, tu non sei mai stato sulla Luna, quindi non ne puoi essere sicuro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ragazzo. &lt;/span&gt;Ma gli scienziati hanno appurato che la luna è fatta di pietra...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Mary.    &lt;/span&gt;Ma non sanno se la pietra proviene dalla terra o dallo spazio profondo, e quindi potrebbe anche essere formaggio verde.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ragazzo.  &lt;/span&gt;Non sono un esperto, ma credo che la teoria secondo cui la Luna è stata catturata nell'orbita della Terra sia stata dimostrata errata. Inoltre, non sapere da dove viene quella pietra non la rende formaggio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;John. &lt;/span&gt;Ha! Hai appena ammesso che gli scienziati commettono errori, ma noi sappiamo che Hank ha sempre ragione!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ragazzo.  &lt;/span&gt;Lo sappiamo?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Mary.    &lt;/span&gt;Certo che lo sappiamo, lo dice il punto 7.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ragazzo.  &lt;/span&gt;Voi dite che Hank ha sempre ragione perché lo dice la lista, che la lista è corretta perché l'ha dettata Hank, e che l'ha dettata Hank perché lo dice la lista. Questa è una logica circolare. È come dire "Hank ha ragione perché dice che ha ragione".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;John. &lt;/span&gt;Ah, vedo che inizi a capire! Che grande soddisfazione quando qualcuno comincia a entrare nel modo di pensare di Hank.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ragazzo.  &lt;/span&gt;Ma... va beh, lasciamo perdere. Ma cos'è questa storia dei würstel?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Mary.    &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;(arrossisce)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;John. &lt;/span&gt;&lt;span&gt;"&lt;/span&gt;I würstel, solo in panini forati, senza condimento." Alla maniera di Hank. Qualunque altro modo è sbagliato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ragazzo.  &lt;/span&gt;E se io non ho un panino forato?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;John. &lt;/span&gt;Niente panino forato, niente würstel. Un würstel senza panino forato è sbagliato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ragazzo.  &lt;/span&gt;Niente salse? Niente senape?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Mary.    &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;(sembra terribilmente sconvolta)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;John. &lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;(urlando) &lt;/span&gt;Non c'è bisogno di usare questo linguaggio! I condimenti di qualunque tipo sono sbagliati!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ragazzo.  &lt;/span&gt;Quindi un grosso mucchio di crauti con dei würstel tagliati a pezzi non va bene?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Mary.    &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;(Si copre le orecchie con le mani.) &lt;/span&gt;Non sto ascoltando. La la la la...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;John. &lt;/span&gt;Ma sei disgustoso. Solo un deviato malefico mangerebbe una cosa simile...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ragazzo.  &lt;/span&gt;Ma è buono! Io lo mangio continuamente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Mary.    &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;(sviene)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;John. &lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;(sostenendo Mary). &lt;/span&gt;Beh, se avessi saputo che tu eri uno di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;quelli&lt;/span&gt;,&lt;span style="font-style: italic;"&gt; &lt;/span&gt;non avrei perso il mio tempo con te. Quando Hank ti romperà le ossa io ci sarò, e intanto conterò i miei soldi e riderò. Bacerò il culo a Hank anche per te, mangiatore di würstel  tagliati a pezzi e senza panino forato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;(John sorregge Mary dentro la macchina e se ne vanno.)&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/24392398-3218010838200016488?l=libertalandia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://libertalandia.blogspot.com/feeds/3218010838200016488/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=24392398&amp;postID=3218010838200016488' title='14 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24392398/posts/default/3218010838200016488'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24392398/posts/default/3218010838200016488'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://libertalandia.blogspot.com/2007/03/baciare-il-culo-di-hank.html' title='Baciare il culo di Hank'/><author><name>Maurizio</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-_7APzuz3504/TaAtmH6fEtI/AAAAAAAAFEk/W0NvNsnvcEA/s220/foto%2Bprofilo%2Bschiarita.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_c7JMX-O_8Dc/Rf2ikM_kCHI/AAAAAAAAAMs/Yh8O8CDFITE/s72-c/hank1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>14</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-24392398.post-6500713231892404515</id><published>2007-03-16T23:06:00.001+01:00</published><updated>2008-02-15T10:43:40.111+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='laicità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='religione'/><title type='text'>Lo Stato laico non è neutrale</title><content type='html'>&lt;span style="font-style: italic;"&gt;(15 febbraio 2008. Questo post non riflette più la mia opinione)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho notato che alcune persone hanno una concezione di "Stato laico" che non esito a definire sciocca e pericolosa. Queste persone affermano cose tipo:&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;Uno Stato laico &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;non dovrebbe discriminare&lt;/span&gt; tra le credenze delle persone, ma dovrebbe essere "&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;imparziale&lt;/span&gt;", "&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;neutrale&lt;/span&gt;" rispetto alle varie credenze.&lt;br /&gt;&lt;/blockquote&gt;e in particolare:&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;Uno Stato laico non dovrebbe discriminare&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; tra le credenze religiose e quelle degli atei.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/blockquote&gt;L'idea sembra a prima vista molto attraente, nonché &lt;span style="font-style: italic;"&gt;politically-correct&lt;/span&gt;, ed è facile capire perché molti politici trovino comodo sostenerla. Ma c'è un piccolo problema: questa idea è sbagliata, completamente sbagliata. Per rendersene conto, basta domandare:&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;E se io credo nella jihad? Lo Stato non dovrebbe discriminare le mie credenze, altrimenti non è laico?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se io credo che l'embrione ha l'anima e quindi non si può usare per curare malattie, lo Stato non dovrebbe discriminare questa mia idea, altrimenti non è laico?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se credo che la terra è piatta, lo Stato non dovrebbe discriminare la mia idea, altrimenti non è laico?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se io credo che esiste Zeus, Thor, o la fata dei denti, lo Stato non dovrebbe discriminare la mia idea, altrimenti non è laico?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se io credo che l'evoluzione è falsa e che il mondo non ha più di 6000 anni, lo Stato non dovrebbe discriminare la mia idea, altrimenti non è laico?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/blockquote&gt;Tutte queste sono assurdità. Come si può pensare che uno Stato laico sia uno Stato che &lt;span style="font-style: italic;"&gt;non discrimina&lt;/span&gt; tra le varie credenze?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Naturalmente,&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; è impossibile per uno Stato non discriminare tra le credenze. &lt;/span&gt;Se non discriminasse, non potrebbe neppure legiferare. Quasi ogni decisione discrimina le opinioni di qualcuno. Ad esempio:&lt;br /&gt;&lt;ol&gt;&lt;li&gt;ogni volta che lo Stato decide che a scuola si deve insegnare l’evoluzione, e non il “disegno intelligente” o il creazionismo, lo Stato &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;sta discriminando &lt;/span&gt;chi crede nella verità letterale della Bibbia (e sono il 50% degli americani).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Ogni volta che lo Stato prende una decisione che ha senso solo se la terra è sferica (ad es. lancia in orbita un satellite), &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;sta discriminando&lt;/span&gt; chi crede che la terra è piatta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Ogni volta che lo Stato decide che la fecondazione assistita è legale, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;sta discriminando &lt;/span&gt;chi crede che l’embrione è persona.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Ogni volta che lo Stato decide che mangiare carne è lecito, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;sta discriminando &lt;/span&gt;chi è vegetariano e pensa che la sofferenza animale sia più importante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Ogni volta che lo Stato legalizza l’eutanasia, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;sta discriminando &lt;/span&gt;chi crede che la vita sia un bene dato da Dio e indisponibile dagli uomini.&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;----&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Ora qualcuno potrebbe obiettare che mi sto accanendo contro una definizione fasulla di Stato laico, e che la definizione corretta sarebbe&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;Uno Stato è "laico" se è imparziale tra le varie credenze, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;nel senso che non permette a nessuna di queste credenze di ledere la libertà di altre persone che credono diversamente.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Anche questa definizione è profondamente sbagliata&lt;/span&gt;, come cercherò di illustrare con un esempio. Supponiamo che ci sia evidenza scientifica del buco dell’ozono, che dimostra che se continuiamo ad usare le bombolette spray moriremo tutti entro 40 anni. Supponiamo che i cittadini si dividano in 2 gruppi:  &lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;GRUPPO A&lt;/span&gt;: quelli che conoscono questa evidenza e credono nel buco dell’ozono, e quindi credono che le bombolette spray vadano vietate;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;GRUPPO B&lt;/span&gt;: quelli che non ci credono, forse perché non conoscono l’evidenza, o perché non la capiscono, o magari perché il loro libro sacro dice che non esiste alcun buco nell’ozono. &lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;  &lt;p&gt;Secondo l'ultima definizione di Stato laico, lo Stato laico non potrebbe permettere che il gruppo A &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;vieti &lt;/span&gt;al gruppo B di usare le bombolette spray. Infatti lo Stato laico deve restare imparziale tra le varie credenze, e quindi non può permettere che nessuno dei 2 gruppi imponga qualcosa all'altro. Non deve prendere posizione tra le due credenze.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Ora, uno Stato che si comporti così non è laico: è uno Stato imbecille. Lo Stato &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;non può &lt;/span&gt;&lt;b style="font-weight: bold;"&gt;mettere sullo stesso piano le due credenze, perché una è supportata da evidenza e l’altra no. Lo Stato quindi &lt;span style="font-style: italic;"&gt;discriminerà la credenza B&lt;/span&gt;, e permetterà al gruppo A di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;vietare&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; &lt;/span&gt;al gruppo B l’uso della bomboletta spray. &lt;/span&gt;&lt;span&gt;E non per questo non sarà laico.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Uno Stato laico non è uno Stato che non discrimina tra le credenze. Al contrario, uno Stato laico può e deve discriminare tra le credenze &lt;span style="font-style: italic;"&gt;in base all'evidenza&lt;/span&gt; che siano vere o false&lt;/span&gt;. Un esempio è quello del buco nell'ozono. Eccone altri:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;ol&gt;&lt;li&gt;Supponiamo che qualcuno dica al ministro dell'istruzione: "Secondo il mio Credo, la terra ha 6000 anni, l’evoluzione è falsa, e quindi non puoi insegnarla a scuola, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;altrimenti mi discrimini.&lt;/span&gt;”. Che cosa dovrebbe rispondere uno Stato laico? &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Uno Stato laico dovrebbe rispondere: “Mi spiace, ma la tua credenza è falsa, ed ecco le prove&lt;/span&gt;. Quindi io ti discrimino eccome. La tua credenza non è sullo stesso piano di quella contraria."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Le credenze non sono tutte sullo stesso piano per uno Stato laico.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Supponiamo che qualcuno dica: “Altolà. Non puoi legalizzare l’eutanasia perché la vita è data da Dio e l'uomo non ne può disporre”. Che cosa dovrebbe rispondere uno Stato laico? Uno Stato laico dovrebbe rispondere &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“Mi spiace, ma non esiste evidenza che esista Dio&lt;/span&gt;, né tantomeno che egli ti abbia dato la vita. Quindi &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;io ti discrimino eccome&lt;/span&gt;. La tua credenza &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;non è sullo stesso piano&lt;/span&gt; di quella contraria."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;E se qualcuno dice "Secondo me deve essere vietato insegnare ai bambini che esiste l’inferno, perché da una parte non c'è evidenza che ciò sia vero, dall'altra crei nei bambini dei danni mentali gravi e duraturi”, che deve risponde lo Stato laico? Uno Stato laico dovrebbe rispondere: &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“E’ vero, non esiste evidenza &lt;/span&gt;dell’inferno; quindi, se fornisci evidenza che questi insegnamenti siano nocivi, ti darò ragione e accetterò il divieto”.&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;Notate l'asimmetria &lt;/span&gt;tra i primi due casi e il terzo. Nei primi due casi, lo Stato laico ignora una credenza, mentre nel terzo caso le dà credito. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Non è quindi imparziale &lt;/span&gt;rispetto alle credenze. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Lo Stato laico non tratta tutte le credenze allo stesso modo. &lt;/span&gt;In particolare, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;non c'è simmetria tra l'atteggiamento dello Stato laico verso i credenti e l'atteggiamento verso gli atei. &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Non ci deve&lt;/span&gt; essere simmetria. &lt;/span&gt;Non ci deve essere imparzialità, per il semplice motivo che le prime due posizioni sono ingiustificate, la terza no. Se io credo che esistono le fate, la mia credenza non può essere messa sullo stesso piano della credenza contraria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per riassumere:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;Non è vero che lo Stato laico deve mettere sullo stesso piano credenti e non credenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Non è vero che lo Stato laico, nel legiferare, deve considerare tutte le credenze sullo stesso piano.&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;br /&gt;Lo Stato che non discrimina tra le varie credenze non è laico: è uno stato di follia, che rinnega la nostra stessa natura di esseri umani razionali.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/24392398-6500713231892404515?l=libertalandia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://libertalandia.blogspot.com/feeds/6500713231892404515/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=24392398&amp;postID=6500713231892404515' title='40 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24392398/posts/default/6500713231892404515'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24392398/posts/default/6500713231892404515'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://libertalandia.blogspot.com/2007/03/lo-stato-laico-non-imparziale-verso-le.html' title='Lo Stato laico non è neutrale'/><author><name>Maurizio</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-_7APzuz3504/TaAtmH6fEtI/AAAAAAAAFEk/W0NvNsnvcEA/s220/foto%2Bprofilo%2Bschiarita.png'/></author><thr:total>40</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-24392398.post-7081480678345318574</id><published>2007-03-16T20:44:00.000+01:00</published><updated>2008-12-10T08:08:07.913+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='religione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sam Harris'/><title type='text'>Sam Harris: ingannati da Dio</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_c7JMX-O_8Dc/Rfr0htwFvjI/AAAAAAAAAMc/wp2QZ8Uz_ho/s1600-h/scale-center-middle-360-480-no-%5B-%5D_var%5B-%5Dblogs%5B-%5D17964-098395eed9a4439190ce812464419b2e.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_c7JMX-O_8Dc/Rfr0htwFvjI/AAAAAAAAAMc/wp2QZ8Uz_ho/s320/scale-center-middle-360-480-no-%5B-%5D_var%5B-%5Dblogs%5B-%5D17964-098395eed9a4439190ce812464419b2e.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5042611592848850482" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Traduco un articolo di Sam Harris (clicca &lt;a href="http://www.latimes.com/news/opinion/commentary/la-oe-harris15mar15,0,671840.story?coll=la-home-commentary"&gt;qui &lt;/a&gt;per l'originale).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Gli ingannati da Dio&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pete Stark, un democratico della California, sembra essere &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;il primo parlamentare nella storia degli Stati Uniti ad ammettere di non credere in Dio.&lt;/span&gt; È stato un atto di coraggio politico, in un paese in cui l'83% della popolazione pensa che la Bibbia sia la parola letterale o "ispirata" del creatore dell'universo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Naturalmente, possiamo immaginare che i consiglieri di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Cicerone&lt;/span&gt; nel primo secolo A. C. abbiano passato brutti momenti quando egli assimilò le storie tradizionali degli dei greco-romani ai "sogni dei pazzi" e alla "folle mitologia egiziana".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La mitologia è quel luogo dove vanno a morire tutti gli dei, e sembra che Stark si sia assicurato un posto nella storia americana semplicemente ammettendo che è giunto il momento di scavare una fossa al Dio di Abramo -- quel geloso, genocida, maniacale, auto-contraddittorio tiranno che si trova nella Bibbia e nel Corano. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Stark è il primo dei nostri leader ad aver mostrato un livello di onestà intellettuale degno di un console dell'antica Roma&lt;/span&gt;. Bravo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;La verità è che nessuno al mondo ha una buona ragione per credere che Gesù sia resuscitato dalla morte o che Maometto abbia parlato all'angelo Gabriele in una caverna. Eppure miliardi di persone affermano di essere certe di queste cose. &lt;/span&gt;Come risultato, alcune idee degne dell'età della pietra riguardanti gli argomenti più disparati -- il sesso, la cosmologia, l'eguaglianza tra i sessi, l'anima immortale, la fine del mondo, la validità della profezia, eccetera -- continuano a dividere il nostro mondo e a sovvertire il nostro dialogo tra le nazioni. Molte di queste idee, per loro stessa natura, ostacolano la scienza, infiammano il conflitto umano e dilapidano risorse già scarse.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Naturalmente, nessuna religione è monolitica. All'interno di ogni fede le credenze delle persone si dispongono lungo un vasto spettro. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Immaginate dei cerchi concentrici di ragionevolezza decrescente: al centro della sfera possiamo trovare i credenti più genuini -- i musulmani jihadisti,&lt;/span&gt; per esempio, i quali non solo supportano il terrorismo suicida ma sono i primi a trasformare se stessi in bombe; o i cristiani Dominionisti, che invocano apertamente la pena di morte per i blasfemi e gli omosessuali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al di fuori di questa sfera di maniaci, troviamo molti altri milioni che condividono le loro idee ma non con lo stesso zelo. Subito più fuori, incontriamo moltitudini di persone pie che rispettano le credenze dei loro fratelli più deviati ma dissentono da loro su piccoli punti di dottrina -- naturalmente il mondo sta per finire nella Gloria e Gesù apparirà nel cielo come un supereroe, ma non possiamo essere sicuri se avverrà nell'arco della nostra vita o no.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ancora più fuori, incontriamo religiosi moderati e liberali di diverse tonalità -- persone che continuano a supportare lo schema basilare che ha diviso il nostro mondo in cristiani, musulmani ed ebrei, ma che sono meno propensi a dichiarare di essere certi di qualsiasi articolo di fede. Gesù è veramente il figlio di Dio? Incontreremo veramente le nostre nonne in paradiso? I moderati e i liberali non ne sono troppo sicuri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Agli occhi di queste persone, quei colleghi che sono collocati più verso il centro appaiono troppo rigidi, dogmatici e ostili al dubbio; e quelli collocati più fuori appaiono loro come corrotti dal peccato, dotati di volontà debole, o inosservanti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Il problema è che, dovunque uno si collochi in questo spettro continuo, inavvertitamente fornirà a quelli più fanatici di lui una protezione dalle critiche. I normali fondamentalisti cristiani, affermando con decisione che la Bibbia sia il mondo perfetto di Dio, inavvertitamente favoriscono i Dominionisti -- milioni di uomini e donne che, a loro volta, stanno silenziosamente trasformando il nostro paese in una teocrazia totalitaria che ricorda la Ginevra di Giovanni Calvino. I cristiani moderati, con il loro attaccamento alla divinità di Gesù, proteggono la fede dei fondamentalisti dalla pubblica derisione e stigmatizzazione. I cristiani liberali -- che non sono sicuri di cosa credono ma semplicemente amano l'esperienza di andare in chiesa di tanto in tanto -- proteggono i moderati da un'adeguata collisione con la razionalità scientifica. &lt;/span&gt;E in questo modo sono trascorsi secoli e secoli senza che nella nostra società fosse fatta un'affermazione onesta su Dio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le persone di tutte le fedi -- e quelle senza alcuna fede -- regolarmente cambiano in meglio la propria vita, per buone e cattive ragioni. Eppure queste trasformazioni vengono regolarmente considerate come evidenza in favore di un particolare credo religioso. Il &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;presidente Bush ha citato la propria disintossicazione dall'alcol come evidenza per la divinità di Gesù.&lt;/span&gt; Senza dubbio i cristiani si disintossicano di tanto in tanto -- ma lo fanno anche gli induisti (politeisti) e persino gli atei. Ma allora, come può un essere pensante credere che la sua esperienza di sobrietà avvalori l'idea che un essere supremo stia osservando il nostro mondo e che Gesù sia suo figlio?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Senza dubbio molte persone fanno cose buone in nome della loro fede; però ci sono ragioni migliori per aiutare i poveri, sfamare gli affamati e difendere i deboli, &lt;/span&gt;del credere che un Amico Immaginario vuole che tu lo faccia. La compassione è più profonda della religione. E lo è anche l'estasi mistica. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;È il momento di mettere in chiaro che gli esseri umani possono essere profondamente etici -- e persino spirituali -- senza fingere di sapere cose che non sanno.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Speriamo che il candore di Stark ispiri altri nostri parlamentari ad ammettere i loro dubbi su Dio. Davvero, è il momento di rompere in massa quest'incantesimo. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Tutte le "grandi" religioni del mondo banalizzano completamente l'immensità e la bellezza del Cosmo. Le affermazioni sul mondo e sugli uomini fatte dalla Bibbia e dal Corano sono quasi tutte sbagliate. Ogni campo scientifico -- dalla cosmologia alla psicologia all'economia -- ha superato e abrogato la saggezza delle Scritture.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualunque cosa di valore possiamo trovare nella religione si può ottenere anche in modo più onesto, senza fingere di sapere cose senza evidenza sufficiente. Il resto è solo auto-inganno trasposto in musica.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/24392398-7081480678345318574?l=libertalandia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://libertalandia.blogspot.com/feeds/7081480678345318574/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=24392398&amp;postID=7081480678345318574' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24392398/posts/default/7081480678345318574'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24392398/posts/default/7081480678345318574'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://libertalandia.blogspot.com/2007/03/sam-harris-ingannati-da-dio.html' title='Sam Harris: ingannati da Dio'/><author><name>Maurizio</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-_7APzuz3504/TaAtmH6fEtI/AAAAAAAAFEk/W0NvNsnvcEA/s220/foto%2Bprofilo%2Bschiarita.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_c7JMX-O_8Dc/Rfr0htwFvjI/AAAAAAAAAMc/wp2QZ8Uz_ho/s72-c/scale-center-middle-360-480-no-%5B-%5D_var%5B-%5Dblogs%5B-%5D17964-098395eed9a4439190ce812464419b2e.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-24392398.post-2903918204248198922</id><published>2007-03-12T11:21:00.000+01:00</published><updated>2007-12-11T10:14:15.307+01:00</updated><title type='text'>Stato del blog</title><content type='html'>Qualcuno dei miei affezionati (?) lettori potrebbe chiedersi perché da qualche giorno non ci sono nuovi post. Il motivo è che le mie ricerche in intelligenza artificiale sembrano giunte ad un punto di svolta, per cui l'ansia di esternare risultati scientifici già noti, ed opinioni personali che cominciano a ripetersi, cede il passo all'ansia di scoprire cose nuove. A tutto ciò si unisce il fatto che mi sto per sposare (con una ragazza praticamente perfetta: dolce, carina, e avvocato) e sono quindi oberato dai preparativi. I post saranno quindi un po' più rari, per non so quanto tempo. Nell'attesa, potreste meditare sul seguente proverbio giapponese del sesto secolo: "Chi dà 'nfaccia per primo, dà 'nfaccia tre volte".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/24392398-2903918204248198922?l=libertalandia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://libertalandia.blogspot.com/feeds/2903918204248198922/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=24392398&amp;postID=2903918204248198922' title='10 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24392398/posts/default/2903918204248198922'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24392398/posts/default/2903918204248198922'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://libertalandia.blogspot.com/2007/03/stato-del-blog.html' title='Stato del blog'/><author><name>Maurizio</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-_7APzuz3504/TaAtmH6fEtI/AAAAAAAAFEk/W0NvNsnvcEA/s220/foto%2Bprofilo%2Bschiarita.png'/></author><thr:total>10</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-24392398.post-3789018239181995391</id><published>2007-03-07T19:56:00.000+01:00</published><updated>2008-12-10T08:08:08.122+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Daniel Dennett'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='laicità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='religione'/><title type='text'>Proposta di Dennett sull'insegnamento della religione</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_c7JMX-O_8Dc/Re8PKgiUrDI/AAAAAAAAAMU/ohx4fjeHIPA/s1600-h/dennett+2.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_c7JMX-O_8Dc/Re8PKgiUrDI/AAAAAAAAAMU/ohx4fjeHIPA/s320/dennett+2.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5039263181257878578" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;In questo articolo (clicca &lt;a href="http://newsweek.washingtonpost.com/onfaith/daniel_c_dennett/2007/03/teach_our_children_well.html"&gt;qui &lt;/a&gt;per l'originale in inglese), il filosofo Daniel Dennett fa una interessante proposta di  legge in merito all'insegnamento della religione. Da non perdere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Come insegnare bene ai nostri figli&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel mio recente libro, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Rompere l'Incantesimo&lt;/span&gt;, ho sostenuto l'&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;introduzione di un corso di insegnamento obbligatorio sulle religioni del mondo, &lt;/span&gt;in tutte le scuole, pubbliche, private e casalinghe. Ecco cosa ho scritto:&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;br /&gt;Forse possiamo confidare nelle &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;scelte informate &lt;/span&gt;delle persone, in ogni parte del globo, e quindi possiamo lasciarli liberi di compiere scelte informate. Scelta informata! Che idea formidabile e rivoluzionaria! Forse dovremmo confidare nelle scelte delle persone; non necessariamente che facciano le scelte che noi raccomandiamo loro, ma che facciano le scelte che hanno la migliore probabilità di soddisfare quegli obiettivi che loro fissano per se stessi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ma cosa dobbiamo insegnar loro, finché non sono abbastanza informati e maturi per decidere da soli? Insegniamo loro tutte le religioni del mondo, a livello di nozioni, in modo biologicamente e storicamente informato, proprio come insegniamo la geografia, la storia e l'aritmetica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Aumentiamo l'insegnamento della religione nelle nostre scuole, anziché diminuirlo. Dovremmo insegnare ai nostri figli i credo e le tradizioni, le proibizioni e i rituali, i testi e la musica, e, quando arriviamo alla storia della religione, dovremmo includere sia i fatti positivi &lt;/span&gt;(il ruolo delle Chiese nei movimenti per i diritti civili degli anni 60, la fioritura della scienza e dell'arte nel primo Islam, e il ruolo dei Musulmani Neri nel portare speranza, onore ed autostima nella vita altrimenti distrutta di molti carcerati nelle nostre prigioni, per esempio) &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;sia i fatti negativi &lt;/span&gt;(l'inquisizione, l'antisemitismo in tutte le epoche, il ruolo della Chiesa cattolica nel diffondere l'Aids in Africa opponendosi ai preservativi)&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Nessuna religione dovrebbe essere favorita, e nessuna ignorata. E man mano che scopriamo nuove basi biologiche e psicologiche delle pratiche e degli atteggiamenti religiosi, queste scoperte dovrebbero essere aggiunte al curriculum, esattamente come aggiorniamo la nostra istruzione sulla scienza, la salute, e gli eventi attuali. Questo dovrebbe far parte del curriculum obbligatorio sia delle scuole pubbliche sia delle scuole casalinghe.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ecco una proposta, quindi: finché i genitori non insegnano ai loro bambini niente che possa chiudere loro la mente -- attraverso la paura, o l'odio, o rendendoli incapaci di effettuare indagini (negando loro un'istruzione, per esempio, o mantenendoli completamente isolati dal mondo) -- allora possono insegnare ai loro bambini qualunque dottrina religiosa vogliano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;È solo un'idea, e forse ce ne sono di migliori da considerare, ma dovrebbe piacere agli amanti della libertà di tutto il mondo: &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;l'idea di richiedere ai devoti di tutte le fedi di mettere il proprio credo in concorrenza con gli altri; di assicurarsi che il loro credo sia abbastanza di valore, abbastanza attraente e plausibile e sensato, da resistere alla tentazione dei suoi concorrenti. Se invece hai bisogno di incappucciare -- o accecare -- i tuoi bambini per esser sicuro che da adulti scelgano la tua stessa fede, allora è meglio che la tua fede si estingua.&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;  Nell'anno che è trascorso dopo la pubblicazione del mio libro, questa proposta ha generato molta discussione, e non sono stato sorpreso di scoprire che &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;molti personaggi religiosi di spicco, tra cui alcuni molto conservatori, sono stati favorevoli &lt;/span&gt;ad essa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non sono affatto impauriti all'idea di sottoporre i loro bambini ad una grande e bilanciata dose di fatti -- non valori, non propaganda -- su tutte le religioni del mondo, inclusa la propria. Essi sono d'accordo con me che questa sia, in effetti, una misura per la salute pubblica: aprendo la mente dei giovani e dando loro una quantità comune di conoscenza reciproca su tutte le religioni, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;proteggono tutte queste menti da quelle forme tossiche di religione che spuntano fuori qua e là in ogni tradizione.&lt;/span&gt;  Ma ci sono alcune obiezioni a cui bisogna rispondere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Primo, le persone vogliono sapere come si possa mai decidere il curriculum esatto. Chi "deciderebbe" quali fatti sono richiesti e quali si possono omettere? Di certo, pensano le persone, questo accenderebbe una tempesta politica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non è così, rispondo io. Se riusciamo a ideare un processo politico che non sia soltanto trasparente ed equo, ma sia anche percepito come tale,  dovremmo riuscire a raggiungere un consenso stabile su cosa debba andare nel curriculum e cosa no -- e questo sarebbe regolabile nel tempo, man mano che apprendiamo nuove cose sulle religioni, visto che il processo politico sarebbe auto-correggente e auto-sostenente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutte le religioni maggiori e minori riceverebbero l'invito a partecipare, così come i rappresentanti della&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; minoranza non-religiosa&lt;/span&gt;, che sono più numerosi di molte delle religioni principali negli Stati Uniti. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Oggi nel mondo ci sono 749 milioni di atei;&lt;/span&gt; sono il doppio dei buddisti, 40 volte più degli ebrei, e più di 50 volte più dei mormoni, secondo un recente studio di Phil Zuckerman (2006).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutti i principali gruppi religiosi e non religiosi sarebbero invitati a proporre degli auto-ritratti delle proprie tradizioni, compreso tutto il materiale su di sé che desidererebbero fosse noto agli altri, entro certi limiti di lunghezza concordati. Nessuna religione ha attualmente una maggioranza nel mondo, e ad una prima approssimazione -- soggetta ad aggiustamenti mediante il processo politico stesso -- il tempo e lo spazio nel curriculum dovrebbe essere &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;proporzionale &lt;/span&gt;al numero di aderenti in tutto il mondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questi autoritratti sarebbero comunque soggetti a critiche di inaccuratezza fattuale, ed altri rappresentanti (e studiosi e altre parti interessate) avrebbero la possibilità di proporre altri fatti importanti lasciati fuori dagli autoritratti. Queste divergenze sui fatti si potrebbero poi risolvere in un modo simile a un processo legale, e questo processo attraverserebbe varie iterazioni, senza dubbio, prima che si possano approvare delle bozze di compromesso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Sappiamo già come fare tutto questo. Ci sono già molti controlli e regolamenti per impedire alle religioni da una parte di censurare verità vergognose ma innegabili, dall'altra di coalizzarsi tra loro per perseguitare religioni di minoranza&lt;/span&gt;. Servirà una volontà politica perché accada, ma &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;chi oggi non riesce a vedere l'importanza di sottoporre queste questioni all'indagine razionale?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Notate che nel curriculum non sarebbe inclusa la verità o falsità di alcuna dottrina religiosa, poiché non esiste alcun punto di dottina religiosa sulla cui verità siano tutti d'accordo.)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un'altra obiezione frequente è che è irrealistico aspettarsi che gli insegnanti delle scuole private e casalinghe insegnino bene questo curriculum, perché molti di loro presumibilmente lo troveranno antitetico alla loro visione del mondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono d'accordo, e senza dubbio una percentuale significativa degli insegnanti delle scuole pubbliche insegnerebbero questo curriculum controvoglia, ma non credo sia importante. Mi accontento che gli insegnanti dicano agli studenti: "questo curriculum obbligatorio è spazzatura, un'opera di Satana, un miserabile compromesso politico infilatoci in gola da uno Stato antipatico", &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;ma che poi aggiungano: "Comunque, sarete messi alla prova su questo curriculum, &lt;/span&gt;e, se non superate gli esami, il vostro futuro scolastico sarà in pericolo".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Non importa se gli insegnanti insegneranno il curriculum in modo non imparziale: il semplice fatto di udire che la maggior parte delle persone crede quelle cose dovrebbe bastare a vaccinare molti bambini contro i virus tossici di alcune religioni. &lt;/span&gt;La credibilità degli insegnanti sarà inoltre in pericolo se parlano male del curriculum; e meglio creiamo il curriculum, più difficile sarà per loro avere quest'opinione. Ci sarebbe anche qualche serie televisiva importante sul nuovo curriculum, e grossi siti Web, per far da contrappeso a coloro che cercheranno di screditarlo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[...]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Infine, mi sono divertito molto quando alcuni oppositori di questa proposta l'hanno chiamata "fascista" o "totalitaria", quando in realtà è meravigliosamente libertaria: puoi insegnare ai tuoi bambini tutto quello che vuoi sulla religione, senza alcuna interferenza dello Stato, fino a che insegni loro anche questi fatti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Quale altra libertà potrebbe desiderare un genitore? La libertà di mentire ai suoi bambini? La libertà di mantenerli ignoranti? I bambini non sono di proprietà del genitore, quasi fossero schiavi, e i genitori non hanno alcun diritto di renderli incapaci mediante l'ignoranza. Al contrario hanno l'obbligo di dar loro quella conoscenza sugli altri che è disponibile a ogni altro bambino, come parte normale della crescita in una società libera.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Inoltre, questa conoscenza arricchirà le loro menti in innumerevoli modi, poiché li porterà a conoscere gran parte della più bella musica, arte e letteratura che il mondo possa offrire, e darà loro quel tipo di prospettiva sulla propria vita che si può avere solo quando si confronta la propria vita con quella degli altri.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/24392398-3789018239181995391?l=libertalandia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://libertalandia.blogspot.com/feeds/3789018239181995391/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=24392398&amp;postID=3789018239181995391' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24392398/posts/default/3789018239181995391'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24392398/posts/default/3789018239181995391'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://libertalandia.blogspot.com/2007/03/proposta-di-dennett-sullinsegnamento.html' title='Proposta di Dennett sull&apos;insegnamento della religione'/><author><name>Maurizio</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-_7APzuz3504/TaAtmH6fEtI/AAAAAAAAFEk/W0NvNsnvcEA/s220/foto%2Bprofilo%2Bschiarita.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_c7JMX-O_8Dc/Re8PKgiUrDI/AAAAAAAAAMU/ohx4fjeHIPA/s72-c/dennett+2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-24392398.post-808469309673682801</id><published>2007-03-07T09:11:00.000+01:00</published><updated>2008-12-10T08:08:08.312+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='evoluzione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scienza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Il Gene Egoista'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Richard Dawkins'/><title type='text'>Perché esiste la morte?</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_c7JMX-O_8Dc/Re56agiUrCI/AAAAAAAAAMM/RJnYhLFUJyk/s1600-h/topcornerMtImp3.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_c7JMX-O_8Dc/Re56agiUrCI/AAAAAAAAAMM/RJnYhLFUJyk/s320/topcornerMtImp3.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5039099628903246882" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo è l'ottavo post di una serie dedicata alla teoria dell'evoluzione per selezione naturale, e specialmente al libro di Richard Dawkins "Il Gene Egoista", del 1976.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco i link a tutti gli episodi: &lt;a href="http://libertalandia.blogspot.com/2007/02/dawkins-perch-esistono-le-persone.html"&gt;1&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://libertalandia.blogspot.com/2007/02/dawkins-esempi-di-egoismo-e-altruismo.html"&gt;2&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://libertalandia.blogspot.com/2007/02/dawkins-perch-la-teoria-del-bene-della.html"&gt;3&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://libertalandia.blogspot.com/2007/02/lorigine-della-vita-sulla-terra.html"&gt;4&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://libertalandia.blogspot.com/2007/02/perch-esistiamo.html"&gt;5&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://libertalandia.blogspot.com/2007/02/una-ricetta-per-costruire-il-nostro.html"&gt;6&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://libertalandia.blogspot.com/2007/03/il-mondo-visto-dagli-occhi-di-un-gene.html"&gt;7&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://libertalandia.blogspot.com/2007/03/perch-esiste-la-morte.html"&gt;8&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://libertalandia.blogspot.com/2007/04/perch-esiste-la-mente-1.html"&gt;9&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://libertalandia.blogspot.com/2007/04/perch-esiste-la-mente-2-in-che-senso-i.html"&gt;10&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://libertalandia.blogspot.com/2007/04/i-geni-prevedono-il-futuro.html"&gt;11&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://libertalandia.blogspot.com/2007/05/il-potere-della-simulazione.html"&gt;12&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://libertalandia.blogspot.com/2007/05/perch-esiste-laltruismo-1.html"&gt;13&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://libertalandia.blogspot.com/2007/05/la-teoria-del-gene-egoista-in-azione.html"&gt;14&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prima di leggere questo episodio, assicuratevi di aver letto almeno la seconda metà&lt;a href="http://libertalandia.blogspot.com/2007/03/il-mondo-visto-dagli-occhi-di-un-gene.html"&gt; dell'episodio precedente,&lt;/a&gt; in particolare l'analogia tra geni e rematori, e il successivo esempio sui denti degli erbivori e dei carnivori. (Il succo era che un gene di successo, per essere selezionato, deve essere bravo a cooperare con gli altri geni).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La teoria esposta da Dawkins in questo episodio spiega come un gene "letale", che provoca la morte in vecchiaia, possa tuttavia avere successo e diffondersi nel pool genetico per il semplice fatto che si attiva tardi, quando l'individuo si è già riprodotto. Nel seguito dell'episodio, Dawkins espone due interessanti modi di prolungare la vita umana!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;3. Spirali immortali (seguito)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa è un'idea sottile e complicata. È complicata perché &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"l'ambiente" di un gene consiste in gran parte di altri geni, &lt;/span&gt;ciascuno dei quali è a sua volta selezionato per la sua capacità di cooperare con i geni che lo circondano. Esiste in effetti un'analogia adeguata a spiegare questo punto sottile, ma non deriva dall'esperienza di tutti i giorni: è l'analogia con la "teoria dei giochi", che sarà discussa nel capitolo 5 quando si parlerà delle situazioni di aggressione fra singoli animali. Rimando quindi ogni ulteriore discussione di questo punto alla fine di quel capitolo e ritorno al messaggio centrale di questo, cioè che è meglio identificare l'unità base della selezione naturale non con la specie né con la popolazione né con l'individuo, ma con una piccola unità di materiale genetico che è conveniente etichettare come il gene.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[..]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perché non viviamo per sempre?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La questione del perché moriamo di vecchiaia è complessa e i dettagli esulano dagli scopi di questo libro. Oltre a ragioni particolari ne sono state proposte alcune più generali. Per esempio, una teoria è che la senilità rappresenti un accumulo di errori di copiatura deleteri e di altri danni genetici che avvengono nel corso della vita dell'individuo. Un'altra teoria, dovuta a Sir Peter Medawar, è un buon esempio di pensiero evoluzionistico in termini della selezione del gene. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Medawar per prima cosa rigetta argomenti tradizionali come "i vecchi muoiono per un atto di altruismo verso il resto della specie, &lt;/span&gt;perché se restassero in vita quando sono troppo decrepiti per riprodursi affollerebbero il mondo senza scopo". Come fa notare Medawar, questo è un argomento circolare, che dà per scontato quello che vuole provare, cioè che gli animali vecchi sono troppo decrepiti per riprodursi. È anche un modo ingenuo di esporre la selezione di gruppo o di specie, sebbene quella parte possa essere riformulata in termini più corretti. La teoria di Medawar ha invece una logica stringente che possiamo ricostruire nel modo seguente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci siamo già chiesti quali siano gli attributi più generali di un gene "di successo" e abbiamo concluso che uno di essi è "l'egoismo"; ma &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;un'altra qualità generale che un gene vincente deve avere è la tendenza a rimandare la morte della sua macchina di sopravvivenza almeno fino a dopo la riproduzione. &lt;/span&gt;Senza dubbio qualcuno dei nostri cugini o prozii è morto nell'infanzia, ma certamente nessuno dei nostri antenati. Gli antenati non muoiono mai giovani!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un gene che fa morire il suo possessore è chiamato gene letale. Un gene semi-letale ha alcuni effetti debilitanti che rendono più probabile la morte per altre cause. Ogni gene esercita il suo effetto massimo sul corpo a uno stadio particolare della vita e i geni letali e semi-letali non fanno eccezione. La maggior parte dei geni esercitano la loro influenza durante la vita fetale, altri durante l'infanzia, l'adolescenza, la mezza età o la vecchiaia (considerate che un bruco e la farfalla in cui si trasforma hanno esattamente lo stesso patrimonio genetico). &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ovviamente i geni letali tenderanno ad essere rimossi dal pool genetico, ma altrettanto ovviamente un gene letale che agisca in tarda età sarà più stabile nel pool genetico di un gene letale che agisca precocemente. Un gene che è letale in un corpo vecchio può ancora avere successo nel pool genetico, purché il suo effetto letale non si manifesti se non dopo che il corpo ha avuto il tempo di riprodursi. Per esempio, un gene che fa sviluppare il cancro in un corpo vecchio potrebbe essere trasmesso a numerosi discendenti perché gli individui si riprodurrebbero prima di sviluppare il cancro.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;D'altra parte, un gene che fa sviluppare il cancro in un corpo giovane non si trasmetterà a molti discendenti, e un gene che fa sviluppare il cancro nell'infanzia non si trasmetterà affatto&lt;/span&gt;. Allora, secondo questa teoria, il decadimento senile è semplicemente un sottoprodotto dell'accumulo nel pool genetico di geni letali e semi-letali tardivi, che hanno potuto scivolare fra le maglie della rete della selezione naturale semplicemente perché sono tardivi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[Come altro esempio, immaginate un gene cancerogeno che si attivi solo quando l'individuo diviene sterile, cioè quando nel corpo sono presenti sostanze che indicano la sterilità. Questo gene potrà ancora avere successo e diffondersi nel pool genetico, perché in genere si attiverà solo dopo che quell'individuo si è riprodotto; ma una persona che per qualche motivo divenga sterile in gioventù potrebbe contrarre il cancro in gioventù, NdM.]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'aspetto che lo stesso Medawar sottolinea è che la selezione favorisce i geni che hanno l'effetto di rimandare l'operazione di altri, i geni letali, nonché quei geni che accelerano l'effetto dei geni buoni. Potrebbe darsi che buona parte dell'evoluzione consista in cambiamenti, controllati geneticamente, del momento di inizio dell'attività dei geni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È importante notare che questa teoria non ha bisogno di ipotizzare una precisa età di inizio dell'attività riproduttiva. Partendo dal presupposto che tutti gli individui hanno la stessa probabilità di avere figli a qualunque età, la teoria di Medawar predice l'accumulo nel pool genetico di geni deleteri e semi-deleteri tardivi, e la tendenza a riprodursi meno nella vecchiaia ne è una conseguenza secondaria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come corollario, un lato positivo di questa teoria è che ci porta ad alcune speculazioni interessanti. Per esempio ne consegue che, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;se vogliamo aumentare la durata della vita umana, esistono due possibilità di farlo. &lt;/span&gt;Per prima cosa potremmo vietare la riproduzione prima di una certa età, diciamo 40 anni; dopo qualche secolo il limite minimo di età verrebbe elevato a 50, e così via. È concepibile che con questo sistema la longevità umana possa essere portata a parecchi secoli. Non riesco però a immaginare nessuno che prenderebbe seriamente in considerazione la sua attuazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Oppure potremmo tentare di "ingannare" i geni facendo credere loro che il corpo in cui si trovano sia più giovane di quello che è in realtà&lt;/span&gt;. In pratica ciò vorrebbe dire identificare nell'ambiente chimico interno di un corpo i cambiamenti che avvengono durante l'invecchiamento. Ciascuno di essi potrebbe essere il segnale che "accende" geni letali tardivi. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Simulando le proprietà chimiche superficiali di un corpo giovane potremmo impedire l'attivazione di geni deleteri tardivi.&lt;/span&gt; Il punto interessante è che i segnali chimici della vecchiaia non sono di per sé necessariamente deleteri. Per esempio, supponiamo che una sostanza "S" sia più concentrata nei corpi degli anziani. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;S di per sé potrebbe essere assolutamente innocua,&lt;/span&gt; forse una sostanza che si trova nel cibo e che si accumula nel corso degli anni; però &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;qualunque gene che eserciti un effetto deleterio in presenza di S, ma che altrimenti avrebbe un effetto buono, verrebbe automaticamente selezionato nel pool genetico e sarebbe in effetti un gene "per" la morte di vecchiaia. &lt;/span&gt;La cura sarebbe allora semplicemente la rimozione di S dal corpo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ciò che è rivoluzionario in questa idea è che S di per sé è soltanto un "indice" di vecchiaia. Un medico, notando che alte concentrazioni di S tendono a portare alla morte, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;penserebbe probabilmente che S sia una specie di veleno &lt;/span&gt;e si spremerebbe il cervello per trovare un legame causale diretto fra S e il cattivo funzionamento del corpo. Ma nel nostro esempio ipotetico sarebbe soltanto una perdita di tempo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Potrebbe anche esserci una sostanza Y, un "indice" di giovinezza nel senso che sarebbe più concentrata nei corpi giovani. Di nuovo, potrebbero essere selezionati geni che hanno un effetto positivo in presenza di Y ma che sono deleteri in sua assenza. Senza avere modo di sapere cosa sono S e Y -- potrebbero esserci molte di queste sostanze -- possiamo semplicemente fare la predizione generica che più riusciamo a simulare o a mimare le proprietà di un corpo giovane in uno vecchio, per quanto superficiali queste proprietà possano sembrare, più aumentiamo la lunghezza della vita del corpo vecchio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Devo sottolineare che si tratta soltanto di speculazioni basate sulla teoria di Medawar. Sebbene la teoria di Medawar contenga logicamente un po' di verità, questo non significa necessariamente che sia la spiegazione giusta per ogni esempio pratico di decadimento senile. Ciò che importa per gli scopi presenti è che l'evoluzione, intesa come selezione del gene, non ha difficoltà a spiegare la tendenza degli individui a morire quando diventano vecchi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[A partire dal prossimo episodio cominceremo il capitolo 4, ed entreremo nel vivo del libro, NdM]&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/24392398-808469309673682801?l=libertalandia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://libertalandia.blogspot.com/feeds/808469309673682801/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=24392398&amp;postID=808469309673682801' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24392398/posts/default/808469309673682801'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24392398/posts/default/808469309673682801'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://libertalandia.blogspot.com/2007/03/perch-esiste-la-morte.html' title='Perché esiste la morte?'/><author><name>Maurizio</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-_7APzuz3504/TaAtmH6fEtI/AAAAAAAAFEk/W0NvNsnvcEA/s220/foto%2Bprofilo%2Bschiarita.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_c7JMX-O_8Dc/Re56agiUrCI/AAAAAAAAAMM/RJnYhLFUJyk/s72-c/topcornerMtImp3.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-24392398.post-2930156615705840360</id><published>2007-03-04T10:50:00.000+01:00</published><updated>2008-12-10T08:08:08.434+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='religione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scienza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='umorismo'/><title type='text'>Scienza e fede, a colpo d'occhio</title><content type='html'>(Clicca sull'immagine per versione leggibile)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_c7JMX-O_8Dc/ReqWqBoGIyI/AAAAAAAAAHU/XI-c1Vr7TpI/s1600-h/scienza_vs_fede.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_c7JMX-O_8Dc/ReqWqBoGIyI/AAAAAAAAAHU/XI-c1Vr7TpI/s200/scienza_vs_fede.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5038004781902603042" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/24392398-2930156615705840360?l=libertalandia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://libertalandia.blogspot.com/feeds/2930156615705840360/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=24392398&amp;postID=2930156615705840360' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24392398/posts/default/2930156615705840360'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24392398/posts/default/2930156615705840360'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://libertalandia.blogspot.com/2007/03/scienza-e-fede-colpo-docchio.html' title='Scienza e fede, a colpo d&apos;occhio'/><author><name>Maurizio</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-_7APzuz3504/TaAtmH6fEtI/AAAAAAAAFEk/W0NvNsnvcEA/s220/foto%2Bprofilo%2Bschiarita.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_c7JMX-O_8Dc/ReqWqBoGIyI/AAAAAAAAAHU/XI-c1Vr7TpI/s72-c/scienza_vs_fede.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-24392398.post-5023055002603975389</id><published>2007-03-03T15:26:00.000+01:00</published><updated>2008-12-10T08:08:08.552+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='religione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scienza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Richard Dawkins'/><title type='text'>L'islam e il rifiuto della scienza</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_c7JMX-O_8Dc/RemGJhoGIwI/AAAAAAAAAHA/CXaeAedgsh4/s1600-h/weinberg.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_c7JMX-O_8Dc/RemGJhoGIwI/AAAAAAAAAHA/CXaeAedgsh4/s320/weinberg.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5037705156394099458" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Questo post è il terzo di una mini-serie dedicata alla recensione di Steven Weinberg (premio Nobel per la fisica) del libro di Richard Dawkins "The God Delusion" (libro che&lt;a href="http://libertalandia.blogspot.com/search/label/L%27Illusione%20di%20Dio"&gt; sto traducendo &lt;/a&gt;su questo blog). La recensione originale (in inglese) si può trovare &lt;a href="http://tls.timesonline.co.uk/article/0,,25349-2552017,00.html"&gt;qui&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le tesi più interessanti di questo episodio sono: (1) la differenza tra l'Islam le altri religioni, che rende l'Islam più pericoloso, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;è la maggiore certezza &lt;/span&gt;religiosa, cioè la maggiore fede. (2) Non ha senso parlare di Islam "distorto" o "corretto" (e lo stesso vale per ogni altra religione); (3) di conseguenza Bush è stato troppo generoso verso l'Islam, imputando gli attentati ad una distorsione dell'Islam e chiamando l'Islam "religione di pace". (4) Weinberg ripercorre la storia dell'Islam, e del momento in cui si rivoltò contro la scienza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Una certezza mortale (seguito)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Nei paesi islamici troviamo non solo opposizione religiosa a specifiche teorie scientifiche, come occasionalmente accade in Occidente, ma una diffusa ostilità religiosa verso la scienza stessa. Un mio  defunto amico, l'illustre fisico pakistano &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Abdus Salam, &lt;/span&gt;cercò di convincere i re dei ricchi Stati petroliferi del Golfo Persico ad investire nella ricerca e nell'istruzione scientifica, ma scoprì che, sebbene costoro fossero entusiasti della tecnologia, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;ritenevano che la pura scienza mettesse troppo in difficoltà la fede. Nel 1981, la Fratellanza Musulmana d'Egitto scese in campo per far terminare l'istruzione scientifica. &lt;/span&gt;Nelle aree della scienza che conosco meglio, sebbene ci siano scienziati di talento di origine musulmana che lavorano produttivamente in Occidente, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;in quarant'anni non ho visto una singola pubblicazione da un fisico o un astronomo che lavorasse in un paese musulmano che valesse la pena di leggere. &lt;/span&gt;Questo avviene nonostante il fatto che nel nono secolo, quando la scienza esisteva a malapena in Europa, il più grande centro di ricerca scientifica del mondo fosse la Casa della Saggezza di Baghdad [House of Wisdom].&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ahimè, l'Islam si rivoltò contro la scienza nel dodicesimo secolo. &lt;/span&gt;La figura più eminente di questo movimento fu il filosofo Abu Hamid al-Ghazzali, che, ne "L'incorenza dei Filosofi", attaccò l'idea stessa di leggi naturali, sostenendo che l'esistenza di qualunque legge fisica metterebbe in catene la libertà di Dio. Secondo al-Ghazzali, un pezzo di cotone che prende fuoco non si consuma a causa del calore, ma perché Dio vuole che lo faccia. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Dopo al-Ghazzali, non ci fu più alcuna scienza degna di questo nome nei paesi islamici.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le conseguenze sono orribili. Non importa cosa pensiamo dei musulmani che si fanno esplodere in affollate città europee o in Israele, o che fanno schiantare aeroplani in edifici degli Stati Uniti, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;chi potrebbe mettere in discussione che la loro fede abbia qualcosa a che fare con tutto ciò? George W. Bush e molti altri vorrebbero farci credere che il terrorismo sia una distorsione dell'Islam, e che l'Islam sia una religione di pace. &lt;/span&gt;Naturalmente, è buona politica dire queste cose, ma qualunque affermazione su cosa l'Islam "sia davvero" ha molto poco senso. (Lo stesso si applica al resoconto altamente personale di Eagleton su che cosa "sia" il Cristianesimo. ). &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Io non so su che basi si possa affermare che una persona pacifica e benintenzionata come Abdus Salam sia più musulmano di uno qualunque dei guerrieri santi ed assassini di Hezbollah e della jihad islamica, dei sacerdoti islamici di tutto il mondo che incitano all'odio e alla violenza, e di quei musulmani che&lt;/span&gt; &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;scendono in piazza contro i presunti insulti alla loro fede, ma non contro le atrocità commesse in suo nome. &lt;/span&gt;(Tra parentesi, Abdus Salam considerava se stesso un musulmano devoto, ma apparteneva ad una setta che la maggior parte dei musulmani considera eretica, e per anni gli fu impedito di tornare in Pakistan.) &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Dawkins tratta l'Islam come una delle tante deplorevoli religioni, ma c'è una differenza. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;La differenza sta nella maggiore certezza religiosa degli islamici, e nel danno che essa produce. &lt;/span&gt;L'imparzialità di Richard Dawkins nasce da buone intenzioni, ma è fuori luogo. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Io condivido la sua mancanza di rispetto per tutte le religioni, ma oggigiorno è una follia denigrarle tutte allo stesso modo.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/24392398-5023055002603975389?l=libertalandia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://libertalandia.blogspot.com/feeds/5023055002603975389/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=24392398&amp;postID=5023055002603975389' title='15 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24392398/posts/default/5023055002603975389'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24392398/posts/default/5023055002603975389'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://libertalandia.blogspot.com/2007/03/weinberg-bush-stato-troppo-generoso-con.html' title='L&apos;islam e il rifiuto della scienza'/><author><name>Maurizio</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-_7APzuz3504/TaAtmH6fEtI/AAAAAAAAFEk/W0NvNsnvcEA/s220/foto%2Bprofilo%2Bschiarita.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_c7JMX-O_8Dc/RemGJhoGIwI/AAAAAAAAAHA/CXaeAedgsh4/s72-c/weinberg.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>15</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-24392398.post-7920768098423460029</id><published>2007-03-03T15:23:00.000+01:00</published><updated>2008-12-10T08:08:08.685+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='religione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;Illusione di Dio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Richard Dawkins'/><title type='text'>La tolleranza indica l'indebolimento della fede</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_c7JMX-O_8Dc/RemFlRoGIvI/AAAAAAAAAG0/w-C6EpUt9nw/s1600-h/weinberg.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_c7JMX-O_8Dc/RemFlRoGIvI/AAAAAAAAAG0/w-C6EpUt9nw/s320/weinberg.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5037704533623841522" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Questo post è il secondo di una mini-serie dedicata alla recensione di Steven Weinberg (premio Nobel per la fisica) del libro di Richard Dawkins "The God Delusion" (libro che&lt;a href="http://libertalandia.blogspot.com/search/label/L%27Illusione%20di%20Dio"&gt; sto traducendo &lt;/a&gt;su questo blog). La recensione originale (in inglese) si può trovare &lt;a href="http://tls.timesonline.co.uk/article/0,,25349-2552017,00.html"&gt;qui&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La tesi più interessante di Weinberg in questo episodio è che la diffusa tolleranza religiosa tra i cristiani indichi in realtà una crisi della religione cristiana. La parola a Weinberg.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Una certezza mortale (seguito)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dove credo che Dawkins si sbagli, come Enrico V dopo Agincourt, è che non sembra rendersi conto che, in grande misura, la sua squadra ha già vinto. Tralasciando per un momento la crescita dell'Islam in Europa, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;il declino di una vera fede cristiana tra gli europei è così ampiamente evidente che Dawkins è costretto a rivolgersi agli Stati Uniti &lt;/span&gt;per ottenere esempi di credenza religiosa inalterata. Egli attribuisce il ruolo importante giocato dalla religione negli Stati Uniti al fatto che gli americani non hanno mai avuto una chiesa ufficiale di Stato (idea che Dawkins potrebbe aver preso da Tocqueville). Ma sebbene la maggior parte degli americani possa essere certa del valore della religione, per quanto ne so &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;non sono affatto sicuri della verità di ciò che la loro stessa religione professa. &lt;/span&gt;Secondo un recente articolo sul New York Times, gli evangelici americani sono disperati per un sondaggio che ha dimostrato che solo il 4% dei teenager americani diventano "cristiani che credono nella Bibbia" da adulti. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;La diffusione della tolleranza religiosa fornisce evidenza dell'indebolimento della certezza religiosa. La maggior parte dei gruppi cristiani hanno storicamente insegnato che non c'è salvezza senza la fede in Cristo. Se tu sei davvero sicuro che chiunque non ha quella fede è destinato a passare l'eternità all'inferno, allora diffondere quella fede e sopprimere la miscredenza sarebbe logicamente la cosa più importante al mondo -- molto più importante di qualunque virtù meramente laica come la tolleranza religiosa. &lt;/span&gt;Eppure la tolleranza religiosa è preponderante in America. Nessuno che pubblicamente esprima mancanza di rispetto per una qualunque religione potrebbe mai essere eletto ad una carica pubblica importante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sebbene gli atei americani possano avere difficoltà a vincere un'elezione, gli americani sono notevolmente tolleranti verso noi miscredenti. I miei molti amici nel Texas che professano il cristianesimo non cercano neppure di convertirmi. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Questo potrebbe significare che a loro non importa davvero se io passerò l'eternità all'inferno, ma preferisco pensare (e i battisti e i presbiteriani me lo hanno confessato esplicitamente) che non sono così sicuri dell'esistenza dell'inferno e del paradiso&lt;/span&gt;. Ho spesso sentito l'osservazione (una volta anche da un prete americano) che &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;non è tanto importante cosa uno crede; la cosa importante è come ci trattiamo l'un l'altro. &lt;/span&gt;Naturalmente, io applaudo a questo modo di pensare, ma &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;immaginate se aveste cercato di dire una cosa simile a Lutero, a Calvino o a San Paolo. &lt;/span&gt;Immaginate soltanto di spiegar loro "non importa ciò che uno crede". &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Affermazioni come questa mostrano una ritirata totale del cristianesimo dal territorio che una volta occupava, ritirata che si può attribuire non a una nuova rivelazione, ma solo a una perdita di certezza.&lt;/span&gt;    Gran parte dell'indebolimento della certezza religiosa nell'Occidente cristiano &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;si può attribuire al contributo della scienza; &lt;/span&gt;anche quelle persone la cui religione li fa tendere all'ostilità verso le pretese della scienza capiscono che devono affidarsi alla scienza piuttosto che alla religione per ottenere risultati concreti. Ma questo non è assolutamente successo nella stessa misura nel mondo dell'Islam.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;[continua]&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/24392398-7920768098423460029?l=libertalandia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://libertalandia.blogspot.com/feeds/7920768098423460029/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=24392398&amp;postID=7920768098423460029' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24392398/posts/default/7920768098423460029'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24392398/posts/default/7920768098423460029'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://libertalandia.blogspot.com/2007/03/la-tolleranza-religiosa-indica.html' title='La tolleranza indica l&apos;indebolimento della fede'/><author><name>Maurizio</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-_7APzuz3504/TaAtmH6fEtI/AAAAAAAAFEk/W0NvNsnvcEA/s220/foto%2Bprofilo%2Bschiarita.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_c7JMX-O_8Dc/RemFlRoGIvI/AAAAAAAAAG0/w-C6EpUt9nw/s72-c/weinberg.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-24392398.post-5661905919352287592</id><published>2007-03-03T12:41:00.000+01:00</published><updated>2008-12-10T08:08:08.826+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='religione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;Illusione di Dio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='evoluzione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scienza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Richard Dawkins'/><title type='text'>Weinberg: l'impatto del darwinismo sulla religione</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_c7JMX-O_8Dc/RelhCRoGIuI/AAAAAAAAAGo/c4Tbjnvtw4I/s1600-h/topcornerSunrise.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_c7JMX-O_8Dc/RelhCRoGIuI/AAAAAAAAAGo/c4Tbjnvtw4I/s320/topcornerSunrise.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5037664349909820130" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Questo post è il primo di una mini-serie dedicata alla recensione di Steven Weinberg (premio Nobel per la fisica) del libro di Richard Dawkins "The God Delusion" (libro che&lt;a href="http://libertalandia.blogspot.com/search/label/L%27Illusione%20di%20Dio"&gt; sto traducendo &lt;/a&gt;su questo blog). La recensione originale (in inglese) si può trovare &lt;a href="http://tls.timesonline.co.uk/article/0,,25349-2552017,00.html"&gt;qui&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le riflessioni principali di questo post riguardano (1) l'impatto del darwinismo sulla religione; (2) la religione come prodotto della selezione naturale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La parola a Weinberg.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Una certezza mortale&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Tra tutte le scoperte scientifiche che hanno disturbato la mente religiosa, nessuna ha avuto un impatto grande quanto la teoria di Darwin dell'evoluzione per selezione naturale. Nessun avanzamento nella fisica o perfino nella cosmologia ha mai prodotto uno shock così grande. Nei primi giorni del Cristianesimo, i Padri della Chiesa  Teofilo di Antiochia e Clemente di Alessandria rifiutarono la conoscenza, nota sin dai tempi di Platone, che la Terra fosse sferica. Insistettero sulla verità letterale della Bibbia; dalla Genesi all'Apocalisse ci sono versi che sembrano affermare che la Terra sia piatta. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ma l'evidenza per una Terra sferica era soverchiante &lt;/span&gt;per chiunque vedesse lo scafo di una nave scomparire sotto l'orizzonte mentre le vele restavano visibili, e alla fine la Terra piatta non sembrò una causa per cui valesse la pena di combattere. Nell'alto medioevo, la sfericità della Terra fu accettata dai cristiani istruiti. Dante, per esempio, considerò il centro di una Terra sferica come destinazione conveniente per i peccatori. Ciò che una volta era una questione seria era divenuta una barzelletta. Un mio amico all'Università dell'Arkansas ha fondato la Società per la Terra Piatta, per chiedere -- in segno di derisione della richiesta dei creazionisti del Kansas che la scuola presenti il "disegno intelligente" come "alternativa" all'evoluzione -- che le scuole pubbliche del Kansas insegnino la teoria della Terra piatta come "alternativa" alla teoria della Terra sferica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'idea più radicale che la Terra si muova intorno al sole fu più difficile da accettare. Dopo tutto, la Bibbia colloca l'umanità al centro di un grande dramma cosmico di peccato e salvezza, e quindi come potrebbe la nostra terra non essere al centro dell'universo? Fino al diciannovesimo secolo, l'astronomia copernicana non si poteva insegnare a Salamanca o in altre università spagnole, ma al tempo di Darwin non dava più problemi a nessuno. Persino al tempo precedente di Galileo, il cardinale Baronio, bibliotecario del Vaticano, affermò notoriamente che la Bibbia ci insegna come andare in cielo, non come vanno i cieli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una diversa sfida alla religione emerse con Newton. Le sue teorie del moto e della gravitazione mostrarono come i fenomeni naturali si potessero spiegare senza l'intervento divino, ed incontrarono un'opposizione su basi religiose nella stessa università di Newton, da parte di John Hutchinson. Ma l'opposizione al Newtonismo in Europa crollò prima della fine del diciottesimo secolo. I credenti riuscirono a tranquillizzarsi assumendo semplicemente che &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;i miracoli fossero delle occasionali eccezioni alle leggi di Newton, &lt;/span&gt;e comunque era improbabile che la fisica matematica disturbasse coloro che non comprendono il suo potere di spiegazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Il darwinismo fu diverso. Non solo perché la teoria dell'evoluzione, come la teoria di una terra sferica che si muove, era in conflitto con il letteralismo biblico; non solo perché l'evoluzione, come la teoria di Copernico, negava centralità agli esseri umani; e non solo perché l'evoluzione, come la teoria di Newton, forniva una spiegazione non religiosa per fenomeni naturali che fino allora sembravano inspiegabili senza l'intervento divino. Molto peggio: tra i fenomeni naturali che venivano spiegati dalla selezione naturale c'erano quelle caratteristiche dell'umanità di cui andiamo più fieri. Divenne plausibile che il nostro amore per i figli e compagni, e (dopo il lavoro dei moderni biologi evoluzionisti) anche principi morali più astratti come la lealtà, la carità è l'onestà, abbiano origine nell'evoluzione, anziché in un'anima creata da un essere divino.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dati i danni che la religione tradizionale ha ottenuto dalla teoria dell'evoluzione, è appropriato dire che i più energici, eloquenti e inflessibili avversari moderni della religione sono quei biologi che ci hanno aiutato a comprendere l'evoluzione: prima Francis Crick, e ora Richard Dawkins. Con "The God Delusion", Dawkins corona una serie di libri sulla biologia e la religione con un attacco a testa bassa a ogni aspetto della religione -- non solo la religione tradizionale, ma anche quel moderno e più vago assortimento di pietà che spesso si appropria di questo nome. Nel modo più impietoso, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Dawkins afferma persino che la persistente fede in Dio sia essa stessa un prodotto della selezione naturale&lt;/span&gt; -- che agisce forse sui nostri geni, come affermato da Dean Hamer in "The God Gene", ma più certamente sui nostri "memi", gli elementi di credenze e atteggiamenti culturali che, in modo darwiniano seppure non biologico, tendono a trasmettersi di generazione in generazione.&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; Non è che i memi aiutino il credente o i geni del credente a sopravvivere; è il meme stesso che per sua natura tende a sopravvivere.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Per esempio, la fede persistente in una data religione viene automaticamente favorita se la religione in questione insegna che Dio punisce chi non ha fede. Una simile religione tende a sopravvivere se la punizione minacciata è abbastanza spaventosa. Per contrasto, una religione avrebbe problemi a mantenere i suoi fedeli se insegnasse che gli infedeli sono soggetti dopo la morte soltanto a un breve periodo di blando sconforto, dopo il quale si riuniscono ai fedeli nella gioia eterna. Così è naturale che, nel Cristianesimo e l'Islam tradizionali, il non credere sia divenuto il crimine ultimo, e l'inferno la camera di tortura definitiva.&lt;/span&gt; Non sorprende che il matematico Paul Erdos si sia riferito sempre a Dio come Il Fascista Supremo. Il libro di Dawkins si concentra sul Cristianesimo e Islam, che tradizionalmente enfatizzano l'importanza della fede, anziché su religioni come l'Ebraismo, l'Induismo o lo Scintoismo, che sono legate a specifici gruppi etnici, e tendono a enfatizzare più l'osservanza che la fede.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A Dawkins, come a Erdos, Dio non piace per niente. Dawkins chiama il Dio dell'antico testamento "il personaggio più sgradevole di tutti i racconti fantastici: geloso ed orgoglioso di esserlo, un insignificante, ingiusto, impietoso maniaco del controllo; un reo di pulizia etnica, vendicativo e assetato di sangue; un misogino, pestilenziale, megalomane, sadomasochista, capriccioso, malevolo bulletto". Per quanto riguarda il nuovo testamento, Dawkins cita con approvazione le parole di Thomas Jefferson, per cui "il Dio cristiano è un personaggio spaventoso -- crudele, vendicativo, capriccioso e ingiusto". Questa è roba forte, e Dawkins ovviamente vuole traumatizzare il lettore, ma la sua invettiva ha uno scopo costruttivo. Attaccando il Dio delle sacre scritture, sta cercando di indebolire l'autorevolezza dei comandi impartiti da quel Dio -- comandi la cui interpretazione ha condotto l'umanità a una vergognosa storia di inquisizioni, crociate e jihad. Dawkins non risparmia al lettore molti dettagli brutali, ma basta che guardiamo i titoli dei giornali di oggi per trovarne di nuovi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[continua]&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/24392398-5661905919352287592?l=libertalandia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://libertalandia.blogspot.com/feeds/5661905919352287592/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=24392398&amp;postID=5661905919352287592' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24392398/posts/default/5661905919352287592'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24392398/posts/default/5661905919352287592'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://libertalandia.blogspot.com/2007/03/sagan-limpatto-del-darwinismo-sulla.html' title='Weinberg: l&apos;impatto del darwinismo sulla religione'/><author><name>Maurizio</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-_7APzuz3504/TaAtmH6fEtI/AAAAAAAAFEk/W0NvNsnvcEA/s220/foto%2Bprofilo%2Bschiarita.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_c7JMX-O_8Dc/RelhCRoGIuI/AAAAAAAAAGo/c4Tbjnvtw4I/s72-c/topcornerSunrise.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-24392398.post-1730941485354161581</id><published>2007-03-02T22:02:00.000+01:00</published><updated>2008-12-10T08:08:09.022+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Milton Friedman'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='economia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ordini professionali'/><title type='text'>Friedman: Come il sindacato danneggia i lavoratori</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_c7JMX-O_8Dc/ReiRYxoGItI/AAAAAAAAAGc/L1I00ylMOos/s1600-h/200px-Milton-hand.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_c7JMX-O_8Dc/ReiRYxoGItI/AAAAAAAAAGc/L1I00ylMOos/s320/200px-Milton-hand.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5037436038038299346" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Questo è il quinto post di una serie dedicata al libro di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Milton Friedman&lt;/span&gt; "Free to choose - a personal statement", del 1980, e all'omonima serie di documentari girati dallo stesso Friedman. Per visualizzare tutti i post della serie, cliccate sull'etichetta "Milton Friedman", nella colonna laterale del blog.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questo episodio, Friedman parla delle "labor union", letteralmente "associazioni di lavoratori", con cui egli indica allo stesso tempo sindacati, corporazioni e ordini professionali. L'insegnamento per me più interessante è che &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;c'è un nesso di causa tra il salario di un dato lavoro e il numero di posti di lavoro. &lt;/span&gt;Infatti,&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; &lt;/span&gt;se un sindacato alza il salario, diciamo, dei tassisti, allora prendere il taxi diverrà più costoso; meno cittadini sceglieranno di andare in taxi; e quindi diminuirà il numero di posti di lavoro per i tassisti. Non solo: più persone confluiranno in altri lavori, il che a sua volta aumenterà la concorrenza in questi lavori, il che a sua volta farà abbassare i salari in quei settori. In generale, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;qualunque vantaggio il sindacato ottiene per una certa categoria di lavoratori avviene &lt;span style="font-style: italic;"&gt;alle spese&lt;/span&gt; di altri lavoratori. &lt;/span&gt;La parola a Friedman.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Capitolo 8.  Chi protegge il lavoratore?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[..]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'Associazione Medici Americani è raramente considerata un sindacato ["labor union"]. Ed è molto di più di un normale sindacato. [..] &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Per decenni ha tenuto basso il numero di medici, ha tenuto alto il costo delle cure, ed ha protetto i medici "esperti e correttamente addestrati" dalla concorrenza di quelli al di fuori della professione -- tutto, naturalmente, in nome della salute del paziente. &lt;/span&gt;A questo punto del libro, è superfluo ribadire che i leader della medicina sono sinceri  quando dicono che le restrizioni all'ingresso nella medicina  aiutano i pazienti. Ormai abbiamo familiarità con la tendenza di tutti noi a credere che ciò che è nel nostro interesse sia nell'interesse della società.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Man mano che il governo acquisiva un ruolo sempre più importante nella medicina, e nel finanziare una parte sempre maggiore dei costi medici, il potere dell'Associazione Medica Americana è declinato. È stato sostituito da un altro gruppo monopolistico, i burocrati del governo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[..]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I medici sono tra i lavoratori meglio pagati degli Stati Uniti. Questo status non è inusuale per le persone beneficiate dai sindacati. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Nonostante si pensi che il sindacato protegga i lavoratori poco pagati dallo sfruttamento da parte dei datori di lavoro, la realtà è molto diversa&lt;/span&gt;. Le corporazioni che hanno avuto più successo tutelano invariabilmente  quei lavoratori il cui impiego richiede molta qualifica, e sarebbe molto pagato con o senza la corporazione. Queste corporazioni semplicemente fanno diventare le paghe alte ancora più alte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[Friedman fa molti esempi di salari di piloti di linea, carpentieri, idraulici, insegnanti, poliziotti, eccetera. ]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[..]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Senza dubbio, le corporazioni di lavoratori molto qualificati sono indiscutibilmente riuscite ad alzare i salari dei loro membri; [...] Però,&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt; e questa è la principale fonte di fraintendimento, i vantaggi che le corporazioni forti assicurano ai propri membri avvengono alle spese di altri lavoratori.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;La chiave per capire la situazione è il più elementare principio dell'economia: la legge della domanda -- più è alto il prezzo di una cosa, meno persone vorranno comprarla. Rendi più costoso un certo tipo di lavoro, e diminuiranno i posti disponibili &lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;per quel lavoro&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;. Rendi i carpentieri più costosi, e saranno costruite meno case, e quelle che saranno costruite tenderanno a usare materiali e metodi che richiedono meno carpenteria. Alza il salario dei piloti di linea, e i viaggi aerei diventeranno più costosi. Meno persone sceglieranno di volare, e ci saranno meno posti di lavoro per i piloti di linea. In alternativa, riduci il numero di carpentieri o di piloti, ed essi pretenderanno salari più alti. Mantieni basso il numero di medici, e potranno alzare la loro parcella.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Una corporazione di successo riduce il numero di posti di lavoro disponibili del tipo che essa controlla. Come risultato, alcune persone che vorrebbero fare quel lavoro [..] non possono farlo. Sono costretti a fare qualcos'altro. E la quantità maggiore di lavoratori che confluiscono in altri lavori fa abbassare i salari per questi altri lavori&lt;/span&gt;. Un associazionismo universale non cambierebbe le cose. Significherebbe salari più alti per le persone che riescono a ottenere il lavoro, e più disoccupazione per gli altri. O, più probabilmente, significherebbe corporazioni forti e corporazioni deboli, con i membri delle corporazioni forti che ottengono salari più alti, come fanno oggi, alle spese dei membri delle corporazioni deboli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I capi dei sindacati dicono sempre di voler alzare i salari a scapito dei profitti aziendali. Questo è impossibile: i profitti semplicemente non sono abbastanza grandi. [..] Circa l'80% degli introiti totali degli Stati Uniti sono usati per pagare i salari. Più della metà di ciò che resta serve a pagare gli affitti e gli interessi sui prestiti. I profitti delle aziende -- che è ciò a cui puntano sempre i capi dei sindacati -- ammontano a meno del 10% degli introiti nazionali. E questo prima delle tasse. Dopo le tasse, i profitti sono circa il 6% degli introiti nazionali. Questo non fornisce un margine sufficiente per finanziare salari più alti, anche se volessimo azzerare tutti i profitti. E questo significherebbe distruggere la gallina dalle uova d'oro. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Il piccolo margine di profitto fornisce l'incentivo ad investire in fabbriche e macchinari, e a sviluppare nuovi prodotti e nuovi metodi. Questo investimento e questa innovazione sono ciò che, nel corso degli anni, ha aumentato la produttività del lavoratori e permesso salari sempre più alti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'aumento dei salari ad un certo gruppo di lavoratori avviene alle spese di altri lavoratori. Quasi trent'anni fa, uno di noi stimò che in media il 10-15% dei lavoratori di questo paese sono riusciti, mediante corporazioni o i loro equivalenti [..], ad aumentare i propri salari del 10-15% rispetto a come sarebbero stati altrimenti, al costo di ridurre i salari del restante 85-90% di cittadini al 4% di meno di come sarebbero stati altrimenti. [..] Salari più alti per lavoratori molto pagati, salari più bassi per lavoratori poco pagati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutti noi, compresi quelli che fanno parte di una corporazione, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;siamo stati indirettamente danneggiati come consumatori dall'effetto che gli alti salari corporativi hanno avuto sui prezzi dei beni di consumo&lt;/span&gt;. Costruire una casa è inutilmente costoso, sia per noi che per i carpentieri. Le corporazioni hanno impedito ai lavoratori di valorizzare al massimo le loro abilità, perché li hanno costretti a rivolgersi ad attività dove la loro produttività è minore. Per effetto di ciò, noi tutti disponiamo di un paniere complessivo di beni inferiore a quanto avrebbe potuto essere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;La fonte del potere delle corporazioni&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Come possono le corporazioni alzare i i salari dei loro membri? Qual è la fonte del loro potere? La risposta è: la capacità di tenere basso il numero di posti di lavoro disponibili, o, equivalentemente, di tenere basso il numero di persone disponibili per una classe di lavori&lt;/span&gt;. Le corporazioni sono riuscite a tenere basso il numero di posti di lavoro assicurando salari alti, in genere con complicità da parte del governo. E sono riuscite a tenere basso il numero di persone disponibili, prevalentemente attraverso il meccanismo delle &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;licenze&lt;/span&gt;, di nuovo con l'aiuto del governo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[&lt;span style="font-style: italic;"&gt;continua&lt;/span&gt;]&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/24392398-1730941485354161581?l=libertalandia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://libertalandia.blogspot.com/feeds/1730941485354161581/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=24392398&amp;postID=1730941485354161581' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24392398/posts/default/1730941485354161581'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24392398/posts/default/1730941485354161581'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://libertalandia.blogspot.com/2007/03/friedman-il-sindacato-danneggia-i.html' title='Friedman: Come il sindacato danneggia i lavoratori'/><author><name>Maurizio</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-_7APzuz3504/TaAtmH6fEtI/AAAAAAAAFEk/W0NvNsnvcEA/s220/foto%2Bprofilo%2Bschiarita.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_c7JMX-O_8Dc/ReiRYxoGItI/AAAAAAAAAGc/L1I00ylMOos/s72-c/200px-Milton-hand.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-24392398.post-5822104527285450781</id><published>2007-03-01T17:32:00.000+01:00</published><updated>2008-12-10T08:08:09.234+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='evoluzione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scienza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Il Gene Egoista'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Richard Dawkins'/><title type='text'>Il mondo visto dagli occhi di un gene</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_c7JMX-O_8Dc/RecAvXHh_dI/AAAAAAAAAGQ/KwUIRk4MjdA/s1600-h/dawkins1.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_c7JMX-O_8Dc/RecAvXHh_dI/AAAAAAAAAGQ/KwUIRk4MjdA/s320/dawkins1.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5036995521896644050" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Questo è il settimo post di una serie dedicata alla teoria dell'evoluzione per selezione naturale, e specialmente al libro di Richard Dawkins "Il Gene Egoista", del 1976. La traduzione italiana è mia e differisce da quella disponibile in libreria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco i link a tutti gli episodi: &lt;a href="http://libertalandia.blogspot.com/2007/02/dawkins-perch-esistono-le-persone.html"&gt;1&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://libertalandia.blogspot.com/2007/02/dawkins-esempi-di-egoismo-e-altruismo.html"&gt;2&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://libertalandia.blogspot.com/2007/02/dawkins-perch-la-teoria-del-bene-della.html"&gt;3&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://libertalandia.blogspot.com/2007/02/lorigine-della-vita-sulla-terra.html"&gt;4&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://libertalandia.blogspot.com/2007/02/perch-esistiamo.html"&gt;5&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://libertalandia.blogspot.com/2007/02/una-ricetta-per-costruire-il-nostro.html"&gt;6&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://libertalandia.blogspot.com/2007/03/il-mondo-visto-dagli-occhi-di-un-gene.html"&gt;7&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://libertalandia.blogspot.com/2007/03/perch-esiste-la-morte.html"&gt;8&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://libertalandia.blogspot.com/2007/04/perch-esiste-la-mente-1.html"&gt;9&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://libertalandia.blogspot.com/2007/04/perch-esiste-la-mente-2-in-che-senso-i.html"&gt;10&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://libertalandia.blogspot.com/2007/04/i-geni-prevedono-il-futuro.html"&gt;11&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://libertalandia.blogspot.com/2007/05/il-potere-della-simulazione.html"&gt;12&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://libertalandia.blogspot.com/2007/05/perch-esiste-laltruismo-1.html"&gt;13&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://libertalandia.blogspot.com/2007/05/la-teoria-del-gene-egoista-in-azione.html"&gt;14&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella prima metà di questo episodio Dawkins termina la parte nozionistica del libro (introducendo in modo accessibile a chiunque i concetti di "alleli", "crossing-over", "pool di geni"). Nella seconda metà trae delle affascinanti considerazioni, osservando il mondo dal punto di vista non dell'individuo ma del gene.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;3. Spirali immortali (seguito)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho detto che i piani per costruire un corpo umano sono divisi in 46 volumi. In realtà questo è troppo semplicistico. La verità è più curiosa. I 46 cromosomi consistono di 23 &lt;span style="font-style: italic;"&gt;coppie&lt;/span&gt; di cromosomi. Potremmo dire che, archiviati nel nucleo di ogni cellula, ci sono due insiemi alternativi di 23 volumi dei piani architettonici. Chiamateli volume 1a e 1b, volume 2a e volume 2b., eccetera, fino a volume 23a e volume 23b. Naturalmente i numeri identificativi che uso per i volumi e, poi, per le pagine, sono puramente arbitrari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Noi riceviamo ogni cromosoma intatto da uno dei due genitori, nelle cui ovaie o testicoli esso fu assemblato. I volumi 1a, 2a, 3a, ..., vengono, diciamo, dal padre. I volumi 1b, 2b, 3b, ..., vengono dalla madre. In pratica è molto difficile, ma in teoria potreste guardare con il microscopio i 46 cromosomi in una qualunque delle vostre cellule, e identificare quei 23 che vengono dal padre e quei 23 che vengono dalla madre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I cromosomi accoppiati non passano tutta la loro vita fisicamente in contatto l'uno con l'altro, e neppure vicini tra loro. In che senso allora sono "accoppiati"? Nel senso che ogni volume che in origine veniva dal padre si può considerare, pagina per pagina, come un'alternativa diretta a un particolare volume che veniva in origine dalla madre. Per esempio, pagina 6 del volume 13a e pagina 6 del volume 13b potrebbero "riguardare" il colore degli occhi; forse uno dice "blu" mentre l'altro dice "marrone".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A volte le due pagine alternative sono identiche, ma in altri casi, come nel nostro esempio del colore degli occhi, sono diverse. Se le due pagine danno istruzioni contrastanti, cosa fa il corpo? La risposta è variabile. A volte una lettura prevale sull'altra. Nell'esempio del colore degli occhi, la persona finirebbe per avere occhi marroni: le istruzioni per produrre occhi blu sarebbero ignorate durante la costruzione del corpo, sebbene questo non impedisca che siano trasmesse alle future generazioni. Un gene che viene ignorato in tale modo si chiama "recessivo". L'opposto di un genere recessivo è un gene "dominante". Il gene per gli occhi marroni è dominante sul gene per gli occhi blu. Una persona ha gli occhi blu solo se entrambe le copie della pagina rilevante sono unanimi nel prescrivere occhi blu. Più spesso, quando due geni alternativi non sono identici, il risultato è un qualche tipo di compromesso -- il corpo è costruito con una soluzione intermedia, o in un modo completamente diverso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando due geni, come il gene dell'occhio marrone e dell'occhio blu, sono rivali per la stessa posizione su un cromosoma, si chiamano &lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;alleli &lt;/span&gt;l'uno dell'altro. Per i nostri scopi, la parola allele è sinonimo di rivale. Immaginate i volumi dei piani architettonici come se fossero dei &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;raccoglitori ad anelli, &lt;/span&gt;dove le pagine si possono staccare e scambiare tra loro. Ogni volume 13 deve avere una pagina 6, ma ci sono molte possibili pagine 6 che potrebbero andare nel rilegatore tra pagina 5 e pagina 7. Una versione dice "occhi blu", un'altra versione possibile dice "occhi marroni"; potrebbero esserci altre versioni nella popolazione nel suo complesso che dicono altri colori, come verde. Forse ci sono una decina di alleli alternativi collocati a pagina 6 sul cromosoma 13, sparpagliati in tutta la popolazione nel suo complesso. Ogni data persona ha solo due cromosomi/volumi 13. Quindi può avere un massimo di due alleli nella posizione di pagina 6. Potrebbe avere due copie dello stesso allele, come le persone con occhi blu, o potrebbe avere qualunque coppia di alleli scelta dalla decina di alternative disponibili nella popolazione nel suo complesso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non si può, naturalmente, andarsi letteralmente a scegliere i geni da un "pool" di geni disponibili all'intera popolazione. In ogni dato momento tutti i geni sono legati assieme dentro ciascuna macchina di sopravvivenza. I nostri geni sono decisi al concepimento, e non possiamo farci niente. Ciononostante, in un certo senso, a lungo termine, i geni della popolazione in generale si possono considerare come un &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"pool di geni"&lt;/span&gt;. Questa frase è in realtà un termine tecnico usato dai genetisti. Il pool di geni è un'astrazione utile perché la riproduzione sessuale mescola i geni tra di loro, sebbene in un modo ben preciso. In particolare, avviene davvero qualcosa di simile allo staccare e scambiare le pagine dei raccoglitori ad anelli, come vedremo adesso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho descritto la normale divisione di una cellula in due cellule, ognuna delle quali riceve una copia completa di tutti i 46 cromosomi. Questa normale divisione della cellula si chiama &lt;span style="font-style: italic;"&gt;mitosi&lt;/span&gt;. Ma c'è un altro tipo di divisione della cellula che si chiama &lt;span style="font-style: italic;"&gt;meiosi&lt;/span&gt;. Essa avviene solo nella produzione di cellule sessuali; spermatozoi o ovuli. Spermatozoi e ovuli sono unici tra le nostre cellule poiché, invece di contenere 46 cromosomi, ne contengono solo 23. 23 è esattamente la metà di 46 -- cosa conveniente quando le cellule si fondono nella fertilizzazione sessuale per creare un nuovo individuo! La meiosi è un tipo speciale di divisione cellulare, che avviene solo nei testicoli e nelle ovaie, in cui una cellula dotata di un intero doppio set di 46 cromosomi si divide per formare cellule sessuali con il singolo set di 23. [..]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Uno spermatozoo, con i suoi 23 cromosomi, è prodotto dalla divisione per meiosi di una delle cellule a 46 cromosomi nel testicolo. Quali 23 vengono messe in ogni dato spermatozoo? È chiaramente importante che uno spermatozoo non riceva un insieme qualsiasi di 23 cromosomi: non deve finire per avere due copie del volume 13 e nessuna del volume 17. Sarebbe teoricamente possibile che qualcuno produca uno spermatozoo con cromosomi che derivano, diciamo, interamente da sua madre; cioè volume 1b, 2b, 3b, ..., 23b. In questo caso improbabile, una bambina concepita da quello spermatozoo erediterebbe la metà dei suoi geni dalla nonna paterna, e nessuna dal nonno paterno. Ma in pratica questo genere di distribuzione, in cui un cromosoma si trasmette intero, non avviene. La realtà è più complessa. Ricordate che i volumi (cromosomi) vanno pensati come raccoglitori ad anelli. Ciò che avviene è che, durante la produzione dello spermatozoo, si staccano delle singole pagine, o meglio blocchi di più pagine, e si scambiano con i blocchi corrispondenti del volume alternativo. Così, un particolare spermatozoo potrebbe produrre il suo volume 1 prendendo le prime 65 pagine dal volume 1a, e le pagine da 66 fino alla fine dal volume 1b. Gli altri 22 volumi di questo spermatozoo sono prodotti in un modo simile. Quindi ogni spermatozoo prodotto da un individuo è unico, sebbene tutti i suoi spermatozoi abbiano assemblato i loro 23 cromosomi con pezzi dello stesso insieme di 46 cromosomi. Gli ovuli sono prodotti in modo simile nelle ovaie, e anch'essi sono unici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Comprendiamo ormai piuttosto bene i meccanismi reali di questa mescolanza. Durante la produzione di uno spermatozoo (ovulo), si staccano fisicamente dei pezzettini di ogni cromosoma paterno e si scambiano di posto con i pezzettini esattamente corrispondenti del cromosoma materno. (Ricordate che stiamo parlando di cromosomi che venivano originariamente dai genitori dell'individuo che produce la spermatozoo, cioè dai nonni paterni del figlio che alla fine viene concepito dallo spermatozoo). Il processo di scambiare pezzettini di cromosoma si chiama &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"crossing-over". &lt;/span&gt;È molto importante in tutto questo libro. Significa che, se aveste il microscopio e guardaste i cromosomi di uno dei vostri spermatozoi (o ovuli), sarebbe una perdita di tempo cercare di identificare i cromosomi provenienti da vostro padre e quelli provenienti da vostra madre. (Questo contrasta fortemente con il caso delle normali cellule del corpo, come abbiamo visto in precedenza.) Ogni singolo cromosoma in uno spermatozoo è un collage, un mosaico di geni materni e geni paterni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A questo punto la metafora di geni come pagine comincia a venir meno. In un raccoglitore ad anelli possiamo inserire, rimuovere o scambiare un'intera pagina, ma non una frazione di pagina. Ma il complesso dei geni è solo una lunga sequenza di lettere di nucleotidi, non è divisa in pagine discrete in alcun modo ovvio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[Dawkins spiega ora che il crossing over può avvenire in qualunque punto di questa sequenza; non esiste alcuna unità indivisibile, che non possa essere spezzata dal crossing over. Poi continua:]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un gene è definito come una qualunque porzione di materiale cromosomico che potenzialmente dura abbastanza generazioni da servire come unità di selezione naturale. Per usare le parole del capitolo precedente, un gene è un replicatore con un'alta fedeltà di copiatura. Fedeltà di copiatura è un altro modo di dire longevità-nella-forma-di-copie, ed abbeverò tutto questo semplicemente in "longevità". La definizione dovrà essere giustificata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In qualunque definizione, un gene deve essere una porzione di cromosoma. La domanda è: una porzione quanto grande?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[Salto quattro pagine in cui Dawkins spiega in sostanza perché, sebbene a volte i geni possano essere spezzati dal crossing-over, questo è enormemente improbabile (a causa della loro piccolezza), e quindi possono essere considerati unità indivisibili. ]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora siamo arrivati al punto in cui avevamo chiuso il capitolo 1. Avevamo visto che bisogna aspettarsi egoismo in qualunque entità che meriti l'
